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Visualizza la versione completa : Temperatura fumi ideale in caldaia a legna



eoloantartico
01-12-2017, 09:14
Buongiorno a tutti voi.
Ho installato da poco, con grande soddisfazione al momento, una caldaia a legna in classe 5.
L' unico dubbio che ho, è la temperatura dei fumi minima e max da impostare in centralina, per gestire correttamente la curva di modulazione del ventilatore, in maniera da evitare sprechi di legna e dissipare inutilmente verso il camino.
Inoltre quale potrebbe essere il giusto rapporto tra aria primaria e secondaria da impostare per un buon compromesso tra rendimento e consumi ?
Accetto consigli da esperti, visto che tra di voi mi risulta ce ne siano parecchi.
Grazie

Dott Nord Est
01-12-2017, 12:21
che caldaia? che canna fumaria? che gestione (lambda o no)? ecc ecc

eoloantartico
01-12-2017, 13:58
La caldaia è Froeling S3 con sonda lambda, canna monoparete in acciaio da 7 metri e volet di regolazione tiraggio con vite micrometrica montato subito all' uscita della caldaia.
L' elettronica della centralina gestisce la curva del ventilatore impostando i valori di Tmin - Tmax dei fumi.
La legna è di stagionatura media, 35 % di umidità circa.

Dott Nord Est
01-12-2017, 14:02
1- se ha la lambda, si arrangia da sola ad impostare le arie comburenti, sia primaria che secondaria..... (ma leggi il punto 3, avendo canna non conforme non è possibile impostare T° fumi corretta)
2- legna al 35% di umidità non è assolutamente ideale.....
3- la canna fumaria deve essere in doppia parete, non monoparete (nel caso, il tecnico non avrebbe dovute neppure avviartela)
4- avviamento fatto da tecnico casa madre ?

eoloantartico
01-12-2017, 14:34
Canna fumaria monoparete ma ben coibentata.
Avviamento fatto da tecnico ufficiale Froeling.
La gestione dell' aria è fatta in automatico, mentre i fumi sono da impostare per far modulare il ventilatore ed i valori sono quelli di default della centralina, vale a dire Tmin 130 Tmax 245. Per quanto mi riguarda la T max è troppo elevata. Ho provato a metterla a 180 e il rendimento mi sembra più consono con la legna che è di un anno, quindi poco stagionata, ma volevo conferme.
Volevo solo saper qual ' è il rapporto tra aria primaria e aria secondaria ottimale, per mia cultura.
Al momento comunque grandissime prestazioni di caldaia da 30 kw con puffer da 2000 litri.

Dott Nord Est
01-12-2017, 14:39
ma la canna fumaria è coibentata o monoparete ???

la regolazione delle T° dei fumi doveva fartela il tecnico, in base all'analisi strumentale dei fumi

certo che fumi a 245° sono un "tantino alti"...... (non ne giova certo la resa...)
secondo me, una caldaia a legna dovrebbe lavorare tra 150/180° (poi le variabili sono infinite...)

il rapporto tra primaria e secondaria varia in rapporto alla lettura lambda

eoloantartico
01-12-2017, 17:31
Grazie per le risposte dottore, che mi aiutano a migliorare l' utilizzo dell' impianto.
Il tecnico purtroppo si è dimenticato di settare i parametri della Tmax fumi.
La canna fumaria è monoparete, ma coibentata con pannelli in lana di roccia fascettati ,avvolti al tubo.
Portando la T fumi max a 180 ho notato un notevole aumento del rendimento in termini di consumi, mandando in modulazione il ventilatore di aspirazione, cosa che prima non succedeva mai. L' umidità della legna che sto usando, purtroppo essendo stata tagliata solo 1 anno fa, avrà umidità residua non inferiore al 30%. Spero di apprezzare i risultati che bruciando legna stagionata non potranno che essere migliori.
Sto usando una climatica, termosifoni in ghisa di vecchio stampo e impianto in ferro, regolata da 50 a + 10 e 70 a -10, che controllando la regolazione della miscelatrice motorizzata si sta rivelando molto economica e precisa.
L' unico problema che sto notando è una dispersione di calore verso il tubo di scarico termico della caldaia, controllato dalla valvola termostatica con sonda, che fa entrare acqua fredda in caso di aumento notevole di t in caldaia, senza però che ci siano le condizioni.
Non posso controllare uscita d' acqua in quanto convogliato. Chiudendo la saracinesca a monte della valvola la dispersione tende ad azzerarsi.
Potrebbe essere la valvola difettosa che non chiude bene ?

Dott Nord Est
01-12-2017, 17:39
che sia scarico termico o altri scarichi di sicurezza, per vedere se perde si usa l'apposito scodellino, così vedi se gocciola
se perde può benissimo essere l'ago interno con ricci residui delle tubazioni
scommetto che l'hai provata schiacciando il tasto rosso.....

63707

leaza
01-12-2017, 21:09
(la mia sta a 190, se brucio larice e abete meglio che alzo un po', se no sporca un po' la camera di combustione)

Dici che vai in climatica, ma il tuo circolatore gira h24? Perché dalle temperature che hai messo mi fa un po' strano (dovrebbero essere molto più bassi i valori di mandata, tipo 15/20 gradi in meno)

eoloantartico
11-12-2017, 13:18
Rettifico 40 a +10 e 65 a -10 per 12-14/24h.
La T fumi è adesso a 185 gradi.
Caldaia da 31 kw e puffer da 1500 lt, boiler da 100 litri mantenuto costantemente da 53 a 58 gradi. 14 termos in ghisa di vecchio stampo con tubazioni impianto di ferro con capacità di ca 400 lt.
Il consumo di legna giornaliero è di ca 75 kg (ca 2 cariche) per scaldare 660 mc (220 mq x 3 mt) con legna poco stagionata 30 % umidità e mista di castagno, robinia, rovere e frassino. La casa è poco coibentata, ma con infissi e vetri di ultima generazione.
Spero usando legna + stagionata di passare a 65 kg.

Lore_
11-12-2017, 13:39
Ciao eoloantartico,

solitamente la T max di 245° viene raggiunta solo in fase di partenza (la mia un pò meno infatti alzando la T di ritorno dell'anticondensa ora arriva a massimo a 200°, mentre prima con T più bassa arrivava anche a 220°).
Mi spiego meglio: quando la caldaia parte, ha una prima fase di avviamento, poi quando raggiunge una determinata T fumi passa a pieno regime con una T massima impostata, alta (nel mio caso ora 200°), poi una volta raggiunta la T massima, cala per stabilizzarsi sui 170° e poi a 130° a mezzo carico.
Questo "spunto" che fa raggiungere T elevate (ma solo nelle prime fasi di avviamento), credo serva per "mandare in temperatura" anche la canna fumaria e migliorare ulteriormente il tiraggio nelle fasi iniziali quando tutto è appunto più freddo.

eoloantartico
11-12-2017, 18:11
Grazie per l' info.
A quanto sei sul ritorno anticondensa ? Io sono a 61.
Grazie

Lore_
12-12-2017, 07:41
Ciao eoloantartico,

sono a 65° a pieno regime e sale poi a 70° quando vado a "mezzo carico"

tex 73
12-12-2017, 19:40
Lore perché dici che la temperatura di ritorno passa da 65 a70 ? Se impostata a 65 sale oltre se il ritorno puffer/riscaldamento va oltre i 65?!

Lore_
12-12-2017, 21:21
Ciao tex 73,

la mia caldaia ha 2 modalità di funzionamento, a pieno regime, con T fumi sui 170° e T ritorno a 65° (l'ho alzata da 62° di impostazione di fabbrica) in cui va alla potenza nominale di targa di circa 24 kW e poi dopo 1 ora l'ho impostata per andare a "mezzo carico", cioè poco più di 12/13 kW, e in quel caso allora la T fumi scende sui 130° e T ritorno sale a 70° (alzata dai 68° di valore di fabbrica) e in questi giorni che la riempio completamente va anche per più di 10 ore continuative con una carica.
E' anche vero che io non ho froling, ce l'ha mio fratello , però mi sembrava/credevo potesse andare così anche la froling.
Io ho lasciato impostata la Tmax fumi della mia caldaia a 235°, ma quelle T le ha raggiunte forse un paio di volte all'inizio, quando avevo appena messo la caldaia, quando avevo ancora legna piccola e fine da bruciare, allora soprattutto all'inizio appena dopo la fase di accensione, quando ventilatore è al massimo dei giri e aria primaria é spalancata completamente, ci arrivava quasi.

tex 73
12-12-2017, 21:49
la mia caldaia non è mai andata oltre i 220 gradi , anzi da quando hanno fatto la manutenzione e l'aggiornamento software non va mai oltre i 190 , che raggiunge a potenza nominale quando c'è molta richiesta di riscaldamento , altrimenti lavora tra 140 e 170 gradi , allungando anche i tempi di durata combustione .