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  1. #101
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    Predefinito alternatore

    visto che escono3 fasi inalternata , perche non usare un autotrafo per aumentare la tensione?
    eventualmente sono due , in modo da avere due fasi sfasate di 90 °:

    un trafo 24 su fase R e S
    un trafo 15 V su fase T e centro stella
    i due secondari rettificati e parallelati la dc
    o messi in serie in fase e raddrizzati

    transistor
    : un mosfet tipo irf 540 e e' risolto

  2. #102
    Seguace
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    Predefinito alternatore auto: schema per autoecitazione

    Si udos, ho appena scaricato il datasheet dell'IRF540 e la soluzione dell'HexFet mi sembra ottima rispetto al BJT. Se riesco a pilotarlo direttamente col passo-passo va alla grande.
    Ciao
    Ultima modifica di gattmes; 26-04-2010 a 13:51 Motivo: aggiunto titolo discussione originaria

  3. #103
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    Predefinito mos

    irf 540 100V 27A to220
    rds on 80 mR
    io ho usato un igbt e condensatore da 100 uF in parallelo al gate per lo sbandieramento dell paletta , altrimenti ,varia troppo la eccitazione
    pot cermet da 50 K

  4. #104
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    Predefinito alternatore

    Buonasera a tutti sono un appassionato di eolico ,e sto' tentando di autocostruirmi una turbina con asse orizzontale ,riguardo all'alternatore ho una domanda da farvi: Se sostituisco l'elettromagnete eccitatore di un alternatore da auto con un magnete permanente ad esempio con due magneti da woofer si potrebbe aggirare l'ostacolo dell'interrutore per eccitarlo ?( ho gia provato ad introdurre i magneti al posto della bobina e... da quello che ho potuto canstatare il generatore funziona ) pero' non so' come si camporta collegandolo alla turbina .Se mi potete dare un consiglio, oppure se questa prova é gia stata fatta!!! mi piacerebbe sapere il risultato .
    un grazie a tutti....scusate ma sono nuovo

  5. #105
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    su internett,quelli della blue wind gli vendono già modificati a 145 dollari.
    Gli alternatori cosi modificati vanno da 200 rpm(pochi ampere) a 18.000 rpm.....un pò tanti .....troppi.....

    se giri sul forum cè uno che lo ha gia fatto...non ricordo il nome però...

    leon505

  6. #106
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    Ciao SGM, purtroppo la pagina che hai postato non si apre, mi dice chè c'è un errore non riesco a visualizzarla e devo conttatatre l'amministratore per il problema.
    Magari la prox volta includi tutto il materiale.

    Ho visto in giro delle foto del rotore, e ha delle placche triangolari presumo che siano i poli che vengono magnetizzati dalla corrente di eccitazione, dai post precedenti si parla che la corrente di eccitazione è bassa quindi creerà un campo magnetico basso nel rotore quindi baterebbero dei piccoli magneti per far girare tutto, però qualcosa non mi torna, questi alternatori produco parecchi Ampere come fanno a produrli con i poli magnetizzati con basse correnti, forse entrano in gioco le correnti di autoinduzione o questi tipi di alternatori hanno un funzionamento particolare.

  7. #107
    SGF
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    con me funziona...se vuoi te lo mando con una mail...a limite mandami un MP con l'indirizzo.
    ciao

  8. #108
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    Non funziona neanche a me.

  9. #109
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    Buon giorno a tutti, in pratica io ho tolto la bobina di eccitazione e l'ho sostituita con due magneti di un woofer, in pratica il campo magnetico l'ho creato con due magneti permanenti ,in partenza ho verificato il campo magnetico che avevo con la bobina di eccitazione sotto tenzione poi con una pressa ho tolto meta' rotore e ho inserito i magneti della stessa dimensione dell'eccitatore e ho di nuovo chiuso il rotore il generatore si comportava come se fosse eccitato:la mia domanda era.... modificando le bobine posso diminuire i giri???? visto che con l'eolico non ho a disposizione tanta potenza da poterli moltiplicare!!
    vi ringrazio anticipatemente
    buona domenica

  10. #110
    SGF
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    ora il link funziona...?

    automazione, carica e frenata per gen auto
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    Ultima modifica di SGF; 10-06-2008 a 01:42

  11. #111
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    Ciao SGF , ma il messaggio dove c'è il link è sparito?
    Ho visto lo schema, in pratica con questo schema applica un carico frenato quando il generatore supera un velore di rpm, forse c'è qualche errore nel disegnarlo come mai quando il rele è attivo metti in conduzione diretta l'ecitatore con il positivo della batteria?
    Magari quando hai tempo ci dai uan spiegazione del circuiti e i valori dei componenti.

  12. #112
    SGF
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    il messaggio del link lo o cancellato io...non c'era niente di interessante.
    l'ecitazione diretta alla batteria da la certezza che l'alternatore non si diseciti sotto l'effetto del carico del freno...
    ora che ci penso...ce' comunque un peroblema, ecitando direttamente dalla batteria, se' essa e carica al massimo, il regolatore dell'ecitazione potrebbe non ecitare al massimo in quanto piu' sale la tensione piu' diminuisce l'ecitazione.
    provedo a modificare lo schema....

    Ok schema modificato...!!!

    per il calcolo dei componenti...prego attendere,...o magari qualcuno di buona volonta'...!?
    Ultima modifica di SGF; 10-06-2008 a 01:45

  13. #113
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    Mi è venuto un dubbio, ma quando si monta tutto il gruppo del rotore e il palo del sostegno , devo fare la messa a terra di tutto? l'alternatore ha il negativo sulla carcassa quindi anche lui viene collegato a terra o devo isolarlo?
    Nel caso uso un palo di legno tipo quelli dei vecchi impianti telefonici come sostegno, devo sempre fare la messa a terra del gruppo rotore usando una treccia.

  14. #114
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    Quote Originariamente inviata da fly71 Visualizza il messaggio
    Mi è venuto un dubbio, ma quando si monta tutto il gruppo del rotore e il palo del sostegno , devo fare la messa a terra di tutto? l'alternatore ha il negativo sulla carcassa quindi anche lui viene collegato a terra o devo isolarlo?
    Nella mia turbina il negativo dell'alternatore è sulla carcassa e tutto il metallo compreso il palo è a terra, dentro il palo scende solo il filo positivo dell'alternatore.
    Il negativo della batteria lo collego direttamente alla base del palo.

  15. #115
    SGF
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    se l'impianto lavora a 12 V non e obligattoria la messa a terra, almenoche non sei a rischio fulmini, allora devi fare la messa a terra per scariche atmosferiche (come da normative)
    Se', invece usi inverter a 220V devi comunque mettere a terra anche dal lato 12V (palo compreso)

    Personalmente, io metterei la messa a terra comunque...sai qualche fulmine impazzito

    Ciao

  16. #116
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    Predefinito alternatore auto: schema per autoecitazione

    Ciao SGF
    Ho pensato al caso in cui l'alternatore e scollegato alla batteria perchè carica ed è collegato un carico fittizio, in teoria l'eccitatore dovrebbe sempre ricevere corrente, ma se il vento si ferma e poi riparte, succede che l'alternatore gira a vuoto perchè l'eccitatore non gli arriva corrente ( batteria è scollegata perchè carica), allora ho pensato di fare una modifica al tuo schema, con l'inconveniente di avere tre fili che scendono dal palo, in pratica la modifica consiste nel portare un altro filo dal positivo batteria, metterci la resistenza e collegarlo tra il positivo ( alternatore ) e diodo che va all'eccitatore, questo filo deve sempre restare collegato alla batteria anche quando collego il carico fittizio, in questo modo l'eccitatore è sempre alimentato.
    Secondo te si può fare o crea problemi alla batteria quando è carica?
    Ultima modifica di gattmes; 26-04-2010 a 13:54 Motivo: aggiunto titolo discussione originaria

  17. #117
    SGF
    SGF non è in linea
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    Predefinito alternatore auto: schema per autoecitazione

    Fly... quello che pensi e gia presente sullo schemino....vediamo di capirci qualcosa, quando la frequenza dell'alternatore va oltre la soglia di sicurezza interviene il rele' che inserisce, tramite un cotatto del rele', il carico fitizio e con l'altro contatto inserisce la linea che ritorna dalla batteria e passa attraverso i due diodi D5 D6 in serie, questo circuito ti permette, qualora l'alternatore tenda a disecitarsi, di prelevare corrente dalla batteria e scongiurare la disecitazione.
    Ultima modifica di gattmes; 26-04-2010 a 13:55 Motivo: aggiunto titolo discussione originaria

  18. #118
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    Predefinito alternatore auto: schema per autoecitazione

    Ciao SGF, lo schema che hai messo in parte l'ho capito , però il problem ada me posto si può verificare anche inserendo lo schema nell'alternatore, quando la batteria è carica l'alternatore si scollega per by-pass sul carico fittizio, e l'eccitatore funziona ancora perchè viene alimentato dalla corrente prodotta, ma se si ferma per mancanza di vento, quando riparte l'eccitatore non riceve corrente ( batteria scollegata siamo nella situazione di carico fittizio collegato) ecco perchè volevo fare la modifica al primo schema che avevi inserito quello del disegno dell'alternatore con i due diodi e la resistenza.

    in pratica la modifica consiste nel portare un altro filo dal positivo batteria, metterci la resistenza e collegarlo tra il positivo ( alternatore ) e diodo che va all'eccitatore, questo filo deve sempre restare collegato alla batteria anche quando collego il carico fittizio, in questo modo l'eccitatore è sempre alimentato.
    Secondo te si può fare o crea problemi alla batteria quando è carica?
    Ultima modifica di gattmes; 26-04-2010 a 13:55 Motivo: aggiunto titolo discussione originaria

  19. #119
    SGF
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    Predefinito alternatore auto: schema per autoecitazione

    L'ultimo schema da me postato risolve i problemi da te espressi...inoltre se l'alternatore si ferma o se il numero di giri scende sotto la soglia impostata, il carico fittizio viene disinserito automaticamente e ristabilisce le normali condizioni....

    ciao
    Ultima modifica di gattmes; 26-04-2010 a 13:56 Motivo: aggiunto titolo discussione originaria

  20. #120
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    Predefinito alternatore auto: schema per autoecitazione

    Scusa SGF, forse sono un pò duro io a capire, ma il tuo schema serve per frenare l'alternatore, legge la frequenza dei picchi che gli arrivano da una fase e poi settare a che giri farlo frenare dal carico fittizio.
    Se scolleghi fisicamente la batteria dal tuo circuito l'alternatore continua a girare, se si ferma e poi ritorna a girare l'eccitatore non riceve corrente dalla batteria e l'alternatore gira a vuoto, giusto?
    La centralina che voglio costruire è formata da un controller di carica e un carico fittizio , quando la batteria è carica il controller tramite un rele mi passa la corrente sul carico scollegando la batteria dell'alternatore ed in questa situazione che mi sono posto il problema, se il vento si ferma e poi riparte l'eccitatore da dove la prende la corrente se la batteria è scollegata? ecco perchè volevo alimentare l'eccitatore con un altro filo.
    Ultima modifica di gattmes; 26-04-2010 a 13:56 Motivo: aggiunto titolo discussione originaria

  21. #121
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    Predefinito alternatore auto: schema per autoecitazione

    Se' escludi la batteria non si ecitera piu' di sicuro, e qui siamo d'accordo.
    Ricapitolando..(schemino postato da me')....
    Con l'alternatore fermo per mancanza di vento l'assorbimento per l'ecitazione si riduce a qualche watt, come parte il vento e l'alternatore va a regime (es..1500giri) questi pochi watt daranno lo spunto all'auto eccitazione.

    Regolatore di carica;
    essendo l'alternatore gia provisto del circuito di regolazione quando la batteria arrivera alla massima carica (14,5V) non assorbira piu corrente perche l'alternatore da una tensione stabile di 14,5V quindi raggiungendo l'equilibrio di tensione tra alternatore e batteria non ci sara piu assorbimento oltre la carica massima(rendendo lo scollegamento della batteria superfluo)
    Troppo vento;
    Qualora il vento sia troppo forte, a prescindere dalla carica della batteria, l'alternatore va oltre es. 2000giri, si inserisce il carico fittizio che sovracarica l'alternatore frenandolo,
    Qualora all'atto dell'inserimento del carico fittizzio l'alternatore tenda a diseccitarsi (e solo in quel caso) entra in funzione la linea con i diodi d5 e d6 che ripristinano l'eccitazione e di conseguenza l'autoeccitazione, scesi sotto la soglia crittica il carico fittizio si disattiva e riprende il normale ciclo di carica.

    Ora se' come abbiamo detto la carica e' automatica e quindi non si rischia di rovinare la batteria, a che serve aggiungere un altro circuito per scollegarla quando e carica ??
    Ultima modifica di gattmes; 26-04-2010 a 14:05 Motivo: aggiunto titolo discussione originaria

  22. #122
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    Predefinito Fotografie

    Puoi gentilmente inserire delle foto? Sono curioso..........

  23. #123
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    Ragazzi io ho finito il controller di carica che controlla i tre livelli batteria "scarica - batteria in fase di carica - batteria carica e bypass su carico fittizio".
    Poi ho preparato un altro circuitino simpatico è un rilevatore di carico in pratica rileva quando c'è un carico sulla 220V e mi attiva l'inverter, quando tolgo il carico mi disattiva l'inverter, comodo per non tenere sempre acceso l'inverter , comodo per il mio generatore che farò in estate.
    Sono un pò incasinato in questi giorni, se c'è la faccio scanerizzo un pò di materiale e lo metto sul forum.

  24. #124
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    Vi allego le immagini degli schemi e la centralina
    il controller è formato da due comparatori uno per il batteria scarica e batteria carica, le tensioni per attivare i rele vanno regolati con i trimer.
    - regolatore batteria scarica, il rele2 è attivo fino alla tensione di 10,5 poi si disattiva e si accende il led rosso e resta acceso fino a 11,2
    - regolatore di batteria carica tiene acceso il led giallo fino a 13,9 poi si attiva il led verde e il rele1, il quale resta attivo fino a quando al tensione scende a 12,9
    come prima regolazione i trimer da 47K ruotati a metà e poi regolate quelli da 10K
    Il terzo schema è il rilevatore di carico , rileva attraverso le il T1 fatto con un toroide di quelli trovati negli alimentatori dei pc, un spira sul primario e 20-30 sul secondario dipende, dal carico che volete rilevare io ho fatto un paio di prove e sono riuscito a rilevare con una lampada da 10W,
    in pratica la corrente rilevate dalle spire vengono amplificate e fa eccitare il relè3 , quando stacco il carico il rele si disattiva, ho fatto delle modifiche su C1 e R1 per avere un ritardo di 1-2 secondi sulla diseccitazione del rele, ci ho inserito due valori diversi per R1 e C1 cosi con un jumper posso gestire il ritardo giusto per il mio caso, il ritardo di questo rele è importante nello schema finale.
    Lo schema finale funziona in questo modo :
    -Quando non c’è un utilizzatore da 220V il rele220V è disattivo e by-pass la linea sulla rete di casa.
    -Appena accendo un utilizzatore il rilevatore mi attiva il rele3 che fa accendere l’inverter , il rele 220V ricevere corrente e si eccita by-pass l’utilizzatore dalla rete di casa all’inverter, il ritardo del rele3 serve proprio in questo caso, se non ci fosse, il sistema va in loop, il rele3 e rele220V si attivano e si disattivano in continuo..invece il ritardo permette al rele220V di by-pass dalla rete di casa all’inverter.
    -Quando stacco l’utilizzatore il rilevatore disattiva il rele3 e all’inverter si spegne tornando tutto come prima.
    -Il rilevatore è collegato al rele2 del controller di batteria scarica in modo che se questa è scarica il rilevatore non si attiva fino quando la batteria non si carica ad una tensione di 11,2 e fa in modo che gli utilizzatori sono già sulla rete di casa.
    Tutto l’accrocchio può sembrare complicato ma per il mio caso è ottimo, visto che alimento le luci del giardino e del garage e non ha senso tenere acceso l’inverter anche quando non serve la corrente.
    L’unico punto debole della centralina e che se c’è un black-out la centralina non può avviarsi, però ho pensato che se metto un interuttore in parallelo al rele3 posso accendere l’inverter e tutto funziona.
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  25. #125
    Seguace
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    Allego due foto delle schede
    Come potete vedere dalla foto il T1 come è stato costruito.
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