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Visualizza la versione completa : Biogas - vendita



ener
06-09-2012, 13:24
Buongiorno a tutti, ho un argomento interessante.
Il biogas prodotto in agricoltura non avrebbe più senso veicolarlo in rete senza bruciarlo nei CHP locali?
Impianti meno onerosi, più semplici, più gestibili, più "agricoli", rendimenti più alti e compensi sul metano venduto e messo in rete ... un po' come si fa con la produzione di energia elettrica. Dopo aver fatto 30 facciamo anche 31, una sorta di SSP del metano prodotto .... un po' utilizzato e un po' ceduto in rete.

Cosa ne pensate?

viky
06-09-2012, 16:34
E' uno dei sicuri sviluppi prossimi per il biogas (BIOMETANO)
Tuttavia occorre procedere con il cosiddetto upgrading del biogas (ovvero purificare il il biogas per portarlo alle specifiche di rete), con la compressione dello stesso biometano ottenuto ai livelli di pressione della rete locale del metano e ovviamente a realizzare le opere di allaccio alla rete (metanodotto, cabine di scambio, ecc...).
Detto questo l'AEEG ha già emesso una bozza delle regole per l'immissione in rete del biometano (un po per analogia alle regole per la connessione alle reti elettriche TICA). Si attende a breve la versione finale.
Al momento nulla si sa circa gli eventuali incentivi che saranno indirizzati al biometano immesso in rete. (anche se in diversi DM è chiaramente fatto intendere che questa via di sfruttamento del biogas è da incentivare ed incoraggiare).
bye

ener
06-09-2012, 16:39
Speriamo in bene.
In Germania esiste da tempo un discorso simile e il CE del Fv è stato copiato proprio dai tedeschi,
Il ministro Clini poi ha una vocazione per le biomasse ..... è presidente di qualche comitato / organizzazione / gruppo di ricerca di cui non ricordo in nome ....

Sulzer1
11-09-2012, 12:13
Penso che purtroppo il biometano rimarrà un buon proposito per parecchio tempo in Italia . Non so se è uscito o sta per uscire un documento del governo intitolato "La nuova Strategia Energetica Nazionale per un'energia più competitiva e sostenibile " chiaramente scritto da Eni e Enel , in cui si afferma che dato che costerebbe 3 volte tanto quello fossile e che di metano fossile ne abbiamo molto per adesso di biometano in Italia è meglio non parlarne .

elpiier
15-09-2012, 13:28
Se comprare all'estero lo chiamano competitivo.......

ener
16-09-2012, 20:40
E' risaputo che si parla bene solo dei propri interessi e noi italiani siamo proprio bravi a farlo.
Ci vuole davvero una scossa in questa società che permetta davvero un qualcosa di sensazionale. La cosa che stupisce è che per fare questo salto di qualità non ci vuole tanto, basterebbe davvero poco per i governanti permettere lo sviluppo di attività che viaggiano con il freno a mano tirato.

menekken
07-10-2012, 11:54
siete cosi sicuri che dopo aver fatto una finta liberalizzazione dell'energia..........ci sia anche una finta liberalizzazione del Metano?

ener
07-10-2012, 19:51
C'è qualcosa che si muove
Un biometano che scalzi i biocarburanti di importazione | QualEnergia.it (http://www.qualenergia.it/articoli/20121005-il-biometano-che-scalzi-i-biocarburanti-di-importazione)

Mauro1980
08-10-2012, 15:14
curioso di sapere come manterranno il substrato in temperatura

elpiier
14-10-2012, 17:23
Una parte del biogas sarà bruciato in caldaia per questo scopo

Mauro1980
14-10-2012, 20:29
Una parte del biogas sarà bruciato in caldaia per questo scopo
per 7 mesi l'anno sarebbe interessante usare un impianto solare termico per mantenere il digestore in temperatura, dopotutto il calore necessario per tenerlo in temperatura non dovrebbe essere elevato.
Gli altri mesi un piccolo cogeneratore dimensionato alla richiesta termica del digestore ed alle utenze elettriche del digestore stesso e dell'azienda

Sulzer1
14-10-2012, 20:49
Nel processo di upgrading una parte del biogas viene persa con il flusso dei gas separati dal biometano ( sopratutto se si utilizza un sistema PSA ) . Per non emettere metano libero in atmosfera questo flusso viene ossidato passandolo su catalizzatori dedicati che ne innalzano notevolmente la temperatura. Non è difficile immaginare uno scambiatore a valle dell'ossidazione per recuperare questa energia termica a vantaggio del processo fermentativo

Mauro1980
14-10-2012, 20:57
sicuramente più efficiente, bisogna giusto vedere quanto calore serve al digestore per restare in temperatura

apperol
15-10-2012, 11:02
da quello che ho capito io, la proposta di Sulzer è quella che viene utilizzata nel caso di impianti PSA.
il 2% del metano viene lasciato volutamente nella CO2 per andare ad alimentare una caldaia che scalda i digestori, depurando così anche i residui traccia nella CO2

ma credo che sia stato già brevettato

Sulzer, ti hanno fregato l'idea :)

Sulzer1
15-10-2012, 13:24
Apperol non proprio volutamente, i PSA non riescono mai a separare perfettamente i gas ( chi fa distillazione frazionata li ostacola proprio su questo argomento ) . Io non parlo di caldaie ma di combustori catalitici, una cosa simile alle vecchie stufe che si usavano con le bombole di gpl, non so se è brevettato, penso che comunque si tratti di un apporto significativo di energia che non viene buttata inutilmente. L'idea di Mauro è altrettanto buona , sopratutto perchè l'energia termica richiesta è a bassa entlpia e l'apporto nei mesi caldi potrebbe essere importante. Peccato che nei programmi di questo governo ( dettati da ENI e ENEL) il biometano sia visto come il fumo negli occhi e abbia pochissime probabilità di vedere la luce come decreti applicativi e tariffe di vendita.
Se avrete tempo e voglia di cercare in rete il documento intitolato "La nuova Strategia Energetica Nazionale per un’energia più competitiva e sostenibile " vi renderete conto che non c'è nessuna intenzione di rendere operativa questa risorsa perchè il problema è consumare il metano che comperiamo all'estero con contratti capestro.
Noi saremo l'unico paese che pur producendo molto biogas non sfrutterà l'opportunità del biometano con la scusa che tanto abbiamo montato molto fotovoltaico . La speculazione sul fotovoltaico degli scorsi anni ci perseguiterà per decenni tarpando la possibilità di sviluppare qualunque altra risorsa

menekken
15-10-2012, 13:39
Beh diciamo che ENI sta ad Enel come un ipermercato sta ad una salumeria. Enel suo malgrado causa fotovoltaico perde quotidianamente clienti e MW di produzione .ENI alla luce di questa esperienza non vuole fare la stessa fine e non la farà .Valorizzare il metro cubo di biometano prodotto ci farebbe inoltre fare troppe ipotesi sul prezzo del mcubo comprato da ENI in Russia.Questo e' il vero problema che si porta in pancia il biometano. Il segreto di pulcinella.....

Mauro1980
15-10-2012, 13:53
se pensiamo a quanto biometano potremmo produrre da

liquami suini, bovini, dai volatili ed altri animali allevati
Forsu
altri residui vegetali come i raspi (pensate a tutti i i vigneti)
scarti di macellazione
acque brune

anche senza produrre colture dedicate (una bestemmia) potremmo produrre tanto di quel biometano da mettere in rete da ridurre fortemente le importazioni di Putin

menekken
15-10-2012, 14:27
si ma faresti perdere soldi ad ENI.......te lo permetterà?

ENI si deve garantire gli stessi introiti e gli utili che decide a tavolin anche con meno Mcubi venduti......

del resto è quello che accade con benzina/gpl/diesel

Mauro1980
19-10-2012, 11:58
a chi interessa il biometano ci sarà un incontro

http://www.keyenergy.it/appuntamenti_eventi/rim-dettaglio_programma_all.asp?Codice=7359&pad=../pagine/pianta_dei_padiglioni.asp&data=09/11/2012