Non ci crederete,
ma stiamo centrando un punto importantissimo nell' equilibrio ecologico: che noi umani sottraiamo ai sistemi naturali di rigenerazione una grande quantità di sostanze indispensabili, trattandole in grandi impianti e riversandole poi nei fiumi.
D' altronde, "farla direttamente nel campo" è ecologico, ma è anche poco pratico per chi vive in città; inoltre non è igienico. Per l' estetica, lasciamo perdere.
E allora?
E allora non lo so, ma saranno -a livello mondiale- molte centinaia milioni di tonnellate/anno di Azoto Potassio e Fosforo che escono dal circolo e vanno rimpiazzati; e vengono rimpiazzati con prodotti chimici che costano energia per la produzione ed il trasporto.
Cosa si potrebbe fare, a parte separare all' origine e trovare un modo meno assurdo che impiegare decine di litri di acqua a testa al giorno per allontanare le nostre deiezioni?
Si potrebbe mettere il prezzo dei carburanti a venti - trenta euro al litro.
Ecco che la popolazione rurale aumenta, riavvicinando ai campi la produzione sostenibile di sostanze utili per l' agricoltura; la biomassa prodotta dalle coltivazioni viene impiegata a breve distanza dal luogo di produzione, e gli scarti rientrano in circolo in zona ... invece a livello mondiale la popolazione agricola diminuisce, e si moltiplicano le grandi e le grandissime città, enti che vivono -come noi esseri organici del resto- della degradazione di energia.
Questa degradazione, comprendendo sistemi attivi per trattamento rifiuti, climatizzazione, trasporti su grandi distanze -anche rapidi, con accelerazioni anche grandi/ripetute- e trattamento di grandi quantità di materia, avviene con efficienza bassa; ossia, produrre e distribuire la media mondiale di circa 3000 KCal/pro capite/pro die sottoforma di cibo costa in energia totale (da Wikipedia, dati 2004, 0,5 ZJ (= 5 x 1020 Joule); che farebbe, salvo errori, 119 422 948 313 747.968 Kilocalorie, diciamo centoventi milioni di miliardi di KCal.
Dunque, al 2004 eravamo sei miliardi.
Allora, divido i centoventi milioni di miliardi per i miliardi, e diventano centoventi milioni, sempre di chilocalorie.
Poi divido i centoventi milioni per sei, e fa venti. Venti milioni di chilocalorie pro capite all' anno.
Quindi ora divido i venti milioni per 365, viene circa trecentotrentamila chilocalorie, cioè per avere tremila calorie ne impieghiamo trecentomila ... e in più a qualche miliardo di persone non gliene arriva nemmeno duemila al giorno in cibo, e circa zero in altre forme... avvelenando tutto quanto, sconvolgendo il clima ...