Analisi dei dati, ma quali dati? non ce n' è!
Analisi dei dati, ma quali dati? non ce n' è!
--"...L' HHO, prodotto autonomamente ...omissis... ottenendo un miglioramento della combustione, e la congiunta riduzione delle emissioni inquinanti....."
questa è una dichiarazione, appoggiata sul nulla: dovrebbe accompagnarla almeno una scheda di analisi con e senza il dispositivo.
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--"...Quando l' ossidrogeno brucia produce infatti acqua, favorendo il raffreddamento delle camere di combustione ed il conseguente incremento del rapporto di compressione..."
questa è una cosa inspiegabile, in quanto (a parte che l'idrogeno in atmosfera di ossigeno brucia alla temperatura di 2 830 °C a pressione ambiente, mentre la miscela aria/benzina brucia alla temperatura di circa 2 400 °C alla pressione di 10 atm), l' acqua per trasportare molto calore deve cambiare di stato; alla fine della combustione con l' ossigeno, essa è sotto forma di vapore, e sotto tale forma di vapore viene espulsa insieme agli altri gas di scarico; inoltre, se determinasse un raffreddamento, il rapporto di compressione diminuirebbe anziché aumentare; o meglio, il rapporto di compressione, che è stabilito geometricamente, non varia, ma nei motori sovralimentati, interponendo un intercooler tra compressore e collettore di aspirazione, si migliora il riempimento, alimentando il motore con gas più freddo, e quindi più denso.
Se davvero la combustione di ossidrogeno abbassasse la temperatura dei gas di scarico, raffreddare il gas, mentre si sta espandendo, ad una temperatura inferiore a quella che raggiungerebbe in una espansione adiabatica, significa sottrarre energia al sistema nella fase in cui esso sistema deve fornire lavoro; il risultato è minor pressione sul cielo del pistone, deinde minor potenza del motore.
Anche qui, misure effettuate con l' apparato in funzione, e con l' apparato inattivo, sono necessarie in quanto potrebbero, con la prova fisica, vanificare tutte queste mie elucubrazioni; ma non vengono fornite.
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Nel riquadro dedicato, si spiega che la produzione di idrogeno si ha "applicando corrente elettrica ad acqua contenente un elettrolita"; manca la misura della corrente impiegata, rispetto alla quantità di idrogeno prodotta.
Si specifica però che 500 ml di acqua sono sufficienti per 500 km: ciò significa che questo sistema inietta in media 1 g di acqua (trasformata in idrogeno, o forse ossidrogeno, non è ben chiaro) per ogni chilometro.
Non può sfuggire all' attenzione che un grammo di ossidrogeno, che corrisponde a meno di un litro a pressione e temperatura ambiente, diluito in un flusso di miscela aria-benzina tale da alimentare un motore di 3 700 cc al regime di alcune migliaia di giri al minuto, giunge nei cilindri in percentuali infinitesime: a 5 200 rpm, regime di massima coppia, avrà una concentrazione di una parte su decine di migliaia.
Una analisi dei gas di scarico che possa rilevare differenze tra apparato in funzione ed apparato inattivo dovrebbe essere fornita a supporto della dichiarazione che tale percentuale di ossidrogeno abbia effetti sensibili sulle emissioni, sulle temperature in camera di scoppio, sul rapporto di compressione.
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Quanto sopra, reca con sé "l' aggravio di peso in corrispondenza dell' assale anteriore dovuto alla presenza del kit d'iniezione d' ossidrogeno".
Neanche questo aggravio viene quantificato.
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Non appare sufficiente la spiegazione, ancora nel riquadro dedicato, che "...ossigeno ed idrogeno cambiano ... struttura atomica per effetto del campo elettromagnetico..."
ramen