Valutazione sito mini-idro: salto di 2 mt su fiume (portata media: 8 m3/s)


Fededam,
e tu sai leggere le regole del forum?
Se non ti va bene come modero questo forum lamentati con gli amministratori.
Dopo 21 messaggi decidi tu chi può dire la sua e chi no e ci dai lezione di etica e moralità?
Che ognuno stia al proprio posto, io al mio e tu al tuo, intanto infrazione per violazione dell'art 1.
Saluti
Rem
 
Ultima modifica:
Tornando in argomento, credo che dai dati del primo post (salto 2m e portata media 8mc/s), si dovrebbe ricavare una potenza media attorno ai 125 kW.
Un'altra utile indicazione per valutare la fattibilità dell'iniziativa sarebbe data dalla curva di durata delle portate.
Sul fatto delle proprietà dei terreni, sarebbe da conoscere la normativa regionale di riferimento; in ogni caso -senza ovviamente aver l'intento di tornare ad agitare gli animi- ritengo che qualora sia possibile (dal punto di vista normativo/procedurale) presentare domanda di concessione senza necessariamente avere la disponibilità dei terreni, io provvederei a farlo e solo dopo i 30gg contatterei i proprietari.
 
Sono contento che ci siano posizioni diverse e mi fa piacere, non se ne vogliano coloro che sostengono il contrario, che divulgare altre strategie possono solo arricchire chi fa questo mestiere che puo' criticarle o servire per la propria professione.
Energie comuni, posso dire che nella mia esperienza, dopo avermi visto letteralmente rubare il progetto quando da prima sono andato a parlare con i proprietari del terreno ma attenzione !! Soprattutto ad alcuni enti (non ho detto tutti), ho optato per la presentazione preventiva e pubblicazione.
Per dovuta conoscenza proprio ieri sera ho potuto consultare un progetto di 1.30 mw che conteneva il piano particellare di esproprio facendo ovviamente riferimento alle dgrv che normano la procedura in tal senso. Quindi verificate se nelle vostre regioni e' possibile perseguire tale strada
le chance attualmente sono maggiori di portare a casa qualcosa, e' chiaro che prima di arrivare all'esproprio l'accordo e' sicuramente auspicabile
 
Buonasera, concordo pienamente con Energiecomuni e Fededam sulla metodologia di mettersi preventivamente al riparo con il deposito dei progetti e la conseguente pubblicazione sul Bur.
Visto l'interesse sul sito in esame, va ponderato il rischio possibile/probabile (nel dubbio...) che il proprietario: A) si svegli dall'idro-letargo per farla lui, B) centuplichi il valore di sto posto, ingrato anche alle ortiche, C) chiami l'amico dell'amico per stroncare sul nascere il progetto. Ciò che è previsto dalla normativa si può fare. Il proprietario farà fede sulla lungaggine burocratica in caso di controversia...dal canto tuo avrai invece alcune basi gettate...e nel mezzo si cerca l'accordo. EQUO.
Lo scorso anno, senza farsi tanto gli stessi scupoli di coscenza miei, un galantuomo mi chiese ben 15.000 euro solo per poter posare 10 metri di tubo in un bosco inaccessibile e dimenticato sia dal Signore che da lui (equo?). Poi vedi tu, ma considera che ci sono anche questi casi.
 
.............Visto l'interesse sul sito in esame, va ponderato il rischio possibile/probabile (nel dubbio...) che il proprietario:

A) si svegli dall'idro-letargo per farla lui,
B) centuplichi il valore di sto posto, ingrato anche alle ortiche,
C) chiami l'amico dell'amico per stroncare sul nascere il progetto. ....................



Buongiorno Ricc,
i punti A), B) e C) sono dei diritti del proprietario e come tali ha il diritto di difendere.
In un altra discussione (ora chiusa) avevo posto delle domande inerenti la proprieta' senza ottenere risposte.
Le ripropongo qui.
Certamente le diverse norme verranno abrogate o modificate per limitare questo genere d'interventi anche se la limitazione, a quanto pare, esiste gia' in quanto nessuno e' ancora riuscito a costruire un impianto espropriando i terreni a qualcuno.
Ricordatevi che come ci si puo' opporre e vincere contro l'usucapione lo si puo' fare per l'esproprio. Ovviamente quando si parla di esproprio per casi come questi di scarsa importanza e nn certamente per nn far costruire un'austostrada o una ferrovia. In questi casi opporsi e' un suicidio. Ma per tutto il resto no.
ciao car.boni
 
Vedo che le posizioni sull'argomento restano distanti, e questo non può che arricchire il forum.
Resta il fatto che la normativa attuale definisce gli impianti idro (e più in generale tutti gli impianti alimentati da fonti rinnovabili) opere di pubblica utilità, indifferibili ed urgenti (comma 1, art. 12 DLgs 387/03) a prescindere dalla taglia e dalla dimensione.
Per questa ragione è previsto l'esproprio, proprio come per una strada o altra infrastruttura di pubblica utilità.
Su questo penso ci sia poco da argomentare, volenti o nolenti è così.
Il fatto che poi nessuno abbia costruito un impianto a mezzo della procedura di esprorio (siamo proprio sicuri che non esistano già casi concreti?) non significa nulla, se non che gli impianti idro normalmente sorgono in zone a scarso valore immobiliare, spesso difficilmente raggiungibili, insomma terreni sì privati, ma del quale il privato non se ne fa nulla; in questi casi ovviamente si trova un accordo ben prima dell'esproprio. In altri casi, il progettista magari individua soluzioni alternative in cui posizionare la centrale in terreni di gente ragionevole...
Quindi la procedura di esprorio (che sappiamo essere lunga e dolorosa) è certamente da considerare come l'ultima azione di innumerevoli altre che la possano rendere evitabile, ma questo non vuol dire che non esista e non sia attuabile da chiunque voglia realizzare un impianto, pur piccolo che sia.
Con rispetto per ogni parere, saluto tutti.
 
Credo che il forum sia utile per scambiare informazioni, pareri e accrescere la conoscenza di tutti attraverso la condivisione. Non serve certo per stabilire chi abbia ragione tra due sostenitori di opinioni diverse...anche se tutti dessimo ragione a l'una o l'altra parte che vantaggio ne avreste, se non una piccola soddisfazione personale?

"" gli impianti idro normalmente sorgono in zone a scarso valore immobiliare ""

Non concordo sul fatto che il valore di un terreno debba essere stabilito solo con la logica immobiliare....forse è solo la più diffusa, ma non l'unica, lo dimostra il fatto che prende valore nel momento in cui diventa appetibile dal punto di vista idroelettrico...o nel momento in cui ci scopri una miniera d'oro od un pozzo di petrolio, o semplicemente perchè uno ci è affezionato! Per cui trovo insensato pensare che sia giusto riconoscere poche lire per un terreno solo perchè non ha un valore immobiliare...
 
................Non concordo sul fatto che il valore di un terreno debba essere stabilito solo con la logica immobiliare....forse è solo la più diffusa, ma non l'unica, lo dimostra il fatto che prende valore nel momento in cui diventa appetibile dal punto di vista idroelettrico...o nel momento in cui ci scopri una miniera d'oro od un pozzo di petrolio, o semplicemente perchè uno ci è affezionato! Per cui trovo insensato pensare che sia giusto riconoscere poche lire per un terreno solo perchè non ha un valore immobiliare...



Buongiorno Fabio,
anch'io concordo su questo aspetto. E' vero, nn e' facile fare una stima.
Tra le diverse trattative che ho portato avanti per concludere accordi per la realizzazione di un impianto idroelettrico una volta mi e' capitato di discutere con una persona anziana la quale aveva una nipote (nn piu' giovanissima) che su quel terreno "amava prendere il sole in compagnia dei suoi ricordi".
Nn c'e' stato verso, nn c'era prezzo che pagava quella terra. Nn essendoci alternative a quel pezzo di terra abbiamo rinunciato a portare avanti quell'idea di progetto idro.
Nel mio caso c'e' un valore affettivo, un pezzo di cuore legato alla terra, alle origini. Come dargli torto?
La storia e' vera ed ha nomi e cognomi, in una terra di confine, una terra Brigasca.....
ciao car.boni
 
Ha fatto emergere degli aspetti che ha la finalita' di portare a conoscenza da parte di tutti gli appassionati od operatori di strumenti legislativi in essere.
D'altra parte a mio giudizio in questo forum si approfondiscono molte tematiche tra le quali anche quelle legate alle autorizzazioni.
A questo punto mi chiedo ancora una volta ma come mai in veneto hanno normato gli espropri ?? Come mai i legislatori si sono assunti una responsabilita' cosi' pesante ??
 
Ultima modifica da un moderatore:
...............A questo punto mi chiedo ancora una volta ma come mai in veneto hanno normato gli espropri ?? Come mai i legislatori si sono assunti una responsabilita' cosi' pesante ??


Buongiorno Fededam,
che esista la norma e' fuor di dubbio ma che venga applicata o sia gia' stata applicata e tutta un'altra storia ed a testimonianza di cio' riporto la risposta che Ti ha dato Rem qualche messaggio fa.
Da quanto scrive mi par di capire che la delibera nn sia cosi ben accetta.
Nn operando in Veneto nn la conosco, vado quindi a sensazione, e posso solo intuire che hanno cercato di porre rimedio ad una legge nazionale (387/03) che gia' dice cose simili.
Al momento credo che il Veneto sia l'unica Regione. Le "mie", di sicuro nn hanno deliberato niente.
ciao car.boni



...................Delibera che poi è stata cambiata 3 volte in 3 anni, ci sarà un perchè e che probabilmente cambierà ancora................
 
Ringrazio tutti per gli interventi
non pensavo di scatenare tanto...

Comunque anch'io sono dell'opinione (ovviamente qui si va sul personale)
che prima è meglio avere in mano le concessioni,
in modo di avere del potere contrattuale,
poi si cerca un accordo con gli eventuali proprietari,
prima con le buone, poi con altri sistemi (se necessari)

comunque grazie per gli interventi.
 
.........................Conosco un punto su un fiume del Centro Italia (con portata media di ca. 8 m3/s),
in cui c'è un salto di ca 2 mt. (o poco più)
..............................il salto,
forse si potrà arrivare a 3 mt, o poco più.
Marco.

Per fare la tua valutazione devi sempre vedere come viene fuori quelle media di 8 mc/sec.

Può succedere che devi turbinare da un minimo di 3 mc/sec ad un max di 20 che spalmati nell'anno ti danno una media di 8.

Questo significa che devi mettere 2 macchine da 10mc/sec e di queste una deve essere in grado di regolare sino a 3 mc/sec.

Forse ho estremizzato, ma è un esempio per farti valutare.

Ciao da Spes
 

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