CITAZIONE (slanf69 @ 2/1/2008, 13:53)
Ovviamente erano società private, cmq ha perfettamente senso perchè sono opere di pubblica utilità anche se di iniziativa privata.
............................l'idroelettrico, ebbene quando realizzano ampliamenti o nuove strade, queste società private procedono con l'esproprio dei terreni, non certo pagando il valore che il proprietario chiede, altrimenti si rischia di fare un gioco al rialzo e suicida per il paese.
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Ovviamente si cerca sempre un accordo bonario, ma quando un proprietario si oppone o aumentata continuamente il prezzo, è ovvio che si dovranno utilizzare degli strumenti di tutela, altrimenti si rischia di non fare mai nulla.
....................Secondo me è errato perchè sempre il 387 ti dice che gli impianti da fonti rinnovabili possono essere construiti in zone agricole, quindi zone E dei PRGC, gli ambiti boschivi ricadono nelle zone E, quindi ai sensi del 387 l'impianto idroelettrico è compatibile con lo strumento urbanistico.
Esatto e concordo.
Mettersi d'accordo e' da preferire ed al 90 % si conclude sempre anche perche' si deve tenere conto che i valori medi d'esproprio, nelle zone in cui opero, (ma il valoe di mercato "vero" molte volte non esiste) per castagneti, bosco ceduo o similari variano da 0.10 a 0.60 €/mq.
Poca cosa anche se, come dice Rem, si deve moltiplicare per 3.
car.boni