Thermocontrol Thermorossi


Sam666

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20 Gennaio 2025
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Salve a tutti,
mi sono iscritto nella speranza di poter risolvere un problema che attualmente l'assistenza non riesce a risolvermi.
Ringrazio in anticipo chiunque riesca a darmi consigli.

Ho fatto montare una stufa Thermossi S32 GT5 abbinata ad un puffer HRR 800 in un'abitazione di 200mq con riscaldamento a pavimento in tutte le stanze (bagni compresi, dove sono presenti anche dei termo arredi).
La stufa alimenta direttamente il puffer che a sua volta alimenta il riscaldamento e l'ACS.
Il problema, come da titolo, è che con il thermocontrol non riesco ad avere una riaccensione della stufa ottimale, cerco di spiegarmi meglio: la stufa si accende con la sonda in alto e si spegne con la sonda in basso, mettiamo ad esempio che io imposti lo spegnimento a 65° (l'accensione è almeno 4 gradi in meno quindi in questo caso sarà massimo 61°). A stufa spenta e puffer pieno, il puffer alimenterà il riscaldamento ma dopo alcune ore di funzionamento la temperatura nella parte bassa del puffer sarà così fredda (intorno ai 25°) che la pompa del puffer, settata a 35°, si fermerà. Al contempo la temperatura superiore dell'acqua rimarrà pressoché invariata e quindi superiore alla temperatura di accensione impostata. In pratica mi ritrovo con il riscaldamento spento e la stufa che non ha il consenso alla partenza.

Ho provato a settare temperature diverse ma il risultato è sempre lo stesso.


Grazie a chiunque può dare una mano
 
... a memoria:

1- setta la caldaia a 65/70 gradi
2- setta la T in alto a 50/55 gradi
3 setta la T in basso a 65 gradi

Se la centralina ha possibilità di programmare la isteresi (+/- °C) puoi giocare anche con quei valori per:

1- fare in modo che dal puffer in alto ci sia sempre una parte di acqua a minimo 50/55 gradi (ti serve come buffer fra partenza circolatori e accensione caldaia)
2- fare in modo che se il puffer è "pieno" la caldaia vada in spegnimento (credo che la thermorossi utilizzi questa strategia.... anche qui spesso è programmabile un tempo di stand-by o potenza minima della caldaia e se dopo xx minuti la T in basso nelo puffer è maggiore di quella max impostata, la caldaia va in spegnimento, altrimenti se minore torna in modulazione e continua a scaldare...)
3- ridurre la minimo le riacensioni, che sono le operazioni che piu' logorano le parti della caldaia e riducono la sua resa e di parecchio!
 
Ciao Scresan, grazie per il riscontro, oggi ho settato i valori suggeriti e vediamo se riesco a risolvere.

Il punto 3 mi lascia spiazzato, io avevo trovato un equilibrio mantenendo la stufa a livello 1 H24. Il puffer manteneva sempre la temperatura costante e la casa era a 20°. Purtroppo avevo un consumo eccessivo di pellet (50 kg/giorno) rispetto a quanto dichiarato nel libretto (1,4 kg/h quindi circa 34 kg/giorno). Sia la ditta che ha effettuato i lavori sia il tecnico thermorossi che ha effettuato la prima accensione mi hanno detto che era sbagliato far lavorare la stufa H24 a livello 1, sia per un discorso consumi che per un discorso di logoramento della stufa perciò mi hanno suggerito di lavorare col thermocontrol ad "auto".
 
... un impianto e la casa da riscaldare, la caldaia utilizzata, etc sono una combinazione unica di "pezzi" conosciuti o di cui si conoscono i dati tecnici di massima.

Si parte da un calcolo teorico (piu' o meno preciso) per arrivare ad un risultato, forse meglio 2 o3:

1- massimo confort in casa
2- minor consumo possibile
3- facile gestione.

Prova le due soluzioni, come ora alla minima potenza della caldaia h24 oppure massimo utilizzo del puffer... o una via di mezzo!

P.S.: in tutti gli impianti a biomassa o quasi, manca sempre un "pezzo" fondamentale che tutti i progettisti ed installatori non menzionano mai se non costretti!... un "contakwh" sul tubo di uscita della caldaia. Sarebbe un sistema dirimente per capire dove ci sono "problemi"!
 
Scusa ma non capisco, è normale che in basso si raffreddi visto che hai un impianto a bassa temperatura, ma scusa la mandata impianto dove è posizionata visto che hai un classico collegamento all'italiana caldaia puffer impianto puoi fare un disegno per capire a che altezza prendi la mandata impianto e dove è posizionato il termostato di minima, visto che la caldaia credo scaldi solo il puffer e non gestisca nulla, Grazie
 
Ciao Nicht, ma infatti il problema non è che si raffredda in basso com'è normale che sia, ma che nella parte alta la T rimanga pressoché invariata.

Scresan ho provato un paio di giorni con i tuoi valori ma il problema persiste: la stufa si spegne col puffer a 65°, dopo alcune ore la T bassa cala sotto ai 30°, il termostato si spegne e la T superiore rimane intorno ai 62° inibendo la ripartenza della stufa.

Ammetto di essere ignorante in idraulica ma trovo questa gestione a doppia sonda veramente cervellotica, a me basterebbe lavorare con la sonda bassa, a 35° si accende e a 65° si spegne


Metto la foto del mio puffer

nella parte alta c'è la sonda ON e la mandata stufa
nella parte bassa c'è la sonda OFF ed il ritorno stufa
nella parte centrale la mandata impianto con relativa pompa ed il ritorno impianto
frontalmente mandata e ritorno ACS ed al centro il termostato
 

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Scresan ho provato un paio di giorni con i tuoi valori ma il problema persiste: la stufa si spegne col puffer a 65°, dopo alcune ore la T bassa cala sotto ai 30°, il termostato si spegne e la T superiore rimane intorno ai 62° inibendo la ripartenza della stufa.

...

Altro test:

1- sfila la sonda alta e
2- la attacchi alla presa alta del riscaldamento (usa un po' di nastro edesivo in alluminio per attaccarla in parallelo al tubo e dell' isolante (anche uno straccio di lana per il test) in modo da proteggere la parte della sonda esterna al tubo)
3- setti la T di ripartenza della caldaia a 45/50 gradi (t min della sonda alta)

P.S.: un tentativo potrebbe essere anche si posizionare la sonda in alto sotto la mandata della stufa, ma per me è troppo in alto, comunque, rispetto alla presa del riscaldamento.... chiaramente provare costa solo tempo e qualche volta si ha fortuna!
 
come immaginavo e come ti ha scritto scresan il problema è nella posizione delle sonde rispetto l'impianto di riscaldamento
La loro posizione è ottimale per la caldaia ma il riscaldamento lo prelevi nella parte centrale del puffer la parte alte non si raffredderà mai
si raffredda solo se usi tanta ma tanta acqua calda per lavarti
Si vede solo la pompa impianto ma se è un impianto a pavimento la miscelazione per la temperatura del pavimento sarà nei collettori.
a questo punto fai la prova che ti dice Scresan ma poi io sposterei la partenza dell'impianto per sfruttare al meglio tutto il puffer
anche la posizione del termostato che serve per arrestare la pompa e lasciarti l'acqua calda mi sembra veramente basso
Se tu usassi un termostato con il bulbo separato o uno elettronico potresti usare i pozzetti disponibili vicino agli attacchi
 

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