Unico impianto più appartamenti

Jonas75

New member
Salve, sperando di aver postato nella sezione giusta, avrei un quesito da porre agli utenti del forum: in presenza di un frazionamento, realizzato diversi anni fa, di un unico appartamento più grande in più appartamenti più piccoli, è regolare che gli impianti di acqua, luce e gas siano in comune, sia nel caso che gli appartamenti appartengano allo stesso proprietario che nel caso in cui appartengano a diversi proprietari ?
Grazie per le risposte.
 
Se appartengono allo stesso proprietario non ci sono problemi, se appartengono a proprietari diversi la vedo complicata come gestione, a meno di idonei contatori montati in ogni appartamento.
Poco ma sicuro che ci rimette l'intestatario delle utenze, sempre e comunque

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Se appartengono allo stesso proprietario non ci sono problemi, se appartengono a proprietari diversi la vedo complicata come gestione, a meno di idonei contatori montati in ogni appartamento.
Poco ma sicuro che ci rimette l'intestatario delle utenze, sempre e comunque

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Grazie innanzitutto della risposta.

Ma, a parte il discorso della gestione, sussiste qualche divieto, anche e soprattutto nei confronti delle società di erogazione di acqua, luce e gas, a che vi siano impianti in comune tra due appartamenti appartenenti a diversi proprietari?
Qualcuno mi ha detto che tale divieto potrebbe sussistere solo per la luce.
 
per l'energia c'è il divieto si chiama cliente finale nascosto ogni unità immobiliare deve avere il suo pod e contatore, a meno che
sia una società o un'albergo che affitti con canone comprensivo di utenze, non si può rivendere energia a meno che non si sia abilitati
alla funzione, ma costa parecchio, quindi a livello legislativo è vietato e comporta arretrati e sanzioni, poi siamo in italia e la legge è una
porcata
 
Sulla corrente si, gli impianto dovrebbero essere divisi se di proprietari differenti.
Sul resto non c'é obbligo, nel caso dell'acqua c'é remissione casomai essendo la quota fissa destinata ad unico utente e non moltiplicabile per il numero effettivo di utenze.
Anche se un tempo, quando l'acqua veniva gestita dai comuni, non era raro il caso di singoli contatori intestati a molteplici utenze con relative quote fisse a carico.
Ma oggi non so se sia più possibile una cosa simile.
Diciamo che se il proprietario originale ha diviso in alloggi minori con l'intenzione di vendere senza però dividerne gli impianti é stato un genio del male

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