Ho un amico che li commercializzava (non so se lo faccia ancora), ma giustamente mi faceva notare, contro il suo stesso interesse, che in molti comuni il sistema è vietato, in quanto non è sufficiente l'installazione domestica, occorre che i reflui vengano opportunamente trattati e solo gli impianti che si sono opportunamente attrezzati (che non sono molti) possono accoglierli. Si paga un po' meno per lo smaltimento dei rifiuti, ma un po' di più per il trattamento delle acque. Alla fine non so davvero se il gioco valga la candela. Logicamente il responsabile per l'installazione è il proprietario di casa, non chi ti vende l'apparecchio e te lo viene a montare, quindi le eventuali multe e gli oneri per la disinstallazione sono a carico del proprietario che non si è informato prima.
Per chi lo può fare, credo sia meglio compostare i rifiuti organici e risparmiare il più possibile l'acqua potabile per gli usi alimentari.