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Discussione: Api, stanno sparendo!

  1. #51
    Seguace
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    Anche io ho seguo Report... a volte fanno dei servizi "un po' così"
    (come quello sul nuke...che sembrava una puntata di Voyager... tanti misteri svelati ma non si andava da nessuna parte)
    Ma perlopiù fanno dei bei reportage.

    Io mi son fatto l'idea che gli apicultori dovrebbero semplicemente spostare gli alveari dalle valli coltivate...non è certo un mistero che nei campi si spargano un sacco di insetticidi e le sementi vengano conciate per non farle mangiare!

    Allo stesso modo in cui mi chiedo, in riferimento alla puntata sui rifiuti, cosa diavolo ci fa un' allevamento di bufale da latte tra una megadiscarica, il termovalorizzatore ed una raffineria... se il latte non dovesse venir buono la soluzione di gran lunga più ovvia sarebbe trasferire quelle bestie altrove!

    E lo stesso credo valga per le api.

  2. #52
    Pietra Miliare
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    Certo finché c'è ancora altrove.
    E' un modo di ragionare che però porta rapidamente altrove anche noi oltre che le api. E se poi altrove non c'è?
    Ultima modifica di CaloRE; 06-12-2008 a 01:08

  3. #53
    Seguace
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    si....credo che il problema non sia limitato dal fatto che le piante vengano trattate in modo artificioso.

    non è ancora chiaro.......si parla di onde elettromagnetiche dei ripetitori dei cellulari, aria inquinata ecc. praticamente non si capisce bene perchè le api abbandonano la propria dimora per scomparire.

    non dimentichiamo che in Italia siamo costretti ad usare, direttamente sulle api, prodotti naturali e non per tener sottocontrollo l'acaro varroa da circa 15 anni.

    sicuramente siamo riusciti a trasformare il loro equilibrio naturale.

    adesso siamo tutti quì sperando che l'apicoltore riesca a far sopravvivere questo insetto ma, come nel campo del commercio.....ristorazione....agricoltura eccc..., l'apicoltore ha avuto il suo periodo di speculazione ed ora ci si trova in mezzo per cercare di recuperare.

    dopo tre anni che ho cominciato con l'allevamento ho deciso di togliere l'etichetta perchè la ASL mi stava alle calcagna per non farmi sviluppare e dare spazio ai vecchi e ai grandi, le api non producono se non le tratti in modo aggressivo.......tanto vale che faccio poco miele per me e pochi prediletti che hanno capito (almeno spero) che il mio prodotto è tra i migliori che si possono avere.

    adesso basta.......rischio di farmi pubblicità!!!!!!!!!!!

    ciao

  4. #54
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    Quote Originariamente inviata da andel55 Visualizza il messaggio
    ...le api non producono se non le tratti in modo aggressivo...
    Ciao andel, mi hai incuriosito parecchio, cosa intendi per "modo aggressivo"?
    Prendete il posto dove siete nati, metteteci la centrale a gas a ciclo combinato più grande d'italia, la seconda discarica di rifiuti del Piemonte, una nuova centrale ad olio di palma, la rete di teleriscaldamento mai terminata e la vostra salute messa a rischio... Poi provate a pensate al vostro futuro...

  5. #55
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    L'UNICA COSA , x capirci di piu' e' il monitoraggio e cioe' vedere realmente dove le api stan morendo , portarle lontano dall'uomo o perlomeno dall'inquinamento , tipo isole disabitate , dove non esistono certi tipi di inquinamento! tipo diserbanti , antiparassitari etc etc. anche qui' da noi in italia ci sarebbero varie isole da poter provare l'esperimento.

    NE CITO UNA? L'ISOLA INCONTAMINATA DI (MONTECRISTO)

    CIAO.

  6. #56
    Utente NON confermato
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    Quote Originariamente inviata da maxx77 Visualizza il messaggio
    [MODERAZIONE: La citazione di un intero messaggio non è consentita. nll]
    Infatti qualche anno fa alcune arnie con api ancora immuni da malattie e parassiti vari (varroa, peste americana, ecc.) sono state portate sull'isola di Gorgona.

    Saluti.

    Federico
    Ultima modifica di nll; 08-04-2009 a 18:33

  7. #57
    Seguace
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    ciao calore,

    per modo aggressivo intendo trattamenti antibiotici e medicinali vari che si usavano per curare altre bestie e adattate senza scrupoli sulle api per avere un effetto immediato.

    sicuramente adesso ci sono apicoltori che lavorano bene con metodi poco invadenti ma ne sono rimasti molti altri che non si rendono conto di quello che fanno. ne conosco tanti e spesso sono proprio quei vecchietti che hanno le api da 40 anni e non si sono mai resi conto delle conseguenze.

    a mie spese ho potuto constatare che tutti gli sciami naturali presi sono sopravvissuti non più di 5 mesi.

    adesso riesco a tener in vita un ceppo di api quasi selvatiche, molto aggressive, che sono riuscito a trasferirle in arnie nuove e farle riprodurre ma temo per il loro futuro!!!!

    ciao

  8. #58
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    Io vivo in campagna in una zona scarsamente agricola ed ero appassionato di entomologia. La mia percezione personale è che i bombidi siano diminuiti più e prima delle api, solo che non essendo speci allevate la moria è avvenuta nel totale disinteresse.
    Allego il link per la trasmissione di report che trattava l'argomento:
    Rai.it - Report

  9. #59
    Pietra Miliare
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    approvato in EU, il bann alle sementi trattate con ....... che si presume la causa principale della moria di api

    e, scoperto che le api nere di sicilia , RESISTONO

  10. #60
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    se non ho capito male, SOLTANTO IN ITALIA stanno riammettendo l'utilizzo dei pesticidi letali per le api YouTube - Come muore un'ape a causa dei neonicotinoidi e mi resta difficile non ipotizzare che sia la conseguenza di qualche pressione economica come evidente nell'articolo di qualche settimana fa Il Tempo - Moria di api, confermato lo stop ai pesticidi
    Until the colour of a man's skin is of no more significance than the colour of his eyes - everywhere is war (Bob Marley)
    Quando l’ultima fiamma sarà spenta, l’ultimo fiume avvelenato, l’ultimo pesce catturato, allora capirete che non si può mangiare denaro (Toro Seduto)

  11. #61
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    Scusate ma voglio riportarvi le parole scambiate con apicoltori, e più di uno, secondo i quali i vari insetticidi, pesticidi, neonicotinoidi e quant'altro non hanno nessun effetto negativo sulle api! L'unico vero problema sono le onde elettromagnetiche... le api molto spesso muoiono perchè invece di essere agili e scattanti vanno a rilento, sembrano addormentate, sono disorientate e a 200 metri dall'alveare non riescono più a tornare a "casa"!
    Detto da chi ha arnie in tutta Italia, o perlomeno in tutto il nord Italia, anche nelle zone collinari a bassa vocazione agricola dove si usano pochissimi pesticidi ci sono gli stessi problemi! Anzi... ci sono gli alveari più belli in zone (es. bassa ferrarese) dove si coltiva a pieno regime con utilizzo normale di prodotti chimici. Attenzione anche ad un'altra cosa: in fioritura sulle colture non vengono effettuati trattamenti proprio perchè gli agricoltori sanno che potrebbero dar fastidio, e le api sono insostituibili per la loro azione di impollinazione specialmente su alcune colture, senza le api non si produce!

  12. #62
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    Quote Originariamente inviata da snapdozier Visualizza il messaggio
    Certo, parlando con Bush mi ha detto che in Irak i civili non sono morti per le bombe USA bensì ma guardavano troppa televisione e da troppo vicino.
    Tutto lì... un misero paragone??
    Fatto sta che i pesticidi in agricoltura si usano da sempre... nessuno si è chiesto come mai potrebbero aver dato fastidio alle api solo negli ultimi 3 anni?? Anzi, più andiamo indietro con gli anni e più i prodotti usati erano "pesanti" e meno selettivi verso gli insetti utili... fate un pò i vostri conti.

  13. #63
    Pietra Miliare
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    Forse perché sono cambiati i pesticidi? Forse prima non usavano i nicotinoidi?
    Ultima modifica di CaloRE; 09-04-2009 a 11:43
    L'uomo ha scoperto la bomba atomica, però nessun topo costruirebbe una trappola per topi.
    (Albert Einstein)

  14. #64

  15. #65
    Pietra Miliare
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    in questi giorni, pensavo:
    NON HO ANCORA VISTO UN APE !
    mentre oggi le ho viste QUI, sulla pagina di repubblica...
    l' impollinazione a casa mia, sembra che la stiano facendo ragnetti "salterini" e SIMIL- formiche volanti..
    CONFERMO a bergamo: api ZERO !

  16. #66
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    Predefinito interrogazione parlamentare bipartisan

    Dall'articolo di Newsfood.com sembra che dalla sospensione dell'utilizzo di sementi di mais conciate con neurotossici e neonicotinoidi per contrastare la diabrotica (insetto parassita dannoso per il mais), le api hanno manifestato una ripresa e non si sono più registrate denunce di spopolamento di alveari nelle zone del mais.

    Tra l'altro, in alcune regioni la diabrotica è stata contrastata con l'uso di tecniche di prevenzione e metodi alternativi alle sostanze chimiche.

    Vista la scadenza del Decreto (17 settembre 2008 - 20 settembre 2009) è stata presentata un'interrogazione parlamentare bipartisan per chiedere i risultati delle ricerche scientifiche attuate in quest'ultimo anno sulle cause della moria delle api e per chiedere aggiornamenti su quanto verrà attuato in futuro.

    Incrociamo le dita!
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  17. #67
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    Avete mai sentito parlare di Agricoltura Biodinamica?
    Questa è una via che già applico nei campi di famiglia ed amici.
    Le api con lombrico e mucca sono i protagonisti.
    Le api vengono attirate da una miscela di piante azoto fissatrici di nome sovescio.Qui le trovate:www.arcoiris.it/
    Nonchè impollinano tutte le piante circostanti.
    Altre nozioni e tecniche pratiche qui:www.fondazionelemadri.it/




  18. #68
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    Ciao a tutti
    se volete avere informazioni aggiornate (gennaio 2010) in merito a tutti i progetti scientifici italiani riguardo alle morie delle api visitate:

    PROGETTO APENET
    Rete Rurale - Api - Schede APENET

    ISTITUTO ZOOPROFILATTICO SPERIMENTALE DELLE REGIONI LAZIO E TOSCANA
    Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Regioni Lazio e Toscana - (articolo apenet-toscana)

  19. #69

  20. #70
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    Quote Originariamente inviata da iP Tom Visualizza il messaggio
    Dall'articolo di Newsfood.com sembra che dalla sospensione dell'utilizzo di sementi di mais conciate con neurotossici e neonicotinoidi per contrastare la diabrotica (insetto parassita dannoso per il mais), le api hanno manifestato una ripresa e non si sono più registrate denunce di spopolamento di alveari nelle zone del mais.

    Tra l'altro, in alcune regioni la diabrotica è stata contrastata con l'uso di tecniche di prevenzione e metodi alternativi alle sostanze chimiche.

    Vista la scadenza del Decreto (17 settembre 2008 - 20 settembre 2009) è stata presentata un'interrogazione parlamentare bipartisan per chiedere i risultati delle ricerche scientifiche attuate in quest'ultimo anno sulle cause della moria delle api e per chiedere aggiornamenti su quanto verrà attuato in futuro.

    Incrociamo le dita!
    Speriamo che Galan non distrugga questo risultato


 
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