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  1. #1
    Ospite

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    Salve vorrei sapere se è possibile utilizzare il calore dei collettori di scarico di un'auto per scaldare un liquido fino a portarlo a vapore, facendo così girare una piccola turbina collegata ad una dinamo (es: x ricaricare una batteria aggiuntiva o per portare carichi ausiliari). è fattibile oppure è irrealizzabile?
    Grazie e scusate del disturbo

  2. #2
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    Ciao e benvenuto
    Il "calore" ha...diciamo...una sua energia. Come tutte le forme di energia è quindi possibile trasformarla in un'altra.
    Il problema di base è che:
    A) durante la trasformaziuone ci sono delle perdite...si parla di "rendimento" che difficilmente arriva al 100%. Ci sono meccanismi che rendono meno altri che rendono di più
    B) L'oggetto che fa la trasformazione in genere occupa un suo spazio e quindi ha anche un suo peso.
    C) ci sono dei costi
    ...ora vanno fatte opportune valutazioni ...

    In genere se il rendimento è basso, il peso/volume alto, il costo "importante"..allora il gioco non vale la candela.. effetti dimostrativi a parte.
    Anni fa ho pensato a costruire un termogeneratore...poi o visto che ricavavo + energia e con meno spesa/fatica modificando il sistema alternatore/batteria...

  3. #3
    Ospite

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    Sapete che al MIT studiano un modo x convertire il calore in fotoni e quindi in elettroni (fotovoltaico) con rendimenti del 50%?

    Wow! Ecco il link!
    http://www.greencarcongress.com/2006/05/mi...ping_.html#more

  4. #4
    Ospite

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    Grazie per le risposte, come spese pensavo non fossero parecchie elevate, un tubo di rame avvolto intorno ai collettori di scarico ddell'auto con una piccola turbina collegata ad una dinamo ed un piccolo raffreddatore per limitare la temperatura. Tutto collegato alla batteria dell'auto tanto per aiutare l'alternatore. è comunque un'idea. tanto per utilizzare quel calore buttato al vento . ciao :)


    A proposito del mit quell'oggetto mi somiglia ad una prova che stava conducendo un'ingegnere, l'utilizzo della ceramica dei catalizzatori che ad alte temperature va in risonanza, utilizzava questo fenomeno all'interno di un tubo con all'estremita 2 buzzer che messi in vibrazione dalle onde , generavano una tensione. purtroppo la corrente era molto piccola dovuta ai buzzer di potenza limitata.
    ciao e ancora grazie

  5. #5
    Ospite

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    Io avrei un'idea per sfruttare il calore dell'auto: utilizzare una "cella di Peltier" al contrario.
    La cella di Peltier è un aggeggio piatto che, se alimentato con una certa corrente, trasferisce calore
    da una superficie all'altra, con il risultato che una si raffredda e l'altra si scalda (pompa di calore).
    Usato al contrario si potrebbe far in modo di tenere una superficie vicino ad una parte calda (ad es il
    motore) e l'altra ad una più fredda: in questo modo si avrebbe in uscita una corrente elettrica utilizzabile
    magari per alimentare l'autoradio o i fari. Che ne dite?

  6. #6
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    Ciao a tutti :)
    CITAZIONE (jonny979 @ 20/5/2006, 18:24)
    Io avrei un'idea per sfruttare il calore dell'auto: utilizzare una "cella di Peltier" al contrario.
    La cella di Peltier è un aggeggio piatto che, se alimentato con una certa corrente, trasferisce calore
    da una superficie all'altra, con il risultato che una si raffredda e l'altra si scalda (pompa di calore).
    Usato al contrario si potrebbe far in modo di tenere una superficie vicino ad una parte calda (ad es il
    motore) e l'altra ad una più fredda: in questo modo si avrebbe in uscita una corrente elettrica utilizzabile
    magari per alimentare l'autoradio o i fari. Che ne dite?

    Ciao Jonny979 bentrovato! Quello che hai scoperto e proposto gira da molto qui sul forum, mi dispiace!
    Però QUI potrai trovare qualcosa di meglio.

    Salutoni
    Furio57 :D

  7. #7
    Ospite

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    Grazie Furio!
    Scusate, essendo nuovo non ho ancora visto bene tutte le discussioni. :unsure:
    Comunque mi fa piacere che almeno sia un'idea abbastanza valida!
    Ciao ciao!

  8. #8
    stefanototo
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    CITAZIONE (jonny979 @ 20/5/2006, 18:24)
    Io avrei un'idea per sfruttare il calore dell'auto: utilizzare una "cella di Peltier" al contrario.
    La cella di Peltier è un aggeggio piatto che, se alimentato con una certa corrente, trasferisce calore
    da una superficie all'altra, con il risultato che una si raffredda e l'altra si scalda (pompa di calore).
    Usato al contrario si potrebbe far in modo di tenere una superficie vicino ad una parte calda (ad es il
    motore) e l'altra ad una più fredda: in questo modo si avrebbe in uscita una corrente elettrica utilizzabile
    magari per alimentare l'autoradio o i fari. Che ne dite?

    bella l'idea, si potrebbe utilizzare la cella di Peltier sfruttando il calore della marmitta per fare il raffrescamento, limitando così il consumo del condizionatore, e di conseguenza i consumi

  9. #9
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    CITAZIONE (libero0000 @ 18/5/2006, 00:03)
    Grazie per le risposte, come spese pensavo non fossero parecchie elevate, un tubo di rame avvolto intorno ai collettori di scarico ddell'auto con una piccola turbina collegata ad una dinamo ed un piccolo raffreddatore per limitare la temperatura. Tutto collegato alla batteria dell'auto tanto per aiutare l'alternatore. è comunque un'idea. tanto per utilizzare quel calore buttato al vento . ciao :)


    A proposito del mit quell'oggetto mi somiglia ad una prova che stava conducendo un'ingegnere, l'utilizzo della ceramica dei catalizzatori che ad alte temperature va in risonanza, utilizzava questo fenomeno all'interno di un tubo con all'estremita 2 buzzer che messi in vibrazione dalle onde , generavano una tensione. purtroppo la corrente era molto piccola dovuta ai buzzer di potenza limitata.
    ciao e ancora grazie

    Non so se convenga più utilizzare il tubo di scarico o prendere il calore direttamente dal circuito di raffreddamento prima del radiatore <_<

  10. #10
    OggettoVolanteIdentificato
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    CITAZIONE (stefanototo @ 17/8/2006, 11:50)
    bella l'idea, si potrebbe utilizzare la cella di Peltier sfruttando il calore della marmitta per fare il raffrescamento, limitando così il consumo del condizionatore, e di conseguenza i consumi

    Se colleghi una Peltier alla marmitta non ottieni raffrescamento,stai facendo una piccola confusione. Il condizionatore tra l'altro assorbe una marea di energia meccanica non confrontabile affatto con quella energetica prodotta da una cella Peltier. Sorry!


 

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