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giancarlo64
20-12-2014, 09:40
Ciao a tutti,
sto realizzando una casa con le seguenti caratteristiche: Superficie 300m2 di cui riscaldati circa 250m2. Cubatura 1000m3 su tre piani
Buona isolazione (cappotto da 20cm e isolazione tetto a falda da 22cm). Quindi il consumo di energia è ridotto.
Quale riscaldamento ho pianificato una caldaia combinata legna/pellet con una potenza di circa 20kW abbinata a un termocamino che metterei
in sala da circa 6-7kW (piu piccoli non ne ho trovati). Anche se non necessario, il termocamino lo metto perché mi piace avere in inverno un focolare da vedere. Ho deciso un termocamino e non
un semplice camino/inserto perché se no rischio di dovrer aprire sempre le finestre per il troppo caldo. Così il calore in eccesso lo accumulo nell'accumulatore nel locale riscaldamento.
In facciata (verticalmente) metterò circa 12m2 di collettori solari come aiuto al riscaldamento e in estate per la produzione di acqua calda sanitaria. (Non posso metterli sul tetto perché il tetto
è già ricoperto completamente di pannelli fotovoltaci).
Sono propenso ad acquistare sulla caldaia legna/pellet Solarfocus Therminator II ma girando un po' in internet ho visto che, come penso tutte del resto, ha dei piccoli problemini. Volevo avere da voi
se sto facendo una buona scelta o magari un parere su un altro tipo di caldaia da utilizzare.
Io ho valutato le seguenti:

Solarfocus Therminator II
SHT Thermodual TDA
Windhager Duowin
Fröling SP Dual
ETA SH-P Twin
Attak Wood & Pellet
Bösch Duo

Avevo selto la solarfocus perché ha una sola camera di combustione per pellet e legna e quindi delle dimensioni minori e per il prezzo.
Il mio scopo è far funzionare la caldaia a legna e il pellet interviene unicamente quando non sono presente (vacanze, malattia ecc...) quindi anche gli svantaggi della camera unica di conbustione sono realtivi perché
prevalentemente la caldaia funzionerebbe a legna.
Il termocamino mi permetterebbe anche di ridurre le cariche (ho calcolato che mi basterebbe una carica della caldaia ogni ca. 1.5 giorni senza termocamino)

Inoltre mi potete dare dei consigli anche sul tipo di impianto? Alcuni offrono l'accumulatore con internamente la serpentina inox per produrre l'acqua calda sanitaria, altri utilizzano uno scambiatore a lamelle esterno.
Io prevederei un accumulatore da 1500l o due da 1000l. Se sono due meglio metterli in serie o in parallelo?
Ho visto alcuni schemi e nel caso di due accumulatori il primo è a stratificazione mentre il secondo no. Vi allego uno schema che mi ha inviato la solarfocus. Include caldaia a legna/pellet, termocamino, collettori solari. Cosa ne di te della soluzione?44340

Come vedere ho svariate domande :-( forse perché nel WEB si trova di tutto ed ognuno ha fatto esperienze positive o negative con una piuttosto che con un'altra soluzione.

Grazie del vostro aiuto

Gian Carlo

FaGa86
20-12-2014, 09:51
Sei sicuro che la caldaia completa per il funzionamento legna/pellet sia più piccola e meno costosa?

Perchè una sola caldaia mista?

Potresti mettere a questo punto le due caldaie separate, visto che per la normativa del nuovo libretto impianto dovrai già indicare come fonte di calore sia il TC che la caldaia combinata sia la parte legna che la parte pellet.

sinerjigrottaminarda
20-12-2014, 10:28
grandissima caldaia comunque ho avuto il piacere di installarne una e guarda mai scelta è stata fatta migliore.

giancarlo64
20-12-2014, 10:38
*** Citazione integrale rimossa. Violazione art.3 del regolamento del forum. nll ***

Ciao,
metto una sola caldaia mista perché principalmente utilizzo la legna e come detto il pellet (metto solo 100 o 200l di tank) lo utilizzo solo in caso di necessità. Il sistema combinato costa meno perché ha una sola camera di combustione anche
se so che non è ottimizzata per il pellet. Inoltre sulla normativa io abito in Svizzera e quindi non so se le stesse normative sono in vigore anche qui.


*** Citazione integrale rimossa. Violazione art.3 del regolamento del forum. nll ***

Intendi la Therminator II ? Sei soddisfatto anche dell'interfaccia utente? Io sono un po' deluso dal fatto che devi utilizzare VNC per vedere da remoto lo stato dell'impianto. Ma questo sarebbe il problema minore perché alla fine
non è quello che conta in impianto.

Dott Nord Est
20-12-2014, 10:49
(metto solo 100 o 200l di tank)

100/200 lt di puffer e intendi usare la legna ? auguri........:devilred:

sinerjigrottaminarda
20-12-2014, 10:49
si si infatti come dici tu la gestione sta tutto a capirlo e poi guarda il mio cliente la usa da due inverni ottimo ottimo prodotto davvero costa quello che costa ma fatta benissimo
di che zona sei?

giancarlo64
20-12-2014, 11:11
*** Citazione integrale rimossa. Violazione art.3 del regolamento del forum. nll ***

quelli sono i litri del tank del pellet/ serbatorio pellet. Nel mio primo post ho scritto che il tank è da 2000l o 2x1000 litri in serie. MA poi esistono dei tank da 100l? non credo neanche ...... un minimo dubbio avresti dovuto averlo .....


*** Citazione integrale rimossa. Violazione art.3 del regolamento del forum. nll ***

Sono in zona Cademario vicino a Lugano, molto soleggiato a 800 msm

https://www.google.ch/maps/place/Cademario/@46.0211584,8.8910007,1536m/data=!3m1!1e3!4m2!3m1!1s0x4785cd5348b21c7d:0x7961f 14bebfb960f

Dott Nord Est
20-12-2014, 12:30
quelli sono i litri del tank del pellet/ serbatorio pellet.

ah ecco.....
no no, esistono anche puffer da 200/300 lt

giancarlo64
20-12-2014, 12:43
Non lo sapevo :-) comunque qualcuno sa quale circuito è il migliore o almeno vantaggie svantaggi di mettere in serie i puffer, ci sono quelli stratificati e quelli con già al loro interno la serpentina inox per l'acqua calda sanitaria. Un bel dilemma scegliere :-(

Dott Nord Est
20-12-2014, 12:52
dipende dalle prestazioni che vuoi
ci sono tutta una serie di vantaggi/svantaggi nei vari sistemi

giancarlo64
20-12-2014, 13:30
Partendo dallo schema idraulico che ho postato all'inizio, potrebbe essere già uno schema valido o migliorabile? Noto che la parte della stratificazione del primo puffer non viene utilizzata. È normale? L'hanno preso solo perché ha due registri per il solare?

FaGa86
21-12-2014, 10:36
Il primo puffer piuttosto potresti prenderlo con un solo serpentino e mettere la sola deviatrice per il secondo puffer. Risparmieresti una pompa.

giancarlo64
21-12-2014, 18:52
Mah la soluzione con tre registri non mi dispiace se il sistema la gestisce. In questo modo anche nei momenti dove la temperatura ai collettori è bassa poso comunque caricare. Il mio dubbio è invece per il primo puffer che ha un'entrata per la stratificazione e non viene utilizzata. Come mai? Qualcuno sa dirmelo?

Rob983
21-12-2014, 20:32
Le mie esigenze sono simili alle tue.
Mi serviva una caldaia a legna in grado di poter funzionare anche in automatico se non fosse disponibile qualcuno per caricarla di legna.
Ho guardato sia eta che froling, alla fine ho optato per quest'ultima (SP Dual).
Fondamentalmente sono molto simili, ma la froling ha una camera di combustione più curata ed è in grado di accendere la legna partendo a pellet (ti diranno che è una cosa inutile ma invece io la trovo molto comoda, tanto che la uso spesso).
La eta aveva dalla sua la flessibilità di poter mettere la parte a pellet sia a dx che a sx e la pulizia dei turbolatori totalmente automatica.
L'impianto è composto da un puffer da 2000 lt ed un bollitore separato da 500 lt, predisposti per il solare. Se hai spazio prendi in considerazione anche questa soluzione, magari prendendo il puffer con doppia serpentina per metterci solare e termocamino. Impianto "alla tedesca" con gli stacchi del collettore riscaldamento tra puffer e caldaia.

signorbigolo
14-01-2015, 15:52
Ciao a tutti,

anch'io come giancarlo64 avrei deciso di utilizzare una caldaia legna/pellet.
Da giorni sto cercando su internet, confrontando i vari modelli trovati, ma non essendo un esperto non riesco a trovare sostanziali differenze.
Per ora l'unica cosa che ho scelto è quella di selezionare caldaie con doppia camera di combustione.

Adesso sto analizzando questi modelli:
- ARCA - LPA Duo Matic
- D'Alessandro - CLP
- ETA - SH-P con TWIN
- Froling - SP Dual
- Mescoli - Gaselle
- SHT - Thermodual TDA
- Windhager - DuoWin

Qualcuno di voi saprebbe indicarmi pregi/difetti/differenze tra le caldaie che ho indicato?

Grazie in anticipo!

FaGa86
14-01-2015, 16:13
Hai un budget di spesa per la sola caldaia?

Puoi partire da quello: intorno ai 5000 o sopra i 10000.

signorbigolo
14-01-2015, 16:19
Per ora preferirei capire pregi/difetti ed affidabilità. Sarei disposto a spendere una cifra importante se il prodotto è veramente affidabile. Sapresti dirmi quale delle caldaie del mio elenco stanno intorno ai 5000 e quali stanno sui 10000? (anche se sono registrato dal 2009, questi sono i miei primi messaggi nel forum, non so se chiedere il prezzo è una cosa accettata).

Un'altra caldaia che ho trovato in rete è la HERZ - pelletfire T-Control.

FaGa86
14-01-2015, 16:40
Le italiane sono intorno ai 5000, le altre sono intorno ai 10000.

Di quelle che hai menzionato, non tutte hanno la doppia camera di combustione.

signorbigolo
14-01-2015, 16:52
Ok, grazie per le informazioni.
Quali sono i modelli che non hanno doppia camera di combustione?
Dato che ho visto che sei del settore, per quanto riguarda l'affidabilità è preferibile scegliere una non italiana?
Grazie Ancora!

FaGa86
14-01-2015, 17:09
Dalle specifiche delle aziende che hai menzionato quelle a camera doppia sono:
- ETA
- Froling
- Windhager
- Herz

poi se giri ci sono altre austriache, ad esempio Guntamatic, che hanno doppia camera di combustione e Solar Focus che ha una sola camera.

Le altre da quello che so sono caldaie a legna con un sistema applicato per bruciare il pellet.

Per l'affidabilità è molto semplice: qualunque caldaia comprerai, dietro dovrebbe seguire lo stesso impianto idraulico.

Sbagliato è pensare che a caldaia meno costosa, l'impianto deve essere economico.

signorbigolo
14-01-2015, 19:17
Scusa la mia ignoranza, tra quelle a doppia camera di combustione e le caldaie a legna con aggiunta di sistema per bruciare il pellet qual'è la principale differenza?
Io avevo selezionato le caldaie che bruciano i due combustibili in camere separate.

Per quanto riguarda l'impianto è completamente da progettare.
Dovrei produrre acqua calda e scaldare tramite termosifoni (avrei pensato a quelli in acciaio) un appartamento di circa 130m2 (con 3 bagni) con una mansarda di circa 70m2 (con 1 bagno) e un appartamento da 70m2 (con 1 bagno). L'altezza delle stanze degli appartamenti è di 2,7 metri.
Essendo due appartamenti avrei la necessità di pilotare il riscaldamento da due punti diversi e indipendenti.

Hai dei consigli sul dimensionamento, sul puffer da utilizzare e se è consigliabile un boiler e l'integrazione dei pannelli solari?

Grazie ancora!

FaGa86
14-01-2015, 20:06
Quelle a doppia camera hanno una combustione che avviene nettamente separata in due zone diverse. Nelle caldaie a cui viene applicata la parte pellet, legna e pellet bruciano nella stessa camera. Diciamo che le caldaie con doppia camera è come se fossero realmente due caldaie affiancate l'una all'altra. I pregi di queste macchine possono essere molti. Per il dimensionamento puffer io non andrei al di sotto dei 2000 litri. Questo perché quando utilizzi la caldaia a legna riusciresti a sfruttare al massimo le funzionalità della stessa. Per il dimensionamento caldaia dovresti dare più informazioni del tipo: altitudine, luogo, coibentazione si o no casa ecc ecc. Per il fatto ACS sarebbe possibile produrla in vari modi: tramite boiler, puffer pipe in tank, puffer tank in tank, piastra esterna. I 5 bagni che contemporaneità avranno? I due alloggi potresti gestirli con 2 pompe separate e se si tratta di due utenze differenti potresti dotare quest'ultime con un conta calorie. Per i pannelli solari le falde del tuo tetto hanno una buona esposizione?

Rob983
15-01-2015, 08:25
Vorrei aggiungere che con due camere separate il rendimento è generalmente migliore perchè la combustione avviene in camere dedicate e progettate ah hoc.
Altro aspetto sono le emissioni: le caldaie austriache hanno generalmente emissioni di polveri, nox e co molto inferiori alle italiane, questo perchè in Austria, Germania ecc... le normative sulle emissioni sono molto più restrittive.
Se benefici di contributi tieni presente che sarà quasi d'obbligo installare una caldaia in classe 5 della uni 303-5. Verifica quindi che quelle della tua lista siano certificate.

Caldaiaoaltro
25-05-2017, 22:00
Buonasera ragazzi,
sono ancora valide le seguenti considerazioni per la scelta della caldaia?




Quelle a doppia camera hanno una combustione che avviene nettamente separata in due zone diverse. Nelle caldaie a cui viene applicata la parte pellet, legna e pellet bruciano nella stessa camera. Diciamo che le caldaie con doppia camera è come se fossero realmente due caldaie affiancate l'una all'altra. I pregi di queste macchine possono essere molti.





Vorrei aggiungere che con due camere separate il rendimento è generalmente migliore perchè la combustione avviene in camere dedicate e progettate ah hoc.


La doppia camera quindi è preferire?

giancarlo64
21-08-2017, 03:42
Riciao a tutti,
dopo due anni di utilizzo devo dirvi che nel complesso sono molto soddisfatto della mia caldaia Solarfocus Therminator II. Ho avuto qualche problemino iniziale con la centralina che mi è comunque stata sostituita (2 volte) per problemi di comunicazione con il BUS RS485 ma poi non ho avuto più problemi.
In definitiva il mio impianto è configurato come segue:
1 Caldaia Solarfocus Therminator II unicamente a legna (ho rinunciato per il momento al pellet)
1 resistenza + ventilatore per accensione automatica
1 scambiatore di calore a lamelle per la produzione dell'acqua calda sanitaria
2 accumulatori in serie da 1000l ciascuno (con 2 + 1 registro per il solare)
1 impianto collettori solari superficie totale 12.1 m2 montati in verticale in facciata
1 resistenza elettrica nell'accumulatore principale da 6kW

Con i collettori arrivo a dei picchi di produzione di 40kWh/giorno in primavera e autunno per poi scendere a 30-33kWh/giorno in estate e un po' sotto i 30kWh/giorno in inverno
Praticamente da aprile a ottobre i collettori solari mi garantiscono l'approvvigionamento di acqua calda sanitaria senza dover accendere la caldaia.

La resistenza elettrica la uso saltuariamente in estate quando manca il sole per qualche giorno e non voglio accendere la caldaia a legna. È molto pratica anche quando vado in vacanza sia in estate che in inverno.
In inverno mi garantisce che se non c'è sole e quindi tramite le finestre e i collettori non riesco ad accumulare abbastanza energia per il riscaldamento, interviene per non lasciare scendere la temperatura a livelli troppo bassi (piante in casa). In estate è comunque utile perché la faccio partire dalle 2 di mattina alle 3 di mattina (chiaramente se necessario = temperatura dell'accumulatore sotto i 50°C) e quindi riscaldo quel minimo di acqua necessaria così che chi è rimasto a casa (figli) possono fare la doccia. In questo modo ho evitato di spiegare come caricare ed accendere la caldaia (cosa non così evidente se non eseguita regolarmente)

All'inizio ho avuto qualche problema per accendere al primo colpo la caldaia a legna, ma dopo qualche tentativo ho trovato il metodo giusto (sistemazione della legna) ed ora si accende al primo colpo senza problemi.
In pratica prima pulisco bene dalla cenere con un pennello il foro di uscita dell'aria calda. Poi posiziono sul fondo un paio di legnetti per non far cadere il cippato che posiziono come primo combustibile(ho un trituratore con cui lo produco o se non ne ho da produrre mi faccio portare da un giardiniere rami di alberi già triturati che lascio seccare prima di portarli in casa). Ne metto 5-6 manciate. Poi un po' di legnetti tagliati fini (una decina) o anche corteccia ecc ....e poi legna più grossa man mano che carico. In questo modo non ho mai più avuto problemi di accensione.

Con una casa di circa 300m2 di locali (1000m3) ho utilizzato fino ad ora circa 5-6 steri di legna (mista) all'anno (prevalentemente da novembre ad aprile).
Chiaramente la casa ha un cappotto di isolamento sulle pareti da 20cm e 25cm sottotetto.


Molto utile la possibilità di accedere da remoto all'interfaccia grafica del touch-panel tramite VNC (accesso remoto). La utilizzo moto spesso dall'ufficio per controllare il corretto funzionamento dell'impianto.
La app per telefonino non è molto performante ma è sufficiente per verificare che tutto funzioni.


Caldaiaoaltro... per quanto riguarda la doppia camera non posso aiutarti anche perché l'aggiunta del pellet non l'ho ancora acquistata. Al momento vado a legna.

scresan
21-08-2017, 15:51
Complimenti per la casa e l' impianto! .... non indifferente soprattutto l' esubero di pannelli solari in verticale!

Qualche domanda, per capire:

1- "Con una casa di circa 300m2 di locali (1000m3) ho utilizzato fino ad ora circa 5-6 steri di legna (mista) all'anno (prevalentemente da novembre ad aprile).
Chiaramente la casa ha un cappotto di isolamento sulle pareti da 20cm e 25cm sottotetto."

5-6 steri, intendi 5-6 mc steri di legna accatastata, tradotta in peso ??
300 m2 ben isolati, il termotecnico che fabbisogno termico aveva previsto per la tua abitazione?

Il solare in verticale da il suo aiuto immagino anche nelle mezze stagioni, riesci a quantificare l' energia totale prodotta in un anno ?

Mi chiedo, visto la tipologia di casa e spesa sostenuta, perchè' non hai pensato alle pdc e pannelli fotovoltaici? Vivi in montagna (zona climatica E molto sfavorevole per presenza di grosse quantità di neve nei mesi invernali?) ....

giancarlo64
23-08-2017, 15:25
Complimenti per la casa e l' impianto! .... non indifferente soprattutto l' esubero di pannelli solari in verticale!

Qualche domanda, per capire:

1- "Con una casa di circa 300m2 di locali (1000m3) ho utilizzato fino ad ora circa 5-6 steri di legna (mista) all'anno (prevalentemente da novembre ad aprile).
Chiaramente la casa ha un cappotto di isolamento sulle pareti da 20cm e 25cm sottotetto."

5-6 steri, intendi 5-6 mc steri di legna accatastata, tradotta in peso ??
300 m2 ben isolati, il termotecnico che fabbisogno termico aveva previsto per la tua abitazione?

Il solare in verticale da il suo aiuto immagino anche nelle mezze stagioni, riesci a quantificare l' energia totale prodotta in un anno ?

Mi chiedo, visto la tipologia di casa e spesa sostenuta, perchè' non hai pensato alle pdc e pannelli fotovoltaici? Vivi in montagna (zona climatica E molto sfavorevole per presenza di grosse quantità di neve nei mesi invernali?) ....

Ciao Scresan,
allora i 5-6 steri di legna intendo si 5-6 m3 di legna accatastata che dovrebbero pesare tra i 2.5T e 3T circa (500kg allo stero)

Per quanto riguarda i collettori da quando ho cambiato la centralina, quindi in 16 mesi, ho prodotto 9MWh di energia. Ad esempio oggi ho prodotto 40kWh. Dato che la casa è rivolta verso EST la produzione è unicamente la mattina fino al massimo alle 12.30 -13 in estate e in inverno con il sole più basso arrivo anche fino alle 14 14.30

Si i pannelli fotovoltaici li ho installati. Ho installato 55 pannelli PANASONIC ad altro rendimento da 245W ognuno per un totale di 13.2kW fi potenza di picco(allego immagine dell'impianto). L'hanno scorso ho prodotto 17.2MWh/anno.
Inoltre ho realizzato un programmino su linux (raspberry) che legge i dati dal contatore d'entrata tramite un interfaccia ottica come pure dall'inverter SMA tramite interfaccia MODBUS e visualizza produzione, consumo e autoconsumo del'impianto oltre ai dati caratteristici del contatore come le tensioni delle tre fasi (allego pure un'immagine).

Per quanto riguarda la termopompa (penso che la pdc) qui da noi abbiamo così tanti boschi che la legna non manca e quindi mi costa unicamente il tempo per tagliarla e spaccarla (allego anche una foto mentre tagliavo e spaccavo di 25 steri di legna di 1 anno fa) inoltre come ben dici anche se vicino alla città sono a 800m e quindi la termopompa rende sicuramente meno.

Prossimo passo installazione di un piccolo gruppo di continuità che mi garantisce che l'impianto funzioni anche in mancanza di rete elettrica (molto raro da noi).


Gian Carlo

Lore_
24-08-2017, 01:27
Ciao giancarlo64,

con un FV del genere, credo avresti speso nulla anche con un PDC (considerando solo SSP e eccedenze, senza contare il contributo CE che immagino tu abbia) e la legna se proprio hai così voglia di movimentarla, personalmente l'avrei venduta, e probabilmente, visto che il FV è presumibilmente antecedente l'impianto a biomassa, visto che credo sia con qualche CE, visto le dimensioni, avresti anche speso meno come impianto

giancarlo64
24-08-2017, 07:02
Ciao Lore_,
ho costruito la casa 2 anni fa quindi ho realizzato tutto assieme, FV, impianto a biomassa e collettori solari. Personalmente non mi piacciono molto le termopompe poiché utilizzano energia "pregiata" come lo è l'elettricità per riscaldare. I consumi di energia elettrica aumentano, siamo costretti a produrla ancora con energie fossili (per fortuna non da noi) e con il nucleare (che comunque abbiamo votato di smantellarlo in un prossimo futuro) e quindi secondo il mio personale parere è "peccato" utilizzare l'energia elettrica per riscaldare.

Per quanto riguarda il FV si ho ricevuto delle sovvenzioni (un contributo unico alla costruzione che è pari circa al 40% del costo dell'impianto) e con l'autoconsumo risparmio 0.15€/kWh (-il prezzo dell'autoconsumo) mentre se la rimetto in rete me la pagano purtroppo solo 0.05€/KWh (fino all'anno scorso erano ancora 0.8€/KWh :-( ) ma comunque avendo un'azienda che vende fotovoltaico ho optato per coprire tutto il tetto anche se alla fine consumo molto meno di quello che produco (circa 3MWh/anno di consumo a fronte di una produzione FV di circa 17MWh).
Comunque per quanto riguarda la grandezza dell'impianto anche ai miei clienti, se hanno i mezzi finanziari, consiglio di sfruttare tutta la superficie del tetto, non perché così io guadagno di più, ma perché in ogni caso un impianto FV rende circa in 7-8% sull'investimento fatto e a lasciarli in banca ora si prende il 0.2% di interessi se ti va bene. Poi bisogna anche contare che lo stabile viene rivalutato e fra qualche anno, quando lo stoccaggio locale sarà interessante a livello di costi, il rendimento dell'impianto potrebbe anche salire sopra il 10%.

Gian Carlo

Dott Nord Est
24-08-2017, 07:23
come si vede, ogni lavoro in qualsiasi settore, non si deve riportare solo al mero costo... ma si devono valutare mille altre cose.
se io compro un'auto e metto gli interni in pelle, lo faccio perchè mi piace, non perchè mi costa meno....
purtroppo è un "andazzo" molto frequente usare la rete per vedere dove e cosa "costa di meno", senza fare tutte le altre valutazioni.
quando leggo un privato che scrive "dove trovo a meno il circolatore tot modello perchè faccio io l'impianto, lo si consiglia di prenderlo in lituania che costa 3 euro di meno", ma non gli si dice che un'impianto poi deve essere corredato di DICO e Libretto d'impianto, beh... mi cascano gli zebedei..... davvero.....
oramai, come detto in un'altra discussione, siamo arrivati al punto (come esempio) che per un misero tremolio della terra, cascano le case perchè costruite al risparmio senza cemento, in abuso, senza progetto, ecc ecc....
WWWWWW L'ITAGGGGGGGGGGGGGGGGGGGLIA (con la G)

giancarlo64
24-08-2017, 07:46
Ciao Dott Nord Est,
non so a chi sia rivolto il tuo sfogo ma il discorso di Lore_ sta in piedi. Se devo veramente calcolare il tempo che impiego a spaccare legna sicuramente avrei messo una termopompa. E difatti la maggior parte delle persone installano termopompe da noi. Il riscaldamento a legna (senza pellet) è "un impegno" e non funziona da solo. Comprendo che la maggior parte della gente desidera che il tutto funzioni senza dover controllare l'impianto. Personalmente mi piace invece poter gestire l'impianto e ottimizzarlo modificando un po' i parametri (ma questa sarà la deformazione professionale di un tecnico).
Tra l'altro anche per l'impianto Solarfocus Therminator II ho realizzato un piccolo programma che analizza di dati che passano sul BUS RS485 e acquisisce tutti i dati rilevanti come temperature, azionamenti delle pompe e valvole, velocità del fluido solare ecc... Alla fine voglio integrarlo nel programma fotovoltaico per avere una visualizzazione completa di tutti i miei apparecchi

Gian Carlo

scresan
24-08-2017, 08:44
... le passioni costano, ma se sono frutto di scelte personali, danno immense soddisfazioni!!

Dott Nord Est
24-08-2017, 10:51
Ciao Dott Nord Est,
non so a chi sia rivolto il tuo sfogo ma il discorso di Lore_ sta in piedi.

certo che sta in piedi, ma anche lui usa la legna.....
a parte questo, il mio è un discorso generale molto più ampio dovuto al fatto che trovo sempre più persone che pensano che il "fai da te" per puntare solo al prezzo più basso, sia la soluzione....
cosa che secondo me non è affatto vera

gesus
24-08-2017, 13:44
Non voglio alimentare polemiche anche perche non sono esperto del settore, ma molto spesso chi si indirizza al fai da te lo fa anche perche ha trovato dei professionisti poco corretti o molto costosi, magari che poi fanno anche un lavoro fatto male. Spesso il fai da te è dettato dal non avere un euro, e il periodo in cui siamo in cui ci sono crisi di lavoro e gente ridotta male non aiuta, e se non hai un euro e una soluzione la devi trovare, qualcosa combini con quello che hai, naturalmente sempre usando la testa.
Se poi il fai da te ti fa aprire gli occhi su quanto sia davvero il necessario e quanto sia l esagerato sovradimensionato in generale è un bene, ti fa iniziare a usare la testa perche non sempre le regole che ci impongono sono giuste , spesso sono dettate da politici incompetenti o da qualche intaresse economico.

Come detto questo è solo un mio parere ma capisco che sia sempre utile consigliare di stare in careggiata perche non si sa mai quanto uno di la dello schermo sia coscente di quello che fa o che andra a fare, soprattutto in qualcosa di pericoloso come questo.

Dott Nord Est
24-08-2017, 14:04
Non voglio alimentare polemiche anche perche non sono esperto del settore, ma molto spesso chi si indirizza al fai da te lo fa anche perche ha trovato dei professionisti poco corretti o molto costosi, magari che poi fanno anche un lavoro fatto male.

ti capisco, ma resta il fatto che la legge vieta il fai da te negli impianti di riscaldamento.....
se hai trovato professionisti poco seri, cambia professionisti.
è come dire che ti fai da solo la revisione dell'auto perchè il meccanico del centro di revisione è poco serio.... (non puoi far da te, ma puoi cambiare centro di revisione)

gesus
24-08-2017, 14:25
Il discorso pero è puramente legale, un compromesso è appunto metterci la mandopera e farsi seguire o verificare e certificare poi da un tecnico.

Dott Nord Est
24-08-2017, 14:28
non sò fino a che punto ti convenga.... (logicamente se trovi l'idraulico serio e non birbante)
tu da privato, hai tutta l'attrezzatura che serve? non credo.... quindi ripieghi su soluzioni che tu puoi fare in casa senza l'attrezzatura adatta (ad esempio).
quindi, e lo ripeto ancora, tutti dovrebbero fare la loro parte in modo corretto, e non tipicamente all'itaGGGGGliana.
ti dico solo che se molti professionisti itaGGGGGGGliani lavorassero all'estero, tempo due giorni e sarebbero disoccupati....

gesus, tu di che zona d'italia sei ? e che lavoro fai ?

gesus
24-08-2017, 14:38
Io Udine, fortunatamente un idraulico bravo l ho trovato, diverso da termotecnico ovviamente ma almeno quello ...
poi si concordo sul discorso totale, perche il professionista sapendo il suo lavoro e con l attrezzatura ci mettera magari 4 ore a fare un lavoro che io invece ci mettero 8 o 16, ergo anche se lui chiede tot al ora mi costa sempre meno se quantifico il mio tempo speso.
Personalmente mi piace il fai da me anche perche in questo momento non lavoro e vuol dire che ho meno soldi e ma piu tempo, ho qualche qualifica non in idraulica pero , ma quando le cose sono semplici non vedo perche scomodare un professionista, in quello che sto facendo io non ci sono caldaie o altro di complesso.

Dott Nord Est
24-08-2017, 14:51
gesus, concordo in tutto..... però in itaGGGGGGGGGGGGlia ci sono cose che puoi fare il "fai da te", ed altre no.....
secondo te, perchè nei forum blog, ecc del settore leggi di molti utenti pieni di problemi?
due sono le cose.... o hanno trovato il professionsita "domenicale" oppure hanno fatto il fai da te aumma aumma.....
quindi, secondo me, va bene la curiosità, l'interesse, il piacere... ma sempre su basi concrete, supportate da chi lo fa per lavoro (e in regola con le leggi...)
ecco quello che voglio dire.....

ecco alcuni esempio di "fai da te" fantasiosi

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leaza
24-08-2017, 16:39
La prima foto è semplicemente Geniale! :D

Lore_
25-08-2017, 12:48
Ciao leaza,

la prima foto è da "ingieniere" del fai da te, perchè ci vuole "ingenio" per fare una cosa del genere, l'ultima se è un ristorante, ahi, ahi, ahi..... non oso pensare a come si mangia.

Dott Nord Est
25-08-2017, 14:25
altri "fai da te" ingegnosi.....

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e qui mi fermo, ma era per far capire che gli impianti DEVONO essere montati a norma e certificati !!!!
bisogna mettersi in testa che il "fai da te" nel riscaldamento non si può fare e stop.
secondo me un forum deve essere un luogo dove chiedere consigli, confrontarsi, e cose del genere per poi prendere delle decisioni che verranno applicate con il professionista di turno.

Dott Nord Est
25-08-2017, 18:36
scusate ma non ho resistito....
ecco altro esempio..... (notare il bel lavoro fatto..... :cry:)


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scresan
25-08-2017, 23:02
... eppure sarebbe corretto conoscere il vero "installatore" di quei "collegamenti!", ovvero se per caso rientrava nella lista prevista dalla vecchia normativa:

legge 5 marzo 1990, n. 46

Art. 3 - Requisiti tecnico-professionali
Requisiti tecnico-professionali di cui all'articolo 2, comma 2, sono i seguenti:
a) laurea in materia tecnica specifica conseguita presso una università statale o legalmente riconosciuta;
b) oppure diploma di scuola secondaria superiore conseguito con specializzazione relativa al settore delle attività di cui all'articolo 2, comma 1, presso un istituto statale o legalmente riconosciuto, previo un periodo di inserimento, di almeno un anno continuativo, alle dirette dipendenze di una impresa del settore;
c) oppure titolo o attestato conseguito ai sensi della legislazione vigente in materia in formazione professionale, previo un periodo di inserimento, di almeno due anni consecutivi, alle dirette dipendenze di una impresa del settore;
d) oppure prestazione lavorativa svolta, alle dirette dipendenze di una impresa del settore, nel medesimo ramo di attività dell'impresa stessa, per un periodo non inferiore a tre anni, escluso quello computato ai fini dell'apprendistato, in qualità di operaio installatore con qualifica di specializzato nelle attività di installazione, di ampliamento e di manutenzione degli impianti di cui all'articolo 1.

.... poi automaticamente riconosciuti anche dal, credo, piu' recente decreto 37/2008.

Nel 90, avevo fatto il corso per ottenere gli attestati di cui alla lettera c, ma devo dire che ho sudato!!!! molto di piu' per ottenere una laurea qualche anno dopo. Certo l' esperienza aiuta, ma caricare e scaricare i tubi dal furgone o la filiera per il titolare, secondo me, non insegna la termodinamica e l' idraulica.....

Eppure chi ha lavorato per piu' di 3 anni alle dipendenze in una azienda di idraulica puo' realizzare, modificare e fino a certi limiti progettare degli impianti termici (ancora piu' facilmente gli idrosanitari)

e rilasciare la conformità, alla pari, ad esempio, di un laureato in ingegneria energetica!

Nel fotovoltaico a suo tempo era stato costituito un 3d con il bestiario delle installazioni (foto), per vari motivi (incentivi del CE) tutti eseguiti da professionisti del settore, e devo dire che certi lavori superavano ogni immaginazione!

In conclusione sicuri che quelle foto rappresentino lavori "faidate" e non di altri "professionisti" del settore?

Chiaramente questo è solo un' altro dei punti di vista .... possibili!

Dott Nord Est
26-08-2017, 05:47
In conclusione sicuri che quelle foto rappresentino lavori "faidate" e non di altri "professionisti" del settore?



che siano "fai da te" o "professionisti", si tratta sempre di lavori che non possono essere certificati..... (per evidenti motivi... :bored:)

quindi, ritorniamo al punto di partenza: l'impianto di riscaldamento DEVE essere certificato.

il fatto che alcuni "professionisti" siano "capre", non giustifica il fai da te del settore riscaldamento (non intendo la catenella dello sciacquone...., ma proprio la centrale termica)
sarebbe come giustificare le abitazioni abusive fatte dai privati il sabato pomeriggio.... (tanto se poi cadono, due giorni di "polverone" mediatico e poi tutti si dimenticano...)
e non venitemi a dire "una volta si faceva così, le case erano fatte dai privati, ecc ecc", perchè con lo stesso ragionamento una volta anche mio nonno guidava ubriaco e nessuno gli diceva nulla....

ci sono delle leggi e vanno rispettate, stop. (che l'impianto sia fatto dal privato o dal professionista)