
Originariamente inviata da
energyenvironment
Per Sulzer1: il problema di discutere con le Sette Sorelle, francamente non lo vedo. Tranne che non sia una cosa "mafiosa" del tipo: <>. Io invece ho altri finanziatori che stanno innamorandosi della cosa. Quindi credo che il problema sia solo trovare quello giusto. Considera, tra l'altro che il problema della banche è sempre quello di "facciamo passare avanti gli altri, valutiamo sulla pelle degli altri i rischi e poi vediamo". In realtà la parte finanziaria è decisamente quella che mi preoccupa meno.
In generale credo che uno dei problemi sia effettivamente la normativa. La sto studiando a fondo e se il biodiesel o l'olio vegetale estratto può avere limiti di agevolabilità, se usato come biomassa questo, invece, non viene "espressamente" riportato tra le specie riconosciute come biomassa. Da altri contatti in Commissione Europea, sono venuto a sapere che il "vuoto" è già sotto esame e verrà corretto a breve. Poi, sulla modalità di recepimento di tali osservazioni Comunitarie da parte del Legislatore Italiano, beh,... la vedremo!
Un altro problemino potrebbe essere il fatto che le specie migliori di alghe sotto il punto di vista energetico e di crescita, potrebbero non essere presenti nel nostro Paese e importarle dall'estero richiede trafile burocratiche di un certo tipo.
Il problema del CO2, non mi pare insormontabile: l'impianto di cui mi hanno parlato, lo autoconsuma a partire da quello che produce per la generazione elettrica; altrimenti basta affiancarlo ad un' impianto di produzione standard (ce ne sono fin troppi con coimbustibile fossile!)
Piuttosto:
- non so se la gassificazione di biomasse restituisce schifezze tipo quella dei rifiuti (diossine etc.)
- bisognerebbe che la produzione di alghe abbia un ritmo continuo e costante
- che le varie tecnologie bioreattore, gassificazione, turbine a gas prese e funzionanti da sole, siano tarate per funzionare opportunamente insieme
- che i fornitori di ciascuna tecnologia, che saranno partner del progetto, abbiano una strategia di investimenti in ricerca & sviluppo decisamente robusta, dal momento che questo tipo di innovazioni, ammesso che oggi riescano a funzionare correttamente, dovranno avere risultati sempre migliori negli anni (vedi il fotovoltaico ed esempio)
- ... e varie altre amenità di carattere più organizzativo che tecnico.