VMC e PIT scelta corretta ?

diegran

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Ciao a tutti,

ho un dubbio sulle PIT, visto che le pdc lavorano a basse temperature, per scaldare l'acqua in entrata nella serpentina, penso che la temperatura debba essere superiore a quella richiesta per un accumulo "vecchio tipo" perchè deve scaldare l'acqua in minor tempo.

Corretto ? Se si, le PIT non si adattano di piu a bruciatori a gas o altro combustibile ?

Grazie
 
Ciao a tutti,

ho un dubbio sulle PIT, visto che le pdc lavorano a basse temperature, per scaldare l'acqua in entrata nella serpentina, penso che la temperatura debba essere superiore a quella richiesta per un accumulo "vecchio tipo" perchè deve scaldare l'acqua in minor tempo.

Corretto ? Se si, le PIT non si adattano di piu a bruciatori a gas o altro combustibile ?

Grazie
Basta leggere nei topic giusti e questi dubbi spariranno d'incanto….
 
in effetti ci può essere una situazione in cui c'è una prima fase del riscaldamento della acs in cui si raffredda (una vera furbata). Succede perchè la pdc non è in grado di scaldare al primo passaggio l'acqua tecnica presa dal basso del pit ad esempio a 20g fin ai 60g necessari ma riesce ad alzarla solo di 12/15g che sommati ai 20 di prima fa 35, ma sopra la temp del pit poteva essere 40 e quindi si raffredda.
Tutto questo capito dalla lettura dei post giusti come suggeriva l'amico Fedonis, poi posso sempre aver capito male io
 
Il discorso di acs in accumulo, scelta forzata in caso di impianto con pdc, è abbastanza semplice, seppure vi siano alcuni aspetti da considerare. Il pipe in thank (pit) è un accumulo molto presente in questi casi, sopratutto perché ti evita i cicli antilegionella. Se si installa un pit per pdc, quindi con la giusta serpentina interna, non ci sarà alcun problema. Nascono per quello. Come è un non problema, il fenomeno citato da subito Mauro. Se tu fissi come temperatura di intervento 38 gradi, la pdc non riuscirà immediatamente a mandare a 38 gradi, ma ci vorrà qualche minuto. Ma è normale e questo accade con tutte le tipologie di accumulo,anche se in misura diversa. Ma in ogni caso l'accumulo andrà in temperatura. Insomma, non capisco dove possa essere il problema.
 
Pensavo alle differenti temperature, che la pdc deve arrivare a 50-55 gradi per l’acqua sanitaria mentre la temperatura per il riscaldamento è solitamente sui 30-35 gradi, quindi sará efficente?. Inoltre ma questo è un discorso generico, in estate dove la pdc fa rafrescamento, si dovrà interrompere per il ciclo per passare a caldo e consumare per riscaldare l’acqua nel minor tempo possibile. O no ?

Come detto sopra, se mi date un link da leggere, molto volentieri
 
Sara efficiente rispetto a cosa? Quello che tu stai ipotizzando è ampiamente trattato nei vari topic. Se sta rinfrescando ad un certo punto dovrà invertire ciclo e caricare acs. Non è un dramma. Lo stesso se riscalda. Manda a 30 al pavimento, interrompe, com muta su acs e spinge in alto per portare acqua in temperatura. Non è un dramma. Funziona così. In ogni caso questi aspetti sono comuni a tutte le pdc e a qualsiasi accumulo. L'alternativa è non avere acs. Altra alternativa per evitare switch è avere due pdc, una per riscaldamento e una per acs. Resta il fatto che se devi mandare a 50 l'efficienza è sicuramente inferiore di mandare a 30. Ma per quanto lo fai? 30 o 40 minuti? Voglio dire, parliamo di lana caprina.
 
Ah ok, io gia pensavo di mettere in aggiunta un sistema solare termico in aiuto, anche se il costo si ammortizzerebbe nei decenni.. però forse cosi a livello di comfort, con raffreddamento a soffitto si sente meno lo stacco ?

per farmi un’idea sulle pit, hai un modello da consigliarmi ? Per un nucleo familiare di 3-4 persone con casa da 100 mq, dove la pit sarebbe mess nel sottotetto (quindi non penso che si possa mettere robe troppo grosse, per questioni di peso)
 
NON ho detto niente PIT, non fraintendere... la soletta di casa mia tiene 400kg al m2, non so la tua...
come non so se 500L di Pit sono sufficiente per te, di solito sono indicati per uso 'normale' per 4 persone..
poi se hai la vasca idromassaggio da 800L è chiaro che non basta...
 
Ah ok, io gia pensavo di mettere in aggiunta un sistema solare termico in aiuto, anche se il costo si ammortizzerebbe nei decenni.. però forse cosi a livello di comfort, con raffreddamento a soffitto si sente meno lo stacco ?

per farmi un’idea sulle pit, hai un modello da consigliarmi ? Per un nucleo familiare di 3-4 persone con casa da 100 mq, dove la pit sarebbe mess nel sottotetto (quindi non penso che si possa mettere robe troppo grosse, per questioni di peso)
Anzitutto devi farmi capire cosa tu intenda per pit. Stiamo parlando di accumulo acqua calda sanitaria?
Se si ok. 3/4 persone a mio parere ci starebbe bene il 500. Puoi anche starci con un 300 ma a filo. Solare termico: io lo ho e mi piace l'idea che nel periodo estivo la pdc riposi sostituita dal termico. Ma se hai spazi solo per fv, meglio installare quello. Se invece hai spazio e soldi da investire in entrambi, secondo me fai bene, anche perché potrai usufruire del conto termico.
 
Anzitutto una precisazione, errore mio. IDM non produce pit ma solo accumuli con scambiatore a piastre. Pit li producono Tml, Cordivari e altri, compreso Daikin. Il Daikin è il pit più prestante a leggere sul forum. Ma molti scrivono bene del tml. Non posso darti esperienza diretta perché, come già detto, il mio accumulo è del tipo con scambiatore esterno. Come accumuli con scambiatore esterno ci sono oltre quelli di IDM, il termomas di Cordivari, e gli accumuli con scambiatore di tml. Se vuoi una comparazione tra i due tipi di accumulo, nel forum troverai il topic dedicato al confronto tra accumuli pit e accumuli con scambiatore a piastre.
 
Scusate l'intromissione nella discussione ma ne approfitto per capire una cosa che non mi è ben chiara. La funzione del "PIT" è quella di produrre esclusivamente ACS? o funge anche da accumulo di acqua tecnica?
 
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