vaso chiuso

Ciao a tutti, volevo sapere se in caso di installazione di caldaia alimentata a legna sotto i 35 kW è possibile prevedere l'impianto a vaso chiuso e se ci sono controindicazioni.
Anche nel caso in cui la caldaia non sia dotata di scambiatore di sicurezza è possibile installare il tutto a vaso chiuso?
Quali sono i pregi ed i difetti di un sistema rispetto all'altro?
 
alcune marche di termocamini come la "J...Y" < (per non fare pubblicità) escono già con vaso di espansione chiuso.... ma è collaudato e certificato nelle loro fabriche e ha una garanzia...
in genere le altre marche ti danno la garanzia solo se si installa con vaso espansione aperto, che secondo me è più sicuro..
so che qualcuno in zona ha installato il tc a vaso chiuso ma sono stati costretti per impedimenti di struttura della casa...

- i pregi del V/A è che sicuramente molto più economico e poi funziona in modo molto naturale senza aggeggi intermedi... di contro e che non devi dimenticarti di controllare il vaso che non manchi l'acqua a causa del mancato funzionamento del carico o del suo galleggiante che potrebbe bucarsi e rmanere giù impedendone l'ingresso dell'acqua.
- per il V/C non saprei i vantaggi rispetto all'altro ma di sicuro è più complesso... di contro sicuramente il costo 1000/1500 € in più..

ciao
 
Se non hai lo scambiatore la valvola di scarico termico con reintegro incorporato potrebbe funzionare,sempre inserendo un gruppo di riempimento automatico.

Uso il condizionale perchè per la mia poca esperienza ho sempre visto sistemi con scambiatori in immersione e valvola scarico termico
 
dipende dalla certificazione del generatore di calore.
si possono montare sia a vaso aperto che a vaso chiuso, dipende da come sono certificati dalla ditta e logicamente, sempre rispettando la normativa (espansione adeguata, valvola 3 bar, valvola scarico termico ed eventuale gruppo di reintegro)

aldo55, la differenza non è certo di 1.000/1.500 euro, ma di qualche centinaio di euro.

inoltre dipende dai livelli dell'impianto, perchè il vaso aperto deve essere posizionato più alto di 2 mt almeno dal livello più alto dei termosifoni; oppure con piastra di scambio, allora in quel caso i costi sono maggiori del vaso chiuso.
 
- i pregi del V/A è che sicuramente molto più economico e poi funziona in modo molto naturale senza aggeggi intermedi... di contro e che non devi dimenticarti di controllare il vaso che non manchi l'acqua a causa del mancato funzionamento del carico o del suo galleggiante che potrebbe bucarsi e rmanere giù impedendone l'ingresso dell'acqua.
- per il V/C non saprei i vantaggi rispetto all'altro ma di sicuro è più complesso... di contro sicuramente il costo 1000/1500 € in più..

ciao

Nulla da eccepire sulla maggior sicurezza del vaso aperto, c'è però da dire che i moderni impianti non tollerano l'ossigenazione dell'acqua del riscaldamento, e se devi installare sull'impianto(senza separazione) anche una caldaia a condensazione, molti produtori dicono chiaramente che la garanzia decade in caso di vaso aperto. Sui costi, direi che a volte conviene il vaso aperto, altre volte quello chiuso (ma 1000/1500 euro di differenza sono un'esagerazione)....negli impianti domestici, generalmente vale la seconda ipotesi
 
Ultima modifica:
A me sinceramente piace di più l'idea del vaso chiuso, con tutto in centrale termica senza vasi d'espansione nel sottotetto a rischio gelo e senza scambiatori intermedi che complicano solo l'impianto.
Anche a livello di sicurezza direi che con la valvola di scarico termico e il reintegro di acqua fredda non vedo problemi.
L'unico mio dubbio è normativo, sugli impianti a caricamento automatico non avrei dubbi che si possa fare a vaso chiuso anche sopra i 35 kW e questo da diversi anni ormai.
Per le caldaie a legna non mi sembra cosi chiaro nella raccolta R2009. Tra l'altro essendo sotto i 35 kW non installarei tutti i dispositivi previsti sopra i 35 kw ma solo Vaso espansione, valvola di sicurezza, valvola di scarico termico e magari il termostato con allarme ottico acustico.
 
Nulla da eccepire sulla maggior sicurezza del vaso aperto, c'è però da dire che i moderni impianti non tollerano l'ossigenazione dell'acqua del riscaldamento, e se devi installare sull'impianto(senza separazione) anche una caldaia a condensazione, molti produtori dicono chiaramente che la garanzia decade in caso di vaso aperto. Sui costi, direi che a volte conviene il vaso aperto, altre volte quello chiuso (ma 1000/1500 euro di differenza sono un'esagerazione)....negli impianti domestici, generalmente vale la seconda ipotesi

i 1000 € in più erano riferiti non tanto a un'impianto a vaso d'espansione chiuso fatto separatamente dal tc, ma al fatto che quel tc costava 1000€ in più di un'altro delle stesse caratteristiche a vaso aperto... lo avevo visto in fiera, certo era bello luminoso, tutto compatto con valvole e controvalvole lucicanti e ben squadrato, rimani affascinato dalla novità rispetto a un normale tc nudo e crudo, ma dopo aver girato per la fiera e visto e rivisto anche marche rinomate e ben rifiniti... quel tc costava quel tanto in più degli altri...
beh è normale che era sicuro che non avrebbe dato problemi di carattere tecnico ma il prezzo era quello... per cui facendo un confronto e del perchè costava quela tanto in più l'ho addebitato al fatto che l'installazione di vaso chiuso costasse quel tanto...
chiedo scusa agli installatori se ho dato notizie errate... era un parere riferito solo ed esclusivamente a qesto fatto... sono solo uno informato alla buona, non un professionista....
buona serata a tutti
 
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