Ciao a tutti![]()
Molto più semplicemente installando generatori eolici autolimitanti, si ovvia il problema. Quasi tutti i tipi verticali lo sono, viva la semplicità! Gli aquiloni usiamoli solo per giocare!!
Salutoni
Furio57![]()
Ciao a tutti![]()
Molto più semplicemente installando generatori eolici autolimitanti, si ovvia il problema. Quasi tutti i tipi verticali lo sono, viva la semplicità! Gli aquiloni usiamoli solo per giocare!!
Salutoni
Furio57![]()
Giusto per sottolineare quanto sia serio questo progetto, vi posto un messaggio arrivato nella mailing list di Petrolio sui nuovi sviluppi.
Vi invito inoltre a vagliare con maggiore attenzione le cratteristiche tecniche del progetto, esaminando soprattutto la documentazione inviata alla commissione europea.
Saluti ;-)
Cari amici,
Ringrazio Luca per il prezioso appello ad impegnarsi e a mettere energià nel
progetto.
e la solidarietà di Dante, Toufic, Nicola, Elena ....
Viviamo in una socièta complicata, ho avuto molti contatti seriamente
interessati a partecipare, ma l'opinione unanime è che se vogliamo aiuto,
dobbiamo regolare anticipatamente le questioni di proprietà, di
partecipazione e collaborazione al progetto, pensando da subito al successo
dell'operazione Kite Wind Generator.
Qundi ho preparato una bozza di contratto, scritta probabilmente in modo
naive, ma che serve ad un legale, che è già al lavoro, per stendere la
versione professionale.
A chi interessa la materia, pensando di potermi dare un contributo di idee,
clausole contrattuali potrebbe mandarmi i suoi desiderata.
Lo scopo del contratto è quello di permettere a chi mette lavoro, idee, o
soldi o che decide di investire di avere delle quote o interessenze nel
progetto o prospettive di remunerazione adeguata a scadenza del titolo.
Il contratto è pensato per essere molto generoso per chi investe nella prima
fase, in seguito, quando il concetto avrà dato delle dimostrazioni reali
anche se in scala ridotta, l'investimento diventa via via meno remunerativo.
Se il progetto fallisce chiaramente lavoro e soldi finiranno nel calderone
di una procedura di composizione del fallimento.
L' interesse del KWG è certamente di allargare molto la base dei
co-proprietari del progetto per renderlo solido, difendibile e popolare;
quindi abbiamo impostato le cose in modo tale che anche piccoli aiuti
possano trovare un corrispettivo azionario o obbligazionario.
In particolare vedo necessario moltiplicare i lavori anche concorrenti tra
loro, per i vari aspetti del progetto, dal progetto degli alternatori al
disegno dei profili alari, dall'impatto sull'avifauna alla life cycle
analysis,
permettendo ad istituti, aziende, persone e associazioni di in qualche modo
far proprio il KWG.
La Fondazione Politecnico di Torino è coinvolta e si presterà come
istituzione morale e garante scientifico per permettere al KWG di accedere
ad eventuali donazioni di fondazioni bancarie e probabilmente darà il via
alla spin-off concessionaria del brevetto partecipandola al 10%.
Quindi la strategia prosegue con i seguenti passi:
1) realizzazione del contratto/prospetto informativo e della persona
giuridica attuante
2) pubblicazione sul sito del documento con un minimo di pubblicità (forums,
e-mails)
3) raccolta di prenotazioni di investimento con obiettivo iniziale di alcune
centinaia di Keuro
4) Nel frattempo si darà un bella impostazione al sito web
5) Lancio di press releases per ottenere Articoli su gionali e riviste.
6) procediamo anche con una campagna stampa
7) coinvolgiamo ESCOs, multiutilities, municipalizzate ecc.
8) Se si raggiunge un livello adeguato di prenotazioni seguirà il
perfezionamento dei contratti prenotati.
9) Continua................
(non vedo l'ora di riniziare a scrivere software, queste cose mi annoiano
mortalmente)
Massimo Ippolito
Per Furio: un impianto eolico tradizionale non riuscira' mai a generare un gigawatt, dovremmo tappezzare ovunque e sai che non si puo'. Questi impianti possono potenzialmente elidere il nucleare ed il carbone come fonti elettriche, non penso vadano visti con sufficienza
Saluti![]()
Ciao Phitio, ciao Furio, ciao tutti![]()
Mi sembra che phitio abbia ragione, non è un progetto da buttar via. Ovviamente va ancora approfondito e esaminati con attenzione i lati negativi e di impatto sull'avifauna, e non solo.
Ma il il progetto è innovativo e funzionale e mi sembra che lo stiano sviluppando con un minimo di professionalità.
Io non sarei così pessimista... stiamo a guardare e, perchè no, proviamo a farci più addentro alla cosa: potrebbe diventare molto interessante![]()
Roy
Caro Phitio,
non penso che Furio sia una persona superficiale nei suoi interventi... ha una sua opinione in merito e l'ha espressa (non del tutto), si è trattenuto un pochettino ma vedrai che un po alla volta sputerà tutti i suoi rospetti![]()
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In merito al gigawatt o alle mega centrali ho molti moltissimi dubbi che la strada migliore da percorrere sia ancora la centralizzazione delle produzioni di energia.
Le energie a basso potenziale presenti nell'ambiente in cui viviamo sono ormai alla portata di tutti!!!
Ben vengano i mega-progetti, sarò molto felice se riusciranno a realizzare almeno la prima centrale, ma se nel frattempo vengono sviluppati e prodotti dei sistemi ad uso domestico che ce ne facciamo delle centrali?
Mi viene in mente la storia e di come molte invenzioni innovative siano finite dimenticate in qualche bibblioteca o qualche cassetto, ogni tanto qualcuna rispunta fuori e oggi sono viste con occhi profondamente diversi, hai mai sentito parlare dell'aeolipile di Hero?![]()
Pensa che la rivoluzione industriale poteva iniziare 2000 anni fa !!!![]()
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Ricordiamo poi il "phlogiston", il primo concetto del calore (o meglio "calorico") che sta per tornare alla ribalta....
L'aria stessa è una fonte quasi illimitata di energia....![]()
Ancora un po di pazienza![]()
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Buona giornata a tutti
Armando
Per me tutto va bene: la mia pazienza e' correlata all'arrivo della crisi energetica petrolifera, che rischia di spazzarci via innescando tensioni internazionali incontrollabili e una spaventosa guerra nucleare.
Per il resto sono a posto e tranquillo...Ma con una certa ansia di fondo.
CITAZIONE (Phitio @ 20/7/2005, 17:46)Per me tutto va bene: la mia pazienza e' correlata all'arrivo della crisi energetica petrolifera, che rischia di spazzarci via innescando tensioni internazionali incontrollabili e una spaventosa guerra nucleare.
Per il resto sono a posto e tranquillo...Ma con una certa ansia di fondo.
Forse è giusto che accada, no?
Oltre sei miliardi di persone in questo pianeta, meglio ripartire da zero che dannarsi l'anima per cambiare un intero mondo.
Giovedì ho visto un tipo sopra il condominio davanti al mio, in camicia e mutande, forse voleva buttarsi!!!
Venerdi un tipo nello stesso condominio si è sparato con un fucile, lo hanno trovato lunedì...
Martedì abbiamo trovato tutte le auto parcheggiate nell'interrato danneggiate strisciate etc...
Accendo la televisione e dopo due secondi la spengo...
Voglio dire che la crisi petrolifera è già iniziata, il petrolio è finito, chiedono tecnologie per estrarre petrolii bituminosi e cagate simili che prima non era conveniente estrarre, stiamo raschiando il fondo, questa è la VERITA'.
Continuiamo ad usare il figorifero spendendo un sacco di energia e non ce ne sarebbe bisogno.
Continuiamo ad usare i condizionatori spendendo un sacco di energia e non ce ne sarebbe bisogno.
Continuiamo a fare un sacco di cavolate sprecando un sacco di energia perchè nessuno ci insegna a non essere imbecilli, anzi ci insegnano esattamente il contrario.
Anche oggi è una giornata meravigliosa
Armando
Edited by Armando de Para - 20/7/2005, 18:12
Voglio essere un po' spiazzante.
andatevi a vedere questo link, e poi vediamo che ne pensate, specie riguardo alla bomba demografica
http://www.technologyreview.it/index.php?p...p=article&a=406
Ciao Phitio,
mm.... ma quanti anni fa è stato scritto quell'articolo? Mi sembra un bel pò vecchiotto e con dati molto discutibili.
Va bene una visione diversa ma deve pur trovare riscontro nella realtà!
Comunque qui l'argomento è veramente off topic quindi se ti va di discuterne apri un 3d in "energia e sistema" che è la sezione più adeguata.
Un saluto.
roy
Edited by Furio57 - 21/7/2005, 22:36
QUOTE (Phitio @ 20/7/2005, 17:46)Per me tutto va bene: la mia pazienza e' correlata all'arrivo della crisi energetica petrolifera, che rischia di spazzarci via innescando tensioni internazionali incontrollabili e una spaventosa guerra nucleare.
Per il resto sono a posto e tranquillo...Ma con una certa ansia di fondo.
Una pura coincidenza : la Germania è il paese al mondo con il maggiorn numero di megawatt rinnovabili installati, il Papa è tedesco.(lo hanno eletto perchè conosce molte lingue)
wpower![]()
Ciao a tutti,
è un bel pò che non passavo da quste parti![]()
![]()
Scusate "l'ignoranza", ma non ho capito bene come fa a funzionare il Kite Wind Generator,
Per quanto riguarda "sistema di controllo in grado di pilotare l’aquilone" (speriamo che non sia sviluppato dalla MicroZOZ, altrimenti.... Avoglia ad ingarbugliarsi ) scherzi a parte ... mica tanto... in che modo vengono manovrati questi aquiloni ? con degli alettoni, o da terra, tramite la coppia di funi ? se è l'ultima che reazione di manovra e precisione di controllo avranno ??
dal PDF: "Il corpo centrale rotante contiene gli
argani automatici per le coppie di cavi di guida/potenza
degli aquiloni, lunghi oltre 1000 metri. "
con un inclinazione di 1 grado da terra a 1000 metri di quota sono 17 metri e qualcosa, se non vado errato, di spostamento laterale, e poi , credo che tutti quanti siano daccordo sul fatto, che bisogna ridurre al minimo le parti mobili, qui le parti si muovono per aria, e sono tenute con delle corde.
Che movimento dovrebbero compiere gli aquiloni per far ruotare la giostra , salire e scendere continuamente ?
<<< sempre dal sempre PDF In presenza di venti tesi, un singolo aquilone è in grado
di esercitare una forza di trazione che può arrivare ad
alcune centinaia di kiloNewton, navigando a velocità che
possono superare gli 80m/s (~300km/h.).
:La dimensione massima raggiungibile da un Kite Wind
Generator è oggetto di studio di questo progetto, ma da
delle prime stime sembra possibile superare i 5000MW
senza incorrere in gravi problemi di resistenza strutturale
e con un diametro complessivo di poco superiore ai
2000 metri. >>>>
Ho capito bene, un giostrone di con sbalzi di 1 Km che ruota ?![]()
E a che velocità ?![]()
![]()
Aquiloni che navigando a -300km/h ?![]()
![]()
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Travi tubolari con sbalzi di 1 Km che devono sopportare una sollecitazione variabile di alcune centinaia di kiloNewton ?![]()
Vorrei aver capito male, ma se così non fosse, mi sa che si fa prima ad andare su Marte !!!![]()
Può anche darsi, che in campo ingegneristico hanno raggiunto livelli di resistenza strutturarle a me impensabili, ma dubito che sia una realizzazione poco costosa.
Se qualcuno può delucidarmi o farmi notare delle info che mi sono saltato, ne sarei grato
e comunque, potevano fare un'animazione 3D e arrivare subito al sodo.![]()
Ps: per quel mezzo generatore verticale, che postai qualche tempo fa, ... per chi era interessato a vedere il filmato, mi deve scusare, ma non ho avuto modo e tempo di portare avanti gli esperimenti forse riuscirò a farlo nel periodo di ferie, almeno per non lasciare i lavori a metà.
Saluti![]()
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Davide78
CITAZIONE (davide78 @ 22/7/2005, 22:27)Ciao a tutti,
è un bel pò che non passavo da quste parti![]()
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Scusate "l'ignoranza", ma non ho capito bene come fa a funzionare il Kite Wind Generator,
Per quanto riguarda "sistema di controllo in grado di pilotare l’aquilone" (speriamo che non sia sviluppato dalla MicroZOZ, altrimenti.... Avoglia ad ingarbugliarsi ) scherzi a parte ... mica tanto... in che modo vengono manovrati questi aquiloni ? con degli alettoni, o da terra, tramite la coppia di funi ? se è l'ultima che reazione di manovra e precisione di controllo avranno ??
dal PDF: "Il corpo centrale rotante contiene gli
argani automatici per le coppie di cavi di guida/potenza
degli aquiloni, lunghi oltre 1000 metri. "
con un inclinazione di 1 grado da terra a 1000 metri di quota sono 17 metri e qualcosa, se non vado errato, di spostamento laterale, e poi , credo che tutti quanti siano daccordo sul fatto, che bisogna ridurre al minimo le parti mobili, qui le parti si muovono per aria, e sono tenute con delle corde.
Che movimento dovrebbero compiere gli aquiloni per far ruotare la giostra , salire e scendere continuamente ?
<<< sempre dal sempre PDF In presenza di venti tesi, un singolo aquilone è in grado
di esercitare una forza di trazione che può arrivare ad
alcune centinaia di kiloNewton, navigando a velocità che
possono superare gli 80m/s (~300km/h.).
:La dimensione massima raggiungibile da un Kite Wind
Generator è oggetto di studio di questo progetto, ma da
delle prime stime sembra possibile superare i 5000MW
senza incorrere in gravi problemi di resistenza strutturale
e con un diametro complessivo di poco superiore ai
2000 metri. >>>>
Ho capito bene, un giostrone di con sbalzi di 1 Km che ruota ?![]()
E a che velocità ?![]()
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Aquiloni che navigando a -300km/h ?![]()
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Travi tubolari con sbalzi di 1 Km che devono sopportare una sollecitazione variabile di alcune centinaia di kiloNewton ?![]()
Vorrei aver capito male, ma se così non fosse, mi sa che si fa prima ad andare su Marte !!!![]()
Può anche darsi, che in campo ingegneristico hanno raggiunto livelli di resistenza strutturarle a me impensabili, ma dubito che sia una realizzazione poco costosa.
Se qualcuno può delucidarmi o farmi notare delle info che mi sono saltato, ne sarei grato
e comunque, potevano fare un'animazione 3D e arrivare subito al sodo.![]()
Ps: per quel mezzo generatore verticale, che postai qualche tempo fa, ... per chi era interessato a vedere il filmato, mi deve scusare, ma non ho avuto modo e tempo di portare avanti gli esperimenti forse riuscirò a farlo nel periodo di ferie, almeno per non lasciare i lavori a metà.
Saluti![]()
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Davide78
Scusa ma l'espressione più felice è questa;![]()
CITAZIONE (Phitio @ 6/7/2005, 17:18)Salve, non so se gia' qualcuno del forum ne abbia parlato, ma pare che nel campo dell'eolico sia stata trovata una soluzione tecnica assolutamente rivoluzionaria, chiamata Kite Wind Generator.
Niente teorie astruse, tutta buona e semplice tecnologia meccanica avanzata. Una meraviglia !
Per informazioni www.kitewindgenerator.com
Saluti
1000 metri di diametro parla per 500MW????????1000 metri??chi lo ferma piu poi??siamo sicuri che resta attaccato??
Ho trovato l'animazione,
L'inglese non è il mio forte,
comunque mi fa paura![]()
Saluti
Davide78
....e comunque il percorso degli aquiloni non mi convince tanto è troppo acrobatico, e come sospettavo è difficile da manovrare.
Saluti
Davide78
Ultima domanda, dopo non rompo più.![]()
Come fanno gli aquiloni ad andare contro vento ? Non si allenteranno i fili, rendendoli ingovernabili ?
Saluti
Davide78
CITAZIONE (davide78 @ 24/7/2005, 20:11)Ultima domanda, dopo non rompo più.![]()
Come fanno gli aquiloni ad andare contro vento ? Non si allenteranno i fili, rendendoli ingovernabili ?
Saluti
Davide78
Per lo stesso principio per cui le barche a vela vanno di bolina e cioè contro vento...![]()
CITAZIONE (Armando de Para @ 23/7/2005, 01:58)
Scusa ma l'espressione più felice è questa;
Scusa Roy, OT questo messagio non l'ho scritto io....
Strano molto strano....
Armando
CITAZIONE (Armando de Para @ 24/7/2005, 22:50)CITAZIONE (davide78 @ 24/7/2005, 20:11)Ultima domanda, dopo non rompo più.![]()
Come fanno gli aquiloni ad andare contro vento ? Non si allenteranno i fili, rendendoli ingovernabili ?
Saluti
Davide78
Per lo stesso principio per cui le barche a vela vanno di bolina e cioè contro vento...
Ok, però vorrei fare una osservazione,
premetto che non ho capito bene con che meccanismo vengono manovrati (a parte il software )
(il filmato magari non sarà deltutto realistico )
Anche se riescono ad andare "di bolina" e non fermarsi,
se la velocità non è la stessa, e cioè, se l'aquilone che va controvento. è più lento dell' aquilone che va a favore di vento, i cavi del primo non saranno più tesi. cosi come, penso, (é meglio che gli aquiloni siano più del tipo vele di windsurf, e non tipo paracadute, come mostrato nel progetto, perchè altrimenti si aflosciano, e l'effettto bolina non funziona. e dovrebbero fare una traiettoria lineare contro vento a 30° e mi sa difficile in questo caso.
e se poi, se la tensione dei cavi é indispensabile per il controllo, came accade per gli aquiloni giocattolo,
non saranno più manovrabili nella fase contro vento.
Comunque, al di la di tutto, il fatto, che ci sia, se è vero che c'è, qualche società, disposta a cimentarsi in nuovi progetti per le rinnovabili, mi fa veramente piacere.
Da ciò che ho pututo capire del progetto, ci sono parecchi perfezionamenti da fare, e alcuni problemi da risolvere.
e se c'è gente competente, qualcosa si può ottenere, sulle dimensioni però andrei cauto.
Saluti
Davide78
Edited by davide78 - 25/7/2005, 00:10
Ehila' ragazzi, a volte mi stupisco di trovare in questo forum una forma di scetticismo malcelato piuttosto insolita, se si considera invece l'entusiasmo che ho notato per applicazioni ben piu' discutibili ... mah.
Siamo su un sito dove vengono ricercati attuvamente fenomeni di estrazione di energia dal vuoto, che diamine!
Dove la trasmutazione a bassa energia dei materiali non viene nemmeno messa in dubbio, dove si parla di tante cose marginalmente interessanti come l'olio di colza come una fatto miracoloso per la soluzione del problema del caro-carburanti...
Ri-Mah
Se il problema tecnico sembra difficile, non vuol dire che non si a solubile. Ma avete idea della complessita' di funzionamento di una centrale nucleare? O perfino di un banco di costruzione automatizzata industriale? Suvvia...
Qua si tratta di una tensostruttura struttura poderosa (per le alte produzioni) con bracci lunghi un centinaio di metri (chi ha detto un kilomentro?) per il caso piu' grande. Un impianto tipo pesa 2000 tonnellate, non credo che volera' via! E poi non stiamo parlando di paracadute, ma di profili alari, quelli che traineranno la giostra saranno degli alianti rigidi in serie.
Sinceramente... non mi spiego perche' dire che questi alianti non possano essere fatti volare per tirare la giostra in cerchio. Suppongo che questi tecnici ci abbiano fatto un po' di studi sopra per vedere se era fattibile, non pensate? O forse crediamo di saprela cosi' lunga da valutare il progetto a priori?
E poi, qui si tratta ancora di testare, fare un progetto pilota. Magari non funziona, ma se funziona?
L'unico cruccio, se dovesse davvero funzionare, e' che rischia di avvallare ancora una volta la visione centralizzata della produzione energetica. Ma ritengo che su questo potrei giungere a patti
Saluti
Ciao Phitio,
sono perfettamente daccordo con te. Come già ho scritto il progetto è molto interessante.
In effetti l''aquilone" di cui si parla è un kite e per manovralo bastano pochi minuti di pratica. Provare per credere.
I cavi di quello da me provato sono solo due e le traiettorie sono abbastanza intuitive. La coppia motrice ovviamente ha un verso (quello di rotazione) e tutti i kites sono guidati per concorrervi, non credo vi sono problemi di 'afflosciamento'.
La velocità (non quella periferca) della giostra è bassa qualche rpm, è previsto un treno di moltiplica nella torre centrale prima dei generatori.
Non ho dubbi sul progetto se dò per scontato che le analisi energetiche sono corrette. Come saprai il mio dubbio è sulla produttività del sistema, anche se obbiettivamente non conosco quello delle attuali centrali termoelettriche o peggio quelle nucleari.
Inoltre non mi convince la sensoristica di base che è prevista sulle manovre, secondo me non è sufficiente; vedrei necessaria l'aggiunta di strain-gauges sui bracci sistemati in tratti strutturalmente volutamente cedevoli. Ma anche questo è tecnicamente fattibile.
Come te parteggio per la costruzione di un prototipo e per il suo primo debug.
Il progetto ha, non detto, un'altro potenziale vantaggio: può essere celato alla vista se realizzato a filo terreno. A meno che i verdi non contestino lo sbancamento di piccoli rilievi o altopiani. Sempre meglio di una turbo-gas, comunque.
Saluti,
Hike![]()
Ciao Hike, in effetti questo progetto sembra molto promettente. A volte mi chiedo se le perplessita' suscitate dal meccanismo nascano dal suo aspetto inusitato (e questo, a mio parere, e' un pregio piuttosto che un difetto) o piuttosto perche' e' fin troppo "banale" .
Oggi una lampadina ci sembra banale, eppure non lo era in principio, e se ci pensate bene non e' un oggetto banale nemmeno adesso. Scommetto che il 90 % delle persone non ha idea di tutti i processi inclusi in un meccanismo semplice come quello di una lampadina ad incandescenza.
Stessa cosa per il kite, comparata a questo ristretto ambito di appassionati: non si ha una idea precisa di tutti i funzionamenti, si guarda l'oggetto e si pensa: "Nnaahh! Ma non puo' funzionare questo aggeggio!"
Troppo strano per essere vero ed efficiente, non sembra? Era stata anche la mia impressione. Non capivo come diavolo potesse addirittura girare.
Forse il problema sta' nel fatto che non e' ne' "fascinoso", perche' non e' basato su principi scientifici di frontiera, ne' "usuale" come lo si aspetterebbe quale risultato di applicazioni di fisica "classica": assomiglia piuttosto ad una strampalata invenzione di Archimede Pitagorico, o a un disegno di Verne.
Eppure promette di cavare fuori anche un GWp, se dimensionato correttamente. E' questo suo essere ne' carne ne' pesce nell immaginario altrui il suo handicap! Per me e' semplicemente il parto miracoloso di una ibridazione scientifica, una specie nuova.
Staremo a vedere =)
Edited by Phitio - 26/7/2005, 12:31
CITAZIONE (Phitio @ 25/7/2005, 17:30)Ehila' ragazzi, a volte mi stupisco di trovare in questo forum una forma di scetticismo malcelato piuttosto insolita, se si considera invece l'entusiasmo che ho notato per applicazioni ben piu' discutibili ... mah.
Siamo su un sito dove vengono ricercati attuvamente fenomeni di estrazione di energia dal vuoto, che diamine!
Dove la trasmutazione a bassa energia dei materiali non viene nemmeno messa in dubbio, dove si parla di tante cose marginalmente interessanti come l'olio di colza come una fatto miracoloso per la soluzione del problema del caro-carburanti...
Ri-Mah
Se il problema tecnico sembra difficile, non vuol dire che non si a solubile. Ma avete idea della complessita' di funzionamento di una centrale nucleare? O perfino di un banco di costruzione automatizzata industriale? Suvvia...
Qua si tratta di una tensostruttura struttura poderosa (per le alte produzioni) con bracci lunghi un centinaio di metri (chi ha detto un kilomentro?) per il caso piu' grande. Un impianto tipo pesa 2000 tonnellate, non credo che volera' via! E poi non stiamo parlando di paracadute, ma di profili alari, quelli che traineranno la giostra saranno degli alianti rigidi in serie.
Sinceramente... non mi spiego perche' dire che questi alianti non possano essere fatti volare per tirare la giostra in cerchio. Suppongo che questi tecnici ci abbiano fatto un po' di studi sopra per vedere se era fattibile, non pensate? O forse crediamo di saprela cosi' lunga da valutare il progetto a priori?
E poi, qui si tratta ancora di testare, fare un progetto pilota. Magari non funziona, ma se funziona?
L'unico cruccio, se dovesse davvero funzionare, e' che rischia di avvallare ancora una volta la visione centralizzata della produzione energetica. Ma ritengo che su questo potrei giungere a patti
Saluti
Non credo di aver nascosto i miei dubbi,
se è poi c'è gente malfidata che non mi crede quando dico che oggi come oggi molti problemi e non solo in campo eolico, possono essere risolti.... pazienza!!
e poi non ho mai detto che sono meglio le centrali nucleari, fosse per quello, mi sta bene pure un Kite Wind Generator da 4 km
da quello che sta scritto sul pdf si legge:
un diametro di:
100m equivale ad un generatore da 0.5MW
200m equivale ad un generatore da 5MW
300m equivale ad un generatore da 18MW
1000m equivale ad un generatore da 500MW
La dimensione massima raggiungibile da un Kite Wind
Generator è oggetto di studio di questo progetto, ma da
delle prime stime sembra possibile superare i 5000MW
senza incorrere in gravi problemi di resistenza strutturale
e con un diametro complessivo di poco superiore ai
2000 metri.
ed io ho chiarito che secondo me è meglo andarci cauti, ossia un centinaio di metri, inquanto non è una struttura fissa.
Ho parlato di paracadute perché CREDO che questo benetto kite é simile a quelle vele utilizzate sul kiteSurf (da cui il nome) che sono come i paracadute (parapendio).
È vero non ho mai avuto modo di manovrarli, ma ho avuto modo di notare diverse volte che finche vento investe la superficie interna della vela tutto bene, ma quando il vento investe la superficie esterna, ossia quella convessa, con le corde "posizionate" contro vento", come mostrato nel filmato, si afflosciava sia il paracadute che le corde --
e Credo che sia normale, se poi riescono con delle particolari manovre a risolvere questo
problema Ben venga.
tu dici che non si tratta di paracadute - ti dirò, sia dall'immagine che dal filmato a me sembrano paracadute -- poi complicano le cose chiamandoli aquiloni.
e abbiamo fatto la frittata !!! ( ... può darsi che siano delle strutture rigide... ma
da quel che so io, e lo fanno capire pure loro, da aquilone ad aliante, ce ne passa )
dal PDF:
Questi aquiloni, che
hanno una superficie di
decine di metri quadrati,
sono manovrabili da
terra con una coppia di
funi, che consente di
controllarne la direzione
di volo e l'assetto
rispetto al vento.
e poi sempre dal PDF
Il Prototipo è quindi rivolto a verificare il lavoro fatto in
ambiente di emulazione e con le numerose variabili in
gioco, al fine di governare il volo di un aquilone come se
fosse un aliante senza pilota.
>>> L'aquilone non ha, al contrario dell'aliante, strutture
rigide orientabili: <<< gli unici comandi disponibili sono quelli
di Destra/Sinistra trasmissibili attraverso la variazione di
tensione dei due cavi di guida.
( e quì se permettete mi è venuto il dubbio legittimo dei cavi, che contro vento si allentano e rendono ingovernabile il "come si chiama lui" )
Mi potresti dire, cortesemente, dove hai letto dei profili alari, di alianti rigidi in serie,
può darsi che mi sia sfuggito, non sto scherzando.
e anche se poi, utilizzano profili alari ultra resistenti o altri meccanismi CHI DICE NIENTE.
non capisco per quale motivo, se uno ha dei dubbi e chiede spiegazioni, come io credo di aver fatto deve passare per colui che va contro l'invenzione, contro la ricerca, contro le rinnovabili, e via dicendo.
Scetticismo malcelato ? ma dove ? ma stiamo scherzando ?
per quanto riguarda le applicazioni ben piu' discutibili, caro Phlito, come tu hai scritto - "Siamo su un sito dove vengono ricercati attivamente fenomeni di estrazione di energia dal vuoto" - se ogni tanto, scappa qualche stronzata di invenzione, come è successo a me, scusa tanto, ma non credo di averci messo tutto quell'entusiasmo che tu dici, credevo di aver risolto in qualche modo i problemi di resistenza passiva, e Furio giustamente, mi ha fatto notare dei limiti che trascuravo, ( sbagliando si impara )
se però ci mettiamo a fare paragoni stupidi tra le varie invenzioni, finisce che raschiamo il fondo.
Saluti
Davide78
Edited by davide78 - 6/8/2005, 16:33
Ullalla' calma!
Quello che mi infastidiva era piu' che altro ALCUNE osservazioni gettale li', tipo "non puo' funzionare" . I dubbi e le osservazioni invece sono sempre le benvenute ;-)
Ho evitato intenzionalmente riferimenti personali, perche' non era le persone che intendevo riprendere, ma l'attitudine. Che diamine, anche a me piace e piacerebbe poter estrarre energia dal vuoto, se possibile, ma anche metodi piu' o meno tradizionali non mi turbano ;-)
In effetti, mi son dato da fare in giro per divulgare le ultime novita' sulla fusione fredda, e mi ero anche impegnato in un progetto di traduzione (poi apparentemente finito in congelatore) degli scritti di Santilli sulla meccanica adronica. Sto seguendo con attenzione e curiosita' le utlime notizie sul MEG, senza contare la cella elettrolitica al plasma delle meraviglie
Mi interessano le tecnologie energetiche di produzione e di risparmio, senza farmi troppi problemi di ortodossia teorica, ma rigorosamente testati scientificamente![]()
Soprattutto, rispetto lo sforzo di tutti e di ciascuno. Quindi non leggete il mio intervento come un voler far prevalere un tema sopra gli altri, un voler supportare una tecnologia a detrimento di altre, sarebbe sciocco da parte mia .
Personalmente, non vedo l'ora che si materializzi fisicamente un prototipo di KiteGen. Voglio vederlo con i miei occhi, anche io voglio vedere come diavolo pensano di far girare in cerchio questi kites con cavi di 500 metri.
e in caso di...piogga...tempesta...ecc.....
ke succede?