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  1. #1
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    Predefinito Accumulo inerziale per grande impianto

    Ciao a tutti,
    ho un impianto geotermico da circa 200kw termici, composto da due macchine in cascata da 100 kw, alimentate da due pozzi freatici.
    Devo mettere un accumulo inerziale sul circuito di riscaldamento, ma non trovo chi mi possa fornire accumuli con gli attacchi sufficientemente grandi da garantirmi le portate che mi interessano. Qualcuno sa indicarmi qualche costruttore?
    Grazie!!

  2. #2
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    Caspita ! un impianto molto grosso.......... interessante !

    Posso sapere cosa alimenta con 200kW termici e a che temperatura ?


    Per la sua domanda consiglio più di un accumulo collegato in parallelo in maniera da dividere la portata.......
    Nel nuovo millennio l'uomo tornando alla natura distruggerà quei mostri e l'energia dell'atomo pulito costruirà ancora infinite meraviglie e le ferite dell'umanità, come le guerre non saranno che purtroppo molto tristi incidenti dì percorso. (Omero Speri -VR- Pioniere della FF )

  3. #3
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    Alimenta 40 alloggi, riscaldamento a pavimento e ACS. La soluzione in parallelo è possibile ma per ragioni di spazio e complicazioni nei collegamenti preferirei evitarla.
    Grazie a chi volesse contribuire con consigli e suggerimenti.

  4. #4
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    Alimenta 40 alloggi, riscaldamento a pavimento e ACS

    ACS e Geotermia vanno poco d'accordo.......

    Personalmente ridurrei la potenza delle PCD ed utilizzerei delle caldaie x l'ACS...

    ...ma bisognerebbe saperne di piu sull'impianto......
    Nel nuovo millennio l'uomo tornando alla natura distruggerà quei mostri e l'energia dell'atomo pulito costruirà ancora infinite meraviglie e le ferite dell'umanità, come le guerre non saranno che purtroppo molto tristi incidenti dì percorso. (Omero Speri -VR- Pioniere della FF )

  5. #5
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    [ACS e Geotermia vanno poco d'accordo.......

    Personalmente ridurrei la potenza delle PCD ed utilizzerei delle caldaie x l'ACS...

    ...ma bisognerebbe saperne di piu sull'impianto...... ][/QUOTE]

    Dissento fortemente con la tua proposta.
    Si tratta di nuova costruzione con un preciso indirizzo verso le risorse rinnovabili. E' escluso che venga adottata una caldaia. Oltretutto la geotermia ha fatto lievitare i prezzi al metro quadro degli appartamenti, se adesso gli metto una caldaia come lo spiego agli acquirenti?
    Oggi esistono macchine geotermiche che non hanno alcun problema ad arrivare a temperature di mandata di 70°C, con COP certamente più bassi (3) ma comunque di tutto rispetto se paragonati ad altre macchine (aria-acqua...).
    Se vuoi saperne di più sull'impianto chiedi pure...

  6. #6
    Seguace
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    Dissento fortemente con la tua proposta.
    Si tratta di nuova costruzione con un preciso indirizzo verso le risorse rinnovabili. E' escluso che venga adottata una caldaia. Oltretutto la geotermia ha fatto lievitare i prezzi al metro quadro degli appartamenti, se adesso gli metto una caldaia come lo spiego agli acquirenti?
    Oggi esistono macchine geotermiche che non hanno alcun problema ad arrivare a temperature di mandata di 70°C, con COP certamente più bassi (3) ma comunque di tutto rispetto se paragonati ad altre macchine (aria-acqua...).
    Se vuoi saperne di più sull'impianto chiedi pure...
    AUGURI !!!!

    non dire che non ti avevano avvertito........
    Nel nuovo millennio l'uomo tornando alla natura distruggerà quei mostri e l'energia dell'atomo pulito costruirà ancora infinite meraviglie e le ferite dell'umanità, come le guerre non saranno che purtroppo molto tristi incidenti dì percorso. (Omero Speri -VR- Pioniere della FF )

  7. #7
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    Scusa ma che risposta è la tua?
    Argomenta, giustifica, esponi quali sono le tue motivazioni. Non mi sembra molto produttiva come discussione...

  8. #8
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    Quote Originariamente inviata da Paolo Bosco Visualizza il messaggio
    Scusa ma che risposta è la tua?
    Argomenta, giustifica, esponi quali sono le tue motivazioni. Non mi sembra molto produttiva come discussione...
    Il problema dell'ACS mediante impianto geotermico è ormai risaputo dagli addetti ai lavori ovvero da persone come il sottoscritto che hanno realizzato o meglio avviato e manutentato impianti di questo genere.
    Come dicevo un impianto geotermico o meglio un " impianto geotermico a bassa entalpia" come sono quelli che si realizzano qui in Italia, preclude che il deltaT tra la temperatura di mandata e ritorno lato Pozzo e lato Impianto sia intorno ai 5-7°C massimi. Questo valore non è a caso, ma è il valore teorico e pratico affinchè una PDC abbia un rendimento COP di 4. Questo bisogna tenerlo sempre presente come bisogna sempre tener presente il costo dell'energia elettrica, del Gas e dell'impianto che si andrà a realizzare. Le PDC per essere in INVERNO convenienti occorre che il suo COP si aggiri intorno a 4 quindi è necessario che il DT lato Pozzo e quindi lato impianto sia attorno a 5-7° C con R410. Questo significa che ad una temperatura di ritorno da impianto a pavimento di 24-26°C corrisponde una temperatura di mandata di 30-34°C massimi. La maggior parte delle PDC sono costruite o meglio "tarate" in funzione della temperatura di ritorno lato impianto. Ne va di conseguenza che qualsiasi PDC a cui si richiede una Temp. di mandata oltre i 40°C il COP cala abbondantemente al di sotto del 4. Qundi, a parità di potenza kW, essendo il costo dell'elettricità superiore al costo del gas di un certo valore, ne va di conseguenza che per la produzione di ACS è conveniente utilizzare una caldaia a condensazione. Questa affermazione NON è LEGGE, perche bisogna avere la visione d'insieme ovvero capire bene com'è realizzato globalmente l'impianto compreso il contratto ENEL se è D2 o BTA2.........
    Quindi un'impianto del genere citato da te, visto nella globalità estiva-invernale l'ammortamento dell'impianto è possibile che sia conveniente( a patto che si usi uno scambiatore freecooling per l'estate) ma certamente per la produzione di ACS tenendo presente il fattore contemporaneità dell'impianto vedo molto probabile che tale impianto rimani perennemente in ACS (55°C) vanificando quindi il COP e l'intera operazione "Ecologica e di risparmio energetico" che sta alla base di un'impianto geotermico.
    RIPETO per essere sicuro che le affermazioni che ho fatto siano esatte ovvero che l'impianto non funzioni in modo ottimale, è necessario avere la visione d'insieme dell'impianto perche a volte anche un'isolamento dell'abitazioni o un contratto con ENEL oppure un fotovoltaico stimato male va a vanificare l'intero investimento dell'impianto a carico quindi degli inquilini o proprietari delle abitazioni.......

    sempre a disposizione.....
    Ultima modifica di brunovr; 04-05-2011 a 20:43
    Nel nuovo millennio l'uomo tornando alla natura distruggerà quei mostri e l'energia dell'atomo pulito costruirà ancora infinite meraviglie e le ferite dell'umanità, come le guerre non saranno che purtroppo molto tristi incidenti dì percorso. (Omero Speri -VR- Pioniere della FF )

  9. #9
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    Quote Originariamente inviata da brunovr Visualizza il messaggio
    Il problema dell'ACS mediante impianto geotermico è ormai risaputo dagli addetti ai lavori ovvero da persone come il sottoscritto che hanno realizzato o meglio avviato e manutentato impianti di questo genere.
    Come dicevo un impianto geotermico o meglio un " impianto geotermico a bassa entalpia" come sono quelli che si realizzano qui in Italia, preclude che il deltaT tra la temperatura di mandata e ritorno lato Pozzo e lato Impianto sia intorno ai 5-7°C massimi. Questo valore non è a caso, ma è il valore teorico e pratico affinchè una PDC abbia un rendimento COP di 4. Questo bisogna tenerlo sempre presente come bisogna sempre tener presente il costo dell'energia elettrica, del Gas e dell'impianto che si andrà a realizzare. Le PDC per essere in INVERNO convenienti occorre che il suo COP si aggiri intorno a 4 quindi è necessario che il DT lato Pozzo e quindi lato impianto sia attorno a 5-7° C con R410. Questo significa che ad una temperatura di ritorno da impianto a pavimento di 24-26°C corrisponde una temperatura di mandata di 30-34°C massimi. La maggior parte delle PDC sono costruite o meglio "tarate" in funzione della temperatura di ritorno lato impianto. Ne va di conseguenza che qualsiasi PDC a cui si richiede una Temp. di mandata oltre i 40°C il COP cala abbondantemente al di sotto del 4. Qundi, a parità di potenza kW, essendo il costo dell'elettricità superiore al costo del gas di un certo valore, ne va di conseguenza che per la produzione di ACS è conveniente utilizzare una caldaia a condensazione. Questa affermazione NON è LEGGE, perche bisogna avere la visione d'insieme ovvero capire bene com'è realizzato globalmente l'impianto compreso il contratto ENEL se è D2 o BTA2.........
    Quindi un'impianto del genere citato da te, visto nella globalità estiva-invernale l'ammortamento dell'impianto è possibile che sia conveniente( a patto che si usi uno scambiatore freecooling per l'estate) ma certamente per la produzione di ACS tenendo presente il fattore contemporaneità dell'impianto vedo molto probabile che tale impianto rimani perennemente in ACS (55°C) vanificando quindi il COP e l'intera operazione "Ecologica e di risparmio energetico" che sta alla base di un'impianto geotermico.
    RIPETO per essere sicuro che le affermazioni che ho fatto siano esatte ovvero che l'impianto non funzioni in modo ottimale, è necessario avere la visione d'insieme dell'impianto perche a volte anche un'isolamento dell'abitazioni o un contratto con ENEL oppure un fotovoltaico stimato male va a vanificare l'intero investimento dell'impianto a carico quindi degli inquilini o proprietari delle abitazioni.......

    sempre a disposizione.....
    Produrre acqua con una pdc a T 70°C è veramente complicato. personalmente ho visto delle pompe di calore (progettate per questa applciazione) produrre acqua a 65°C solo in funzionamento estivo.

    Io ti consiglio di accoppiae il tuo impianto ad una caldaietta ( alemno da 34 kW), in modo da avere una unità di back-up e sopperire nei momenti in cui la tua pompa di calalare andrà in bolocco di alta pressione.


 

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