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teknowin
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scuate forse è meglio aprire un nuovo topic così lo leggono tutti
apertura lavori 07/03/2008 ore 9,30
presenti :
segue elenco
segue ordine del giorno
PANORAMICA BANCHE E FINANZIAMENTI
Dalle ricerche effettuate presso vari istituti bancari è emerso che alcuni di loro sono disponibili a concedere finanziamenti a tasso agevolato per l’installazione di impianti fotovoltaici. A rendere difficoltosa,però, l’erogazione di tali finanziamenti ci potrebbe essere la pressione esercitata sulle banche da Enitel interessata a monopolizzare questo settore: non a caso l’accesso al prestito alcune di esse lo concedono solo agli installatori convenzionati a Enlsi e non ai committenti. Sono, comunque poche le banche che hanno ricevuto direttive precise dalle proprie sedi centrali finalizzate alla vendita di prodotti specifici, pur in presenza di incentivi per il fotovoltaico da parte di stato e regioni. Dinnanzi a questa situazione sarebbe utile per noi avviare delle trattative con i vari istituti bancari al fine di giungere alla stipulazione di un accordo quadro che tenga presente, comunque, le differenze di trattamento che questi adottano da regione a regione. Propongo, quindi, la nomina di un responsabile dei rapporti con le banche che raccolga le diverse offerte e ne selezioni le migliori.
INTERVENTO COMMERCIALISTA.
ll consorzio è lo strumento a disposizione di più imprenditori che vogliono raggiungere obiettivi comuni.
La società consortile, regolata dall’art. 2247 codice civile, ha personalità giuridica in quanto società di capitali. L’istituzione avviene attraverso atto pubblico e notarile. Le caratteristiche societarie sono:
non ha scopo di lucro
organizza alcune attività consortili per favorire l’imprenditorialità
i benefici vanno solo ai consorziati
beneficia di normativa fiscale favorevole
Per le nostre esigenze si potrebbe pensare a un consorzio sul tipo delle cooperative di produzione di beni e servizi.
Forme di consorzio sono:
1) ATI; società non permanente da istituirsi solo temporaneamente (quando serve per esempio ad uso esclusivo di una sola gara d'appalto)
2) CONSORZIO D'ACQUISTO O CON FINALITA' ESTERNA; società che si costituisce per dare maggiore potere contrattuale al gruppo rispetto al singolo.
3)CONSORZIO CON FINALITA' INTERNE; la società svolge delle funzioni senza concludere contratti esterni (senza quindi parte commerciale).
I consorziati possono essere di tre tipi: pubblici, privati (imprenditori) e misti (sia pubblici che privati).
A differenza di quello che si pensa, un consorzio misto dove si stipula un contratto con un ente pubblico è utile per avere più in fretta l’accordo con l’istituto bancario ma anche perché sveltisce ogni forma di pratica burocratica. Da non trascurare anche che, nella situazione attuale, l’ente pubblico è sensibilizzato a queste forme di utilizzo di fonti alternative di energia e quindi potrebbe essere favorevole ad entrare in un consorzio di questo tipo anche solo per un ritorno di immagine con i cittadini.
(Un esempio di consorzio misto potrebbe essere nel nostro caso quello stipulato tra impiantisti, progettista,i proprietari dei terreni o capannoni sui quali installare gli impianti FV ed un ente locale (comune) per ottenere da questo tariffe incentivanti per la vendita di energia. Il consorzio non è il diretto fruitore delle tariffe poiché come impresa non ha capacità di consumo. Il comune è il cliente che consuma…)
Un consorzio di questo tipo potrebbe essere pensabile con imprenditori che mettono a disposizione le loro proprietà su cui impiantare i pannelli fv . Il produttore di energia (il consorzio) non è quindi il proprietario dell’impianto ma solo dell’interfaccia contrattuale ed acquista a buon prezzo l’energia in modo da garantirsi un guadagno (es. VENEZIA 2 è il consorzio che gestisce il MOSE che non è proprietario degli impianti ma li gestisce ).
Ogni consorzio possiede un capitale minimo e si diventa consorziati acquistando una quota consortile iniziale. Le spese sono quasi nulle perché non c’è bisogno di uffici o di forme di segretariato ma solo piccole spese iniziali come ad es. l’atto notarile.
La caratteristica più interessante è invece il gruppo d’acquisto che è utile per ottenere gli stessi prezzi fatti agli installatori di grossi impianti ; in questo modo si potrebbe saltare il distributore e comperare direttamente dal produttore di pannelli.
Se il gruppo d’acquisto decide una spesa di materiale alta ed uno dei consorziati non è d’accordo, questi non è obbligato all’acquisto in quanto si configura come ditta individuale e gestisce da solo le sue spese.
Per l’acquisto dei pannelli è sempre meglio che fatturi il consorzio che ha più potere contrattuale e non la ditta individuale che ha comunque facoltà di scegliere. Si acquista tramite il consorzio ed è poi questo che fattura alla ditta.
In genere un consorzio non fallisce poiché i consorziati pagano le quote a meno che non si abbia una rappresentanza esterna. Se in ogni caso non vengono rilevati dei benefici a medio termine (1-2 anni) conviene chiudere il consorzio.
Le ditte individuali ( snc, srl )che partecipano al consorzio non possono arrecare danni al consorzio stesso ( società di capitali) .
Nel caso di un importante appalto pubblico sarebbe più proficuo consorziarsi con un ATI che è una società temporanea con cui si può condividere la certificazione per eseguire grossi lavori : è necessario che una sola ditta possieda la certificazione ma l’opera in questione deve essere eseguita solo da una ditta abilitata.
A seguito di queste opere solo l’ATI può prendere la certificazione e non ciascuna ditta individuale. La società conserva comunque memoria di ciò che ha fatto e nelle occasioni successive si potrebbe anche configurare come una società con finalità diverse ( a scopo di lucro: il consorzio diviene una spa).
Un ATI a scadenza su un unico progetto potrebbe essere utile anche nel caso in cui si volesse provare ad ampliare la prospettiva di vendita assumendo un mandatario e un gruppo amministrativo pagati da tutti i consorziati con una quota paritaria. La figura commerciale è meglio che sia esterna al consorzio per non creare conflitto di interessi all’interno. Si dovrebbe utilizzare un normal-trade per educare il piccolo utente e formare il venditore in modo che il cliente percepisca non un guadagno ma l’abbattimento del pagamento dell’utenza di Enel.
Il consorzio dovrebbe costituirsi rispetto al piccolo utente come mediatore creditizio per sveltire tutte le pratiche burocratiche e contattare il responsabile dei mutui di zona per ogni banca.
Nell’ipotesi che il commerciale procacci dei lavori , il consorzio si riunirebbe per decidere quale ditta a seconda delle competenze e dell’organizzazione logistica può eseguire tali opere.
Ovviamente ciascuna ditta chiude nel contempo i propri contratti nel territorio di appartenenza.
Nella fase preliminare della costituzione del consorzio tutti i presenti sono però d’accordo a dedicarsi principalmente ad una forma di comunicazione ai mass-media con cui far riconoscere il consorzio su tutto il territorio nazionale :
• pubblicità sulla stampa dove compare un numero verde che poi dirotta sulla ditta individuale presente in zona
• stesso messaggio pubblicitario trasmesso alla radio
• creazione di una pagina web
• creazione di un marchio (es. il consorzio del parmigiano reggiano: il consorzio non vende ma promuove) che solo i consorziati possono utilizzare. Da ricordare però che associarsi attraverso un marchio potrebbe essere rischioso in quanto il marchio deve garantire un standard.
Anche solo per promuovere il consorzio attraverso la pubblicità ,questo va costituito come tale e non come semplice associazione poiché quest’ultima non può fare alcuna attività commerciale ,come una campagna di promozione pubblicitaria. La pubblicità infatti da beneficio ai consorziati ed è quindi legata ad un’attività commerciale perché la promuove. Il marchio per esempio è un valore e la associazione non lo può promuovere.
INTERVENTO SKYPE ECONTEK DA ROMA
Anche se si è in grado di certificare, esiste in Italia il problema del reperimento di tali pannelli solari che hanno ancora prezzi esorbitanti e si dovrebbe cominciare a pensare alla produzione italiana di questi moduli.
Oltre alla difficoltà di reperimento i tempi di consegna sono lunghissimi (per un impianto da 1 MW si aspettano 10 mesi in media per la consegna).
Allo stato attuale per esempio i produttori internazionali dei moduli hanno già venduto ai loro clienti la produzione di tutto il 2008.
In aggiunta a tutto ciò la provenienza e la qualità di tali pannelli è varia e dubbia ( alcune ditte usano pannelli che non sono certificati ) e non essendoci alcuna forma di concorrenza i rivenditori fanno una rivalutazione dei prezzi ogni trimestre!
Lui stesso ha individuato alcuni imprenditori siciliani che investirebbero su tale progetto in quanto
tutte le ditte del consorzio dovrebbero condividere lo stesso prodotto per poter garantire un certo standard qualitativo.
L’ iva per sdoganare questi moduli che sono tutti di provenienza estera, si può applicare al 10% solo se chi acquista è anche installatore dell’impianto per cui spesso si acquista pagando l’iva al 20%.
Per tutti i presenti il progetto della produzione pur essendo molto valido risulta ancora troppo ambizioso.
OBIETTIVI DEL CONSORZIO
Si conviene all’unanimità che solo i presenti saranno i soci fondatori del consorzio e decideranno insieme i profili e le mansioni di ciascuno. Ogni nuovo consorziato dovrà accettare quanto stabilito precedentemente dai fondatori per garantirsi l’ingresso nel consorzio. Tutti i soci fondatori devono dare il consenso per un nuovo ingresso.
Gli obiettivi principali che si stanno delineando sono:
• promozione pubblicitaria del consorzio
• istituzione del gruppo d’acquisto
PRESENTAZIONE DEL PROTOTIPO DI ANTIFURTO
L’idea scaturisce dalla difficoltà di assicurare i grossi impianti.
Questo progetto si basa sull’utilizzazione di una piattaforma motion su internet che fa da server web. Motion funziona con una perturbazione sul sistema. La piattaforma è aperta ed a libero codice che può essere ulteriormente sviluppata.
L’antifurto è a riconoscimento d’immagine e per il suo corretto funzionamento è necessario fornire un prodotto completo di web-cam a riconoscimento con allarme a vibrazione che utilizza gli stessi sensori dei sismografi.
La web c viene puntata sui pannelli solari e attraverso un’analisi di Fourier con microfoni selettivi non appena arriva un rumore con vibrazione , l’allarme scatta.
L’idea più importante è la blindatura degli inseguitori mediante la saldatura sulle staffe. E’ un sistema misto basato su due sensori: ascoltare le vibrazioni, guardare lo schermo e far scattare l’allarme.
L’intervento risulta invasivo perché la blindatura che chiude i pannelli in caso di intervento manutentivo deve essere rimossa.
La novità è la produzione di un filmato e quindi anche la telecamera o web-camera viene blindata.
SEGUE DIMOSTRAZIONE PRATICA.
Si ipotizza la possibilità di usare tale prototipo come un prodotto per il consorzio.
IDEE PER IL CONSORZIO
Dopo l’istituzione del consorzio gli ulteriori associati entreranno a farne parte solo dopo aver stabilito i parametri di ammissione ed il numero massimo degli ingressi.
Andranno valutati attentamente i nuovi ingressi basandosi anche sul tipo di credenziali che possono essere offerte dai nuovi affiliati ( no fallimenti, no protestati).
Ciò verrà comunque discusso con il commercialista che ci indicherà le modalità di selezione e se è più utile allargarsi con un sistema piramidale.
Il consorzio funziona con uno statuto dei consociati.
Tutti i presenti sono concordi nello stabilire che preferirebbero non avere altri consociati all’interno del consorzio ma solo dagli affiliati.
Convinzione comune è inoltre che per il momento è meglio istituire il consorzio come consorzio in acquisto e solo in seguito anche come consorzio di vendita dato che per tutti i presenti ancora non sono ben chiari i rapporti di reciproca conoscenza e fiducia.
Tutti d’accordo quindi per la costituzione del gruppo d’acquisto.
Solo in caso di individuazione di una grossa opportunità esterna, verrà istituita una ATI all’interno del consorzio.
Intanto il primo passo è quello di istituire il consorzio e darsi degli obiettivi semplici anche per limitare i costi di partenza:
• pubblicità
• depliants
• indagine sulle caratteristiche dei moduli da acquistare
• presenza del consorzio all’interno delle fiere di settore dove compaia il marchio del consorzio assieme al nome dell’azienda che espone.
Il prossimo incontro valuterà come costituire il gruppo d’acquisto e si verserà una quota di adesione.
Nel terzo incontro ci sarà l’atto costitutivo vero e proprio alla presenza del notaio e del commercialista.
Bisognerà uniformare all’interno del consorzio:
• le modalità di redazione dei preventivi
• le modalità di realizzazione degli impianti.
Come prima azione di promozione sarà indispensabile creare un sito del consorzio in quanto quasi tutta l’informazione richiesta e fornita sul fotovoltaico arriva da internet. Tutto ciò che sarà pubblicato deve essere coperto da copyright. La pagina serve ben indicizzata per fare pubblicità ai nostri standars.
Si stabilisce inoltre che durante il prossimo incontro :
1. verrà stilato lo statuto del consorzio che contenga la guida tecnica sulla realizzazione dell’impianto. La progettazione e la realizzazione saranno eseguite a regola d’arte tenendo conto di alcuni standards qualitativi fissi .Tali standars saranno stabiliti dai tecnici presenti nel consorzio e altresì pubblicati sul sito per dare un’immagine di maggiore trasparenza e competenza.
2. saranno indicate le linee guida per lo sviluppo futuro del commerciale.
3. La stesura dei preventivi sarà affidata ad un consorziato.
4. Dovrà essere incaricato un consorziato che si occuperà di contattare le aziende produttrici per conoscerne le offerte e le disponibilità verso il gruppo d’acquisto.
Anche il secondo incontro sarà organizzato da Teknowin che coordinerà e modererà il gruppo.
Viene in questa sede valutata la proposta di dividerci al nostro interno in: commerciali, progettisti, installatori che si occuperanno di ambiti diversi utilizzando anche il criterio del curricolo interno ed avvalendosi anche di curricola esterni se si rendesse necessario..
Edited by teknowin - 26/3/2008, 22:50
apertura lavori 07/03/2008 ore 9,30
presenti :
segue elenco
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PANORAMICA BANCHE E FINANZIAMENTI
Dalle ricerche effettuate presso vari istituti bancari è emerso che alcuni di loro sono disponibili a concedere finanziamenti a tasso agevolato per l’installazione di impianti fotovoltaici. A rendere difficoltosa,però, l’erogazione di tali finanziamenti ci potrebbe essere la pressione esercitata sulle banche da Enitel interessata a monopolizzare questo settore: non a caso l’accesso al prestito alcune di esse lo concedono solo agli installatori convenzionati a Enlsi e non ai committenti. Sono, comunque poche le banche che hanno ricevuto direttive precise dalle proprie sedi centrali finalizzate alla vendita di prodotti specifici, pur in presenza di incentivi per il fotovoltaico da parte di stato e regioni. Dinnanzi a questa situazione sarebbe utile per noi avviare delle trattative con i vari istituti bancari al fine di giungere alla stipulazione di un accordo quadro che tenga presente, comunque, le differenze di trattamento che questi adottano da regione a regione. Propongo, quindi, la nomina di un responsabile dei rapporti con le banche che raccolga le diverse offerte e ne selezioni le migliori.
INTERVENTO COMMERCIALISTA.
ll consorzio è lo strumento a disposizione di più imprenditori che vogliono raggiungere obiettivi comuni.
La società consortile, regolata dall’art. 2247 codice civile, ha personalità giuridica in quanto società di capitali. L’istituzione avviene attraverso atto pubblico e notarile. Le caratteristiche societarie sono:
non ha scopo di lucro
organizza alcune attività consortili per favorire l’imprenditorialità
i benefici vanno solo ai consorziati
beneficia di normativa fiscale favorevole
Per le nostre esigenze si potrebbe pensare a un consorzio sul tipo delle cooperative di produzione di beni e servizi.
Forme di consorzio sono:
1) ATI; società non permanente da istituirsi solo temporaneamente (quando serve per esempio ad uso esclusivo di una sola gara d'appalto)
2) CONSORZIO D'ACQUISTO O CON FINALITA' ESTERNA; società che si costituisce per dare maggiore potere contrattuale al gruppo rispetto al singolo.
3)CONSORZIO CON FINALITA' INTERNE; la società svolge delle funzioni senza concludere contratti esterni (senza quindi parte commerciale).
I consorziati possono essere di tre tipi: pubblici, privati (imprenditori) e misti (sia pubblici che privati).
A differenza di quello che si pensa, un consorzio misto dove si stipula un contratto con un ente pubblico è utile per avere più in fretta l’accordo con l’istituto bancario ma anche perché sveltisce ogni forma di pratica burocratica. Da non trascurare anche che, nella situazione attuale, l’ente pubblico è sensibilizzato a queste forme di utilizzo di fonti alternative di energia e quindi potrebbe essere favorevole ad entrare in un consorzio di questo tipo anche solo per un ritorno di immagine con i cittadini.
(Un esempio di consorzio misto potrebbe essere nel nostro caso quello stipulato tra impiantisti, progettista,i proprietari dei terreni o capannoni sui quali installare gli impianti FV ed un ente locale (comune) per ottenere da questo tariffe incentivanti per la vendita di energia. Il consorzio non è il diretto fruitore delle tariffe poiché come impresa non ha capacità di consumo. Il comune è il cliente che consuma…)
Un consorzio di questo tipo potrebbe essere pensabile con imprenditori che mettono a disposizione le loro proprietà su cui impiantare i pannelli fv . Il produttore di energia (il consorzio) non è quindi il proprietario dell’impianto ma solo dell’interfaccia contrattuale ed acquista a buon prezzo l’energia in modo da garantirsi un guadagno (es. VENEZIA 2 è il consorzio che gestisce il MOSE che non è proprietario degli impianti ma li gestisce ).
Ogni consorzio possiede un capitale minimo e si diventa consorziati acquistando una quota consortile iniziale. Le spese sono quasi nulle perché non c’è bisogno di uffici o di forme di segretariato ma solo piccole spese iniziali come ad es. l’atto notarile.
La caratteristica più interessante è invece il gruppo d’acquisto che è utile per ottenere gli stessi prezzi fatti agli installatori di grossi impianti ; in questo modo si potrebbe saltare il distributore e comperare direttamente dal produttore di pannelli.
Se il gruppo d’acquisto decide una spesa di materiale alta ed uno dei consorziati non è d’accordo, questi non è obbligato all’acquisto in quanto si configura come ditta individuale e gestisce da solo le sue spese.
Per l’acquisto dei pannelli è sempre meglio che fatturi il consorzio che ha più potere contrattuale e non la ditta individuale che ha comunque facoltà di scegliere. Si acquista tramite il consorzio ed è poi questo che fattura alla ditta.
In genere un consorzio non fallisce poiché i consorziati pagano le quote a meno che non si abbia una rappresentanza esterna. Se in ogni caso non vengono rilevati dei benefici a medio termine (1-2 anni) conviene chiudere il consorzio.
Le ditte individuali ( snc, srl )che partecipano al consorzio non possono arrecare danni al consorzio stesso ( società di capitali) .
Nel caso di un importante appalto pubblico sarebbe più proficuo consorziarsi con un ATI che è una società temporanea con cui si può condividere la certificazione per eseguire grossi lavori : è necessario che una sola ditta possieda la certificazione ma l’opera in questione deve essere eseguita solo da una ditta abilitata.
A seguito di queste opere solo l’ATI può prendere la certificazione e non ciascuna ditta individuale. La società conserva comunque memoria di ciò che ha fatto e nelle occasioni successive si potrebbe anche configurare come una società con finalità diverse ( a scopo di lucro: il consorzio diviene una spa).
Un ATI a scadenza su un unico progetto potrebbe essere utile anche nel caso in cui si volesse provare ad ampliare la prospettiva di vendita assumendo un mandatario e un gruppo amministrativo pagati da tutti i consorziati con una quota paritaria. La figura commerciale è meglio che sia esterna al consorzio per non creare conflitto di interessi all’interno. Si dovrebbe utilizzare un normal-trade per educare il piccolo utente e formare il venditore in modo che il cliente percepisca non un guadagno ma l’abbattimento del pagamento dell’utenza di Enel.
Il consorzio dovrebbe costituirsi rispetto al piccolo utente come mediatore creditizio per sveltire tutte le pratiche burocratiche e contattare il responsabile dei mutui di zona per ogni banca.
Nell’ipotesi che il commerciale procacci dei lavori , il consorzio si riunirebbe per decidere quale ditta a seconda delle competenze e dell’organizzazione logistica può eseguire tali opere.
Ovviamente ciascuna ditta chiude nel contempo i propri contratti nel territorio di appartenenza.
Nella fase preliminare della costituzione del consorzio tutti i presenti sono però d’accordo a dedicarsi principalmente ad una forma di comunicazione ai mass-media con cui far riconoscere il consorzio su tutto il territorio nazionale :
• pubblicità sulla stampa dove compare un numero verde che poi dirotta sulla ditta individuale presente in zona
• stesso messaggio pubblicitario trasmesso alla radio
• creazione di una pagina web
• creazione di un marchio (es. il consorzio del parmigiano reggiano: il consorzio non vende ma promuove) che solo i consorziati possono utilizzare. Da ricordare però che associarsi attraverso un marchio potrebbe essere rischioso in quanto il marchio deve garantire un standard.
Anche solo per promuovere il consorzio attraverso la pubblicità ,questo va costituito come tale e non come semplice associazione poiché quest’ultima non può fare alcuna attività commerciale ,come una campagna di promozione pubblicitaria. La pubblicità infatti da beneficio ai consorziati ed è quindi legata ad un’attività commerciale perché la promuove. Il marchio per esempio è un valore e la associazione non lo può promuovere.
INTERVENTO SKYPE ECONTEK DA ROMA
Anche se si è in grado di certificare, esiste in Italia il problema del reperimento di tali pannelli solari che hanno ancora prezzi esorbitanti e si dovrebbe cominciare a pensare alla produzione italiana di questi moduli.
Oltre alla difficoltà di reperimento i tempi di consegna sono lunghissimi (per un impianto da 1 MW si aspettano 10 mesi in media per la consegna).
Allo stato attuale per esempio i produttori internazionali dei moduli hanno già venduto ai loro clienti la produzione di tutto il 2008.
In aggiunta a tutto ciò la provenienza e la qualità di tali pannelli è varia e dubbia ( alcune ditte usano pannelli che non sono certificati ) e non essendoci alcuna forma di concorrenza i rivenditori fanno una rivalutazione dei prezzi ogni trimestre!
Lui stesso ha individuato alcuni imprenditori siciliani che investirebbero su tale progetto in quanto
tutte le ditte del consorzio dovrebbero condividere lo stesso prodotto per poter garantire un certo standard qualitativo.
L’ iva per sdoganare questi moduli che sono tutti di provenienza estera, si può applicare al 10% solo se chi acquista è anche installatore dell’impianto per cui spesso si acquista pagando l’iva al 20%.
Per tutti i presenti il progetto della produzione pur essendo molto valido risulta ancora troppo ambizioso.
OBIETTIVI DEL CONSORZIO
Si conviene all’unanimità che solo i presenti saranno i soci fondatori del consorzio e decideranno insieme i profili e le mansioni di ciascuno. Ogni nuovo consorziato dovrà accettare quanto stabilito precedentemente dai fondatori per garantirsi l’ingresso nel consorzio. Tutti i soci fondatori devono dare il consenso per un nuovo ingresso.
Gli obiettivi principali che si stanno delineando sono:
• promozione pubblicitaria del consorzio
• istituzione del gruppo d’acquisto
PRESENTAZIONE DEL PROTOTIPO DI ANTIFURTO
L’idea scaturisce dalla difficoltà di assicurare i grossi impianti.
Questo progetto si basa sull’utilizzazione di una piattaforma motion su internet che fa da server web. Motion funziona con una perturbazione sul sistema. La piattaforma è aperta ed a libero codice che può essere ulteriormente sviluppata.
L’antifurto è a riconoscimento d’immagine e per il suo corretto funzionamento è necessario fornire un prodotto completo di web-cam a riconoscimento con allarme a vibrazione che utilizza gli stessi sensori dei sismografi.
La web c viene puntata sui pannelli solari e attraverso un’analisi di Fourier con microfoni selettivi non appena arriva un rumore con vibrazione , l’allarme scatta.
L’idea più importante è la blindatura degli inseguitori mediante la saldatura sulle staffe. E’ un sistema misto basato su due sensori: ascoltare le vibrazioni, guardare lo schermo e far scattare l’allarme.
L’intervento risulta invasivo perché la blindatura che chiude i pannelli in caso di intervento manutentivo deve essere rimossa.
La novità è la produzione di un filmato e quindi anche la telecamera o web-camera viene blindata.
SEGUE DIMOSTRAZIONE PRATICA.
Si ipotizza la possibilità di usare tale prototipo come un prodotto per il consorzio.
IDEE PER IL CONSORZIO
Dopo l’istituzione del consorzio gli ulteriori associati entreranno a farne parte solo dopo aver stabilito i parametri di ammissione ed il numero massimo degli ingressi.
Andranno valutati attentamente i nuovi ingressi basandosi anche sul tipo di credenziali che possono essere offerte dai nuovi affiliati ( no fallimenti, no protestati).
Ciò verrà comunque discusso con il commercialista che ci indicherà le modalità di selezione e se è più utile allargarsi con un sistema piramidale.
Il consorzio funziona con uno statuto dei consociati.
Tutti i presenti sono concordi nello stabilire che preferirebbero non avere altri consociati all’interno del consorzio ma solo dagli affiliati.
Convinzione comune è inoltre che per il momento è meglio istituire il consorzio come consorzio in acquisto e solo in seguito anche come consorzio di vendita dato che per tutti i presenti ancora non sono ben chiari i rapporti di reciproca conoscenza e fiducia.
Tutti d’accordo quindi per la costituzione del gruppo d’acquisto.
Solo in caso di individuazione di una grossa opportunità esterna, verrà istituita una ATI all’interno del consorzio.
Intanto il primo passo è quello di istituire il consorzio e darsi degli obiettivi semplici anche per limitare i costi di partenza:
• pubblicità
• depliants
• indagine sulle caratteristiche dei moduli da acquistare
• presenza del consorzio all’interno delle fiere di settore dove compaia il marchio del consorzio assieme al nome dell’azienda che espone.
Il prossimo incontro valuterà come costituire il gruppo d’acquisto e si verserà una quota di adesione.
Nel terzo incontro ci sarà l’atto costitutivo vero e proprio alla presenza del notaio e del commercialista.
Bisognerà uniformare all’interno del consorzio:
• le modalità di redazione dei preventivi
• le modalità di realizzazione degli impianti.
Come prima azione di promozione sarà indispensabile creare un sito del consorzio in quanto quasi tutta l’informazione richiesta e fornita sul fotovoltaico arriva da internet. Tutto ciò che sarà pubblicato deve essere coperto da copyright. La pagina serve ben indicizzata per fare pubblicità ai nostri standars.
Si stabilisce inoltre che durante il prossimo incontro :
1. verrà stilato lo statuto del consorzio che contenga la guida tecnica sulla realizzazione dell’impianto. La progettazione e la realizzazione saranno eseguite a regola d’arte tenendo conto di alcuni standards qualitativi fissi .Tali standars saranno stabiliti dai tecnici presenti nel consorzio e altresì pubblicati sul sito per dare un’immagine di maggiore trasparenza e competenza.
2. saranno indicate le linee guida per lo sviluppo futuro del commerciale.
3. La stesura dei preventivi sarà affidata ad un consorziato.
4. Dovrà essere incaricato un consorziato che si occuperà di contattare le aziende produttrici per conoscerne le offerte e le disponibilità verso il gruppo d’acquisto.
Anche il secondo incontro sarà organizzato da Teknowin che coordinerà e modererà il gruppo.
Viene in questa sede valutata la proposta di dividerci al nostro interno in: commerciali, progettisti, installatori che si occuperanno di ambiti diversi utilizzando anche il criterio del curricolo interno ed avvalendosi anche di curricola esterni se si rendesse necessario..
Edited by teknowin - 26/3/2008, 22:50