Turbolatori

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Questo l'ho trovato su internet non l'ho scritto io, lo avete letto:

1) Qualcuno sta probabilmente pensando che mi sono rin********to a tal punto da mettere una pala eolica nel tubo della stufa ma le cose , rin********mento a parte , non stanno proprio così.
Ieri ho preso tre tondini in ferro da 10 mm e ho saldato su di esso una rondella opportunamente tagliata sul raggio e opportunamente "svergolata" a mo di spira di coclea. Ho infilato i tondini in modo che la rondella fosse contenuta nella parte bassa, iniziale, di tre degli otto tubi del fascio tubiero.
L'esperimento ha messo in evidenza un piccolo ma apprezzabile calo della temperatura dei fumi che ho compensato aumentando la portata del ventilatore. Bisognerà procedere nell'esperimento con i rimanenti cinque tubi e per il momento mi pare che la spira di coclea sia forse esagerata per innescare nel tubo un moto vorticoso.

2) Ciao a tutti , sono passati quasi venti giorni da quando ho iniziato ad infilare le eliche nel fascio tubiero della mia caldaia. Dopo pochi giorni ho completato gli otto "miniturbolatori e li ho inseriti in modo che le eliche alla base costringessero i fumi a "vorticare" salendo attorno al tondino centrale. Ogni giorno ne inserivo un paio per controllarne gli effetti. Quando si modifica il percorso dei fumi aumentando la resistenza aerodinamica occorre procedere con cautela per evitare pericolosi intasamenti.
La temperatura dei fumi scendeva progressivamente e per compensare tale diminuizione ho aumentato la portata della ventola aprendo la paratia di regolazione. Senza i turbolatori la temperatura fumi saliva , a volte oltre i 250 gradi . La canna fumaria in inox da 200 mm alta circa 8 metri quando è calda crea una discreta depressione in caldaia e per compensarla ho sempre inserito nel tubo di aspirazione un barattolo vuoto e bucherellato per limitare l'eccessiva potenza del focolare e la conseguente temperatura dei fumi troppo elevata.
Alla fine gli otto turbolatori sono andati al loro posto ed ho eliminato il barattolo limitatore.
La temperatura dei fumi si mantiene abbastanza stabilmente sui 170 °C.
Fin quì sembrerebbe che l'aumento delle resistenze di carico della condotta dei fumi sia aumentata e l'aumento della portata dell'aria non sia stata sufficiente a compensarla. Basterebbe aumentare progressivamente la portata dell'aria e sarebbe possibile risalire ai 200 °C con cui funzionava in precedenza. Ma non è tutto . . . Quando precedentemente la temperatura dei fumi raggiungeva 250° il cassetto convogliatore_raccoglicenere diventava . . . rosso ; adesso il cassetto rimane stabilmente "rosso" anche con la temperatura dei fumi a 170°C. Questo è un sintomo esplicito che il rendimento complessivo della combustione è sensibilmente aumentato . In effetti sto notando all'accensione una più rapida salita della temperatura di caldaia ed un erogazione di acqua a temperatura superiore . Difficile valutare le differenze di consumo in periodi così limitati.
Sicuramente occorre molta cautela a valutare gli effetti di una tale modifica . Penso si sia verificata una condizione di miglior "accordo" nella dinamica della combustione , sicuramente i miniturbolatori hanno un effetto diretto sul miglior scambio termico tra fumi e caldaia ma non escluderei effetti secondari di miglior "adattamento di impedenza" volendo usare un termine elettrico. Penso alla strozzatura accordata della marmitta di un motore a due tempi . Ma non è tutto . . . Quasi settimanalmente durante le operazioni di rimozione delle ceneri passo uno scovolo nel fascio tubiero . Se ritardo di qualche giorno mi ritrovo qualche incrostazione nerastra dentro i tubi e la mia sorpresa è stata notevole quando in tale occasione ho sfilato il primo miniturbolatore. L'interno dei tubi è libero e ricoperto di una sottile polverina grigio chiaro il tondino centale ha lo stesso colore ma scendendo verso l'elica di fondo il colore si schiarisce fin quasi al bianco. Considerndo che sto bruciando legna e non metano o gpl direi di aver raggiunto una qualità di combustione eccellente. Evidentemente il tondino centrale , non raffreddato dall'acqua ,mantiene alta la sua temperatura al punto da contribuire ad ulteriore ossidazione, una sorta di catalizzatore.
3) Quell'elichetta in fondo innesca un moto rotatorio dei fumi attorno alla bacchetta che non essendo a contatto con il tubo rimane molto calda. Ho l'impressione che il moto circolare continui per tutto il tubo in quanto la distribuzione della polverina chiara è uniforme .
Il tubo non ha bisogno , per ora , della pulizia settimanale con lo scovolo . Penso che quella polverina bianca sia un sintomo di combustione a discreta temperatura . . . dentro il tubo , ed è per questo motivo che cito l'effetto di un "catalizzatore".

Io sono per i turbolatori.............
 
Nella mia caldaia i 7 turbolatori sono fatti in quel modo naturalmente non con rondelle ma una piattina attorciliata con passo 5cm passano molto precisi nel tubo di scambio e sono lunghi 80cm ,erano forniti gia nelle caldaia ,temperatura fumi dopo 20 minuti rimane stabile 190°
 
Io posso riportare la nostra esperienza, quando le canne fumarie (fatte secondo i giusti standard..) superano i 6-7ml di lunghezza noi li consigliamo. Spesso anche con caldaie aspirate ci si trova a dover montare regolatori di tiraggio e turbolatori, tanto meglio se abbiamo caldaie con aria soffiata dal basso. La cosa è evidente col pellet, meno con la sansa esausta. Ovvio che ogni caso va valutato, se il cliente o meglio l'idraulico va a montarmi la caldaia su una vecchia canna in pietra, l'abbattimento dei fumi potrebbe crearmi condense.:bye1:
 
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