Esatto, Amir, però mancano, a monte degli elettrodi, i due magneti permanenti con polarità opposte e in asse con gli elettrodi stessi. Per le perdite, poi, queste non sono superiori a quelle che si hanno nel far girare un qualsiasi generatore, anzi si eviterebbe l'attrito delle spazzole che non credo che sia inferiore a quello dell'acqua. Per quanto poi riguarda l'idromagnetodinamica, l'idea lo è in quanto è l'acqua conduttrice con i magneti permanenti che genera elettricità, al pari di un classico induttore e statore. Il vantaggio è che lungo il circuito idraulico si possono inserire diverse coppie di magneti permanenti e relativi elettrodi per un prelievo di corrente, ripeto, in serie o in parallelo o in serie/parallelo, a seconda che si voglia ottenere un maggiore voltaggio o una maggiore potenza o tutt'e due. Nella sperimentazione, che farò appena possibile, la mia idea è quella di sciogliere nell'acqua la massima quantità possibile di sali di rame, ottimi conduttori, tale da avvicinarmi alla saturazione e in modo di avere la massima conducibilità dell'acqua. Infatti l'efficienza di tale generatore dipende dalla conducibilità dell'acqua, dalla velocità del flusso e dalla lunghezza del campo magnetico. Hai ragione nel dire che somiglierebbe a un processo elettromagnetico, infatti lo è, però la novità sarebbe quella di usare acqua conduttrice in movimento (idrodinamica) immersa in un campo magnetico e, pertanto, diventa idromagnetodinamica (HMD).
Se non sono stato chiaro, mi spiegerò meglio con un disegno.
Ciao.


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