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  1. #26
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    salve a tutti.
    alcune premesse:
    -in questi sistemi passivi la cosa si mira direttamente sulla temperatura che si vuole ottenere. nel caso di unita abitative 19/24* , quindisi adotta una paraffina con punto di fusione entro questo intervallo.
    -la cosa migliore e' la parete radiante, effetto serra fuori parete radiante dentro. vetro-aria-metallo(assorbente)-parafina-metallo(radiante)-ambiente.
    -naturalmente l'effetto raffrescante e' una funzione diretta del delta T (se non fa fresco nella notte la cosa non funziona cosi bene) In questi casi e' bene pensare a un accumulo al solo effetto di riscaldamento tramite scambiatori -in entrata e in utilizzo. In questo caso usciamo da quelle che sono le applicazioni attualmente piu utilizzate. Sono sicuro che un serbatoio interrato e coimbentato fara un ottimo servizio.
    -Naturalmente TUTTE le forme di coimbientazione possibile sono le minime premesse da adottare in ogni tipo di ambiente che si vuole stabilizzare termicamente
    -dare numeri su questo tema e' estremamente difficile per le variabili la sola cosa che mi pare ragionevole e' adottare un sistema aperto che permetta di cambiare i parametri del sistema(ampliamenti-variazione dei volumi-mitigazione dei fattori avversi--ecc.ecc)

  2. #27
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    CITAZIONE (odisseo @ 29/1/2007, 18:41)
    inserire serbatoi di paraffina nelle intercapedini di tutte le pareti, sopratutto in presenza di isolamento a cappotto tra parete e ambiente esterno o, tra parete e ambiente interno

    Se poi vogliamo utilizzare il cambio di stato della paraffina per mantenere costante la temperatura di un ambiente isolato, magari con il serbatoio di paraffina all'interno dell'ambiente stesso, questo è un altro paio di maniche

    Non si farebbe altro che replicare il trucco utilizzato tradizionalmente nelle serre e nei magazzini di derrate deperibili, prima dell'avvento dei sistemi di condizionamento ambientale

    anzittutto bisogna chiarire o meglio precisare bene se

    sta benedetta paraffina la si vuole mettere tra l'isolante e l'interno
    o tra l'isolante e l'esterno

    perchè non è chiaro e la cosa cambia sostanzialmente.

    poi mi sembra di capire che si vuole usare la paraffina per creare una speciè di sistema passivo il cui scopo ultimo in sostanza è quello:

    1) di disperdere il meno possibile,
    2) quel poco che viene disperso prelevarlo da una fonte di accumulo che viene ricaricata in un periodo di tempo successivo generalmente più lungo usando energia diciamo "minore".

    se questo è il punto allora bisogna capire come usare bene sta paraffina in modo integrato con i sistemi di riscaldamento degli ambienti più innovati quali il riscaldamento a pannelli radianti e i sistemi di produzione di energia alternativi quali

    fotovoltaico termico e geotermico.

    pensavo che visti i problemi consuetudini di isolamento soprattutto sei solai, tetto e pavimenti
    e il timore di disperdere la paraffina quando si scioglie, se il sistema termicamente funziona si potrebbe pensare di adottarlo inizialmente solo appunto "sopra" e "sotto" e quindi risolvere il problema del contenimento con vasche stagne cioè con pavimenti galleggianti o controsoffittature adatte allo scopo.

    insomma procedere per passi creando sistemi sempre più passivi.

  3. #28
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    CITAZIONE (fedro38o @ 30/1/2007, 03:35)
    -la cosa migliore e' la parete radiante, effetto serra fuori parete radiante dentro. vetro-aria-metallo(assorbente)-parafina-metallo(radiante)-ambiente.

    Si tratta di una parete integrata. Hai dati di progetto o un link per vedere qualche realizzazione ?
    Io più semplicemente pensavo ad un buon quantitativo di pannelli sul tetto e poi la parete coibentata fuori e con paraffina e tubo radiante come ho indicato in precedenza.
    Ma i problemi della paraffina fusa che si infiltra nelle fessure come si risolve ?

  4. #29
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    CITAZIONE (Sanromanodoc @ 30/1/2007, 21:08)
    Ma i problemi della paraffina fusa che si infiltra nelle fessure come si risolve ?

    ripeto:

    il timore di disperdere la paraffina quando si scioglie, se il sistema termicamente funziona si potrebbe pensare di adottarlo inizialmente solo appunto "sopra" e "sotto" e quindi risolvere il problema del contenimento con vasche stagne cioè con pavimenti galleggianti o controsoffittature adatte allo scopo.


    .....sempre se ho capito perchè si vuole mettere la paraffina?


    paraffina si paraffina no,

    dove, come, e perchè

    tutto qui il quesito no?

  5. #30
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    Ho dato qualche indicazione e posto qualche domanda.
    Mi piacerebbe che rispondesse qualcuno che ne sa più di me.

  6. #31
    odisseo
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    se ho ben capito, l'idea della paraffina, deriva dal desiderio di produrre un sistema in grado di accumulare e restituire calore, mantenendo la temperatura intorno a certi valori, sfruttando il cambiamento di stato della paraffina

    Una specie di sistema di condizionamento passivo

    Il problema della paraffina liquida che si infiltra ovunque, nella casa passiva linkata all'inizio della discussione, viene risolto inserendo la paraffina in contenitori stagni e, inserendo tali contenitori nelle intercapedini delle pareti

    Odisseo


 
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