terreni in affito

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nik2

Guest
Salve a tutti,
sento in giro che ci sono delle società multinazionali che cercano terreni in locazione,
qualcuno di voi e stato contattato da loro e che tipo di contratto fanno e quanto danno a ettaro?
Grazie
 
grazie per avermi risposto
ma questa la conoscevo e il suo contributo era di 2000 2500 ad ettaro e minimo 4 ettari,
però ho sentito che ci sono altre che danno molto di piu'
 
Si noi ci occupiamo di tutto, li cerchiamo soprattutto in Lombardia Emila Marche Liguria anche se sappiamo che producono un po' meno della Sicilia Puglia ecc.
Anche in partecipazione col proprietario terriero se vuole.
 
Si noi ci occupiamo di tutto, li cerchiamo soprattutto in Lombardia Emila Marche Liguria anche se sappiamo che producono un po' meno della Sicilia Puglia ecc.
Anche in partecipazione col proprietario terriero se vuole.

Buongiorno C.Marco,
grosso modo operiamo, parlando di FV, nella stessa zona e, se interresa, si potrebbe collaborare per impianti di una certa importanza.
Parlare, come si sa, nn costa niente, allarga gli orizzonti e da cosa nasce cosa.
ciao car.boni
 
Buongiorno, una curiosità.
Ma visto l'interesse e le cifre in gioco degli investimenti,
possibile che il problema sia trovare e prendere il terreno in affitto?
grazie.
 
Non è il terreno in affitto il problema ma sono le caratteristiche che deve avere il terreno che sono un problema.
Deve essere di almeno 4-5 ettari, con la media tensione nello stesso.
Il proprietario deve affittarcelo per 30 anni. L'amministrazione deve essere favorevole, comune,regione e provincia, quindi non deve avere alcun vincolo paesaggistico o ambientale
 
Buongiorno C.Marco,
grosso modo operiamo, parlando di FV, nella stessa zona e, se interresa, si potrebbe collaborare per impianti di una certa importanza.
Parlare, come si sa, nn costa niente, allarga gli orizzonti e da cosa nasce cosa.
ciao car.boni

vi interessano terreni anche in lombradia, VICINISSIMI a tang.est e con passaggio di migliaia di impiegati / giorno ( centro direazionale vicino )

ca 4500 metri quadri, accessibili sia da sud che da nord, con il permesso per il parco solare gia' dato dal comune e gia' inserito nel PGT .
cabina media non c'e' piu' vicina pero'.

Noi volgiamo partecipare pero' come societa' nella progettazione, non vogliamo starne fuori.
l'idea iniziale e' di utilizzare tracker, abbiamo ricevuto delle proposte , vista la straordinaria esposizione visiva, e sta prendendo corpo l'idea di fare 1 trakcer con mono cris, 1 tracker con policris, ed una stringona in filmsottile.

se interessa mandatemi mail e vi giro anche il puntatore google earth o organizziamo sopralluogo.

saluti,
Andrea
 
Non è il terreno in affitto il problema ma sono le caratteristiche che deve avere il terreno che sono un problema.
Deve essere di almeno 4-5 ettari, con la media tensione nello stesso.
Il proprietario deve affittarcelo per 30 anni. L'amministrazione deve essere favorevole, comune,regione e provincia, quindi non deve avere alcun vincolo paesaggistico o ambientale

Si C.Marco, questo l'ho capito.
Ma allora non sarebbe molto piu semplice individuare terreni con queste caratteristice e comprarli direttamente?.
 
povero fotovoltaico, sigh :-(

eticamente si, anche perche' con mega campi non e' piu' generazione distribuita, secondo me...
ma la Spagna ne sta diventando la capitale cosi', con mega-speculazioni e mega-investimenti esteri.
d'altra parte con i costi correlati e le esposizioni finanziarie di un "piccolo" campo da 1 MW chi si puo' permettere di farlo ?
pensa poi a 23 -25 MW con tracker ... ci vogliono tanti ma tanti ma tanti soldi.

e poi meglio speculare nel FV su terreni in disuso, che in centrali nucl...... mi fermo per non fare flame ;)

saluti,
Andrea
 
cerco terreni + progetto con autorizzazioni

cerco terreni + progetto con autorizzazioni

Salve,
sono in contatto con investitori che sono alla ricerca di terreni in puglia autorizzati e pronti per la cantierizzazione.
Se qualcuno fosse in possesso di tali progetti può contattarmi per discutere della vendita.
palmisano.vito@alice.it
 
eticamente si, anche perche' con mega campi non e' piu' generazione distribuita, secondo me...
ma la Spagna ne sta diventando la capitale cosi', con mega-speculazioni e mega-investimenti esteri.
d'altra parte con i costi correlati e le esposizioni finanziarie di un "piccolo" campo da 1 MW chi si puo' permettere di farlo ?
pensa poi a 23 -25 MW con tracker ... ci vogliono tanti ma tanti ma tanti soldi.

e poi meglio speculare nel FV su terreni in disuso, che in centrali nucl...... mi fermo per non fare flame ;)

saluti,
Andrea
ciao andrea, grazie per aver ripreso il mio piccolo intervento.
la spagna, penso, si trova con un sistema di distribuzione elettrico diverso dal nostro che, secondo me, non regge i campi e campi proposti nel sud italia.
a me i discorsi dei campi su terreni non piacciono per diversi motivi:
1) ne parlano tanto solo cravattari e speculatori dell'ultimo momento, che vedono nel FV il cavallo di troia per entrare nei fondi privati di tanti investitori; questi stessi, sobbarcano di lavoro aziende e professionisti con ipotetici campi di MW e MW, facendo un sacco di chiacchiere e disturbando con poca professionalità il mondo del FV, creando aspettative che non esistono e facendo storcere il naso a tanti potenziali clienti che si scoraggiano sentendo tutte ste chiacchiere;
2) io sono per la "generazione singola": casa mia, impianto mio; azienda mia, impianto mio; ecc. non per centrali su campi da vendere alla rete;
3) i campi non sono solo quelli dismessi, ma anche molti potenzialmente validi che vengono sventrati con plinti in cemento, recinzioni, ecc. ne ho visti di progetti, e ho visto cose davvero poco, ma poco "ecologiche";

il mio è un parere non da tecnico ma da interessato, e mi spiace che si sprechino tante risorse (umane, economiche, ecc.) per un qualcosa che secondo me non ha vita lunga. tutto qui.
scusa se il tono può sembrare irritato, non lo era, è che scrivo proprio così di mio.
saluti e grazie, CARLODM.
 
2) io sono per la "generazione singola": casa mia, impianto mio; azienda mia, impianto mio; ecc. non per centrali su campi da vendere alla rete;
3) i campi non sono solo quelli dismessi, ma anche molti potenzialmente validi che vengono sventrati con plinti in cemento, recinzioni, ecc. ne ho visti di progetti, e ho visto cose davvero poco, ma poco "ecologiche";

Io capisco il tuo punto di vista e sono d'accordo nella generazione distribuita.
Penso anche però data la posizione dell'Italia nell'importazione di energia dall'estero, soprattutto nucl.... (come di andrea) debba essere colmata, anche parzialmente, con produzione propria (da rinnovabile) anche perché i veri consumi vengono dalle aziende e non dalle famiglie e non credo che i tetti dei capannoni delle aziende in Italia riescano a sopperire il consumo di energia.

Ciao
 
a me i discorsi dei campi su terreni non piacciono per diversi motivi:
1) ne parlano tanto solo cravattari e speculatori dell'ultimo momento, che vedono nel FV il cavallo di troia per entrare nei fondi privati di tanti investitori; questi stessi, sobbarcano di lavoro aziende e professionisti con ipotetici campi di MW e MW, facendo un sacco di chiacchiere e disturbando con poca professionalità il mondo del FV, creando aspettative che non esistono e facendo storcere il naso a tanti potenziali clienti che si scoraggiano sentendo tutte ste chiacchiere;
2) io sono per la "generazione singola": casa mia, impianto mio; azienda mia, impianto mio; ecc. non per centrali su campi da vendere alla rete;
3) i campi non sono solo quelli dismessi, ma anche molti potenzialmente validi che vengono sventrati con plinti in cemento, recinzioni, ecc. ne ho visti di progetti, e ho visto cose davvero poco, ma poco "ecologiche";

1) L'energia è un business, che piaccia o meno. E' impensabile lasciare fuori gli speculatori...se per assurdo dovessero togliere il cip 6 alle "assimilate" ci sono 2 miliardi di euro in ballo per le rinnovabili, e non è pensabile che finiscano tutti in impianti da 3kw anche perchè il vero problema è il costo dell'energia per le aziende.

2) E' il discorso di prima...se ci credi devi far entrare anche gli speculatori. Altrimenti devi accettare una fonte non rinnovabile per l'energia di cui c'è bisogno fuori da casa tua.

3) Tra usare i campi come a napoli per discariche con pascolo di bufala annesso, meglio un campo fv. Per gli agricoltori di questi tempi la disponibilità dei campi da lavorare è l'ultimo dei problemi (vedi quote latte/ obblighi sanitari etc.)

Anche il mio tono sembra irritato ma non lo vuole essere!
 
ciao,
premesso che condivido e comprendo sia il pensiero di Demarchi che le osservazioni di Aston desidero aggiungere ancora uno spunto di riflessione.
Dove c'e' la possibilita', in molti casi solo teorica, di attingere ad incentivi pubblici, come nel caso del FV e delle altre FER (l'eolico nel meridione d'Italia e' un esempio eclatante), e' chiaro ed evidente che per gli speculatori, i finanzieri d'assalto ecc e' una golosa occasione che difficilmente si lasciano sfuggire.
Le colpe, se vogliamo chiamarle cosi, se le dividono lo Stato ed i cittadini : per i cittadini difendersi e' molto difficile ma le persone possono (o almeno dovrebbero provare) a nn cadere nella rete di questi avventurieri cedendo i propri terreni per pochi denari e per un tempo lunghissimo mentre lo Stato dovrebbe limitare "il consumo" di terreno buono e lasciarlo all' agricoltura.
Il nostro Paese nn e' la Spagna, che ha i deserti, e quindi pensare di utilizzare 4-5 ha in pianura Padana e' una follia bella e buona.
Vi parlo da persona estremamente interessata al problema ma che e' consapevole di cio' che possono essere i risultati "a gioco lungo" di una simile politica.
Il nostro territorio e' ormai saturo. Case ed infrastrutture varie stanno letteralmente mangiando il poco territorio rimasto.
Siccome il problema dell'energia nn lo risolveremo con il FV mi domando se e' il caso di continuare su questa strada.
L'egoismo dell'uomo andrebbe messo da parte. Ma si sa, questo e' un'altro discorso........
ciao car.boni
 
ciao,
condivido il tuo pensiero, Car.boni... ma...vorrei capire...
Non si può sempre parlare di speculatori o finanzieri d'assalto...almeno non credo in questo caso,(fotovoltaico).
Se fosse così conveniente remunerativo e sicuro, perchè non vedo tutti i tetti dei capannoni in pianura padana coperti di pannelli?
Da che mondo e mondo, la ricerca di rendita di capitale è sempre stata perseguita.
Da quel poco che ho potuto capire, per adesso, come dice Andreaporta, si vedono molte chiacchere ma pochi fatti.
Siamo sicuri che sia veramente così golosa l'occasione di investire sul fotovoltaico?
Mi piacerebbe da apassionato e possibile investitore, capirne molto di più....
 
Buongiorno JkY,
la risposta credo sia semplice ed e' racchiusa in pochi punti
Il massimo della resa la si ha con i mega impianti e nn realizzando piccoli o medi impianti.
Per gl'industriali, in molti casi, il gioco nn vale la candela in quanto il vincolo dei 20 anni gli puo' condizionare le scelte aziendali, poi ci sono i problemi legati ad una diversa proprieta' degli immobili rispetto all'utilizzatore (inquilino).
Molte realta' industriali hanno lavorazioni e/o situazioni ambientali che nn sono il massimo per la realizzazione di un'impianto e quindi da scartare.
In ultimo, ma nn per importanza, arriviamo al discorso finanziario.
Molte imprese nn possono incrementare l'esposizione e pertanto rinunciano mentre se hanno il denaro lo impiegano nella propria attivita' o in investimenti a miglior rendimento e minor vincolo.
Come vedi le situazioni sono diverse e complicate.
L'ideale sarebbe che a queste imprese venisse proposto, da societa' terze e specializzate in gestione di impianti, un canone di locazione del lastrico, con manleva di tuti i problemi legati alla manutenzione del tetto, per consentire a questa societa' la realizzazione dell'impianto e vendersi l'energia.
E qui si ritorna all'inizio. Per far si che l'impianto sia conveniente bisogna arrivare o superare il MWp.
Quest'ultima strada e' quella che sto seguendo.
ciao car.boni
 
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