Vulcano 25-3

seby79

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Ciao a tutti sono nuovo del forum, sto per comprare casa e nelle varie spese sono molto indeciso se acquistare un termocamino (sono orientato sul vulcano 25-3).
i dubbi che nascono sono se vi è effittivamente un risparmio rispetto al gas metano.

La mia nuova casa è di 100mq circa, appartamento in villa, piano interrato e piano rialzato, l'interrato con pareti di cemento armato con camicia di forati interna e per il rialzato pareti a cappotto con isolante termico, al piano di sopra(non di mia proprietà) una mansarda non abitata.

Esposta completamente a Sud/est.

I dubbi derivano da pareri discordanti, ce chi mi dice che mi conviene il metano e chi mi dice che il tc mi farebbe risparmiare la metà.

la legna la pago 13€ al quintale...

cosa mi consigliate
 
Se il generetore di calore devi ancora comprarlo, penso che sia utile prendere in considerazione la valutazione di un termotecnico, che può valutarti i fabbisogno energetico della tua abitazione e darti il consiglio più opportuno.
Con il metano basta un clik, con il termocamino bisogna lavorare un po di più , a meno che non sei un amante delle salsicce arrosto, bistecche, castagne ecc.
ciao
 
Ciao Rollform

Direi che mi piace parecchio il camino, in ogni casa in cui ho vissuto ce ne era uno ma non termocamino.
ad oggi vivo in affitto in una casa vecchia e con il riscaldamento a gas gpl un salasso!!!! per casa nuova non vorrei pentirmi di installare un classico camino e poi avere bollette salate, il mio termotecnico mi ha detto che il tc che ho visto va bene per le mie necessità, ma vorrei capire se ci sia realmente un risparmio rispetto al metano.

C'è gente che mi dice che il gas alla fine non ne se consuma poi tanto e gente che mi dice che con il tc risparmierei la metà
 
Considerando che la tua prossima abitazione è di 100mq , ed isolata ,non dovresti avere un gran fabbisogno energetico, per quanto riguardo il risparmio tra metano e legna, sicuramente legna, ma devi considerare una tipologia d'impianto diversa, ed un utilizzo che implica una persona presente in casa che alimenti il camino. Valuta le abitudini ed esigenze che hai.
ciao.
 
ad oggi vivo in affitto in una casa vecchia e con il riscaldamento a gas gpl un salasso!!!! per casa nuova non vorrei pentirmi di installare un classico camino e poi avere bollette salate, il mio termotecnico mi ha detto che il tc che ho visto va bene per le mie necessità, ma vorrei capire se ci sia realmente un risparmio rispetto al metano.

Visto che hai un termotecnico fatti fare bene i conti! Per una casa nuova di 100mq e isolata come dio comanda, quel termocamino è esagerato! Fatti dire quanto è il fabbisogno termico della tua abitazione e su quello si fanno i conti... Se per esempio ti servono 5-6kW termici che te ne fai di 25?

Poi altra considerazione MOLTO importante: metano e gpl sono gas ma costano moooolto diversamente... Se hai la possibilità di avere il metano tieni conto che il risparmio con la legna potrebbe essere di 30%-40% (ma dipende tanto dal prezzo a cui trovi la legna e dal tipo di generatore che sceglierai) a questo punto serve anche valutare in quanti anni rientrerai dell'investimento.
Per esempio se dai conti viene fuori che tu spenderai 1000 euro anno di metano, metti anche che ne risparmi 300 all'anno, ti servono almeno 10 anni per ripagarti le differenze impiantistiche... Per assurdo... le stesse modifiche fatte come ristruttturazione (quindi quando la casa sarà finita) goranno del 50% di detrazione, che ora come nuova abitazione non hai.
 
Visto che hai un termotecnico fatti fare bene i conti! Per una casa nuova di 100mq e isolata come dio comanda, quel termocamino è esagerato! Fatti dire quanto è il fabbisogno termico della tua abitazione e su quello si fanno i conti... Se per esempio ti servono 5-6kW termici che te ne fai di 25?


vero. Ma camini tanto più piccoli.... rimanendo su cose serie....

discorso a spanne: magari, se ha spazio, il vulcano 20 o 25 lo collega ad un PUFFER. così il camino quando fa freddo freddo lo accende solo alla sera. Per il resto una volta ogni tanto.

diciamo che se la casa è molto ben isolata basta anche un camino più piccolo, vero... tant'è il puffer, con la sua capacità di assorbire il surplus .... gli garantirebbe di CERTO dei risvegli caldi la mattna dopo con il calore accumulato il giorno prima...

poi il vulcano con la sua capacità di far durare la carica... dovrebbe anche garantire meno viaggi di via vai a buttar su legna.... ...

piùttosto attenzione che con il calore disperso in ambiente, se la casa è molto ben isolata, non diventi un FORNO la stanza dove è installato...

termotecnico?... si. ci vuole
 
diciamo che se la casa è molto ben isolata basta anche un camino più piccolo, vero... tant'è il puffer, con la sua capacità di assorbire il surplus .... gli garantirebbe di CERTO dei risvegli caldi la mattna dopo con il calore accumulato il giorno prima...

E' vero, ma ne esistono anche non idro...
Se la casa la tieni ad una temperatura "base" di 18 gradi con il riscaldamento a pavimento acceso tutto il giorno con caldaia a condensazione a metano e regolazione climatica, di riscaldamento non dovresti pagare poi tanto e l'impianto è veramente semplicissimo, nessun puffer nessu tubo di scarico termico/vaso aperto, circolatori aggiuntivi...
Poi alla sera torni a casa, fuori fa freddo, ti accendi il tuo bel camino ad aria (ovvero la tua bella stufa) che ti è costato la metà della soluzione idro, ti scaldi casa (calore che poi ti rimane dentro perchè la casa è isolata) con il piacere del fuoco e risparmi quel qualcosina perchè il metano lo usi solo per "mantenimento" mentre la legna ti da quei gradi in più che ti servono solo quando sei a casa.
Non dimentichiamo infatti che con il riscaldamento a pavimento la risposta è lentissima, ovvero accendo adesso e ho caldo quando il fuoco è ormai morto... a volte il fascino del legno è proprio quello di avere il caldo subito e diretto... ad aria è immediato (non per forza ventilato!) idro un po' meno.
E una soluzione così non ti obbliga a compliazioni impiantistiche, non ti toglie spazio (che su 100 metri è importante!) e ti aiuta a contenere i costi di gestione (non sarà più un 30% ma magari è più un 10-15%) a conti fatti (...) ti conviene la soluzione idro rispetto alla semplice stufa/camino?

Sono valutazioni che un termotecnico serio dovrebbe aiutarti a fare, ma se non lo fa, pensaci :-P
 
Anch'io ero, ma ero, un' amante del camino in casa. Ormai sono 4-5 anni che lo accendo solo la notte di Natale! Bello il fuoco, ma la legna pesa, sporca ed il camino ad aria fa polvere, bisogna pulire la cenere, caricarlo accenderlo etc. Secondo me se uno vuole risparmiare gli conviene una caldaia a legna con puffer in garage e se può si fa una bella "tedesca" super accessoriata autopulente con megapuffer! Altrimenti una caldaia a condensazione a metano, un bel condizionatore in pompa di calore (c'è anche la stagione calda!) e se gli avanzano un po' di soldi migliora l' isolamento della casa (capotto e serramenti!). Quest' ultima soluzione poi, è tutta automatica, ed uno si dimentica proprio del riscaldamento!!
 
ciao sono nuovo ,volevo comprare un termocamino ad acqua, chi sa come sono i vulcano e carinci,cosa mi consigliate voi, grazie
 
concordo, suche.

il camino ad aria guarda più in la nell'esigenza dell'utilizzatore. In effetti, io che sono andato avanti per 5 anni col termocamino, bruciando circa un 600 quintali di legna in tutto, mi sono ROTTO di fare avanti e indietro con questo combustibile, che sporca. Per non parlare dei kg di cenere che ho travasato fuori dalla sala.

Certo un puffer permette di fare delle giunte al termocamino che lo alimenta, appunto magari altre caldaie a biomasse oppure proprio una caldaia a metano......

come dici tu il camino ad aria è più facile da installare, meno complicazioni. Però per scaldare la casa, tutta la casa, occorre che questa sia strutturata con gli ambienti ATTORNO a quello dove c'è il camino. diversamente, in case magari strette e lunghe o magari a due piani, il calore non va dappertutto.

credo che abbiamo dato al nostro amico interessanti spunti di riflessione
 
Vi ringrazio per tutte le vostre risposte, quindi voi che ne dite se al posto di spendere 3000€ (tanto mi costerebbe compreso di installazione) per il tc, comprassi una caldaia a metano di quelle a condensazione, che sicuramente bruciano meno di una classica, e con ausilio di pompa di calore dovrebbero tenermi casa "calda", e un bel camino classico per la ciccia riscalderebbe il soggiorno con angolo cottura

Che ne pensate???
 
C'è una via di mezzo!

Nel senso che ormai le caldaia a condensazione sono dei gioielli: e funzionano anche con i radiatori (non mi piacciono i riscaldamenti a pavimento, i piedi devono stare al freddo, ci guadagna la salute (idea personale!)) in piu' hanno sensori di temperatura esterni ed interni e sono in grado di modificare la curva climatica in maniera intelligente. Occhio, prendi quelle che hanno maggior range di potenza verso il basso (tipo da 3 kw a 20kw!)

Poi predisponi per il camino (canna fumaria e se vuoi 2 tubi per l' acqua, non si sa mai nella vita, e sul lavori ti incidono zero) e per le pompe di calore (passaggio tubi in rame, linea dedicata fino al contattore enel per l' energia e lo scarico della condensa). Aggiungi un paio di tubi fino al tetto per il solare ed una corrugato dal tetto l contattore per il fotovoltaico.

Poi nei prossimi anni ci risentiamo, quando vorrai aggiungere altri parti utili ai tuoi impianti!!!
 
se nella casa ci abita tutta la settimana (cioè non è una casa da week end) l'impianto a pavimento è il massimo.

bada che il pavimento lo senti FREDDO, non caldo. infatti è poco meno di 30 gradi. e noi siamo a 37. In altre parole lo senti come d'estate quando fuori ci sono 40 gradi, in casa 31 e tu ti sdrai a terra in cerca di un po di fresco.....
 
seby.

se la casa ha un buon isolamento significa passare da che so.. 700 euro di metano a 350 di legna annui.
per 350 euro di risparmio non mi sbatto ad accumularla in garge la legna, a trascinarla fino in casa, a pulire la cenere, a pulire il vetro, a puilire la canna una volta all'anno.

io dopo 5 anni mi sono stufato. Ma d'altronde io gestivo 1400 euro di legna (130 quintali circa). Non 350 euro.... magari solo 350 no ti pesano...

insomma dipende da che lavoro fai, se hai figli piccoli e se tua moglie è sportiva. se è di quelle che tri *****a per la goccia di acqua fuori dalla doccia come quella di MIGONE... pensaci
 
... ora in casa ho 23 gradi, fuori ce ne sono quasi 8, e ti garantisco che il mio pavimento non supera i 18-20 gradi. Tu in casa avrai sempre 23 gradi, ma il pavimento ne ha 30!! Secondo me (ma è personale) non è la stessa cosa.

Forse sono un testardo troglodita, ma credo che migliaia di anni di evoluzione ci abbiano reso compatibili con certi tipi di ambiente, e non con altri. Non saprei darti delle spiegazioni tecniche o mediche, ma questa è la mia idea!!!
 
... ora in casa ho 23 gradi, fuori ce ne sono quasi 8, e ti garantisco che il mio pavimento non supera i 18-20 gradi. Tu in casa avrai sempre 23 gradi, ma il pavimento ne ha 30!!

Non è proprio così, o meglio non lo è proprio sempre...

Se l'impianto a pavimento è sempre acceso con regolazione climatica vuol dire avere nel pavimento acqua che al massimo è di 30-35 gradi quando fuori ne hai -5/-10, con all'esterno 8 gradi nel circuito girerà acqua a 26-27, il pavimento è cmq a 23-24 gradi.

L'idea del pavimento caldo è un vecchio retaggio dato dai primi impianti a pavimento in cui la mancanza di esperienza faceva girare acqua nel pavimento quasi alla temperatura dei radiatori e quella condizione creava notevoli disagi, problemi alle gambe, comfort orribile... ma le cose sono cambiate!
Se solo pensi che una volta i radiatori erano in circuiti monotubo e ora si parte con andata e ritorno singolo per ogni radiatore e si alimentano anche a 50° dovrebbe far ragionare che le cose sono cambiate anche per i vecchi radiatori.

La temperatura si distribuisce così, e non sono opinioni... se poi qualcuno ha il pavimento a 35°... beh, il problema allora non è l'impianto ma la regolazione!

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Non mi convinci! Il calore arriva sempre dal basso!

Naturalmente invece arriva o dall' alto o dai lati.

Ho un paio di amici che hanno i pavimenti radianti, ma hanno anche case in classe A, e in quel caso forse era sufficiente una lampadina ad incandescenza per tenerle calde!!! Voglio dire che i pavimenti radianti sono utilizzati spesso in case di nuova concezione e quindi possono tranquillamente funzionare a bassissime temperature. Ma a quel punto anche un semplicissimo termosifone in acciaio (49 euro al fai da te) con un altrettanto semplicissimo termostato farebbero la loro sporca figura con tanto di curva della stratigrafia delle temperature ottimale !!
Di fatto in una casa in classe energetica A o A+ stiamo discutendo di filosofia del riscaldamento, solo che i radiatori ed il termostato costano 1/3 del pavimento (escluso lo spazio occupato sulle pareti!!).

Metti il pavimento radiante in una casa in classe energetica peggiore, ed allora la temperatura di funzionamento sarà molto diversa. Un radiatore a 70 gradi non da "tanto " fastidio, invece un pavimento radiante credo un po' di piu', man mano che la temperatura aumenta e la classe energetica peggiora...... forse, sotto sotto, i primi pavimenti radianti erano troppo caldi proprio a causa dei cattivi isolamenti !!(capotti, serramenti, tetti...)
 
Non mi convinci! Il calore arriva sempre dal basso!

Se guardi le curve vedrai che si parla di qualche grado, e ben distante dalla temperatura che il tuo corpo può considerare caldo! Non a caso esiste una norma che impone un limite alla temperatura che può avere il pavimento, ovvero 29 gradi, che sono già una temperatura FOLLE se uno ha un impianto a pavimento.


Metti il pavimento radiante in una casa in classe energetica peggiore, ed allora la temperatura di funzionamento sarà molto diversa. Un radiatore a 70 gradi non da "tanto " fastidio, invece un pavimento radiante credo un po' di piu', man mano che la temperatura aumenta e la classe energetica peggiora...... forse, sotto sotto, i primi pavimenti radianti erano troppo caldi proprio a causa dei cattivi isolamenti !!(capotti, serramenti, tetti...)

Il 90% delle abitazioni che ora hanno un riscaldamento a pavimento sono dalla classe C in giù... quindi non facciamone una questione di isolamento... il confort è una cosa, come lo raggiungi è un'altra.
Stai bene, ovvero hai una sensazione di confort se nella stanza la temperatura è uniforme e se tra la differenza tra la temperatura dell'aria in alto e in basso non è elevata (anche qui la norma parla di non più di 3 gradi di differenza tra testa e piedi per avere il comfort).
Se la casa disperde parecchio consumerai di più per far mantenere la stessa temperatura, ma non è detto che tu debba mandare acqua più calda! si lavora sul passo delle chiocchiole, invece che farle con passo 15 le fai con passo 10... Idem se hai una vetrata grande, per evitare di avere la sensazione di freddo quando ti avvicini, si intensifica un po' il passo delle chiocciole in prossimità delle parete vetrate. Tutto questo per cercare di avere uniformità.

Poi i gusti sono gusti, ma dire che l'impianto a pavimento fa male alle gambe è una cavolata, mi dispiace... anche il radiatore allora... appoggiaci una gamba se il radiatore è a 70°!
L'evoluzione ci ha fatto passare dalle pelli di orso al pile... come mai ora in montagna la gente usa il pile e non le pelli di orso :spettacolo:
E non mi dire che una caldaia a biomassa attuale è confrontabile con un camino di una casa del 1800! I radiatori non sono poi così antichi... l'evoluzione prevede mettere in discussione le credenze, specialmente se si riesce a giustificare la motivazione del nuovo!

Io ho infatti detto che se il riscaldamento a pavimento lo regoli male puoi avere poco comfort, che una si volta mandava acqua a temperature folli perchè sembrava impossibile scaldarsi con temperature così basse e perchè progettisti e idraulici erano abituati ai radiatori, poi per fortuna le cose sono migliorate, la tecnica è migliorata, la capacità dei progettisti/idraulici è migliorata e ora si può dire che se ben regolato, il radiante a pavimento è il sistema di distribuzione del calore che garantisce il maggior confort, SPECIALMENTE in una casa "normale" (ovvero non una passiva o una classe A spinta, in cui manco serve il riscaldamento!)
 
Comunque sia mi dai ragione in una cosa: il pavimento è la parte più calda della stanza. A casa mia invece è quella più fredda.

Tu parli di tecnologia e di confort, io potrei controbattere che il calore di una vecchia stufa in maiolica di 100 anni fa è piu' confortevole del pavimento radiante, e che con 15 kg di legna si riesce a riscaldare gran parte della casa, e con un solo carico al giorno.

Che le novità e la tecnologia siano confortevoli, non significa automaticamente che siano anche sane e naturali!!
 
Tu parli di tecnologia e di confort, io potrei controbattere che il calore di una vecchia stufa in maiolica di 100 anni fa è piu' confortevole del pavimento radiante, e che con 15 kg di legna si riesce a riscaldare gran parte della casa, e con un solo carico al giorno.
Bellissima e piena di fascino. Non immagini però il bilanciamento del calore di un impianto a pavimento. In tutte le zone di casa il calore è uniforme. Nella vecchia casa dei nonni in cucina ,dove c'era la stufa , c'era l'effetto Sahara , in camera, quando andavo a letto, avevo le apparizioni dei pinguini.
 
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