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  1. #1
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    Predefinito Pico Idroelettrico connesso alla rete

    Buonasera a tutti, avrei a disposizione un pozzo artesiano con portata di 1,4 l/s e pressione di 10 bar. Il potenza meccanica dovrebbe essere circa 1,3 KW e considerando un rendimento globale di 0,7 otterrei un potenza netta di 1KW.
    Oltre alla possibilità di ricaricare accumulatori di vario tipo, è possibile la connessione di tale tipologia di impianto alla rete Enel? Avrei pensato di utilizzare un inverter della SMA, modello wind boy 1100 LV. Con la presenza di altri generatori (fotovoltaico) ci sono dei limiti su linea monofase?
    C'è qualcuno che ha esperienze in merito a tale applicazione? Considerando la produzione continua otterrei oltre 8000 KWh annui.

    Ciao

  2. #2
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    10 bar su di un pozzo artesiano ??????
    Tecnicamente si potrebbe fare... ma hai la concessione ?
    Ciao,


    -Illo41100-

  3. #3
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    Essendo un pozzo da 100 m intubato, applicando Bernulli, il risultato è 10 bar (teorici); non ho ancora avuto modo di eseguire delle misure precise. Per quanto riguarda la portata, quel valore è reale, misurato con recipente calibrato e cronometro. Non ho nessuna concessione, infatti volevo sapere se a livello burocratico è fattibile. Con quella potenza avrei già pensato ad una turbina Pelton dimensionata per quelle portate e pressioni.

    Ciao

  4. #4
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    Buongiorno Stabilo,
    come ha correttamente già risposto Illo serve una concessione per l'utilizzo ma volevo capire anche una seconda cosa: ma il pozzo funziona sempre per altri usi oppure dovrebbe essere attivato solo per alimentare il piccolo impianto idroelettrico?
    Saluti
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  5. #5
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    Il pozzo funziona initerrottamente da più di 20 anni con portata costante. Nel pozzetto in cui è stato calato il tubo da 3 pollici (o forse anche più, dovrei controllare) per 100 m di profondità c'è una T; da questa T partono due tubi. Un tubo è collegato all'autoclave e arriva all'abitazione, il secondo è collegato ad una fontana. La mia idea è di inserire l'ugello sul tubo della fontana. Avrei pensato anche all'opzione di inserire una valvola deviatrice. In questo modo avrei la possibilità di avviare la turbina secondo le necessità di energia elettrica, senza quindi andare ad immettere in rete la produzione non autoconsumata.
    Per quanto riguarda la parte burocratica avete delle indicazioni di massima per la stipula delle autorizzazioni? Per quanto riguarda la connessione alla rete Enel come dovrei comportarmi?

  6. #6
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    Scusa , ma a questo punto non ho ben presente il teorema di bernulli... come fai ad avere in USCITA di un pozzo PROFONDO 100 mt 10 bar ... In linea teorica hai 1 bar ogni 10 metri di colonna d'acqua , ma li hai sotto la colonna , non sopra.
    In ogni caso DEVI avere la concessione , rivolgiti alla tua provincia per tutto l'iter della domanda.
    Per enel , devi fare domanda , con tanto di progetto firmato da persona qualificata.
    Ciao,


    -Illo41100-

  7. #7
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    Evidentemente ho sbagliato il riferimento. Se condisidero a quota zero il piano di campagna, mi trovo che 10 bar sono le perdite di carico del fluido ideale che percorre la tubazione. Proverò in ogni caso a fare una misura.
    Per la parte burocratica qual'è l'ufficio che tratta queste concessioni? Per quanto riguarda Enel mi trovo un burocrazia simile al fotovoltaico?

  8. #8
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    Buonasera a tutti,
    nn entro nel merito tecnico dell'operazione (anche se a pensarci bene ..... se esistono 10 bar costanti dal pozzo mi domando a cosa serva l'autoclave e poi, la fontana con 10 bar e' un idrante .....) e mi fermo alla parte amministrativa riallacciandomi alla domanda posta dall'amico Rem e mi domando : ma se il pozzo e' in funzione da 20 anni qualcuno ne avra' autorizzato lo scavo e l'esercizio. Se cosi e' "allargare" la concessione idropotabile con quella idroelettrica e' molto semplice. Al contrario, se nn esiste nulla (leggi abusivo), vedo alcune minacciose nubi all'orrizzonte..........
    ciao car.boni
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  9. #9
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    Quote Originariamente inviata da Stabilo Visualizza il messaggio
    Il pozzo funziona initerrottamente da più di 20 anni con portata costante. Nel pozzetto in cui è stato calato il tubo da 3 pollici (o forse anche più, dovrei controllare) per 100 m di profondità c'è una T; da questa T partono due tubi. Un tubo è collegato all'autoclave e arriva all'abitazione, il secondo è collegato ad una fontana. La mia idea è di inserire l'ugello sul tubo della fontana. Avrei pensato anche all'opzione di inserire una valvola deviatrice. In questo modo avrei la possibilità di avviare la turbina secondo le necessità di energia elettrica, senza quindi andare ad immettere in rete la produzione non autoconsumata.
    Per quanto riguarda la parte burocratica avete delle indicazioni di massima per la stipula delle autorizzazioni? Per quanto riguarda la connessione alla rete Enel come dovrei comportarmi?

    Scusate ma a occhio "l'autoclave" non e' una pompa (non sommersa) con prevalenza di 7 m (?) .... se così fosse, non scrivo altro ....

    Saluti
    Progettista

  10. #10
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    Quote Originariamente inviata da Progettista Visualizza il messaggio
    Scusate ma a occhio "l'autoclave" non e' una pompa (non sommersa) con prevalenza di 7 m (?) .... se così fosse, non scrivo altro ....

    ... credo ci sia qualche inesattezza.... e penso che "l'autoclave" sia una pompa ( sommersa o meno , ma quasi sicuramente sommersa) anche perche' in fondo al tubo dove "pesca" ci dovrebbero essere minimo 20 bar , ed a me piu' che un pozzo mi sembra un Vulcano...
    Ciao,


    -Illo41100-


 

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