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Visualizza la versione completa : Desolfatare batterie con ultrasuoni?



brainbooster
01-07-2008, 06:16
Secondo voi sarebbe possibile eliminare lo strato dato dalla solfatazione delle batterie con un generatore di ultrasuoni immerso nel liquido delle celle (di quelle che cel'hanno) per effettuare una spece di lavaggio?

DOLOMITICO
01-07-2008, 11:09
Dipende dalle frequenze con cui che lavorano gli ultrasuoni.
Il principio è quello di "sciogliere"i cristalli di solfato,quindi il principio potrebbe essere giusto.
Prova con una batteria vecchia e fai un test.Se funziona dovresti vedere dei miglioramenti in termini di voltaggio prima di tutto.
Secondo quello che so io la frequenza del megapulse si aggira sugli 8mhz,se gli ultrasuoni essendo appunto "ultra" sono oltre i 20mhz Ultrasuoni - Wikipedia (http://it.wikipedia.org/wiki/Ultrasuoni) mi sa che in teoria non va.
Nulla toglie che un test si puo fare.

brainbooster
01-07-2008, 19:01
Più che un sistema a monofrequenza io vedrei di più un sistema multifrequenza con uno "sweep" da 20KHz a 1 MHz un pò come l'apparecchio medicale ad ulrasuoni che si usa per frantumare i calcoli.
Basterebbe costruie un oscillatore variabile con uno stadio di amplificazione a igbt e delle capsule piezoelettriche ad alta potenza (ben isolate dal liquido).
In effetti il principio dovrebbe essere quello dell'ablazione mediante impatto sonoro, e la multifrequenza servirebbe per agire su tutte le dimensioni di cristalli di solfato, dopodichè un bel lavaggio(acqua distillata), riempire la batteria con nuovo liquido di stertup e via!
o no?
(sembra troppo semplice perchè nessuno ci abbia mai pensato....)

DOLOMITICO
01-07-2008, 21:57
Beh di schemi di desolfatatori ce ne sono tanti in giro,pero fare un oscillatore è una cosa,fare una cosa che funziona è un'altra.
Se ricordo bene quello che mi diceva UDOS3,il principio era come una saldatrice a frequenza,(lui diceva di attaccare anche una saldatrice a elettrodo con batteria molto scarica,in ambiente aperto con i tappi RIGOROSAMENTE aperti per la formazione di idrogeno per 3-4min)pero è POTENZIALMENTE PERICOLOSO per chi non ha esperienza in simili prove.
Questo per dire cosa:

La saldatrice carica con una semionda positiva la piastra positiva e mentre si forma la bolla di idrogeno arriva la semionda negativa che riassorbendo in parte l'idrogeno fa staccare i cristalli di solfatto.(questo prendilo solo come vaga spiegazione per info piu dettagliate sarebbe da chiedere a lui direttamente)

Il megapulse si basa su un sistema piu soft con frequenza di 8 mhz circa pero credo che ci sia anche qualcosa di piu complicato che una semplice frequenza dietro,poi su dei siti tedeschi ho visto che esistono altre versioni di desolfatatori a impulsi di parecchi ah.
Ma non so molto al riguardo.

brainbooster
02-07-2008, 05:36
la mia idea era di non attaccare niente di elettrico alla batteria, ma di immergere tramite i fori dei tappini la sonda nel liquido e dare una bella "terremotata" alle placche solfatate

DOLOMITICO
02-07-2008, 08:51
Beh provare non costa,se dai un occhio alle piastre dovresti vedere che sono ricoperte da una pattina bianca tipo calcare,quello è solfato,se il tuo metodo funziona devono tornare nere nere,un nero opaco per le positive e un grigio piombo con le negative.
Questo è quello che mi succede a me,pero dopo 15 giorni di trattamento.
Fai una prova.carica la batteria fin che accetta corrente.la lasci riposare un quarto d'ora misuri il voltaggio per avere un dato di riferimento,e poi parti con i tuoi test.
Se non aggiungi corrente perche non alimenti la betteria i volt restano ovviamente invariati,pero se funziona dovrebbe assorbire ancora corrente per ricaricarsi

brainbooster
04-07-2008, 08:49
Ma tu cosa usi per ravvivare le batterie?

DOLOMITICO
05-07-2008, 11:38
Un caricabatterie per caricarle fin che assorbono corrente.poi quando sono presunte cariche(ma non lo sono perche solfatate)attacco un piccolo alimentatore per caricare batterie di ciclomotori che mi tiene il desolfatatore in funzione.
Lascio il tutto per 15gg o un mese.di tanto in tanto d un occhio ai risultati

brainbooster
05-07-2008, 18:24
Un pò lunghino come procedimento....
Ho provato a cercare in giro ma non ho trovato nulla in commercio che assomigliasse a qullo che ho in mente...
Io cercavo un robo tipo quello del dentista me a meno che tu non sia un dentista non se ne trovano.
Altre idee ?

DOLOMITICO
06-07-2008, 16:13
Beh,essendo una cosa che a me pare funziona benissimo non vedo perche andare a rompermi la testa in esperimenti.
Le alternative sono il bruto lavoro manuale:
1)Cambiare l'elettrolita
2)scaricare la batteria a zero e caricarla con i poli invertiti
3)Provare a caricarla a voltaggi di 15 volt(xo è un maltrattamento della batteria)
ecc.ecc

Se la questione riguarda i soldi non so che dirti,se riguarda la sperimentazione bisogna appunto sperimentare:)

Garlick
27-01-2009, 20:21
Anzichè uno sweep perchè non una bella onda quadra ricca di armoniche?

jumpjack
08-05-2013, 16:24
Cos'è successo di bello negli ultimi 4 anni a questo folle progetto? :-)
Io sto studiando un massacratore di zanzare a ultrasuoni :-D LOL , e ho calcolato che servirebbe un suono da 300 KHz, perchè ha una lunghezza d'onda di 1mm, più o meno la larghezza d'onda di una zanzara...
Ma tornando al solfato, ipotizzando che abbia uno spessore di... quanto?, 1/10 o 1/100 di mm, servirebbe un "suono" rispettivamente da 3 o 30 MHz. Non so neanche se si chiama più "suono" a questo punto. In ogni caso, bisognerebbe che avesse una bella potenza, non certo qualche mW (come gli inutili scacciazanzare a ultrasuoni :-) ), semmai di qualche centinaio di Watt!
Quindi il problema da risolvere sarebbe: come costruire o dove trovare e quanto costerebbe un amplificatore audio (?) da 100W/30MHz? Senza dimenticare: quale trasduttore riesce a produrre un'onda sonora a 30 MHz?!?

Mi sa che non si può fare, ma non mi intendo di ultrausoni.

Edit:
interessante: http://www.tecnocamper.com/img/DESOLVER_app.pdf


I dispositivi in tecnologia “SOLVER” sono in grado di generare impulsi di corrente unidirezionale (DC) che
rimuovono i depositi di solfato dalle piastre e li restituiscono all’acido della batteria come elettrolito attivo.
Installato permanentemente il dispositivo genera una forma d’onda che contiene la frequenza di risonanza
dei cristalli di piombo solfato (3,26MHz) che accoppiata: con transienti molto rapidi e alte intensità impulsive,
permette di avere l’energia per stimolare i depositi di solfato ionizzandoli e dissolvendoli nell’elettrolito come
molecole solforiche attive.

Però loro dicono di usare "onde elettriche", non onde sonore.
Chissà.
Boh.
Vorrei capire se potrei resuscitare le antiche batterie al piombo del mio lepton, che in un giorno di inutilizzo sono passate da 12,6 a 11,6 volt!

livingreen
08-05-2013, 19:35
Jump, non credo che si debba trovare la "frequenza di risonanza" dello spessore di solfato o della zanzara :spettacolo:

Il principio del lavaggio ad ultrasuoni è la frizione che crea negli strati di sporco, facendoli sciogliere e precipitare sul fondo. Io ho un bagno ad ultrasuoni da 60W (quelli per gioielleria, per intenderci) ed ho ottenuto ottimi risultati con acqua ed un po' di sgrassatore chanteclair, per esempio.
Il problema nella batteria è che le vibrazioni staccano magari il solfato, ma poi? Mica puoi lasciarlo lì, devi vuotarla (se possibile) e sostituire l'elettrolita.

jumpjack
09-05-2013, 11:37
a quello che leggo, una volta staccati, i cristalli si riscioglierebbero nell'acido (non so perche' non ci riescano quando sono ancora attaccati).