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Visualizza la versione completa : Utilizzo acqua calda del Biogas



Erminio47
22-08-2011, 16:32
Vedo che in Italia viene utilizzata molto poco la risorsa dell' acqua calda di raffreddamento da motori di cogenerazione. Io ho molta esperienza in merito e l' ho utilizzata soprattutto per l' essiccazione di foraggi imballati. Se qualcuno è interessato per scambiarci qualche idea, sono a disposizione qui o in MP.

Erminio47
24-10-2011, 18:01
In Italia, precisamente nel mantovano, ho visto una ditta tedesca specializzata nell' essiccazione dei foraggi che ha usato l' acqua calda di cogenerazione per l' essiccazione dei foraggi. Impianto molto valido e ottimi risultati.

rcravero
16-11-2011, 09:17
Ci sono anche altre applicazioni, ad esempio serre, oppure allevamenti di pulcini (che se non sbaglio necessitano di una temperatura di ca. 35°C).

Si potrebbe anche recuperare il calore dei fumi di scarico dei motori, con un ORC. E' da valutare il costo/beneficio visto il ridotto rendimento di questi impianti

Erminio47
17-11-2011, 12:45
*** Citazione integrale rimossa. Violazione art.3 del regolamento del forum. nll ***

Il recupero del calore dei fumi è un' ottima cosa. Peccato che le ditte costruttrici di impianti di Biogas vogliano una vagonata di soldi.

pipponzi90
06-06-2013, 00:06
Scusate se mi faccio vivo su questa discussione dopo quasi 2 anni ma mi sembra molto interessante. Vorrei porvi una domanda:
qualcuno di voi conosce un modo per un impianto già in funzione di poter utilizzare l'energia termica? La creazione di tubazioni per il trasporto di acqua calda verrebbe a costare troppo. Ci sarebbero altre possibilità? Tipo il trasporto con mezzi e versare l'acqua direttamente in caldaie apposite? se avete qualche conoscenza fatemelo sapere che sto studiando l'argomento e ne sono molto incuriosito.

Sulzer1
06-06-2013, 21:18
Sarebbe interessante sapere di quale flusso e a quale temperatura . Le applicazioni potrebbero essere varie senza giungere a pensare di muovere l'acqua calda con le cisterne ( è una idea piuttosto pellegrina)

pipponzi90
06-06-2013, 21:34
L'acqua sarebbe quella fuoriuscente dal motore a combustione che genera l'energia elettrica da biogas. L'impianto è da circa 1MW e nella sostanza da cui poter prendere calore ci potrebbero essere anche fumi di scarico. Vorrei sapere se conoscete altre tecniche per lo sfruttamento di questo calore oltre il trasporto attraverso tubazione (che nel mio caso di studio sarebbe troppo costoso). Avevo pensato anche a fare un confronto con l'apertura di una possibile serra per vedere se l'investimento ne valesse la pena. Grazie mille per l'attenzione

WTR
08-06-2013, 20:08
quanto dista lo sfruttamento del calore dal cogeneratore?

pipponzi90
09-06-2013, 19:11
2,5 km in linea d'aria il borgo più vicino che potrebbe consumare tutta la portata d'acqua

Solar
10-06-2013, 15:04
Sicuramente le serre sono una situazione interessante però consumano calore solo 4-5 mesi all'anno, si possono accoppiare ad un sistema di essiccazione foraggio che ti sfrutta il calore per il restante tempo.

Un ulteriore soluzione che oltre a utilizzare il calore mi risolve anche il problema dello spandimento del digestato è il compostaggio! Esci dal pua, quindi niente terreni da dover trovare per lo spandimento, non spendi neanche 1 € per il trasporto digestato, niente botti che vanno in giro creando panico nei comitati di cittadini ecc ecc.

Ottima soluzione su impianti biogas di grandi dimensioni!

Sulzer1
10-06-2013, 16:24
Si possono immaginare molti investimenti industriali che costano meno del teleriscaldamento e delle serre sfruttando il calore tutto l'anno. Fondamentale avere la disponibilità di un'area limitrofa, la disponibilità della energia termica ( di solito chi ne è proprietario appena capisce che serve la valorizza a suo vantaggio) ,il denaro per finanziare l'iniziativa.
Dissertarne qui genericamente è un esercizio sterile e qualche grillino potrebbe trarne spunto per un nuovo comitato contro un argomento che non gli veniva in mente

apperol
10-06-2013, 20:32
he he
tipo sto fenomeno qua:
Biogas - YouTube (http://www.youtube.com/watch?v=kNd0TlQkGLI)

Sulzer1
10-06-2013, 21:16
Un buffone che mescola mele e pere. Cosa c'entrano i 40 miliardi di crediti di coloro che hanno rifornito le ASL con il biogas ? Dal 30% al 3% in 2 mesi ci sarà un motivo ?

pipponzi90
10-06-2013, 21:52
Il mio obiettivo sarebbe proprio quello di trovare un utilizzo alternativo e altrettanto valido per lo sfruttamento del calore preso dall'acqua di raffreddamento dei motori di una centrale a biogas. Ovvero se, con lo stesso esborso per creare le tubazione, potrebbe esistere una qualsiasi altra cosa più rapida e con guadagni paragonabili. Progetto troppo fantasioso da fare in 20 giorni dite??

apperol
11-06-2013, 08:47
mi sa di si

Solar
11-06-2013, 09:57
20 gg sono pochi comunque le cose sono sempre quelle:
- compostaggio
- serra + essiccatore foraggio
- essiccatore cippato
- una mega sauna
- piscina olimpionica riscaldata a 60 gradi...

Comunque da quello che ho visto adesso è molto interessante fare il compostaggio, usi calore per il ciclo e azzeri le spese di spandimento.

miradoc
11-06-2013, 10:22
Valuta un impianto ORC (Organic Rankine Cycle) che, pur con un modesto rendimento del 8-15%, potrebbe incrementare sul posto la produzione di EE. Costoso ma sicuramente coerente con il tuo business.

Sulzer1
11-06-2013, 11:55
Abbiamo appena scritto un ORC non ha più la possibilità di accedere alla omnicomprensiva se è un retrofit.
Essenze per profumi e industrie alimentari, distillazione di alcool . Cottura di cibi precotti e preconfezionati,disidratazione pollina e pellettizazione per fertilizzante e come combustibile. Vagoni di utilizzi per 1 Mwt gratis a media entalpia ....

Solar
11-06-2013, 16:35
Una cosa da non sottovalutare sono le lavanderie industriali le quali hanno come costo principale quello energetico visto che lavano tutto a 90 gradi! Il problema è che forse 1MW è anche poco

WTR
11-06-2013, 19:21
per pipponzi90: secondo me 2,5 km non sono un'esagerazione, magari poi diventano 3. L'ORC diventa conveniente se lo utilizzi negli autoconsumi aziendali. Da quello che vedo in giro ci puoi cavare 65/70 kW elettrici.

per Solar: non sono sicuro se facendo compostaggio automaticamente sei esonerato dal PUA, certo dimostri che hai abbassato l'N ma di certo non azzeri gli spandimenti. Inoltre ora si è aggiunto un ulteriore strumento di verifica: il registro delle concimazioni dove si deve indicare sia il concime di origine chimica che quello organico e vale per tutti.

Solar
13-06-2013, 10:02
Ciao WTR,

Naturalmente ti fa cumulo il compost ma lo si può vendere a terzi tenendolo fuori dai propri spandimenti, sto seguendo un po di impianti, e stanno andando bene.

WTR
15-06-2013, 17:29
Ciao Solar,
il compost lo vendono come ammendante agricolo o come concime? Inoltre come hai risolto il problema dell'evaporazione del compostaggio con le emissioni di ammoniaca?

scusate l'OT.
per Pipponzi90: l'ORC anche se vai in RID secondo me non è male 65 kW x 8.000 h = 520.000 kWh ;
500.000 x 0.1094 = 54.700 +
20.000 x 0.0923 = 1.846 = 56.546 €
Considera che se fai autoconsumo il ricavo è maggiore.

Fonte RID: http://www.gse.it/it/Ritiro%20e%20scambio/GSE_Documenti/Ritiro%20dedicato/tabella%20Prezzi%20medi%20mensili/PMG_2013.pdf

Che ne pensate?

AjPilgrin
11-01-2014, 13:57
Ciao a tutti,
ho un impianto a biogas da 1MW e vorrei utilizzare la termica con una piccola rete di teleriscaldamento per l'essiccazione del riso e per scaldare due unità abitative. Ho qualche dubbio in merito alla realizzazione della rete e a come strutturare l'impianto. Gli essiccatori sono due, attualmente alimentati a gasolio, da 350 kW l'uno. Le due unità abitative necessitano di 35 kW l'una. Totale 770 kW.
L'essiccatoio funziona per circa un mese e mezzo all'anno (da fine settembre ad inizio novembre). Dall'impianto a biogas agli essiccatoi ci sono circa 130 mt, proseguendo per altri 100 mt c'è la cascina da climatizzare.
Il cogeneratore ha una temperatura minima di ritorno sul motore da rispettare, in attesa delle specifiche dal cogeneratorista, ipotizzo di non dover scendere sul ritorno sotto i 65/70°C, con una mandata di circa 85°C. Se considero quindi un salto termico rispettivamente di 15°C e 20°C per avere 770 kW vuol dire portate di 45 m3/h (15°C) e 34 m3/h (20°C). Ora se dovessi dimensionare le tubazioni per queste portate vuol dire avere dei diametri (interni) di circa 90mm (occhio e croce da verificare con le perdite di carico), con costi rilevanti per poi sfruttarle solo un mese all'anno a piena potenza in quanto poi durante l'inverno mi servono solo una settantina di kW per la climatizzazione.
La mia idea sarebbe pertanto la seguente: installare una sottostazione di teleriscaldamento in prossimità della centrale a biogas dove sul primario dello scambiatore lavoro con una portata elevata e un basso salto termico come richiesto dal motore. In questo modo posso utilizzare una pompa con bassa prevalenza (tubazioni corte) e grande portata ottimizzando l'assorbimento elettrico. Al secondario invece, per limitare i costi delle tubazioni, lavorerei con un salto termico molto più alto e quindi una bassa portata. L'aria per l'essiccatura è compresa tra 37°C e 40°C, il che vuol dire che potrei ipotizzare un ritorno sul secondario di 45/50°C con una mandata sullo stesso di 75/80°C. Diciamo che potendo contare su un salto termico di 30°C al secondario riesco a ridurre di un diametro la sezione della linea. Premesso che la cosa possa funzionare, mi rimane poco chiaro come debba essere strutturata la rete di teleriscaldamento, anche in relazione alla grande variabilità delle portate in gioco. Come funziona di solito il teleriscaldamento? Ipotizzando di realizzare un anello chiuso che rimane sempre in circolazione (magari con un controllo sulla temperatura di ritorno in modo da parzializzare la portata quando l'essiccatorio è spento), le utenze che spillano dalla rete principale hanno solitamente una pompa dedicata o si sfrutta la prevalenza della pompa di circolazione dell'anello? Sulla chiusura dell'anello si montano valvole di bilanciamento, bypass diff., o niente?
Allego uno schema della rete che può meglio far comprendere come è strutturata. Grazie a tutti per i consigli36675

Sulzer1
11-01-2014, 22:26
Che complicazione. Metti una caldaia sui gas di scarico produci vapore o acqua surriscaldata e con due tubetti porti alle case l'energia giusta per scaldare tutto l'inverno e raffreddare d'estate con il bromuro di litio o l'ammoniaca ( in mezzo a quella palude per due o tre mesi l'anno non guasterà). Sugli essiccatoi fai un loop con uno scambiatore sul circuito di raffreddamento che se dovesse darti problemi di temperature troppo basse sul ritorno, compenserai prelevando calore dal circuito dei gas di scarico. Sembra un controsenso ma per un circuito che utilizzerai un mese l'anno è la soluzione più semplice e meno costosa....

AjPilgrin
12-01-2014, 09:57
Grazie Sulzer dei consigli. Il loop sul circuito dello scambiatore non l'ho capito ma mi interessa. Sono in attesa di specifiche sulla presenza o meno dello scambio sui fumi, mi hanno riferito di avere acqua calda a 85/90°C. Questo può significare che non c'è lo scambiatore sui fumi? Come funziona lo scambio fumi? Si può avere indistintamente acqua calda/surriscaldata/vapore? Cosa cambia tra un tipo di scambiatore e l'altro? Sareste così gentili da chiarirmi le tecnologie e modalità dello scambio fumi in un motore endotermico?
Per il raffrescamento estivo con assorbitore mi sono informato, ma al di là del fatto che non sarebbero interessati a raffrescare, spendere 30k € per 35kW in freddo, con tanto di torre evaporativa e relativi consumi di acqua, per un'utenza saltuaria come in questo caso temo non sia economicamente un affare.
Grazie ancora

Sulzer1
12-01-2014, 11:26
Mah, in un posto dove passano alcune decine di metri cubi di acqua a temperatura inferiore ai 20° non vedo a cosa serva una torre evaporativa, sopratutto perchè l'acqua calda migliora la produzione della risaia. Non ho capito se sei l'agricoltore o il gestore della centrale

AjPilgrin
13-01-2014, 09:32
Non sono nè il proprietario dell'impianto nè il gestore. Dovrei guidarli nella progettazione della piccola rete di TLR. So che l'acqua calda fa bene alle risaie e pertanto si potrebbe evitare la torre evaporativa, ma dovrei comunque scambiare con l'acqua della roggia che è tutto fuorchè priva di impurità. Dovrei pertanto separare con un idrociclone, se non addirittura filtrare con un filtro a sabbia. Tutto fattibile per carità, ma rimane il vincolo del prezzo dell'assorbitore e comunque il non interesse della proprietà a raffrescare.
Grazie

Sulzer1
13-01-2014, 12:54
Mah, hai mai visto un motoscafo raffreddarsi passando l'acqua in un idrociclone? Pensa a quanta energia elettrica usano adesso per il radiatore mentre alla risaia farebbe bene l'acqua calda...

AjPilgrin
13-01-2014, 13:31
Effettivamente non ho mai visto un idrociclone su di un motoscafo...
Ho immaginato di dover far passare l'acqua di raffreddamento in uno scambiatore e di doverla "pulire" per evitare intasamenti e usure precoci, ma dalla tua risposta Sulzer1 immagino che io stia dicendo delle fesserie... Saresti così gentile da "chiarirmi le idee"?

AjPilgrin
29-01-2014, 11:21
Nessun suggerimento?

Paolo Bosco
06-03-2014, 13:38
Interessa anche a me il raffreddamento dei motoscafi...