valvola su tutti i radiatori e uno senza?


I4bul

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5 Ottobre 2022
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Buonasera, sono nuovo del forum ma spesso capito qua a leggervi, ho deciso di iscrivermi per sentire un parere diverso da termotecnici installatori mandati da compagnie di gas per la sostituzione della caldaia stagna con condensazione , che spesso hanno tutti questa filastrocca di lasciare un termo libero da valvole termostatiche.
Mi hanno installato una caladaia Bosch a condensazione esattamente una condens 7000i W GC7000iW35 BC 23 con termostato easy control ct200 collegata in bus e 8 valvole termostatiche su 8 termosifoni di 9 lasciando libero il termosifone del bagno ,tutto molto bello con app e modulazioni varie della caldaia, ma mi domando perchè devo lasciare un termosifone libero, che ho sentito alcuni installatori che potrei metterlo su tutti visto la caldaia che ho, premetto che con il termostato e app ho dovuto fare tutto io anche con termostatiche perchè i ragazzi del montaggio non conoscevano le valvole digitale, e l'app ...mah......
Quindi provo a farvi la domanda a voi cosa ne pensate? lo lascio libero?
saluti e grazie...
 
Da inesperto vado per pensiero logico (magari a rischio di sparare una caz...).
Se per errore o malfunzionamento tutte le valvole fossero chiuse contemporaneamente cosa succederebbe?

...premetto che con il termostato e app ho dovuto fare tutto io anche con termostatiche perchè i ragazzi del montaggio non conoscevano le valvole digitale...
Certo che non conoscere il materiale che si monta .... capisco l'ignoranza sul funzionamento dell'app ma il montaggio delle apparecchiature .... va beh, se ne sentono anche di peggio
 
Sorvolo sulle valvole digitali.... non sanno più cosa inventarsi (di inutile). Come giustamente dice Lupino è corretto tenere un termo sempre aperto come bypass in caso di chiusura di tutte le altre, e poi in bagno non ti servirà mai parzializzare il calore, così come nelle stanze più a nord della casa.
 
Sorvolo sulle valvole digitali.... non sanno più cosa inventarsi (di inutile). Come giustamente dice Lupino è corretto tenere un termo sempre aperto come bypass in caso di chiusura di tutte le altre, e poi in bagno non ti servirà mai parzializzare il calore, così come nelle stanze più a nord della casa.

Un’altra cosa vorrei sapere, un termostato modulante funziona solo con l’impostazione della temperatura esterna o può anche modulare per esempio regolando la temperatura di mandata sulla caldaia, eliminando la rilevazione esterna, poi lui modula quando arriva a quella temperatura impostata ?
dico questo perché ho anche una stufa a pellet in casa , e non è mia intenzione tenere sempre acceso i termo questo in inverno , ma al piano sopra dovrò accendere un po’ per qualche periodo, e questo termostato Bosch easy control ct 200 mi può permettere di scegliere tra riscaldamento in base alla temperatura esterna presa da internet o senza, io volevo sapere se senza arrivato a quella temperatura modula ….poi un altra domanda, se dovessi scegliere di usare la regolazione della caldaia in funzione del meteo, andrebbe bene questa curva già predisposta sull’app? E quella temperatura di 90gradi non è troppo alta? E cos’è l’influenza della stanza ? Grazie tante a chi mi delucida un po’ :clapping:
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Non conosco nello specifico quei termostati e quella app di configurazione, ma quello che cerchi dovrebbe essere il parametro "Influenza della stanza". La Tmax e la Tmin sono delle sicurezze, la curva climatica non le dovrebbe raggiungere mai (ha il massimo a 75). In genere puoi cambiarla come vuoi, modificando il punto iniziale e finale della curva. Sul manuale c'è sicuramente scritto come fare l'impostazione dei parametri, e ti conviene regolarli al minimo possibile che ti tenga caldo in casa. Poi non so come sia regolata la caldaia.... non può certo regolare la mandata diversamente per orni termosifone.... per questo ritengo questi oggetti molto fichi ma sostanzialmente inutili.

Ad ogni modo ce li hai e tanto vale imparare ad usarli.
 
Purtroppo in Italia molti "professionisti" diventano tali per anzianità non per competenza. Ho vissuto in prima persona l'esperienza di trattare con questi personaggi durante la ristrutturazione di casa, non sto a raccontarvi le discussioni assurde con elettricista e termotecnico su termostato smart e interruttori domotici. Oltre ad essere totalmente ignari delle normative che regolano il loro settore (aggiornarsi è una rottura) si sono rivelati inetti anche solo nel capire cosa avessero davanti, oggi le uniche cose che funzionano sono quelle che mi sono fatto da solo. Installare dispositivi smart per loro è un problema, devono aggiornarsi, poi il cliente fa domande... Meglio denigrare a prescindere e levarsi il pensiero. Quando però sono costretti, si arrabattano seguendo le loro obsolete teorie empiriche, che è come scendere dal calesse e salire su una Tesla pretendendo di guidarla con le redini per poi lamentarsi e dire che fa schifo.
Venendo al tuo caso specifico, ho messo le mani di recente su un'installazione proprio di un sistema Bosch con Easy Control e valvole. In primo luogo la delusione nel constatare come Bosch, che ritenevo un brand premium, abbia realizzato un prodotto così scadente e pensato male. Le valvole sono orrende, di plasticaccia ma la cosa più sbagliata è che vanno in Wi-Fi. Tutti i sistemi in commercio sfruttano protocolli radio proprietari a onda lunga (cioè più lunga del Wi-Fi che va a 2,4 Ghz, solitamente 866/900 mhz) oppure sempre a 2,4/2,5 ma a basso consumo come Zigbee, Bluetooth o Thread. In WiFi si beve le due pile AA in pochi giorni. Per non dire che 3 valvole su 8 erano difettose, una percentuale intollerabile. Il termostato non è compatibile con alcuna piattaforma di smart home e comunica con un protocollo proprietario che non è OpenTherm ma fa le stesse cose. Non poter inserire il tutto nell'ottica della smart home non ha senso, non c'è modo di far interagire l'impianto di riscaldamento con sensori di apertura, VMC e geofencing. Ma pazienza, magari non interessa andare oltre al riscaldamento smart, va bene lo stesso. Se non fosse che il termotecnico si è rivelato il solito tizio che fa le cose perchè qualcuno gliele ha insegnate così, senza porsi domande. E ovviamente, anche lui, scaldasalviette del bagno senza valvola per "far scaricare l'impianto". Che senso ha gestire il riscaldamento stanza per stanza se poi ho un termosifone che va sempre? Un tempo si faceva perchè i circolatori erano on/off e andavano a manetta indipendentemente dalle variazioni di carico. Ma dal 2013 la normativa impone circolatori a differenziale proporzionale che rilevano le variazioni di carico e temperatura di uscita, modulando la velocità di conseguenza. A maggior ragione, se tutte le valvole sono chiuse, un termostato smart lo sa e non accende la caldaia, quindi ha meno senso ancora. E se rincariamo la dose specificando che con la caldaia modulante il termostato ne ha il controllo quasi totale, non c'è un solo motivo valido per lasciare un termosifone sprovvisto di valvola. Non c'è logica, non c'è vantaggio, non c'è praticità, non c'è risparmio.
Tuttavia il campione da una parte si è premurato di far "sfogare l'impianto" ma non ha detto al cliente di eliminare i copritermo che sono uno dei fattori che più inficiano l'efficienza di un termosifone...
Il mio intervento è stato richiesto per cercare di far andare le tre valvole bacate, constatato che erano andate a remengo abbiamo contattato l'assistenza che, a distanza di 20 giorni, non ha ancora dato una risposta.
L'unico consiglio che posso dare è: arrangiarsi. Sfruttare la spinta della passione e studiare quello che per queste persone è solo una seccatura. Passo notti intere sui manuali, spesso in inglese, che dubito che l'omino che ci entra in casa a fare i lavori bestemmiando abbia anche solo sfogliato. La colpa è del sistema scolastico italiano, si sceglie la scuola artigiana per lo studente che non ha voglia di studiare, così fa il minimo sindacale e appena può va a lavorare con la licenza di mettere le mani dove non dovrebbe. Ma non siamo più negli anni '80, serve competenza, serve sapere la fisica, serve saper leggere dispense tecniche, serve LA VOGLIA DI IMPARARE DI CONTINUO, di essere disposti a mettersi in gioco ogni qual volta esce qualcosa di nuovo. Non disprezzarlo nella speranza che il cliente non te lo chieda...
 
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