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  1. #1
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    Predefinito Alimentazione PWM e info per la DRY-CELL

    La mia ricerca era quella di stabilire se le molte leggende su come aumentare la produzione di una cella elettrolitica fosse reale o meno usando una alimentazione pulsante .
    Per i test ho usato due BUZ11 collegati in parallelo, un alimentatore (800 W massimi),una resistenza in serie alla cella da 0,01 Ohm (50 W) e un generatore di segnali e oscilloscopio .
    La cella utilizzata e’ una dry-cell con sette cellette in serie,all’uscita di essa sono stati messi 2 bubbler e un filtro a sali essiccanti prima di misurare (valore letto deve essere moltiplicato per 1,56) la quantita’ di hho prodotto su un flussimetro (0-1,2 Lpm max) .
    Ogni misurazione sul flussimetro e’ stata rilevata dopo circa 10-20 secondi in modo da stabilizzare il flusso prodotto.
    Qui sotto la tabella rilevata per le varie frequenze :

    hho lpm new.xls

    Dopo un errore fatto nella tabella excel, questi sono i dati aggiornati.
    Non trovo delle frequenze particolari in cui il PWM riesce a lavorare meglio per ottenere HHO.
    In tutti i casi lavorando in continua il rapporto J/lpm e' sempre migliore rispetto alla alimentazione tramite PWM.
    Altra cosa interessante e' che la cella migliora notevolmente lavorando in orizzontale invece che in verticale (circa il 20%), ma questo l'ho provato solo in cc.
    Per ultimo posto due videate prese durante i test, il giallo (ch1 x1) corrisponde al valore di corrente misurato sulla resistenza,il verde (ch2 x100) invece alla tensione sulla cella


    MESSAGGIO CORRETTO DOPO ERRORI TROVATI SU TABELLA EXCEL,SCUSATE
    40hz_50.jpg
    1khz_90.jpg
    Ultima modifica di sandro-meg; 10-12-2009 a 20:58 Motivo: Postata tabella errata.ora ok

  2. #2
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    Caro Sandro,
    ma dopo aver misurato 21 amper ,15 volt e produzione 0.39 lpm.......è mai possibile che non ti si sia accesa una lampadina come Archimede ?????

  3. #3
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    No, dimmelo tu......
    O meglio idee ci sono ma non vedo niente che possa fare la vera differenza...
    Possiamo lavorare in esotermia o in endotermia o in entrambi metodi alternativamente, ma la resa bene o male sara' sempre minore rispetto ad usare una tensione continua.(senza contare il fatto del consumo stesso del PWM).
    Se ci si vuole complicare la vita aumentando di parecchio la produzione di hho, si puo' lavorare sulla pressione e temperatura .
    Questo non vuol dire che un normale PWM o meglio un alimentatore variabile non serva per ottenere il meglio di una cella elettrolitica.
    Suggerimenti anche del motivo della maggiore resa della cella in orizzontale ?

  4. #4
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    Sandro,
    """"Possiamo lavorare in esotermia o in endotermia """"""
    SBAGLIATO.....in esotermia hai il 150 % in piu' di produzione....!!!!!!!!!!
    """"""Suggerimenti anche del motivo della maggiore resa della cella in orizzontale ?""""""
    hai piu' superficie disponibile per l'elettrolisi......,non l'hai capito che la soluzione che bagna la piastra è piu' grande ..? te lo devo dire io..???
    Non fare come Vulcano che si stupi..perchè la bussola ruotava di 180° avvicinandola alla sua Joe cell....
    Il segreto...???
    (1) Prova ad aiutare l'espulsione del gas..facendo rimanere costante la copertura totale delle piastre con la soluzione....
    Vedi ..??? .si tratta solo di ragionare..come ci hanno insegnato a scuola...prima di aprire bocca ...inserire il cervello.....pensare ...e dopo...agire ..di conseguenza..
    In fondo è semplice..sono i piccoli accorgimenti ,che fanno la differenza..fra me..Amir,Endymion,Primus e qualche altro incredulo.
    Prova a studiarti la fotosintesi di Nocera..del MIT..prova a studiarti cosa possono fare le nanotecnologie applicate all'elettrolisi..prova a capire ..perchè Meyer usava un determinato treno di Impulsi...e troverai la risposta al successo di lorenzo...
    Caro Sandro ,ci vuole passione ed abnegazione..e prove ..prove ..prove..prove..senza ..fine..

    Un caro saluto,e non rendere di pubblico dominio ,questi semplici suggerimenti......
    Ti auguro una buona giornata
    Lorenz1955

  5. #5
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    Sandro,
    """"Possiamo lavorare in esotermia o in endotermia """"""
    SBAGLIATO.....in esotermia hai il 150 % in piu' di produzione....!!!!!!!!!!
    Questo non cambia il fatto che ,in entrambi i casi, la produzione non migliora lavorando con il PWM. Il fatto che in esotermia la produzione di hho (come anche il calore prodotto) cresca rispetto a lavorare in endotermia, non e' una novita'.

    """"""Suggerimenti anche del motivo della maggiore resa della cella in orizzontale ?""""""
    hai piu' superficie disponibile per l'elettrolisi......,non l'hai capito che la soluzione che bagna la piastra è piu' grande ..? te lo devo dire io..???
    Non sono d'accordo per due motivi uno teorico e uno sperimentale.
    Quando la cella lavora in verticale sicuramente il gas puo' uscire piu' velocemente e quindi le piastre sono sicuramente piu' bagnate.
    In orizzontale succede invece esattamente l'opposto, le bolle ristagnano tra le piastre e si muovono piu' lentamente verso il foro d'uscita.
    Tutto questo si traduce in una superficie minore di bagnabilita' dell'elettrolita e quindi esattamente l'opposto di quello che tu mi suggerisci.
    Dal lato pratico la cosa e' facilmente dimostrabile dal fatto che a corrente uguale, la cella in orizzontale necessita di piu' voltaggio rispetto a quella in verticale, indice preciso che la resistenza e' aumentata (e quindi minore superficie di contatto dell'elettrolita).
    Quello che e' 'strano' e' che in queste condizioni la produzione di hho aumenti senza che la temperature si discosta rispetto al funzionamento in verticale.
    La mia spiegazione e' che il discorsi si possa spiegare con la minore pressione d'acqua esercitata quando la cella lavora orizzontalmente e dall'aumento della densita' di corrente che fa aumentare localmente la temperatura tra le bolle d'aria/acqua che toccano le piastre.
    Comunque avevo parlato qui (Cella HHO su auto GPL -emulatore lambda) della cosa come le mie considerazioni e di cui riporto alcune frasi che sono piu' adatte qui rispetto a quel thread :
    .....Ho usato 300 g di idrossido di potassio su 1 litro di acqua distillata.
    Ogni piastra ha i fori d'ingresso dell'acqua disassati mentre quelli d'uscita dell'hho sono in linea (ricordo che e' una dry-cell).
    Questi sono i risultati dei test che ho eseguito :
    - i magneti non alterano la produzione di gas
    - la circolazione forzata dell'acqua non migliora la produzione di gas
    - il pwm (quello per controllo motori elettrici) non migliora la produzione di gas
    - non ho trovato frequenze particolari dove la produzione di gas aumenta (da verificare meglio)
    - la dry cell messa in orizzontale migliora notevolmente la produzione di gas (hho e no vapore..)
    Certamente l'ultimo punto e' la cosa piu' strana che ho trovato poiche' la produzione aumenta di circa il 20 %. Purtroppo,con la cella messa in orizzontale, la tensione per mantenere la corrente costante sale : la soluzione per arginare il problema e' quella di mettere la cella leggermente inclinata (20-40 gradi).Inoltre la produzione di gas non e' sempre uguale e varia a secondo di come si opera con la cella. (lavorando con la corrente)
    La corrente per ottennere 1 Lpm varia dai 10,50 A ai 12,5 A mentre la tensione varia dai 14 ai 13 V. In verticale ,con gli stessi parametri, la produzione e' intorno ai 0,6-0,8 Lpm (sempre con la temperatura sui 25 gradi).
    Si ci voglione prove e dati quando si dichiara qualcosa di anomalo.
    Ma non pretendo che i miei strumenti siano esatti e quindi i dati hanno una certa tolleranza. Sono perfetti per fare delle differenze tra un metodo e l'altro e non per smentire le leggi conosciute usando i valori che vengono fuori.

  6. #6
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    Sandro,
    mandami una foto della cella ,da dove possa prendere piu' particolari,in modo da poterti fare una diagnosi piu' precisa.
    Comunque,la circolazione forzata dell'elettrolita ,rende circa 200/300 millilitri in piu' della statica.
    Prova a cambiare la posizione orizzontale della cella, prima da un lato e dopo dall'altro,e controllane i parametri ,forse ho capito..il problema.
    Hai modo di controllare la temperarura dell'elettrolita ??
    Prova a controllare ,la produzione a tre temperature diverse,e annotane i risultati.
    Poi ,prova fare dei buchi sull'ingresso delle piastre , dove entra l'elettrolita ad ala di gabbiano,come una grossa V ,per qualche centimetro a salire e spostati verso i due lati della cella.I buchi devono essere a scalare come dimensioni ,parti grosso max 6 mm e termini piccolo 1mm.
    Fammi sapere,se vuoi ,anche in privato.la mail non si puo' pubblicare !
    Ti saluto
    Lorenz1955
    Ultima modifica di mariomaggi; 12-12-2009 a 16:34 Motivo: email visibile

  7. #7
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    Prova a cambiare la posizione orizzontale della cella, prima da un lato e dopo dall'altro,e controllane i parametri ,forse ho capito..il problema.
    La cella non ha nessun problema e lavora in verticale come qualunque altra dry-cell rendendo un 70-80 %.Lavorando in orizzontale la cella produce ancora meglio e,sopratutto,avvicinandosi al valore teorico di Faraday
    Questa e' le foto della cella :
    gen.jpg


    Comunque,la circolazione forzata dell'elettrolita ,rende circa 200/300 millilitri in piu' della statica
    Rispetto a quali condizioni di funzionamento? Inoltre io parlavo di circolazione forzata tramite una pompa d'acqua , parliamo della stessa cosa ? Cioe' con la dry cell l'acqua circola naturalmente e forzandola tramite una pompa la quantita' di gas non varia.(si stabilizza solamente)

    Poi ,prova fare dei buchi sull'ingresso delle piastre , dove entra l'elettrolita ad ala di gabbiano,come una grossa V
    Grazie dei suggerimenti, ma per ora mi tengo questa cella gia' che ho ottimi risultati e mi permette di verificare molte affermazioni sulle celle.
    Al limite provero' a fare qualche modifica sui fori.

  8. #8
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    caro sandro trvo che la tua produzione sia molto bassa , io ho provato a cambiare spessori e materiali e ti assicuro che ci sono molte sorprese testandole.

  9. #9
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    inoltre anche la conformazione del'elettrolita offre molte varibili

  10. #10
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    Sandro, prova a giocare intorno alla frequenza di 610 hz e sue armoniche... Io notavo qualcosa di effettivamente diverso...
    Pulchra sunt quae videntur, pulchriora quae sciuntur, longe pulcherrima quae ignorantur. Niels Steensen

  11. #11
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    Fuori tempo massimo...e' passato quasi un'anno dalle mie prove sul pwm.
    Io ho finito di fare prove con l'hho .
    Ciao

  12. #12
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    Quote Originariamente inviata da sandro-meg Visualizza il messaggio
    ........ Io ho finito di fare prove con l'hho .
    Ciao
    quindi confermi i risultati negativi, postati nell'altra discussione, su tutte le prove da te effettuate?

  13. #13
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    Certamente.....sulla mia auto e con le prove da me eseguite (piccole quantita' di hho) non ci sono miglioramenti ma anzi maggiori consumi dovuti alla produzione di hho.
    Qui comunqe avevo eseguito prove sui 'semplici' pwm che si trovano in commercio e verificato cosa succede se si lavora ad impulsi (da 0 a 1000 Hz a vari duty cycle),non trovando niente di nuovo ....
    Logicamente non ho provato tutte le possibile varianti ma solo quelle piu' semplici come quelle che si possono trovare su e-bay a costi abbordabili ma dalle prestazioni mirabolanti...logicamente a parole
    Ciao

  14. #14
    Pietra Miliare
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    Ciao! Volevo chiedere a quali forme d'onda si riferiscono la corrente e la tensione misurate. E se non sono forme d'onda continue, allora che valori rappresentano? Valori medi? Efficaci? Picco? Picco-picco? Il calcolo su quante armoniche è stato fatto?
    Grazie!

  15. #15
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    A valori efficaci calcolati direttamente dall'oscilloscopio digitale (50 MHz).
    Se ti leggi il primo post trovi qualche dato e grafico di riferimento.
    bye


 

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