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un calore non accogliente


Enrico66

Nuovo Utente
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19 Gennaio 2010
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Questo forum è davvero una bomba, complimenti.
Ho girato su internet per avere un consiglio sul riscaldamento di casa mia prima di avventurarmi in spese che non risolvono il problema.
Un po d'informazioni. Casa indipendente su tre livelli di cui uno seminterrato .Zona giorno e notte (primo e secondo piano ) complessivamente 130 mq , seminterrato composto da grottino con piccolo bagnetto e cantina altri 80 mq.
Ho un impianto con caldaia tradizionale con radiatori Zender (quelli tubolari di cui molti alti 2.00 metri) nella zona giorno e notte . Termoconvettore ad acqua nel grottino e termosifone in alluminio nel bagnetto (la cantina non è riscaldata).Tutti i piani hanno una
elettrovalvola di chiusura con tre termostati ambiente separati.
Caldaia tradizionale da 24 KW.
Non penso di spendere tantissimo come consumo di metano siamo intorno ai 1400 € l'anno (considerando anche Acq san)
e il fatto che vivo in prov di L'Aquila.
Il fatto è che per spendere questa cifra devo giocare con i tempi di accensione dei vari piani,ma creando zone con temp diverse non è presente all'interno un calore gradevole, anzi a volte dopo aver acceso per un paio d'ore dopo un po sento freddo (percepisco movimento d'aria fredda). sono stato a casa di un 'amico con impianto a pavimento e la storia è diversa, stessa cosa a casa di una persona con termocamino a legna e termisifoni.
Allora la mia domanda e' questa, cosa converrebbe fare, comprare una caldaia a condensazione che rimanga sempre accesa considerate che il mio impianto sembra sovradimensionato (grande quantivo di acqua) potrei farlo lavorare sui 50 gradi, oppure una caldaia a pellets da posizionare in cantina (naturalmente con le manutenzioni del caso ) insomma come faccio a tenere in casa un calore sempre gradevole e costante senza dissanguarmi troppo?
 
insomma come faccio a tenere in casa un calore sempre gradevole e costante senza dissanguarmi troppo?

L'errore e' pensare che facendo andare semrpe il riscaldamento si consuma di piu'...

Qua ho scritto alcune considerazioni..

Come regolare il riscaldamento della propria abitazione.

Se metti una caldaia a condensazione puoi optare per una regolazione climatica sicuramente piu' confortevole; ma puoi anche gia' ora migliorare la situazione abbassando la temperatura dell'acqua e facendo andare per piu' tempo la caldaia.

Ciao,
F.
 
Caro Fabrizio innanzitutto grazie per il tuo interessamento. Ma questo che mi dici io lo stavo facendo salvo prendermi un rimprovero dal'idraulico che sosteneva che la caldaia doveva girare sui 70 gradi altrimenti avrebbe fatto condensa e si sarebbe rovinata.
il venticello che dici tu lo provo anche io anche se non cambio le temperature ma soltanto le ore prefissate di accensione.
Una domanda da ignorante , ma un'impianto con più acqua ti fa consumare di più ?
 
Come dico sempre.. prova ;)
Leggi il contatore per qualche giorno di fila, annotando anche se fuori fa particolarmente freddo o sole o altro.
Poi piazza il riscaldamento ad una temperatura fissa in tutta la casa (se hai zone differenti dove vuoi temperature diverse fallo, ma tienile fisse)
Fai andare il tutto per qualche giorno e poi ricontrolla i consumi... se la casa non è un colabrodo dal punto di vista dell'isolamento consumerai grossomodo uguale ma cambierà nettamente la sensazione di calore.
 
E' una prova che sicuramente farò grazie. Comunque sapete se una caldaia normale (non condensazione ) può lavorare a basse temperature? Inoltre per una casa come la mia circa 180, 190 mq su tre livelli in provincia l'Aquila a 750 slm di che potenza deve essere la caldaia?
 
Abbassare la temperatura a mio avviso qualcosa fa, ovviamente se per almeno 4-5 ore (di notte e se si lavora tutto il giorno fuori casa), ma non voglio fare di nuovo polemiche su questo...
Invece per la temperatura dell'acqua, a parte ipotetici problemi di corrosione (forse più gravi su caldaie condominiali) devi considerare che la potenza emessa dai caloriferi si abbassa (rispetto a quella nominale) a circa il 75% con T=60°C, al 50% con T=50°C.
Di solito sono sovradimensionati, ma verifica che ce la facciano ugualmente a scaldare a sufficienza
 
devi considerare che la potenza emessa dai caloriferi si abbassa (rispetto a quella nominale) a circa il 75% con T=60°C, al 50% con T=50°C.
Di solito sono sovradimensionati, ma verifica che ce la facciano ugualmente a scaldare a sufficienza

Si, e occorre soprattutto considerare che un termosifone a 70 gradi X 5 ore al giorno equivale a farlo funzionare X 10 ore a 50, e X 24 ore a 46 gradi....

Saluti,
F.
 

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