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  1. #51
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    le autorizzazioni servono, poi dipende da provincia a provincia

  2. #52
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    Salve volevo sapere prima di perforare per geotermia naturalmente si debba chiedere un autorizzazzione, e dove debbo chiedere questa autorizzazione a quale ente di competenza, ed è semplice ad averla ?

  3. #53
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    chiedi alla provincia di appartenenza

  4. #54
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    SAlve a tutti
    ...ma qual è la profondita dei "pozzi" per poter installare la sonda geotermica?

    Servono due "pozzi" o uno può bastare?

    Grazie a todos

  5. #55
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    Wink

    Quote Originariamente inviata da marco.skill Visualizza il messaggio
    SAlve a tutti

    Servono due "pozzi" o uno può bastare?
    Non ce la fai nè a leggere tutto il post dall'inizio nè a pensare che, forse, il numero di pozzi dipende da un pò di altri fattori...

  6. #56
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    Salve a tutti, mi inserisco in questa discussione per chiedeervi se vale la pena sovradimensionare la profondità delle sonde, ovvero monterò una pdc da 12,1kw ed il termotecnico ha valutato in 2 sonde da 100 mt ciascuna la misura delle sonde ideali (zona Rovigo), mi chiedo può valer la pena spendere 2000 euro in più per stare più tranquilli ed avere una maggiore garanzia di efficenza???
    Tra qualche giorno arrivano le trivelle ..... grazie a chi vorrà rispondermi.
    ciao

  7. #57
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    tranquillo, già sei abbondante così

  8. #58
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    Quindi tu manterresti le 2 sonde da 100 .... indipendentemente da quello che si troverà in sede di perforazione.
    ciao grazie

  9. #59
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    sì manterrei 2 sonde da 100, oltretutto hai detto di esser zona Rovigo

  10. #60
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    Buongiorno, siamo una ditta che commercializza materiali per la perforazione e per la geotermia, se qualcuno avesse bisogno di offerte e/o chiarimenti ci può contattare. grazie e saluti.

  11. #61
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    Buongiorno Turbasso,

    è da parecchio che non vengo più sul Forum, l'ultima volta è stato quando abbiamo preso contatto per le sonde e devo dire che sono molto contento di vederle installate.
    Colgo l'occasione per chiederti come vi siete trovati durante la fase dell'installazione? E se per cortesia potresti inviarmi via mail (s.carpanese@fiver.it) qualche foto delle sonde/impianto.
    Ultima domanda...come ti sei trovato con quel tipo di collettori ?

    Ciao Paolo e grazie

  12. #62
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    per quanto riguarda i fanghi di perforazione, come vi comportate???

  13. #63
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    Ho trovato un interessante articolo con video sulla GEOTERMIA A PORTATA DI TUTTI su L’energia geotermica a portata di tutti - video serata a Vicenza

    Buon lavoro a tutti

  14. #64
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    Quote Originariamente inviata da alevento Visualizza il messaggio
    per quanto riguarda i fanghi di perforazione, come vi comportate???
    dalle mie parti un privato ha trivellato e lo hanno bloccato con una delegazione dal paese a valle in quanto (a causa del percorso delle acque pluviali) il torrente è diventato marrone da li' in giù e lo è rimasto per giorni!

  15. #65
    P52
    P52 non è in linea
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    Predefinito Ma sto' "Geotermico" è una bufala?

    M'intrufolo nel topic per verificare e confrontare alcuni dati tecnici grazie a qualcuno esperto sull'argomento che volesse intervenire.
    Premessa: la p.d.c. l'hanno inventata prima del cosidetto "geotermico" o più correttamente "geoscambio", la performance della p.d.c. è data dalla qualità del compressore e dalle temperature di evaporazione e condensazione del gas frigorigeno; su questi dati c'è poco da discutere perchè suffragati matematicamente e vericati in laboratorio di prova. Pertanto se vado a vedermi delle tabelle di qualsiasi costruttore di compressori e conoscendo le temperature effettive cui deve lavorare il sistema potrei ottenere il COP o EER relativo all'effettivo rendimento con una buona approssimazione. Per meglio comprendere facciamo un esempio dalla tabella pag. 14 http://www.emersonclimate.eu/literature/eCopeland/PSC_ACScroll_08_EFG_0908_0.pdf
    prendiamo il compressore da 2,5 hp (mod. ZR28...) e vediamo che:
    consideriamo una temperatura media stagionale di 35°C per la condensazione ed una costante di -5°C per l'evaporazione otteniamo (per interpolazione tra i 30 ed i 40°C) una potenza 4,65 kW con un consumo di 1,4 kW ovvero un COP di 3,3. A questo punto vorrei saper da dove saltano fuori quei valori di COP tra il miracoloso e l'inverosimile, tanto sbandierati negli opuscoli e dai venditori senza scrupoli, superiori a 5 o addirittura 7!
    Senza considerare che non abbiamo aggiunto al valore del consumo anche quello dei dispositivi ausiliari e sopratutto della pompa di circolazione del fluido tra il sottosuolo e l'evaporatore che lavorando con delta T bassi per migliorare l'efficienza dovrebbe avere una portata di almeno 0,25 l/s con una prevalenza di circa 40-50 kPa; ovvero minimo altri 0,1-0,2 kW da aggiungere al conto energetico. Pure la pompa sul circuito secondario deve lavorare per lo stesso motivo con elevate portate quindi penalizzante per il maggior consumo.
    A questo punto se per varie altre considerazioni vogliamo un impianto di climatizzazione con p.d.c. perchè non "accontentarci" di un sistema aria/acqua? In fin dei conti sempre basandoci sulla temperatura media dell'aria non otterremo valori di rendimento tanto distanti da quelli ottenibili in geoscambio? Oltretutto su 180 gg. di funzionamento in riscaldamento di un impianto civile, per almeno 2/3 o almeno la metà di tale periodo, troveranno condizioni climatiche con temperature dell'aria esterna superiori a 10°C quindi un vantaggio di abbinare una seconda variabile al sistema mentre con il geoscambio la temperatura di evaporazione è costante o con scostamenti risibili. Voglio dire che se lavoro in condizione di T.est. = 10°C mi servirà una temperatura dell'acqua di mandata inferiore, supponiamo 30°C quindi riprendendo la tabella di prima e considerando una temperatua di evaporazione di 0°C, otterrei una potenza erogata salita a ben 6,05 kW di fronte ad un consumo sceso a 1,2 kW quindi un COP di oltre 5.
    A questo dato vanno ovviamente detratti i cicli di sbrinamento ma salvo nelle condizioni estreme di elevata U.R. non dovrebbero falsare più di tanto il risultato finale anche in considerazione che questo tipo di macchine adottano sistemi molto avanzati di gestione nonchè compressori con motori brushless pilotati da inverter con efficienze ancora maggiori grazie al miglioramento dell'efficienza degli scambiatori a carico ridotto.
    In considerazione di quanto sopra domando: quando mai potrò recuperare il maggior costo dovuto allo scavo dei pozzi, delle sonde e del maggior costo della p.d.c. rispetto ai sistemi aria/acqua tra l'altro proposti da colossi del settore mentre le realizzazioni acqua/acqua restano ancora circoscritte a realizzazioni poco più che artigianali o comunque a tiratura limitata.

  16. #66
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    Quote Originariamente inviata da alevento Visualizza il messaggio
    per quanto riguarda i fanghi di perforazione, come vi comportate???
    mi inserisco nella discussione anch'io..
    premetto che sto realizzando un impianto geotermico per un hotel/ristorante con 8 sonde da +-150m..
    tutto dipende da quello che trovi sotto..nel mio cantiere hanno semplicemente buttato tutto per terra (completamente roccia) e a sonde concluse sono venuti con un mini e hanno caricato tutto su un camion!!
    poi sinceramente non so se hanno portato tutto in discarica o cosa..

  17. #67
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    Buongiorno Turbasso,
    in quanto tempo si prevede l'ammortamento dell'investimento per l'impianto geotermico?

  18. #68
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    La discussione mi ha incuriosito. Vorrei farmi una cultura di base sul geotermico e pompe di calore, qualcuno mi sa indicare una fonte di informazione da dove partire?

    Ho un piccolo agritur (circa 1200mq casa in legno) con appartamenti turistici e lavoro principalmente in estate. La mia necessità è principalmente produrre calore. Anche in estate per docce e piccolo centro benessere che voglio realizzare.
    Attualmente uso caldaia a gasolio (19Kw circa 1200Euro/anno), pannelli solari che integrano anche riscaldamento a pavimento e fotovoltaico.

    Per il centro benessere meditavo di farlo funzionare completamente a legna, come le saune tradizionali: e mi costerebbe solo ore lavoro e benzina per la motosega (-:

    Mi chiedevo invece cosa si può fare con una pompa di calore e come integrarla nel resto dell'impianto, quindi vi chiedo da dove partire per farmi una cultura di base prima di rivolgermi a un progettista.

    ciao Nicola

  19. #69
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    Quote Originariamente inviata da NicolaTN1 Visualizza il messaggio
    La discussione mi ha incuriosito. Vorrei farmi una cultura di base sul geotermico e pompe di calore, qualcuno mi sa indicare una fonte di informazione da dove partire?
    Ho un piccolo agritur (circa 1200mq casa in legno) con appartamenti turistici e lavoro principalmente in estate. La mia necessità è principalmente produrre calore. Anche in estate per docce e piccolo centro benessere che voglio realizzare.
    Attualmente uso caldaia a gasolio (19Kw circa 1200Euro/anno), pannelli solari che integrano anche riscaldamento a pavimento e fotovoltaico.
    Per il centro benessere meditavo di farlo funzionare completamente a legna, come le saune tradizionali: e mi costerebbe solo ore lavoro e benzina per la motosega (-:
    Mi chiedevo invece cosa si può fare con una pompa di calore e come integrarla nel resto dell'impianto, quindi vi chiedo da dove partire per farmi una cultura di base prima di rivolgermi a un progettista.

    ciao Nicola
    ciao nicola!
    beh per iniziare cerca su youtube..ci sono alcuni video fatti bene che spiegano tutto nel dettaglio!
    se vuoi andare un pò più nello specifico puoi guardare in internet sul sito Impianti Geotermici a bassa entalpia - Geotermia - Borgo Valsugana - Trento - Trentino - Enervals, Energia Pulita, energia rinnovabile, Veneto, Lombardia (visto che siamo trentini proviamo prima in regione ) e chiedere informazioni..c'erano anche alla fiera ecohotel a riva...
    cmq tornando alla tua realtà secondo me il geotermico può fare proprio al caso tuo..d'estate puoi raffrescare con l'impianto a pavimento e nello stesso tempo fare gratuitamente acs e magari anche riscaldare la piscina!
    in questo modo potresti evitare la caldaia a legna...

  20. #70
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    grazie mp89,
    a volte si hanno realtà sottocasa e si cerca chissà dove.

    Nicola

  21. #71
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    mi inserisco nella discussione anch'io..
    premessa sono un dipendente che gestisce i costi+manutenzioni di una azienda dove c'è istallato un impianto con geotermico con riscaldamento/condizionamento+ acqua sanitaria.
    Temperatura di riscaldamento a bassa temperatura da 36°C a 40°C (in base alla temperatura esterna).
    Noi siamo moolto soddisfati della resa dell'impianto!! sconsiglio l'utilizzo di questa marca come caldaia per svariati disagi creati.
    La ditta che ci ha installato l'impianto a realizzato anche un villaggio turistico dovo lo scambio viene eseguito con pannelli solari + geotermico + una piscina (scaldando l'acqua della piscina).
    Se posso esservi utile per qualsiasi informazioni chiedete pure.
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  22. #72
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    Quote Originariamente inviata da P52 Visualizza il messaggio
    M'intrufolo nel topic per verificare e confrontare alcuni dati tecnici grazie a qualcuno esperto sull'argomento che volesse intervenire.
    Premessa: la p.d.c. l'hanno inventata prima del cosidetto "geotermico" o più correttamente "geoscambio", la performance della p.d.c. è data dalla qualità del compressore e dalle temperature di evaporazione e condensazione del gas frigorigeno; su questi dati c'è poco da discutere perchè suffragati matematicamente e vericati in laboratorio di prova. Pertanto se vado a vedermi delle tabelle di qualsiasi costruttore di compressori e conoscendo le temperature effettive cui deve lavorare il sistema potrei ottenere il COP o EER relativo all'effettivo rendimento con una buona approssimazione. Per meglio comprendere facciamo un esempio dalla tabella pag. 14 http://www.emersonclimate.eu/literature/eCopeland/PSC_ACScroll_08_EFG_0908_0.pdf
    prendiamo il compressore da 2,5 hp (mod. ZR28...) e vediamo che:
    consideriamo una temperatura media stagionale di 35°C per la condensazione ed una costante di -5°C per l'evaporazione otteniamo (per interpolazione tra i 30 ed i 40°C) una potenza 4,65 kW con un consumo di 1,4 kW ovvero un COP di 3,3. A questo punto vorrei saper da dove saltano fuori quei valori di COP tra il miracoloso e l'inverosimile, tanto sbandierati negli opuscoli e dai venditori senza scrupoli, superiori a 5 o addirittura 7!
    Senza considerare che non abbiamo aggiunto al valore del consumo anche quello dei dispositivi ausiliari e sopratutto della pompa di circolazione del fluido tra il sottosuolo e l'evaporatore che lavorando con delta T bassi per migliorare l'efficienza dovrebbe avere una portata di almeno 0,25 l/s con una prevalenza di circa 40-50 kPa; ovvero minimo altri 0,1-0,2 kW da aggiungere al conto energetico. Pure la pompa sul circuito secondario deve lavorare per lo stesso motivo con elevate portate quindi penalizzante per il maggior consumo.
    A questo punto se per varie altre considerazioni vogliamo un impianto di climatizzazione con p.d.c. perchè non "accontentarci" di un sistema aria/acqua? In fin dei conti sempre basandoci sulla temperatura media dell'aria non otterremo valori di rendimento tanto distanti da quelli ottenibili in geoscambio? Oltretutto su 180 gg. di funzionamento in riscaldamento di un impianto civile, per almeno 2/3 o almeno la metà di tale periodo, troveranno condizioni climatiche con temperature dell'aria esterna superiori a 10°C quindi un vantaggio di abbinare una seconda variabile al sistema mentre con il geoscambio la temperatura di evaporazione è costante o con scostamenti risibili. Voglio dire che se lavoro in condizione di T.est. = 10°C mi servirà una temperatura dell'acqua di mandata inferiore, supponiamo 30°C quindi riprendendo la tabella di prima e considerando una temperatua di evaporazione di 0°C, otterrei una potenza erogata salita a ben 6,05 kW di fronte ad un consumo sceso a 1,2 kW quindi un COP di oltre 5.
    A questo dato vanno ovviamente detratti i cicli di sbrinamento ma salvo nelle condizioni estreme di elevata U.R. non dovrebbero falsare più di tanto il risultato finale anche in considerazione che questo tipo di macchine adottano sistemi molto avanzati di gestione nonchè compressori con motori brushless pilotati da inverter con efficienze ancora maggiori grazie al miglioramento dell'efficienza degli scambiatori a carico ridotto.
    In considerazione di quanto sopra domando: quando mai potrò recuperare il maggior costo dovuto allo scavo dei pozzi, delle sonde e del maggior costo della p.d.c. rispetto ai sistemi aria/acqua tra l'altro proposti da colossi del settore mentre le realizzazioni acqua/acqua restano ancora circoscritte a realizzazioni poco più che artigianali o comunque a tiratura limitata.
    Io non sono un tecmico ma ho trovato queste informazioni magari sono utili. Ho attinto queste informazioni dal sito:
    AriaBox tutto su Condizionatori e Climatizzatori - Home e dal PORTALE italiano della climatizzazione, del riscaldamento e della refrigerazione
    ciao e buona giornata
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  23. #73
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    Salve Turbasso,

    tienici aggiornati sul confort, i consumi e dacci il tuo parere sul funzionamento e la gestione dell'impianto.

    Grazie.
    www.morenorodighiero.it

  24. #74
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    Ciao morenoene,
    ti allego il file che aggiorno mensilmente riguardo consumi e costi (se avete consigli per modifiche sul modulo dite pure) ti faccio presente che riscaldiamo e condizioniamo 220mq su 2 piani per un totale di 440mq.
    Secondo il mio parere la messa a punto dell'impianto deve essere molto precisa, ci deve essere una personalizzata in base alle necessita dell'utilizzatore finale. Esempio: gestione fascie orarie, temporizzatori per la gestione delle pompe dei piani, verifica che in tutte le stanze il riscaldamento funzioni ecc. ecc. cosa che quando vengono consegnati gli impianti non vengono neanche provati!
    Il risparmio per l'azienda e notevole noi non abbiamo allacciamento al metano quindi non necessitiamo di autorizzazioni dei vigili del fuco e manutenzioni periodiche ecc. ecc.
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  25. #75
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    Ciao Roberto1978,

    sono d'accordo con te. La gestione dell'impianto dovrebbe essere configurata sulle esigenze specifiche. Mi sembra che voi lo stiate facendo con risultati eccellenti. Dai vostri dati ho calcolato che avete un costo di gestione di circa 3€/mq*anno. Confrontati con in miei consumi (circa 16€/mq*anno) di un appartamento in condominio anni '70 con caldaia tradizionale + termosifoni e condizionatore, la differenza è abissale, anche considerando che io non spengo l'impianto nel fine settimana (in rapporto circa 4,5€/mq*anno). L'unico dubbio che ho è sulla temperatura interna che forse voi tenete inferiore ai 20-21 gradi.

    Grazie per la segnalazione, molto interessante.

    www.morenorodighero.it


 

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