Vaillant ecoTEC pro VMW 286/5 + sensoCOMFORT: ottimizzare curva climatica, mandata e consumi


Julstek

Nuovo Utente
Iscritto dal
27 Ottobre 2026
Messaggi
1
Ciao a tutti!

Ho da poco installato una Vaillant ecoTEC pro VMW 286/5, abbinata a una centralina sensoCOMFORT e al gateway myVAILLANT connect.

Sto iniziando ad approfondire il funzionamento della regolazione climatica e mi piacerebbe confrontarmi con chi ha esperienza con questi sistemi, soprattutto per capire come ottimizzare comfort e consumi.

Caratteristiche dell'abitazione:

  • Appartamento posto al secondo piano di un condominio
  • Classe energetica precedente E (possibile miglioramento dopo la sostituzione della caldaia, non ancora verificato con nuovo APE).
  • Riscaldamento con termosifoni tradizionali e valvole manuali, senza testine termostatiche.
  • I termosifoni sembrano scaldarsi abbastanza uniformemente.
  • sensoCOMFORT installato nel corridoio.
Il problema che vorrei risolvere

Con la vecchia caldaia capitava spesso che il termostato rilevasse già 22 °C nel corridoio e interrompesse il riscaldamento, mentre alcune stanze, soprattutto la camera da letto, rimanevano sensibilmente più fredde.

Con il nuovo sistema Vaillant mi sembra interessante sfruttare la regolazione climatica per avere un riscaldamento più graduale e omogeneo, senza dipendere esclusivamente dalla temperatura rilevata nel corridoio.

Ho però notato che, all'inizio di una fascia oraria programmata (17:30), i termosifoni hanno cominciato a scaldare anche se il sensoCOMFORT rilevava già 22,2 °C, con temperatura desiderata impostata a 21 °C e temperatura esterna intorno ai 20 °C.

Ho scoperto successivamente che il controllo della temperatura ambiente era impostato su "Non attivo", quindi immagino che la regolazione seguisse principalmente la curva climatica.

Impostazioni trovate inizialmente:

  • Curva di riscaldamento: 2,00
  • Temperatura minima di mandata: 45 °C
  • Temperatura massima di mandata: 75 °C
  • Soglia spegnimento temperatura esterna: 30 °C
  • Modo riduzione: Eco
  • Controllo temperatura ambiente: Non attivo
Modifiche effettuate recentemente:

  • Curva climatica portata a 1,50.
  • Controllo temperatura ambiente impostato su "Attivo".
  • Gli altri parametri sono rimasti invariati.
Non ho ancora dati sufficienti per valutare gli effetti di queste modifiche: sono prove appena iniziate.

Vorrei chiedervi alcuni consigli:

  1. Una curva climatica di 1,5 vi sembra un punto di partenza ragionevole per un appartamento con radiatori tradizionali e isolamento non particolarmente elevato?
  2. La temperatura minima di mandata impostata a 45 °C potrebbe essere troppo alta, soprattutto nelle mezze stagioni? Avrebbe senso valutare con il tecnico un limite inferiore?
  3. La soglia esterna di spegnimento a 30 °C mi sembra piuttosto elevata. Quali criteri utilizzate per scegliere questo parametro?
  4. Considerando che il termostato è nel corridoio, ma la camera da letto tende a essere più fredda, è preferibile utilizzare il controllo temperatura ambiente su "Attivo" oppure lasciare "Non attivo" e affidarsi alla sola compensazione climatica?
  5. Con una caldaia a condensazione e radiatori tradizionali, conviene generalmente privilegiare un funzionamento più continuativo a mandata ridotta oppure mantenere fasce orarie di riscaldamento?
L'obiettivo principale è trovare un buon compromesso tra comfort nelle stanze più fredde, temperatura omogenea e consumi contenuti, evitando di surriscaldare inutilmente il resto dell'appartamento.

Naturalmente non vorrei intervenire alla cieca su parametri tecnici che richiedono una verifica dell'installatore: mi interessa soprattutto capire come ragiona il sistema e quali valori meritino un approfondimento.

In allegato screenshot delle impostazioni del sensoCOMFORT e della curva climatica visualizzata nell'app myVAILLANT.

Grazie in anticipo a chi vorrà condividere la propria esperienza!
 

Allegati

  • WhatsApp Image 2026-10-27 at 18.47.30.jpeg
    WhatsApp Image 2026-10-27 at 18.47.30.jpeg
    91.4 KB · Visualizzazioni: 0
  • WhatsApp Image 2026-10-27 at 18.48.35.jpeg
    WhatsApp Image 2026-10-27 at 18.48.35.jpeg
    41.5 KB · Visualizzazioni: 0
L'obiettivo principale è trovare un buon compromesso tra comfort nelle stanze più fredde, temperatura omogenea e consumi contenuti, evitando di surriscaldare inutilmente il resto dell'appartamento.
Benvenuto su EA!

Tttu i ragionamenti che hai fatto sono veri, ma ti scontrerai con alcuni problemi e/o inconvenienti che non dipendono dalle sole regolazioni ed ottimizzazioni della caldaia:

1- la tua caldaia da 25 kw ha una modulazione di 1:5, ovvero la minima potenza è di circa 5 kw. In pratica se il fabbisogno della casa in certi periodi dell' anno è inferiore, la caldaia a condensazione lavorerà in on/off con conseguente "resa" termica, non ottimale. Era meglio se installavi una caldaia con modulazione 1:10

2- la distribuzione del calore nelle varie stanze della casa non dipende dalle impostazioni della caldaia, ma se hai termosifoni gestiti da valvole intelligenti, dovrai settare quelli, altrimenti se i termosifono non sono gestiti, dovrai "lavorare" sulla portata degli stessi agendo sui regolatori di portata dei collettori (spesso ci sono anche i flussometri per facilitare le cose) oppure sui dententori bassi dei termosifoni. Generalemente si parte chiudendo tutto il dententore e se tipo caleffi, riaprendo di 2,5 giri. In seguito dopo 2-3 gg di riscaldamento acceso e T esterne medio basse, andranno aperti di mezzo giro quelli delle stanze troppo fredde, e chiusi di mezzo giro quelli delle stanze troppo calde, attendere alcuni gg e ricontrollare le T nelle varie stanze ed affinare la regolazione.

3- in seguito decidi la curva climatica della caldaia ( T di mandata acqua ai termosifoni rispetto alal t esterna rilevata dalla caldaia), partendo da un acurva preimpostata intermedia, e poi affinando a seconda di come lavora la caldaia (devi cercare di limitare gli on/off e puntare a molte ore di caldaia accesa a T di mandata il piu' possibile basse, tanto da ottenere comunque la T voluta dentro le varie stanze).

Se attui i primi 3 punti, la T rilevata dal termostato di zona del corridoio risulta quasi ininfluente, sempre che la caldaia non lavori con un algoritmo PID che tiene conto dei tempi di variazione delle T del corridoio, in modo da auto apprendere la strategia migliore per ottimizzare i consumi o meglio massimizzare nel limite del possibile la resa.
Per intenderci... se a 5 kw di potenza la caldaia cercherà di rimanere accesa per 20 min ogni 2 ore (mezze stagioni) invece che on/off ogni 5 min per mantenere la T di mandata impostata nella curva climatica..... è opportuno utilizzare anche il termostato ambiente interno...

Non conosco la caldaia e le mie sono pure ipotesi, quindi non ti resta che provare e scoprire cosa si sono inventati quelli della vaillant per le loro caldaia a gas/metano..... ne ho usata una a casa per oltre 20 anni senza mai un problema .... ma erano gli anni 90/2010, altri tempi e altra tipologia di caldaie!
 

ULTIMI MESSAGGI

Sezioni in Evidenza

Fotovoltaico Aspetti Tecnici, Bancari e Legislazione Isolamento, insuflaggi e Cappotti Tecniche e materiali per l'efficienza termica Riscaldamento e Raffrescamento Soluzioni a Legna, Pellet e Pompe di Calore Ossidroelettrico La nuova fonte di energia dall'infrarosso

I nostri Social

Indietro
Top Bottom