Purtroppo in Italia molti "professionisti" diventano tali per anzianità non per competenza. Ho vissuto in prima persona l'esperienza di trattare con questi personaggi durante la ristrutturazione di casa, non sto a raccontarvi le discussioni assurde con elettricista e termotecnico su termostato smart e interruttori domotici. Oltre ad essere totalmente ignari delle normative che regolano il loro settore (aggiornarsi è una rottura) si sono rivelati inetti anche solo nel capire cosa avessero davanti, oggi le uniche cose che funzionano sono quelle che mi sono fatto da solo. Installare dispositivi smart per loro è un problema, devono aggiornarsi, poi il cliente fa domande... Meglio denigrare a prescindere e levarsi il pensiero. Quando però sono costretti, si arrabattano seguendo le loro obsolete teorie empiriche, che è come scendere dal calesse e salire su una Tesla pretendendo di guidarla con le redini per poi lamentarsi e dire che fa schifo.
Venendo al tuo caso specifico, ho messo le mani di recente su un'installazione proprio di un sistema Bosch con Easy Control e valvole. In primo luogo la delusione nel constatare come Bosch, che ritenevo un brand premium, abbia realizzato un prodotto così scadente e pensato male. Le valvole sono orrende, di plasticaccia ma la cosa più sbagliata è che vanno in Wi-Fi. Tutti i sistemi in commercio sfruttano protocolli radio proprietari a onda lunga (cioè più lunga del Wi-Fi che va a 2,4 Ghz, solitamente 866/900 mhz) oppure sempre a 2,4/2,5 ma a basso consumo come Zigbee, Bluetooth o Thread. In WiFi si beve le due pile AA in pochi giorni. Per non dire che 3 valvole su 8 erano difettose, una percentuale intollerabile. Il termostato non è compatibile con alcuna piattaforma di smart home e comunica con un protocollo proprietario che non è OpenTherm ma fa le stesse cose. Non poter inserire il tutto nell'ottica della smart home non ha senso, non c'è modo di far interagire l'impianto di riscaldamento con sensori di apertura, VMC e geofencing. Ma pazienza, magari non interessa andare oltre al riscaldamento smart, va bene lo stesso. Se non fosse che il termotecnico si è rivelato il solito tizio che fa le cose perchè qualcuno gliele ha insegnate così, senza porsi domande. E ovviamente, anche lui, scaldasalviette del bagno senza valvola per "far scaricare l'impianto". Che senso ha gestire il riscaldamento stanza per stanza se poi ho un termosifone che va sempre? Un tempo si faceva perchè i circolatori erano on/off e andavano a manetta indipendentemente dalle variazioni di carico. Ma dal 2013 la normativa impone circolatori a differenziale proporzionale che rilevano le variazioni di carico e temperatura di uscita, modulando la velocità di conseguenza. A maggior ragione, se tutte le valvole sono chiuse, un termostato smart lo sa e non accende la caldaia, quindi ha meno senso ancora. E se rincariamo la dose specificando che con la caldaia modulante il termostato ne ha il controllo quasi totale, non c'è un solo motivo valido per lasciare un termosifone sprovvisto di valvola. Non c'è logica, non c'è vantaggio, non c'è praticità, non c'è risparmio.
Tuttavia il campione da una parte si è premurato di far "sfogare l'impianto" ma non ha detto al cliente di eliminare i copritermo che sono uno dei fattori che più inficiano l'efficienza di un termosifone...
Il mio intervento è stato richiesto per cercare di far andare le tre valvole bacate, constatato che erano andate a remengo abbiamo contattato l'assistenza che, a distanza di 20 giorni, non ha ancora dato una risposta.
L'unico consiglio che posso dare è: arrangiarsi. Sfruttare la spinta della passione e studiare quello che per queste persone è solo una seccatura. Passo notti intere sui manuali, spesso in inglese, che dubito che l'omino che ci entra in casa a fare i lavori bestemmiando abbia anche solo sfogliato. La colpa è del sistema scolastico italiano, si sceglie la scuola artigiana per lo studente che non ha voglia di studiare, così fa il minimo sindacale e appena può va a lavorare con la licenza di mettere le mani dove non dovrebbe. Ma non siamo più negli anni '80, serve competenza, serve sapere la fisica, serve saper leggere dispense tecniche, serve LA VOGLIA DI IMPARARE DI CONTINUO, di essere disposti a mettersi in gioco ogni qual volta esce qualcosa di nuovo. Non disprezzarlo nella speranza che il cliente non te lo chieda...