Turbine WPOY

Sembra molto, molto simile alle turbine a bulbo che è una turbina ad elica variante delle Kaplan.
La differenza sembra risiedere nel fatto che nelle bulbo la sezione di passaggio viene mantenuta (quasi) fino a ridosso dell'elica, con conseguente allargamento del tubo per alloggiare bulbo, meccanismi ed elica, mentre in questo caso il tubo sembra mantenere lo stesso diametro con conseguente restringimento della sezione di passaggio.
Qualcuno nel forum si era ripromesso di studiare una variante semplificata della bulbo, utilizzante una elica marina. Non ricordo chi...
 
ciao ragazzi ,ricordo che una ventina di anni fa o giù di lì la flygt aveva sviluppato un non indifferente range di macchine di varie misure ottimizzabili in molteplici applicazioni,ho visitato anche degli impianti in giro per l'italia,poi credo che abbiano venduto in blocco a questi signori http://www.eaml.co.jp
 
Sembra molto, molto simile alle turbine a bulbo che è una turbina ad elica variante delle Kaplan.
La differenza sembra risiedere nel fatto che nelle bulbo la sezione di passaggio viene mantenuta (quasi) fino a ridosso dell'elica, con conseguente allargamento del tubo per alloggiare bulbo, meccanismi ed elica, mentre in questo caso il tubo sembra mantenere lo stesso diametro con conseguente restringimento della sezione di passaggio.
Qualcuno nel forum si era ripromesso di studiare una variante semplificata della bulbo, utilizzante una elica marina. Non ricordo chi...
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ciao Wilmorel,

... secondo Te, su salti di mt. 2.30 con portata costante può essere più conveniente di una coclea.?

sempre grazie per le preziose risposte e buona giornata.

tiimogno
 
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ciao Wilmorel,

... secondo Te, su salti di mt. 2.30 con portata costante può essere più conveniente di una coclea.?

sempre grazie per le preziose risposte e buona giornata.

tiimogno

Non ho nello specifico una esperienza sufficiente per fare affermazioni perentorie, ma mi sento di farne alcune di metodo.

Le due macchine, Kaplan-bulbo e coclea sono entrambe tecnicamente idonee per quel salto.
La scelta, oltre che dai rendimenti, teoricamente favorevoli alla Kaplan (ovviamente se ben progettata per le caratteristiche del sito), dovrebbero essere dettati anche da altre considerazioni.

-Portata (Le Kaplan, come tipologia costruttiva hanno un campo e valori di portata maggiori).
-Flessibilità, cioè possibilità di mantenere le caratteristiche di rendimento nominali ed ottimali al variare della portata.
-Rusticità, cioè la possibilità di funzionare senza problemi anche se in presenza di acque torbide, con materiali in sospensione e galleggianti. Da questa dote discendono anche minori o maggiori costi di manutenzione, ordinari e straordinari.
-Robustezza, cioè la qualità intrinseca di funzionare nel tempo con la minima manutenzione e sorveglianza. Ovviamente l'insufficienza di questa dote comporta maggiori costi di gestione.
-Costo complessivo di costruzione dell'impianto, cioè la somma dei costi della macchina, delle apparecchiature elettriche di regolazione ed interfaccia, le opere ausiliarie di regolazione e sezionamento, (paratoie, valvole ecc.), le opere edili, di canalizzazione, condotte, sbarramento ecc.
 
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