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Discussione: Progetto di tesi su PdC aria/acqua con preriscaldamento geotermico e pannelli ad aria

  1. #1
    Appassionato/a

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    Predefinito Progetto di tesi su PdC aria/acqua con preriscaldamento geotermico e pannelli ad aria



    Salve.
    Sto cercando di laurearmi in architettura con un progetto di tesi incentrato su un impianto di climatizzazione con pompa di calore che utilizza un vespaio areato come pozzo canadese (più volte illustrato da Dotting) e una serie di pannelli ad aria come preriscaldamento dell’aria. Le canalizzazioni dell’aria che collegherebbero scantinato, ambienti di soggiorno e pannelli ad aria avrebbero la funzione di portare l’aria calda dai pannelli allo scantinato (o agli ambienti in caso di surplus di calore) e sarebbero in funzione sia per il raffrescamento estivo che per regolare i ricambi d’aria usando la PdC come recuperatore di calore.

    Dopo una prima fase di rifiuti da parte di possibili relatori dovuti alla mia difficoltà a spiegare le semplici linee guida o alla loro difficoltà a comprendere la materia che insegnano, credo di aver trovato un varco rivolgendomi ai docenti con più anzianità di servizio che hanno dimostrato maggior interesse e senso critico.

    La settimana scorsa però ho ricevuto una serie di obiezioni la maggior parte delle quali non ho capito e sul momento mi sono sembrate pretestuose, come se avessero paura che facessi far loro brutta figura. In realtà reputo questo timore condivisibile, non tanto per le mie scarse conoscenze teoriche, quanto per quelle probabilmente più scarse di una commissione di tesi chiamata a giudicare il mio progetto.

    I problemi che ho compreso tra quelli che mi venivano sottoposti riguardano:
    1) il rendimento dei pannelli ad aria, per i quali aspetto ardentemente l’invio da parte di Giovanni Marino, collega di Claudio Menegatti, dei dati relativi alle misure invernali compiute sul Termoflow;
    2) il CoP della pompa di calore, di cui ho i diagrammi di rendimento, che va dimensionata a una temperatura di progetto di 0°C a cui l’umidità dell’aria brinerebbe sull’evaporatore;
    3) il mancato conteggio dell’energia elettrica dei ventilatori nelle mie ipotesi del rendimento

    Premesso che grazie al preriscaldamento geotermico verrebbero ridotte le probabilità di arrivare al punto di brina, come posso stimare il rendimento della pompa di calore in questa eventualità?

    Ho già acquisito i dati degli ultimi anni registrati dalla stazione metereologica più vicina, e devo riconoscere che nelle notti di gennaio qualche picco preoccupante di -5 -6°C viene registrato.

    E soprattutto, come posso stimare in maniera convincente l’apporto termico di un vespaio areato?
    Un’idea della trasmittanza dei vari tipi di terreno ce l’ho, un’idea del variare della temperatura nella mia zona a 2 metri di profondità ce l’ho; mi manca uno strumento di calcolo affidabile o una serie di studi di casi comparabili.

    Mi piacerebbe condurre un’analisi delle dispersioni e dei guadagni termici in regime dinamico, ma credo che impiegherei troppo tempo ad imparare l’uso di TRNSYS, e tanto poi in sede d’esame mi farebbero la pelle su altri particolari insignificanti.
    Purtoppo i casi già analizzati in cui mi sono imbattuto riguardavano tubazioni interrate da 160mm di diametro e non sono in grado di comprare i risultati con lo scambio termico ottenibile da un moto turbolento all’interno dei setti del vespaio.
    Dotting ha parlato di un guadagno di 1-2°C per ogni metro di distanza tra l’ingresso dell’aria nel vespaio e il punto di prelievo della PdC: a me come prima approssimazione sarebbe più che sufficiente dato che andrei ad operare in condizioni climatiche abbastanza simili, ma dato lo stato d’animo delle persone che devo convincere avrei bisogno di giocarmi un Jolly.

    Per le stime di produzione dei pannelli ad aria sto manomettendo il programma Simulare in attesa di avere dati affidabili sul rendimento.

    Grazie per la pazienza nel leggere questo post e per l’aiuto!
    Simone.

    P.s: sto per postare su due forum, spero di non creare confusione in chi li segue entrambi

  2. #2
    Novizio/a

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    Cool

    Torpedine, vivo la stessa tua situazione e gli stessi tuoi problemi...sto preparando la tesi di laurea in ingegneria e l'argomento di tesi ed contenuti sono identici ai tuoi. Ho, neanche a dirlo, i tuoi stessi problemi.
    Teniamoci in contatto per scambiarci materiale, informazioni e dritte, che ne pensi?
    In bocca al lupo

  3. RAD

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