WOW

Guarda che di turbine e di cicli ORC si è già parlato in altri thread.
 
Guarda che di turbine e di cicli ORC si è già parlato in altri thread.
Livin, guarda lo schema e ti renderai conto che si tratta di un ciclo termodinamico brevettato che si basa su un fluido in fase supercritica che ha un rendimento teorico quasi doppio rispetto a un ORC tradizionale, lavora a temperature quasi doppie di un ORC basato su un fluido refrigerante organico, senza l'utilizzo di un fluido vettore intermedio ( olio diatermico).
 
ok, dopo quanto calore residuo abbiamo?
teoricamente la differenza tra il totale termico e il totale elettrico abbassata a 60°. In pratica con tutte le perdite del caso avrai c.a. 500 kw a 60° da dissipare o usare come credi.Anche se a 60° fai un po' di docce .....
E' un sistema fatto per lasciare poco spazio al teleriscaldamento e tanto alla energia elettrica.L'applicazione migliore secondo me è sui gas di scarico dei motori endotermici , diesel ,otto e turbine , permettendo la costruzione di un ciclo combinato anche per basse potenze e ottimizzando i rendimenti
 
diciamo che nel mio caso potrei avere a disposizione 1 MW termico a 800°, quanto energia ricaverei, quanto calore residuo resterebbe (sempre a 60° ?)?
 
diciamo che nel mio caso potrei avere a disposizione 1 MW termico a 800°, quanto energia ricaverei, quanto calore residuo resterebbe (sempre a 60° ?)?
Il limite di temperatura superiore per WOW è dato dalle caratteristiche del fluido organico che non supera i c.a. 530° . A quella temperatura il rendimento è attorno al 20% . Se sul serio hai un flusso di gas a quella temperatura ti conviene pensare a una macchina a vapore, certo che un mega termico è abbastanza tirato per i capelli....
L'ideale sarebbe una macchina a vapore e il Wow che le faccia da sistema di raffreddamento
 
Ultima modifica:
mi pare che andiamo a complicarci troppo la vita...
allora non mi conviene un ciclo ORC classico e se ne avanza il ciclo "WOW"?
 
mi pare che andiamo a complicarci troppo la vita...
allora non mi conviene un ciclo ORC classico e se ne avanza il ciclo "WOW"?
Ma il ciclo ORC inteso come il classico Turboden ha limiti ancora maggiori, il fluido che adoperano non regge sopra i 300°. Scusa la curiosità, cosa bruceresti?
 
Questo sistema è utile anche dove ci sono basse differenze di temperatura, però non vedo la pompa che fa tornare il gas in fase liquida nel serbatoio, tra l'altro questa pompa deve avere velocità variabile, come la deve avere la ventola che si occupa di far condensare il gas dopo il ciclo di espansione, perchè la quantità di gas da dover condensare e pompare nel serbatoio varia in base al calore applicato all'evaporatore. Diciamo che assomiglia ad un climatizzatore, nel quale il lavoro svolto dal compressore è sostituito dal calore a disposizione, con in aggiunta una turbina per il recupero dell'energia che ha il gas in fase di espansione.
 
Questo sistema è utile anche dove ci sono basse differenze di temperatura, però non vedo la pompa che fa tornare il gas in fase liquida nel serbatoio, tra l'altro questa pompa deve avere velocità variabile, come la deve avere la ventola che si occupa di far condensare il gas dopo il ciclo di espansione, perchè la quantità di gas da dover condensare e pompare nel serbatoio varia in base al calore applicato all'evaporatore. Diciamo che assomiglia ad un climatizzatore, nel quale il lavoro svolto dal compressore è sostituito dal calore a disposizione, con in aggiunta una turbina per il recupero dell'energia che ha il gas in fase di espansione.
non vedi la ventola perchè fa parte dell'impianto di raffreddamento e hai capito quasi tutto a parte l'oggetto del brevetto che loro chiamano "loop". Se osservi il fluido vettore assorbe energia termica nel primo scambiatore a temperatura superiore ai 400° , subito dopo viene fatto espandere in un "turboexpander" che è una turbina utilizzata nelle raffinerie per ricavare energia dalla gassificazione dei gas liquidi , A quel punto la temperatura del gas è ancora superiore ai 250 ° ma il gas è espanso e escludendo un costoso ( dal punto di vista energetico), scambio in uno scambiatore di calore separato che alimenti una macchina analoga alla prima , avresti solo un gas da raffreddare a 60° con grande dispersione energetica per poterlo ricomprimere, liquefare e rimettere in circolo. Wow invece inietta gas liquido e " freddo" in questo gas rovente e ottiene una seconda espansione all'interno di un nuovo turboexpander a bassa pressione raddoppiando quasi l'energia ricavata dal ciclo. magari non son stato chiaro....
In termini pratici significa
1) non necessitare di un fluido vettore come l'olio diatermico con le dovute perdite
2) sfruttare molto di più l'energia termica contenuta nei gas
3) ridurre tutti i rischi derivanti dalle sovratemperature in una caldaia a diatermico.
Per contro :
A) E' molto difficile immaginare una caldaia a biomassa solida in grado di emettere fumi caldi sui 500° puliti. E lo scambiatore del WOW è un oggetto raffinato e delicato
B) I motori endotermici di ultima generazione hanno rendilmenti talmente elevati che vedo il sistema come secondo stadio in un ciclo combinato ma non lo vedo molto come macchina principale. Come tu hai detto è un bel frigo che gira al contrario , un bel sistema di recupero di energia termica altrimenti buttata nell'atmosfera.
Ciao Sulzer
 
Si ho visto che usa un secondo ciclo per recuperare il gas ancora caldo, ma ad un certo punto questo gas che è tornato in fase liquida deve comunque essere pompato nel serbatoio, e per farlo è necessaria la pompa, perchè quel gas si trova ad una pressione minore rispetto a quella presente nel serbatoio, ma questo è il meno perchè non è necessario un grande sforzo per rimettere il gas li dentro. Questo sistema l'avevo pensato tempo fa, e mi pareva strano che nessuno ancora lo aveva già realizzato, quello che dico io è che potrebbe essere utilizzato anche con bassa differenza di temperatura, perchè i gas tipo freon ammoniaca eccetera hanno un punto di ebollizione molto basso, e quindi bastano anche 50-60 gradi per mettere in moto il ciclo, e al posto della turbina ci potrebbero essere un paio di pistoni tipo motore a vapore, e il sistema si potrebbe utilizzare con l'energia solare, avendo forse un rendimento maggiore rispetto ai pannelli solari al silicio (dico al silicio perchè ormai ci sono i tripla giunzione all'arseniuro di gallio che tirano il 38%, tra l'altro prodotti anche a milano dal cesi).
 
Non avete mai pensato ad azionare un motore Stirling con il calore prodotto da una stufa a pellets? Si potrebbe,mentre ci si riscalda,produrre corrente.Sarei curioso di sapere un Vs giudizio sull'idea e come metterla in funzione.Ho una stufa a pellets.Lucio Sarra
 
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