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Discussione: nuovo tipo di turbina

  1. #1
    pegu
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    un saluto a tutti,

    siccome , pur avendo un salto di acqua molto piccolo (4 m ) , non mi arrendo e spero sempre di riuscire a farlo funzionare, cerca e ricerca (ovunque) ... guardate un po' cosa vi ho trovato su youtube:

    http://www.youtube.com/watch?v=btSTfzgtZm8

    il nonnetto sembra avere le carte in regola, anche se gli anni sono gia' un po' tantini, quindi se qualcuno di voi ne sa qualche cosa in piu' sulla turbina di Joe Holden si faccia avanti!

    saluti,

    pegu.

  2. #2
    Seguace
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    ... :D ..forte il nonnetto.. image ....pero' mentre parlava per un attimo ho pensato che ci restasse secco......con tutto il rispetto dovuto si intende ,.....ma non ci ho capito na mazza ....sara' il mio inglese molto scarsino ... image ....ma se siete afferrati in materia ...un riassuntino veloce veloce non farebbe male.....
    ciauz

  3. #3
    pegu
    Ospite

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    ho cercato ancora un po'di materiale ed ho trovato niente meno che il brevetto:

    http://www.google.com/patents?id=x3AHAAAAEBAJ

    quindi la cosa sembrerebbe piu' seria di quanto non potrebbe sembrare dal video :woot:

    ciao.

    pegu

  4. #4
    Pietra Miliare
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    Premesso che in questo forum esistono fior di esperti in grado di dare un miglior giudizio, non mi sembra che questo brevetto sia realmente innovativo.
    Mi sembra che esso abbia caratteristiche intermedie fra una Banki-Mitchel, una pompa volumetrica e una ruota tipo Poncelet per disotto.
    Il problema più evidente, al di là di quelli che possono essere i rendimenti, è certamente dovuto alla sensibilità ad acque sporche o con solidi in sospensione. Il meccanismo sembra essere realizzato con tolleranze eccessivamente ridotte.
    Non capisco poi, la ripetuta insistenza sulla non necessità di una diga.
    La gran parte delle macchine idrauliche non richiede necessariamente una diga, se non per consentire un accumulo e la costanza della portata nel corso delle stagioni o facilitare la captazione.
    ^_^

    PS
    Il video sarebbe stato realmente interessante se avesse mostrato la turbina in funzione.
    Così si limita ad una sommaria descrizione fatta dall'anziano inventore, senza valori numerici, rendimenti dimostrati ecc.
    Molto poco.

  5. #5
    Seguace
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    Sto facendo degli esperimenti con turbine assiali che usano eliche tipo nautico con cadute di 4 -5 mt .
    Grazie a Max che mi ha fornito un progetto di massima , ho realizzato un prototipo . In 15 giorni farò i primi test . Se l'efficienza complessiva sarà accettabile (intorno al 50%) , posterò le foto e i dati altrimenti tutto finirà nel mio museo segreto dove a volte mi ritiro in meditazione !


    Le eliche a passo fisso sono , per portate notevoli e basse cadute (fino a 10 mt ), sicuramente la strada più semplice per l'autocostruzione ma anche quella più critica per raggiungere rendimenti accettabili avendo le stesse una curva di rendimento molto stretta . La semplicità di costruzione , la velocità caratteristica elevata (200) , fanno digerire anche il fatto di non avere regolazione di portata .. Vi terrò informati .

    Per la "zangola " del vecchietto sono daccordo con Wilmorel ,non aggiungo altro .
    Sandro.

    Ciao a tutti .

  6. #6
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    Ciao,é una turbina ad azione con una coppia di iniettori per lato,una sorta di ibrido o una via di mezzo trà una Banki e una Pelton,li dice che va da bassi a medi salti ma mi fà strano... non é neanche impossibile replicarla anzi é piu facile di una Banki o Pelton,l'unica cosa che ho percepito é che c'é una sotra di dispositivo per farla funzionare correttamente come se funzionasse simile alla funzione degli iniettori o valvole per i motori endotermici,booo
    Ciao

  7. #7
    Pietra Miliare
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    CITAZIONE (sandroturbine @ 12/3/2008, 13:19)
    Sto facendo degli esperimenti con turbine assiali che usano eliche tipo nautico con cadute di 4 -5 mt .
    Grazie a Max che mi ha fornito un progetto di massima , ho realizzato un prototipo . In 15 giorni farò i primi test . Se l'efficienza complessiva sarà accettabile (intorno al 50%) , posterò le foto e i dati altrimenti tutto finirà nel mio museo segreto dove a volte mi ritiro in meditazione !


    Le eliche a passo fisso sono , per portate notevoli e basse cadute (fino a 10 mt ), sicuramente la strada più semplice per l'autocostruzione ma anche quella più critica per raggiungere rendimenti accettabili avendo le stesse una curva di rendimento molto stretta . La semplicità di costruzione , la velocità caratteristica elevata (200) , fanno digerire anche il fatto di non avere regolazione di portata .. Vi terrò informati .

    Per la "zangola " del vecchietto sono daccordo con Wilmorel ,non aggiungo altro .
    Sandro.

    Ciao a tutti .

    Salve Sandroturbine!
    Avrai un distributore fisso, oppure regolabile?
    Come pensi di collocarle, ad asse orizzontale, variamente inclinate o verticale?
    Quali saranno le portate di progetto?
    Tienici informati...
    :D

  8. #8
    Seguace
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    Ciao ,
    quando faccio i primi test vi dico tutto .


 

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