Ciao,
andiamo con ordine.
Le valvole di zona possono essere a due o tre vie. Il funzionamento della due vie è chiaro, quando la zona non ha più bisogno di energia, la valvola viene chiusa. In quella a tre vie c’è una via preferenziale e una via di by-pass, che può essere a Kv ridotto: quando la zona ha bisogno di energia, la valvola ha la via preferenziale aperta, mentre quando è soddisfatta, la via preferenziale viene chiusa e l’acqua viene deviata verso la via di by-pass. Questa può avere Kv ridotto per andare a riprodurre mediamente le perdite di carico della zona appena chiusa. Qui un esempio di zona a due e tre vie:
http://www.caleffi.com/sites/default/files/file/01131_11IT.pdf
La valvola deviatrice invece ha una porta comune AB e altre due porte chiamate A e B. La porta AB viene messa in comunicazione con A oppure con B. Entrambe le direzioni, AB-A e AB-B, hanno uguale Kv.
La valvola può essere usata con una sorgente collegata in AB che viene deviata verso due destinazioni (A o B), oppure può essere usata con due sorgenti (A e B) che vengono alternativamente indirizzate verso l’impianto in comune attraverso la via AB. Per questo motivo alcune deviatrici (ad esempio i modelli a sfera con foratura a T), fungono anche da miscelatrici. La deviatrice può anche essere usata come valvola di zona: entro in AB, vado alla zona attraverso A oppure torno indietro attraverso B (lo vedete a pag. 3 del link seguente):
http://www.caleffi.com/sites/default/files/file/01132_10IT.pdf
Attenzione a tappare le valvole a 3 vie: spesso non è meccanicamente possibile trasformarla in due vie, si rischia di non far funzionare la valvola (guardando le sezioni delle valvole a due e tre vie si vedono le direzioni di flusso e si dovrebbe comprenderne il motivo).
La logica di ares201 è quella dei kit di integrazione solare-caldaia: una deviatrice rapida (rotazione in circa 10 secondi, visto l’esigenza di produrre sanitario velocemente) devia l’acqua proveniente dal bollitore (solare) all’utenza, se sufficientemente calda, oppure in caldaia per l’integrazione e in uscita un mix termostatico antiscottatura controlla la temperatura.
Attenzione ai prodotti che si usano, vanno scelti in base al tipo di caldaia.
- Istantanea non modulante: logica non applicabile, la caldaia pendolerebbe.
- Istantanea modulante: esistono kit motorizzati o totalmente meccanici (con deviatrice termostatica in ingresso al posto di quella motorizzata). Scegliere il modello specifico.
- Caldaia con accumulo: idem come per le modulanti, scegliere il modello specifico.
Qualche esempio:
http://www.caleffi.com/sites/default/files/file/01163_it.pdf
http://www.caleffi.com/sites/default/files/file/01164_11it.pdf
Per concludere: la valvola del post 1, ammesso che sia una deviatrice, deve avere motorizzazione rapida perché non si può aspettare troppo tempo sotto alla doccia perché venga attivata la caldaia.
Personalmente userei i kit già pronti, ce ne sono di varie marche, importante è sceglierli correttamente.
Oppure puoi prendere pezzi sciolti ma con medesimi componenti e prestazioni dei kit: deviatrice rapida, mix antiscottatura, dispositivo di controllo (se la deviatrice è termostatica e la caldaia istantanea modulante), collegati secondo lo stesso schema idraulico...ma fai prima a prenderlo già pronto.
R.