Powerwall | Tesla Motors
Finalmente sul sito del produttore compare una vera e propria pagina dedicata al prodotto.
Allora certo che si parla di "single and three phase compatibility", ma sotto scrivono "DC-AC inverter not included".
E grazie al ca**o. Allora il doppio bus non c'è! E' tutto in DC, quindi la compatibilità è demandata alle terze parti con cui Tesla sta sviluppando soluzioni (a noi interessano solo le già citate Fronius e SolarEdge).
Poi che Fronius sia esclusivamente interessata al mercato trifase è un altro discorso che a 'sto punto considero una coincidenza.
Scopriamo che la batteria del 7 kWh eroga a 350V e dall'amperaggio dichiarato vediamo che il picco è di 3010 W e non di 3300.
Non penso che con "peak output" intendano lo spunto apparente, perché in quel caso il valore sarebbe ridicolo. Ma comunque a noi interessa più il parallelo rete che lo stand-alone, quindi il discorso spunti si risolve da solo.
Tesla Powerwall: not much cheaper and also a bit wimpier than existing batteries • The Register
Il sito del Register, secondo me, ha prodotto un articolo lacunoso e pieno di opinioni poco condivisibili.
Porta la firma di tale
Richard Chirgwin • The Register , autore di articoli prettamente divulgativi, e si vede.
I toni sono OK, ma viene criticata quasi ogni caratteristica del dispositivo, e senza minimamente conoscere l'attuale stato dell'arte.
Ad esempio un paragrafo critica pesantemente i 2 kW in erogazione continua, ma porta degli esempi sconclusionati e un po' ignorantoni.
That's not really enough to run a household at peak times: for example, it won't boil water for coffee in your 1,500 watt electric kettle at the same time as making toast in your 950 watt toaster.
Questo è falso anche nel peggiore degli scenari (impianto totalmente in isola): entrambi funzionano max per 5 minuti a botta, e in quel caso il Powerwall eroga tranquillamente i 2,5 kW necessari (almeno sulla carta).
E comunque in più punti l'autore ignora l'esistenza del parallelo rete, parte dal presupposto che l'abitazione si sganci dalla rete nazionale, una sciocca utopia se conoscete un minimo il mondo fotovoltaico.
Nel paragrafo successivo vengono stigmatizzati i 2 kW perché altrimenti Tesla non può garantire la batteria per 10 anni. E vabbè, grazie tante! Cosa pensavi, che in Tesla fossero dei kamikaze? Ovvio che meno stressi una batteria e più ti dura!
Mica possono fartela svuotare in C1 e spomparla in 6 mesi! Secondo me avrebbero criticato qualsiasi limite per quanto alto, così per partito preso.
Su una cosa però l'articolo mi trova nettamente d'accordo: paragonare il costo di acquisto del kWh nominale è intrinsecamente sbagliato se confronti tecnologie diverse.
Sarà anche vero che il litio costa il doppio del gel, ma ha anche un DoD quasi doppio! A questi prezzi le prime a tremare sono le varie FIAMM, Midac, Trojan, etc. Compagnie storicamente legate all'acido solforico.
FIAMM ha fatto una mossa coraggiosa acquisendo i brevetti di Zebra (che ha ribattezzato Sonick) ma dopo anni ancora non mi pare sia riuscita a trovargli una nicchia. E a parte le limitazioni tecniche del sale, è soprattutto una questione di costi.
Will Tesla's battery change the energy market? : Nature News & Comment
Su Nature c'è un altro articolo con spunti interessanti.
Il paragrafo dedicato ai costi è illuminante. LG Chem parla apertamente di un costo industriale di 200 $/kWh per le batterie Panasonic 18650 di cui Tesla è vorace (queste qui, le solite insomma...
http://industrial.panasonic.com/www-data/pdf2/ACI4000/ACI4000CE17.pdf ).
A questo bisogna aggiungere il margine per Panasonic e il costo per costruire fisicamente il Powerwall, elettronica, certificazioni etc. etc..
Tipicamente se ne vanno altri 200 $/kWh, il che porta tranquillamente Tesla sotto costo, anche senza considerare l'R&D e il marketing.
Secondo LG, Tesla sta intenzionalmente vendendo in perdita per fare mercato in vista della sua GigaFactory, che sarà davvero in grado di produrre a questi prezzi.
Conoscendo Musk dai tempi di PayPal la cosa non mi stupisce.