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Discussione: Tentativi di teorizzazione dell'utente Camillo

  1. #151
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    Predefinito aggiunta per nabla

    Nel tentativo di essere il più chiaro possibile, ho appena modificato il messaggio precedente. In particolare il punto K) dove descrivo un atteggiamento dominante in ogni uomo detto "importanza personale". Io per primo ne sono ampiamente affetto. Non prenderlo come un discorso offensivo, ma come un aiuto nella dificile arte del "conosci te stesso".

    Aggiungo questa considerazione che riguarda il "pensiero laterale" o creatività.

    E' sempre lecito avere nuove ipotesi, addirittura che contraddicono il buon senso. Infatti, alcune scoperte nascono dalla negazione di alcuni postulati. Ad esempio quello della conservazione della massa, che sappiamo non essere più vero dopo Einstein. Più recentemente è stata ipotizzata la non conservazione della carica per riuscire a spiegare l'unificazione delle forze attraverso la teoria SUSY.
    In passato abbiamo anche l'eloquente esempio di Boltzmann che aveva trovato l'espressione dell'entropia a partire dal numero dei possibili microstati di un sistema. Purtroppo risultava che in alcuni casi la configurazione corretta prediceva il fatto che gli stati fossero indistinguibili, assurdo per i suoi tempi e fortemente criticato tanto che mori suicida e sulla sua tomba è rimane scritto come ultima risposta alle polemiche "S = k ln W". Tuttavia la storia da ragione al povero Ludwig in quanto successivamente vengono scoperte le distribuzioni di Bose-Einstein e Fermi-Dirac.
    Queste considerazioni devono essere un monito a chi si propone con atteggiamento pugnace alle idee altrui. Ci vuole rispetto e considerazione, altrimenti limitiamo il nostro progresso tutti intenti a riverificare le nostre assunzioni.
    Ciao
    Ultima modifica di Camillo; 30-06-2010 a 20:21

  2. #152
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    Predefinito x Camillo e x Nabla

    Camillo: Ormai sono spudoratamente un tuo fan.
    Ammiro sempre più la tua capacità di condurre per mano un ignorante al sapere (l'ignorante sono io).
    Nel leggerti traggo continuo insegnamento scientifico nonché, e lo ritengo più importante, insegnamento UMANO. Risposte Ferme, ma ricche di rispetto e apertura.

    Nabla: ammiro la tua preparazione, che però in questa occasione mi appare più un ostacolo per te che non motivo di evoluzione.

    Credo che il blog sia occasione di confrontarsi e opportunità di lavorare insieme.

    Grazie a tutti

  3. #153
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    Predefinito Teoria 17 puntualizzazioni

    Riassumo qui i concetti principali, che speravo di evidenziare nel messaggio precedente.

    1) La fisica cerca di capire la realtà, ma molto spesso, deve accontentarsi solo di una descrizione che viene sempre più elaborata in modo da far coincidere la teoria con la pratica.
    2) La formulazione matematica è indispensabile per prevedere i fenomeni e operare con essi, tuttavia nella prima fase, in cui si deve comprendere, è più produttivo usare modelli semplici tipo parabole. La parabola si colloca a metà strada tra il trasmittente e il ricevente.
    3) Purtroppo l’uso prolungato di un modello crea nel neofito l’idea che esso sia la realtà. Ecco perché ho detto "non ci sono Quark colorati", cioè niente palline colorate, ma se mai, onde o meglio pacchetti d’onda che hanno caratteristiche peculiari.
    4) Il modello ondulatorio è più vicino alla realtà e questo comporta una diversa visualizzazione mentale. La nostra cella cristallina di nichel non ha pareti (non va visualizzata come una scatola ermetica), ma ha “campi” che creano barriere. Sembra una sottigliezza inutile, ma se visualizziamo una parete, siamo portati a pensarla impenetrabile, se pensiamo a barriere trasparenti di forza, ci sarà più facile accettare l’idea che le particelle/onde non siano così assolutamente confinate nella cella, mi riferisco per esempio all’effetto tunnel.

    Provo qui a dare un altro modello di visualizzazione nel tentativo di creare nel lettore una duttilità di pensiero più elevata.

    Un atomo potrebbe essere simile a una sfera pulsante, fatta di nulla, in cui esistono solo campi oscillanti, in essa ci sono tante onde quante sono le particelle che compongono l'atomo. E’ come se esistesse un’unica onda portante risultante modulata in frequenza, ampiezza, timbro (il timbro è la forma d'onda)… Esiste una formulazione matematica costituita da una sommatoria di termini che la descrive.
    Questa ipotetica onda portante è reale o è una pura rappresentazione matematica ideale?
    Gli esperimenti in cui noi mandiamo particelle attraverso due sottili fessure, sambrano confermare l’idea di un'unica onda globalizzata che rappresenta l’intero sistema.

    Penso che lo sappiate tutti ma in un blog c’è di tutto, quindi descrivo sinteticamente il fenomeno.
    Immaginate a sinistra una sorgente che emette. Alla destra immaginate uno schermo ricevente, nel mezzo mettiamo una lastra che impedisca il passaggio dei “proiettili” sparati dalla sorgente, l'unico passaggio permesso è dato due fessure vicine. La larghezza delle fenditure deve essere piccola e di dimensioni paragonabili al diametro dei proiettili lanciati dalla sorgente.

    a) Nel 1805 il medico inglese Thomas Young fece vedere che mandando luce attraverso le due fessure, la luce che passa si divide in due parti. Le due fessure diventano due distinte sorgenti di luce monocromatica (monocromatica = identica frequenza). Ebbene, sullo schermo ricevente di destra avremo una serie di righe luminose (bande chiare) o buie (bande scure), noi diciamo che le due onde generate dalle fessure interferiscono. L’immagine che vediamo si chiama “figura di interferenza”. Young mise in evidenza che se si chiudeva una delle due fessure il fenomeno scompariva. A quei tempi si pensava che la luce fosse data da palline, quindi l’esperimentò ebbe grande scalpore.

    b) Modifichiamo il fenomeno in modo che la sorgente spari elettroni, invece che fotoni, ma facciamo in modo che parta un solo elettrone alla volta. Ebbene si osserva ancora la figura d'interferenza. Per quello che ne sappiamo l’elettrone è fatto da una sola particella indivisibile, e allora come fa a dividersi in due parti che poi interferiscono?. Vi ricordo che l’interferenza non può avvenire con una sola onda. Ovviamente bisogna stare attenti ad inviare un solo elettrone alla volta. (Siamo in grado di farlo, pensate che siamo in grado di inviare anche un solo fotone al colpo, per i fotoni il rivelatore è dato da particolari lastre fotografiche.)

    c) Se al posto dell’elettrone si spara un solo protone (o neutrone) alla volta, otteniamo lo stesso fenomeno di interferenza; con grande stupore dei primi ricercatori, (siamo nei primi anni del 1900). Oggi sappiamo che protoni e neutroni sono composti da sub particelle apparentemente distinte detti Quark. Pertanto per poter realizzare il fenomeno d’interferenza o pensiamo che tutte le onde dei singoli Quark si fondono in un’unica onda ed è questa onda che poi si divide in due onde che interferiscono, o supponiamo che siano tante onde diverse ed ognuna dia interferenza per contro proprio.
    Se vado avanti nella spiegazione dall’analisi complico la vita ai lettori. Concludo dicendo che l’analisi della figura d’interferenza è molto importante per i ricercatori ed è in relazione alla larghezza delle fenditure.


    d) Infine se spariamo una massa enorme, rispetto alle dimensioni atomiche, data per esempio da un atomo di notevole massa o spariamo addiritura molecole formate da parecchi atomi succede lo stesso? Si!
    Cito il libro “il velo di Einstein” di Anton Zeiligher (Fisico di Vienna considerato uno dei massimi esperti del mondo vincitore del premio Descartes nel 2004 dell’unione europea) a chi s'interessa di quantistica glielo consiglio per la sua semplicità e chiarezza. In questo libro a pag. 19 si descrive lo stesso esperimento fatto sparando singole molecole fullerene (gruppo contenente 60 atomi di carbonio con una forma di pallone da calcio). Qui abbiamo un’onda globale che contiene un grandissimo numero di altre onde visto il grandissimo numero di particelle contenute nella molecola di fullerene.

    Più avanti amplierò questo stesso discorso, parlando degli ultimi esperimenti in questo campo. I risultati sono stupefacenti e tali da mettere in discussione tutto, partendo dal concetto stesso di spazio.


    Vedete, tra noi e la realtà si frappone la percezione.

    La percezione è caratterizzata da molti fattori; i più importanti sono:
    - un input esterno dato dai sensi,
    - l’elaborazione dei dati che è realizzata dal cervello per mezzo della logica personale,
    - lo stato emozionale che abita in noi, che “colora” ciò che percepiamo.
    Se si vuole avere avanzamento nella conoscenza, è in questi due ultimi punti che bisogna operare. L’introduzione di nuovi modelli ci permette di avere un nuovo modo di rielaborare e quindi di percepire.
    Anche le emozioni vanno rese consapevoli in quanto contano molto; se siamo arrabbiati niente ci va bene, se siamo innamorati abbiamo il paraocchi e magari… la sposiamo.
    Ultima modifica di Camillo; 03-07-2010 a 07:09

  4. #154
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    Predefinito Risposta a TazSp

    Ti ringrazio per apprezzamento, è sempre gradito.
    Vorrei ricambiare scrivedo qualcosa su ciò che tu dici di apprezzare.
    codice:
     Nel leggerti traggo continuo insegnamento scientifico nonché, e lo ritengo più importante, insegnamento UMANO.
    Sai nonostante la mia iscrizione a questo forum sia di qualche anno, in pratica è solo da pochi mesi che mi sono lanciato a scrivere con costanza.

    Devo dire che gli apprezzamenti in genere sono inferiori alle critiche.
    Ognuno di noi, io per primo, ha una notevole dose di amor proprio, io la chiamo con un termine coniato da Carlos Castaneda nei suoi libri: IMPORTANZA PERSONALE. Mi sembra che renda benissimo l'idea, si potrebbe altresì dire "Lei non sa chi sono io".

    Personalmente penso sia la più importante molla che ci fa agire, nel bene e nel male.

    Osserva come spesso ci siano litigi in una botta e risposta in questo forum.
    Sai uno scrive qualcosa con difficoltà, magari dopo lunghe ricerche e ponderazioni, si aspetta un apprezzamento, ma riceve uno schiaffo. E' dura!
    Ci sono poi i professionisti della dettrazione, a scanso di equivoci preciso Nabla NON è certamente tra questi anzi è molto utile.
    Nel corso della vita, se si è disponibili al cambiamento, non mancano le occasioni per comprendere quanto l'importanza personale entri nella nostra vita e la condizioni per lo più in senso negativo.
    Quando uno la scopre, inizialmente si da da fare per mascherarla, nasconderla, creando l'umiltà di facciata. Così non ha risolto nulla, anzi ha peggiorato la situazione; infatti colui che mette in mostra la superbia evolve più velocemente, poichè troverà decine e decine di persone prontissime a sbatterteli in faccia la sua superbia; quindi bastonata dopo bastonata la lascierà andare perchè non utile.
    La cosa migliore a mio parere è lasciare che l'importanza personale si manifesti (senza eccessi) conviene cercare piuttosto di esserne coscienti.
    Quindi ci osserviamo con verità d'intenti e magari ci diciamo "ma guarda come sono altezzoso, suscettibile in questo punto..." Non dobbiamo però forzarci troppo a migliorare se non c'è spontaneità: è il cuore che deve cambiare! In altre parole è l'emozione spontanea di risposta che muta quando ci si evolve. Altrimenti la nostra "importanza personale" viene sublimata e ci riteniamo così tanto superiori da essere ANCHE UMILI.
    Spero di essermi spiegato.
    Se non ti offendi aggiungerei questo, tu dici:
    codice:
    Ormai sono spudoratamente un tuo fan
    Mi sembra un po' eccessivo come complimento, anche se va a coccolare la mia "importanza personale".
    Anche se questo non è proprio il posto giusto, qualche breve discussione umana ci stà, intervieni pure.
    Ciao e grazie.
    Ultima modifica di Camillo; 04-07-2010 a 09:34

  5. #155
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    Predefinito Teoria 4 Mancante

    Mi sono accorto ora che manca la
    Teoria 4
    .

    Nelle precedenti esposizioni ho evidenziato che le leggi da applicare, per capire il comportamento della materia, cambiano secondo la piccolezza degli oggetti in esame.

    Io divido la cosa in livelli.
    1) Livello macroscopico; si ha quando gli oggetti da analizzare contengono molta materia, dalle galassie scendendo fino ai cristalli. In questo livello le leggi della fisica classica appaiono sufficienti a spiegare i fenomeni.

    2) Livello che va dalle dimensioni più esterne dell'atomo fino a quelle dei cristalli più grandi. L'accordo con la fisica classica è ancora molto buono, ma compaiono le prime differenze che ci costringono a modificare leggermente il nostro approccio.

    3) Livello dello spazio interno degli atomi, compreso tra 100 fm fino a 300.0000 fm. Qui siamo sicuramente costretti a cambiare visione, altrimenti quello che osserviamo non quadra. Mi riferisco per esempio agli elettroni che costituiscono l'atomo, infatti non possiamo più considerarli come palline, ma dobbiamo vedere soprattutto l'aspetto ondulatorio. A tal fine è stato introdotto il concetto di onde stazionarie che formano la teoria degli "orbitali." Molto brevemente; nella visione che contempla gli "orbitali", gli elettroni sono visti come una specie di fantasmi che compaiono e scompaiono qua e là. Un "orbitale" è un volume dello spazio in cui definiamo la probabilità di trovare l'elettrone. La forma dell'orbitale cambia secondo lo stato energetico dell'elettrone in esame. Le forme degli orbitali che vanno per la maggiore assomigliano a trifogli, quadrifogli…tridimensionali. La teoria degli "orbitali" garantisce almeno il 95% di esattezza.

    4) Livello nucleare riguarda le dimensioni del nucleo atomico. Qui le leggi vanno ristrutturate, la massa acquista un significato diverso, infatti l'unità di misura cambia da sottomultiplo del kg a multiplo dell' eV ( sfruttando la ben nota formula E = mc2 per la conversione massa energia). L'aspetto ondulatorio della materia diviene predominante.

    5) Livello dei quark con dimensioni inferiori ad 1 fm Qui si lavora con la fisica quantistica e purtroppo i modelli geometrici danno un aiuto scadente. Ci si rifugia nelle formule e la comunicazione con la gran massa della popolazione è tagliata fuori della possibilità di comprendere.

    6) Livello delle stringhe. Sta nascendo un nuovo modello della fisica quantistica. Ci sono fenomeni in cui riusciamo a trasmettere un'informazione dal punto A al punto B in tempo zero, anche se la distanza tra A e B è molto alta. Questo fatto mette in discussione la teoria della relatività che fissa un limite preciso al trasferimento di un'informazione attraverso lo spazio condizionandolo alla velocità della luce. Si entra in un campo che ha molto del filosofico. Per esempio se impiego tempo zero per andare da A a B, posso dire che sono contemporaneamente sia in A che in B; ma allora che fine ha fatto lo spazio tra A e B. Certo di avervi confuso le idee mi riprometto di riprendere l'argomento delle stringhe più avanti. Vi avverto che forse la spiegazione della fusione fredda potrebbe passare per questo livello della fisica. (Se qualcuno se la sente e vuole approfondire consiglio il libro "Il velo di Einstein" scritto da uno dei più famosi esperti di meccanica quantistica al mondo l'austriaco Anton Zeilinger niente formule e concetti chiari.)

    Respirate profondamente e snebbiatevi la mente se siete entrati in confusione, è normale che succeda quando si comincia a uscire dagli schemi consolidati.

    Torniamo alla fusione fredda e domandiamoci: a che livello si colloca? Senza dubbio al 4° livello, quello che s'interessa dei nuclei. Ma se è così dobbiamo porre molta attenzione nei nostri futuri ragionamenti e non dimenticare mai che l'aspetto prevalente della materia a questo livello è dato da onde e NON da palline.

    Dopo questa fondamentale precisazione, cominciamo ad analizzare il fenomeno nucleare della fusione.
    Il nucleo del nichel è stabile e non ha nessuna intenzione di mutare. Ma noi nella fusione fredda diamo per scontato che muti generando un nuovo nucleo di massa inferiore. La massa persa ci dà l'energia calorica.

    Prima ipotesi: applicando tutte le conoscenze valide nei livelli superiori, c'è una sola particella che può agire per far ciò il neutrone. Facendo i conti ci accorgiamo subito che le energie in gioco sono 100.000 volte più piccole di quelle che servirebbero, perciò lo scienziato con "i piedi per terra" non prende neppure in considerazione la cosa. Egli ha una fede cieca nel suo modello ma…forse è proprio cieca.

    Seconda ipotesi: potrebbe essere che il fenomeno provenga invece dai due livelli sottostanti cioè dal 5° o dal 6° Ma le conoscenze di questi livelli sono molto limitate, e quindi non abbiamo la minima idea di come ciò potrebbe avvenire. Quindi, per il momento, limitiamoci a considerarne la possibilità di esistenza.

    Una volta conobbi uno studioso di quelli "fuori di testa", egli un giorno mi disse:
    "Guarda che la tua scienza fisica è come uno che sta cercando di capire cosa c'è dentro ad un barattolo cilindrico; ebbene io ti dico che forse la fisica ha aperto per primo il coperchio sbagliato, è partita dal fondo invece che dalla cima. La soluzione sta nella teoria delle stringhe!!"
    Io ho risposto: "Pazienza, tanto scavando a fondo alla fine si arriverà sempre al coperchio opposto, ci vorrà solo più tempo!!"

    Termino qui per paura di superare il numero di caratteri. Grazie per l'attenzione.

  6. #156
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    Predefinito Allegato con tutta la teoria da 1 a 17

    Ho deciso di fornire un file in Word con tutte le lezioni fatte.

    Ho aggiunto in appendice alcune informazioni personali riguardo al punto che più è stato criticato, cioè le trasmutazzioni biologiche e la possibilità della mente di interagire con la materia.

    File Allegati

  7. #157
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    Predefinito Teoria 18

    Teoria 18
    A mio personale parere, per il momento l’unico “straccio di teoria” che potrebbe aiutare a capire il fenomeno, è quella che ho definita come “teoria del similneutrone” in una precedente relazione.


    L’IPOTESI su cui si basa sono:
    1) Ammettiamo che esista la fusione Rossi-Focardi (altrimenti cosa facciamo qui?)
    2) Ammettiamo che i dati a nostra disposizione siano per la maggior parte affidabili.
    3) Ammettiamo che il meccanismo con cui avviene il fenomeno esuli dalle conoscenze attuali.
    4) Ammettiamo che il “sogno” elaborato dal mio inconscio mi stia spingendo nella direzione giusta, supportata dal fatto che almeno un altro teorico era giunto alla mia conclusione.

    Già ho messo in allegato il file del Prof Ch.Stremmenos; ora citerò parte dei suoi discorsi.

    . Partendo dal comportamento delle cariche elettriche nel vuoto che come è noto quelle di segno , opposto si attraggono e “fondono” formando un corpo privo di carica elettrica, salvo i casi in cui ciò non avviene p.es. nell’ atomo di idrogeno che particelle di carica opposta (elettrone e protone) pur essendo attratti, comunemente non si “fondono” per ragioni di cui non possiamo soffermarci in questa nostra concisa trattazione. Invece Le cariche elettriche dello stesso segno, si respingono sempre reciprocamente e la loro forza di repulsione tede a diventare infinita quando la distanza di avvicinamento tra di loro, tede allo zero. Quindi la Fisica Classica prevede sostanziale impossibilità di fusione di due nuclei omeopolari cioè dello segno elettrico …
    Poi prosegue
    La Quantomeccanica (meccanica quantistica) invece, lascia uno spiraglio di possibilità che in un elevatissimo numero di coppie omopolari di particelle p.es. nuclei diffusi di idrogeno (protoni) e nuclei di nichel collocati ad un reticolo cristallino, in qualcuna di queste coppie i nuclei, pur avendo lo stesso segno di carica elettrica riescono statisticamente ad avvicinarsi a tal distanza (≈10-14m), dove prevalgono le forze nucleari, intensissime ma a corto raggio d’azione che legano i due nuclei formandone uno nuovo con caratteristiche di stabilita o meno…
    Queste considerazioni che hanno validità solo al microcosmo atomico, traggono origine dallo studio di un modello quantomeccanico di una particela racchiusa in una scatola con pareti impenetrabili. Classicamente nessuno si attenderebbe di trovare la particela fuori dalla scatola, ma nella quantomeccanica cioè possibile con una certa probabilità diversa da zero..!.. Questa probabilità che si tradurrebbe in un effetto chiamato “effetto tunnel” valido per sistemi costituiti da numerosissime microparticele, prevede che una percentuale di queste, possono trovarsi fuori dalla scatola , penetrando (attraverso un tunnel.!..)… pareti/barriere invalicabili in generale. Nel nostro caso tale barriera, potrebbe essere la barriera elettrostatica repulsiva della copia omeopolare di nuclei, nominata anche “barriera di Coulomb”…
    Come in tutti i metalli di transizione gli atomi di nichel allo stato solido, più precisamente i loro nuclei, si collocano ai vertici e al centro delle sei facce di un cubo microscopico, lasciando uno spazio ottaedrico interno libero. Poiché i nuclei hanno dimensioni esigue rispetto al volume del atomo, questo spazio interno libero, risulterebbe popolato da elettroni dei gusci interni degli atomi nella struttura cubica a facce centrate, ma anche di elettroni che costituiscono la nube “delocalizzata” di conducibilità…

    Quando l’ho letto sono stato sorpreso perché le considerazioni che fa sono molto simili a quanto da me esposto, tanto che uno potrebbe pensare che le ho copiate. No, non le ho copiate, diciamo piuttosto che forse è l’unico percorso logico possibile. Mi piace il linguaggio semplice ed efficace che usa, senza tanta matematica, tipico di chi ha qualcosa da dire e vuole farsi capire. Ma proseguiamo. (la figura 1 illustra un'idea di cosa dovfrebbe succedere)

    ammesso che il superamento della barriera repulsiva di Coulomb (effetto tunnel) tra i due nuclei, viene condizionato da potere schermante degli elettroni, ossia dal valore della densità specifica della nuvola elettronica nella quale è immerso il protone, (che neutralizza parzialmente la sua carica elettropositiva da renderlo quasi un neutrone), …
    per avere una base teorica della parziale neutralizzazione del protone, a mio parere bisogna ricorrere alla teoria dei quark valutando il grado della suddetta parziale neutralizzazione del protone, in termini interattivi di leptoni con i barioni…

    Ora gli spazzi in cui ciò può avvenire a mio parere sarebbero due:
    1) quello della superficie
    2) e quello reticolare della massa del metallo.
    Questi spazzi dovrebbero funzionare in modo diverso nei confronti del meccanismo di superamento della barriera repulsiva di Coulomb (effetto tunnel) e della fusione dei due nuclei, perché diversa è la densità specifica degli elettroni schermanti nei due casi…

    In fisica “capire” significa spesso riuscire a “prevedere”. Quindi vediamo se riusciamo a prevedere, qualcosa.

    Sempre nel tentativo di scardinare la fede “cieca” nella fisica fin qui conosciuta vi racconto questo fatto.
    Alcuni anni fa, andai con la scuola in visita a Ginevra dove era in costruzione il nuovo acceleratore.
    Durante la pausa pranzo, io ero al bar con un grosso personaggio, lo tempestai di domande. Mi illustrò fra l’altro come, per posizionare i grossi magneti permanenti, bisognava procedere lentissimamente negli avvicinamenti; una scossa avrebbe creato correnti parassite tali da mandare fuori caratteristiche il prezioso magnete. Io portai il discorso sulla fusione al Torio di Rubia. (ho visto che viene citata in questo blog “ricerca dati fissione” messaggio 6 per questo penso che l’episodio possa interessare a qualcuno .., )
    Mi disse che un conto era la simulazione con i computer, un conto era la pratica.
    Come mai succede? avete i migliori programmi di simulazione al mondo!” Rispose, “la quantistica è probabilità non certezza, tu credi troppo nella teoria, tutto ha un suo limite”.
    Mi spiegò quindi che le prove pratiche avevano dimostrato che per far avvenire, la reazione a catena, bisognava aggiungere così tanto materiale radioattivo da avvicinarsi pericolosamente alla massa critica. Quindi sarebbe venuto a mancare il principale vantaggio che consisteva nel controllo sullo spegnimento della reazione a piacere, inoltre anche le scorie radioattive aumentavano di conseguenza. Niente è certo dunque.

    Continua ...
    Immagini Allegate
    Ultima modifica di Camillo; 08-07-2010 a 07:44

  8. #158
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    Predefinito Richiesta informazioni

    Come si fa ad inserire un'immagine nel testo, finora ho sempre usato l'allegato in sostituzione.

    Io vedo che se schiaccio il bottone inerente "all'inserisci immagine" compare una finestra che mi chiede l' URL e mi propone la partenza di un indirizzo internet, come mai?
    Dove devo mettere l'immagine per poterla poi visualizzare nel testo?
    Insomma qual è la procedura?
    Grazie

  9. #159
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    Predefinito

    Ciao Camillo!
    Dovresti andare a caricare l'immagine su di un sito che la ospita tipo QUESTO e poi digitare il codice che quel sito ti restituisce, scegliendo il piu' opportuno per l'uso che ne devi fare.
    Ultima modifica di Fraccanario; 11-07-2010 a 15:37
    Luigi Versaggi P.

  10. #160
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    Predefinito In attesa di ulteriori conferme

    Le informazioni sulla fusione fredda Rossi/Focardi arrivano con il contagocce, pertanto ferve la discussione bufala o non bufala.
    Devo dire che alcune argomentazioni sono assolutamente sensate.
    Per esempio nella n° 125 della sez. "verità o bufala" si osserva:

    1)In campo scientifico devi dare tutte le tue informazioni per replicare il tuo esperimento.

    2)In campo industriale stai ben zitto fino a che non vai sul mercato col prodotto funzionante.

    Le affermazioni sono molto realistiche e ragionevoli.

    La seconda affermazione è decisamente realizzata in pratica, nel campo industriale vige la legge del più furbo. "Taci che il nemico ti ascolta"-

    Nel campo scientifico le cose non sono mai così sicure, dipende da caso a caso.
    L'affermazione 1° è sicuramente vera quando hai una scoperta senza un'applicazione pratica, formuli una teoria e cerchi un premio o avanzamento nella considerazione dei colleghi.

    Un tipico esempio è la scoperta della luce coerente del laser attribuita a Theodore Maiman 1960 (Non vinse il Nobel perché più che un'invenzione ex novo fu un assemblaggio di varie scoperte.). Mi ricordo di aver letto che qualcuno subito disse, "Bene la scoperta è fatta, ora vediamo se riusciamo a fare un'applicazione".
    A quei tempi nessuno poteva immaginare le incredibili applicazioni successive.
    Qualche anno dopo, iniziarono le applicazioni, ne nacque una guerra sui brevetti.

    In casi in cui accanto alla scoperta si intravede la possibilità di guadagno, l'affermazione del punto 1° non è più così vera.
    Se guardate l'articolo sulla ff di Piantelli sulla rivista "Nuovo Cimento", vedrete che l'articolo conteneva una disinformazione. Infatti si parla di sbarretta di nichel "deuterato", tutti ci siamo chiesto cosa volesse dire. Più tardi quando lo stesso Piantelli si rese conto che il fenomeno non era ripetibile neppure da lui stesso quando usava altro nichel, diede privatamente l'informazione giusta, disse:
    "NON c'era stata nessuna deuterizzazione in quella sbarretta, ma si era sempre usato solo idrogeno."

    Mi sembra fuori di dubbio che qui siamo in un caso in cui l'applicazione pratica, è assolutamente prevalente rispetto all'aspetto teorico.
    Anzi direi proprio che NON c'è aspetto teorico, se si esclude la trattazione di Preparata, che comunque non ha l'imprimatur ufficiale della scienza.

    Quindi abbiamo un esperimento con produzione di calore, punto e basta.
    C'è solo da stabilire se c'è o non c'è questo eccesso di calore.

    In questo blog la discussione mi ricorda un giallo. Chi è l'assassino?
    Il cattivo sembra essere tale Rossi, di cui tutti (tranne il sottoscritto) sanno tutto, è già giudicato come truffatore, furbachiotto…
    Non c'è processo né avvocato difensore, solo sentenze negative, magari basate su prove prive di quella rigorosità che invece si pretende in altre occasioni.
    Poi c'è Focardi, e qui almeno abbiamo la registrazione sonora delle sue dichiarazioni.
    Nessuno finora si è permesso di pensare che sia un truffatore, ma se si ammette che tutta la faccenda sia una bufala, va da sé che occorre ipotizzare che Focardi sia un poveraccio raggirato dal cattivo Rossi; altrimenti come può dire ciò che ha detto?
    Altra ipotesi è che loro siano in combutta e cerchino di truffare gli sprovveduti industriali per trarne profitto.
    Focardi è stimato professore in pensione, ha una buona pensione e una buona fama. Ma vi pare logico che vada ad inventarsi una storia fasulla?
    Mi sembra che la soluzione del giallo stia da un'altra parte, (va a finire che l'assassino è il maggiordomo! Scherzo.)

    Avete idea di che interessi ci sono dietro?
    Sapete che quando Fleishman fece la dichiarazione sulla fusione fredda le prospettive di lavoro di centinaia di ricercatori andarono momentaneamente in fumo?
    In quella circostanza mi fu riferito che al centro ricerche di Padova di Legnaro erano disperati, poiché bloccati molti finanziamenti.
    Cosa ne pensano i petrolieri, i costruttori di centrali nucleari e &?

    Ma perché poi Focardi e Rossi dovrebbero dare risposta alle nostre mail? Chi siamo noi?

    Probabilmente la produzione di calore c'è, ma oscilla, fluttua, lavorano con più di 10 parametri. Quindi cercheranno di capirne di più, prima che il primo "cinese" di turno si appropri della cosa in barba ai brevetti.
    Qui non vedo premi Nobel, non teoria ma solo aspetto industriale. Certo che se funziona, dietro a tutto ciò, ci potrebbe essere una rivoluzione industriale come non si è mai vista finora.
    Ultima modifica di Camillo; 18-07-2010 a 05:23

  11. #161
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    Ciao Camillo,
    Non scriverò come ha scritto TazSp di essere un tuo spudorato fan ma mi piace lo spirito con cui scrivi.

  12. #162
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    Predefinito Teoria 20

    Ipotesi sui meccanismi di formazione dei "neutroni virtuali"


    Quanto segue sono solo ipotesi.
    Le scrivo perché sono in un blog e NON in una rivista scientifica.
    Mi si passino perciò certe forzature assolutamente prive di dimostrazioni.

    Abbiamo ipotizzato in precedenza che la forza repulsiva di due protoni fosse neutralizzata dall'interposizione di cariche elettriche negative.
    Abbiamo altresì ipotizzato (con molta fantasia) che se si riesce ad avvicinare due protoni a distanza sufficientemente piccola, allora interviene la forza nucleare forte. Questa gran forza comprime gli elettroni (1 - 2 o più) che si è frapposto tra i due protoni come in una morsa.

    Infine, con un volo pindarico stratosferico, supponiamo o che si fondano gli elettroni con i protoni generando uno o due neutroni, oppure ipotizziamo che il gruppo formato da due neutroni che comprimono due elettroni frapposti formi una nuova strana particella, da me nominata "gruppo similneutrone". (Questa è l'idea a cui io propendo maggiormente, anche perché se si formassero i due neutroni in una posizione ben determinata, nascerebbero problemi con il principio d'indeterminazione, perciò il tempo di vita media dei neutroni generati sarebbe così breve da non permettere loro di spostarsi per andare a reagire col nucleo d'altri atomi).

    Mi si dirà, guarda che in natura c'è già la molecola dell'idrogeno che ha due protoni e due elettroni; ebbene non può succedere mai che i due elettroni facciano quello che tu stai dicendo. Occorrono temperature e pressioni stellari per ottenere neutroni.
    Lo so perfettamente, ma fantasticare non costa niente.

    Immaginiamo di avere un insieme di atomi disposti su di un piano monoatomico; anzi, per semplicità, consideriamo atomi di nichel affiancati.
    Fig.1





    La figura 1 mostra delle ruote che rappresentano atomi di nichel, il cerchio nero esterno corrisponde alla nuvola elettronica, le palline rosse corrispondono a protoni.
    Quando l'idrogeno è nelle vicinanze della superficie del nichel, la configurazione dei campi elettrici del nichel è tale perciò l'elettrone dell'idrogeno è allontanato dal suo protone. Esso diviene uno ione positivo e è attratto dalla superficie del nichel. La distanza tra i due protoni, è in relazione all'angolo. Nella figura se l'angolo "A" è molto acuto i due protoni, potrebbero avvicinarsi molto, se è ottuso potrebbero rimanere distanziati. Badate bene che sto solo descrivendo per farvi capire, potrebbe benissimo essere che siano più vicini con l'angolo ottuso.
    In ogni caso l'angolo è un parametro da considerare.
    Esiterà quindi un angolo ideale che realizzerà il massimo avvicinamento.

    Chiediamoci da cosa è variata l'ampiezza di quest'angolo. L'ampiezza a mio parere dipende, intanto dalla natura dell'atomo stesso, poi dalla temperatura. La temperatura è un parametro variabile, al suo aumentare gli atomi si gonfiano poiché gli elettroni passano su orbite più esterne, inoltre gli atomi vibrano, quindi anche l'ampiezza dell'angolo oscilla. Anche qui esisterà una temperatura ideale che realizzerà il massimo rendimento.
    Fig.2





    Un altro fattore potrebbe essere dato dalla presenza di ioni d'atomi che spingono il protone, fig.2.
    In effetti, si parla della presenza dell'idruro di sodio, ma non è detto che la presenza d'altri atomi non faciliti il fenomeno. Ecco quindi un altro parametro: la presenza di una certa percentuale di Sodio o/e altri elementi.


    Finora abbiamo ragionato ad una sola dimensione; in realtà ce ne sono tre di dimensioni.
    Fig.3



    Qui si entra nel campo della cristallografia; a seconda di come si va a considerare, si riconoscono elementi geometrici di simmetria.

    Non occorre entrare nei dettagli per il nostro scopo, ci basta dire che visualizzando rispetto ad una particolare direzione il nichel presenta una cella cubica a facce centrate.
    Fig 4





    Gli angoli di penetrazione sono ora tridimensionali; essi sono detti "angoli solidi". A parte questo, valgono le considerazioni fatte a due dimensioni.

    Definiamo col nome di "cella elementare" la struttura così ottenuta (in questo caso sono 14 atomi di nichel), se ad essa aggiungiamo altri atomi di nichel essi si disporranno in modo da aggiungere un'altra "cella elementare"; come già detto, faccio osservare che sono sufficienti 9 atomi par affiancare un'altra cella, ciò accade perché una parete è in comune.

    A forza di aggiungere atomi la cella elementare originaria è avvolta da altre celle elementari; chiameremo "struttura cristallina" l'insieme così ottenuto. Orientativamente possiamo immaginare che un piccolo cristallo possa essere formato da un migliaio di celle elementari.
    Come si può dedurre dalla figura, si possono individuare 12 "angoli solidi" differenti attraverso cui il protone dell'idrogeno può entrare nella "cella elementare".
    Ultima modifica di Camillo; 26-07-2010 a 11:13

  13. #163
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    Predefinito x Fraccanario e x Galileo

    Ringrazio Fracanario per l'aiuto ad introdurre i disegni, per alcuni sembrerà una sciochezza, ma se non lo sai fare è complesso. Comunque come vedi ci sono riuscito! GRAZIE ciao.

    Grazie anche a Galileo per apprezzamento.
    ciao a tutti.

  14. #164
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    Predefinito Teoria 21

    Stranezze nella penetrazione e distribuzione dell'idrogeno nel nichel


    Supponiamo di avere un tipico nanocristallo di nichel con uno spigolo di 2,7 nm (nanometri) esso sarà formato da circa 1000 celle elementari di nichel (essendo un cubo 10celle x 10celle x 10celle).
    Gli atomi di nichel che formano il nostro nanocristallo sono circa 4000 come spiegato in Teoria 10.
    Fig.1


    Come già detto, la penetrazione del gas nei solidi è detta adsorbimento, ma va bene anche assorbimento.
    La penetrazione avviene inizialmente nella superficie del nanocristallo, in altre parole nelle facce più esterne.
    Si osserva che i punti di penetrazione sono molto ridotti; infatti, se una cella elementare ha 12 punti di penetrazione, quando la stessa cella fa parte di una struttura cristallina sopradescritta, ha solo da 1 a 4 punti di penetrazione secondo come si considerano.
    La faccia in superficie, esposta al gas, riceve con molta facilità ioni dal gas dove ce n'è in abbondanza; se la faccia è interna, la penetrazione sarà più difficile. La cosa è evidente se si osserva che la cella vuota, deve ricevere gli ioni da una cella adiacente dove ci sono pochi ioni idrogeno, i quali per giunta non hanno tante possibilità di uscire dalla cella in cui sono confinati.
    Fig.2





    Un fenomeno strano che accade nell'adsorbimento, è la NON omogeneità. Mi spiego, se aggiungiamo sale nell'acqua, questo si distribuisce uniformemente, nel senso che non ci sono zone molto salate e altre prive di sale.
    Ci aspetteremmo anche qui un analogo comportamento; invece si è osservato sperimentalmente che, fotografando con opportune tecniche l'adsorbimento dell'idrogeno nel palladio, c'è una distribuzione a macchia di leopardo. Vi faccio vedere una foto presa da internet.
    Fig.3




    Il colore giallo rappresenta, le celle che contengono ioni idrogeno. Si vede che in una singola cella n'entrano molti. Vi ricordo che il palladio può adsorbire l'idrogeno fino a 900 volte il suo volume. Stranamente però altre celle rimangono vuote.
    Perché si comporta così?
    Si possono ipotizzare varie spiegazioni.
    Lo ione idrogeno, dato dal protone, per entrare nella cella elementare deve avere una certa velocità, perché se è vero che in un primo tempo è attirato dalla nube elettronica del nichel e potrebbe partire da fermo, è anche vero che appena sorpassata la barriera elettronica, è richiamato indietro dalla stessa. Per sfuggire all'attrazione retrograda deve avere una certa velocità di fuga. Esattamente come un razzo che deve uscire dall'attrazione terrestre.
    Fig.4




    Possiamo ragionevolmente ipotizzare che il protone idrogeno, una volta entrato nella cella, mantenga la sua velocità e rimbalzi qua e la, rimanendo confinato nella cella. Ovviamente può succedere che possa anche uscire trasmigrando così in un'altra cella, in fin dei conti, vista dall'interno, ci sono 12 possibili varchi d'uscita.
    Supponiamo che rimbalzi rimanendo confinato; se fossimo nella fisica classica conosciuta, dopo un po' si fermerebbe a causa della perdita d'energia per attrito. A queste dimensioni valgono le leggi della meccanica quantistica, e NON c'è attrito. Tecnicamente in quantistica si dice che è in uno stato di "onda stazionaria".
    Tanta più alta è la sua velocità (energia cinetica) tanto più i suoi urti allargano la celletta dove si trova confinato. L'allargamento della celletta finisce con l'allargare il varco d'accesso, facilitando l'ingresso di nuovi protoni.
    Va da sè che se gli urti allargano la cella, c'è un lavoro, in tal caso il potrone perderà l'energia in proporzione in modo quantizzato.

    Concludendo i protoni dell'idrogeno, una volta "sverginata" una cella, tendono ad entrarvi in massa.
    Le celle vergini tendono più facilmente a rimanere illibate.

    Una spiegazione un po' diversa si trova in un antico detto alchemico "il simile attira il simile".
    Prima o poi se mi capita vi parlerò di alchimia, questa scienza NON è l'anticamera della chimica come si crede normalmente, è molto, molto di più. Vi ricordo i primi tre principi di base:

    1° L'universo è mentale. L'universo non esiste in se stesso, ma esiste in relazione alla percezione. Ne consegue che il meccanismo che porta alla percezione condiziona il percepito. E' come il monitor di un computer, l'immagine che si vede dipende dal meccanismo con cui si accendono i pixel e dall'interpretazione che ne dà chi guarda. (Da un'eternità i grandi saggi sostengono che capire questo concetto è il primo passo verso... Sono cosciente che è difficile da capire, sforzatevi se potete è importantissimo, auguri! Agli interessati consiglio libro "Il Kybalion")

    2° Tutto ciò che esiste VIBRA (se visto dal punto di vista iniziale). Stiamo arrivando alle stesse conclusioni anche in fisica, vedi teoria delle stringhe.(Vedi su YouTube "la teoria delle stringhe - l'universo elegante")

    3° Il simile attira il simile. Le vibrazioni simili tendono ad associarsi per dare una risonanza d'insieme.

    Mi fermo a questo principio, e vi faccio notare quello che accade nel granito. Quando il magma esce come lava, può capitare che riempia un'intera vallata, in tal caso il raffreddamento dal sistema sarà lento, riguarderà migliaia o milioni d'anni. I vari elementi presenti avranno modo di aggregarsi in macrocristalli sempre più grandi fatti da molecole dello stesso tipo, stessa forma e colore; ecco realizzato il principio "il simile attira il simile". Il granito è, in effetti, una roccia che visivamente presenta cristalli dello stesso colore più o meno grandi. Più grandi sono i cristalli, più lento è stato il raffreddamento.

    Trasferendo tutto il discorso sulla nostra situazione, passando dal modello particellare al modello ondulatorio. Immaginiamo una cella come formata da un'onda portante che contiene tutte le vibrazioni concernenti le particelle, (un'orchestra di suoni); la vibrazione del protone idrogeno entrante, paragoniamola al flauto, cercherà la sintonia con la corrispondente vibrazione presente nell'orchestra, se nell'orchestra c'è già un flauto simile vi si aggregherà molto più facilmente, ne sarà quasi attirata.

    Concludendo, nel nichel troveremo o celle "vergini" senza ioni idrogeni all'interno, o celle con molti ioni idrogeno all'interno.
    Risulta evidente che se trovassimo il modo di far entrare almeno un protone idrogeno in ogni cella del nichel, avremmo un materiale altamente ricettivo per il successivo ingresso di protoni idrogeno.

    Stranamente al contrario di quanto accade nella vita degli uomini, le "vergini" (celle) NON sono gradite, incredibile he!


    La condizione ideale di partenza sembra essere quella di avere un nichel che ha almeno un protone idrogeno entro ciascuna cella.

    Ciao a tutti.
    Ultima modifica di Camillo; 31-07-2010 a 11:57

  15. #165
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    Predefinito

    Ciao Camillo hai visto questa teoria, che ne pensi?
    New Energy Times - Issue #35 Special Report: Widom-Larsen Theory Simplified
    Ho letto il file che mi hai consigliato e in effetti la mia visione del mondo è molto simile alla tua, la cosa più straordinaria è il trovare lo stato mentale per far riuscire gli esperimenti.... e quanto la condizioni a contorno possano influire sull'esito di un test.
    Ciao,

  16. #166
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    Post ossidazione polvere Nichel

    Mi riferisco all'intervento n.118 (06-05-2010) dell'utente Camillo [mi scuso per il ritardo!!!]
    Si accenna all'uso nell'apparato Rossi-Focardi di NaH come agente riducente di Ni nanopolvere.
    La cosa mi interessa poichè per la preparazione dei miei catodi avevo utilizzato già un paio di anni fa una miscela di Ni polvere (non nano ma micro, per motivi economici!) mescolata a idruro (di litio e titanio). In effetti il catodo dopo un ciclo rapido di riscaldamento a 450°C [non in atmosfera inerte!!!] manteneva un "bel colore" giallo ottone. Piccole variazioni nelle proporzioni dei componenti producevano una deformazione e parziale rottura del catodo stesso.
    Se ti può interessare (o ovviamente anche a qualche altro utente), passo le foto di un catodo mai usato in soluzione e di un'altro dopo diverse ore di lavoro in soluzione alcalina.
    Volevo infine chiederti se potevi indicarmi dove esattamente si parla di uso di NaH nell'apparato Rossi-Focardi.

    grazie e saluti,

    p.s. certo che se riuscissimo - fra i tanti che intervengono in questo forum - a fare qualco assieme!! non si sa mai (potrei risolvere il problema del riscaldamento a casa, io abito a 1000mslm!!)

  17. #167
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    Predefinito Aspettavo questo momento

    Venerdì 14-1-2011 data storica di presentazione di un apparato a fusione fredda industriale.


    Desidero fare i miei complimenti a Fraccanario, che si è dimostrato lungimirante e concreto.

    Finalmente la pentola è esplosa, ora basterà attendere che l'acqua calda fuoriesca e cominci a bagnare gli ultimi detrattori.

    Molti colleghi saranno spiazzati da questa faccenda, ma in compenso l'umanità è agli albori di una NUOVA ERA.

    Il problema non è più quello di arraffare per primi altrimenti non resta niente a noi, il nuovo problema è la suddivisione, l'equipartizione dell'energia e di ciò che l'accompagna.

    A mio giudizio è fatta!!!!

    Forse è il momento di riprendere con un po' di teoria, ma vi avverto, NON sarà di tipo convenzionale.
    Ultima modifica di Camillo; 19-01-2011 a 08:26

  18. #168
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    Speriamo che tu abbia ragione al 100%. Riprendi, tu che puoi, con la teoria e mostra le tue ipotesi...

  19. #169
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    x Galileo
    Sì sono certo al 100%
    Secondo me tutto ciò fa parte del nuovo cambiamento entrante relativo al 2012 Ci vorrà ancora un po' di tempo, per via della rigidità mentale di molti colleghi; d'altra parte devi capire che non è facile scavalcare mentalmente 5 anni universitari di duro lavoro. Si tende a trattenere la propria conoscenza, a volte si tratta di una difesa ad oltranza, anche contro ogni evidenza.
    Il problema ora sarà anche politico, sai un Premier di solito capisce poco di queste cose, ora immagina che vada ad informarsi da un Fisico con molte lauree, proff..., dott, rettore, benemerito, ecc. ebbene più è in alto più difenderà il suo sapere e dirà: "Fusione fredda ha...ha... Spazzatura, lasci perdere queste stupidaggini da trogloditi" Lui è in buona fede ma in quel momento non si rende conto che il troglodita è proprio lui.
    Tutto ciò rallenterà il processo. Ma il commercio se ne frega della teoria, l'imprenditore dirà: "Mi porti il prototipo se funziona lo compro in barba alla scienza", questa sarà la linea di sfondamento."
    Infine l'avvento di Internet impedirà l'insabbiamento da parte delle multinazionali in concorrenza.
    Abbi fede! Si aprono grandi prospettive. Il 2012 andrà verso l'alto e non verso il basso.

  20. #170
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    Camillo che ne pensi del modello fisico della BlackLight Power Inc. ?

  21. #171
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    Non conosco la cosa. Quindi non ho opinioni. Ho visto il sito da te proposto ma non ho capito bene.

  22. #172
    SGF
    SGF non è in linea
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    Predefinito

    Camillo :Forse è il momento di riprendere con un po' di teoria, ma vi avverto, NON sarà di tipo convenzionale.
    Sono in attesa ! (non in gravidanza ma della teoria non convenzionale).

    Saluti
    Ciao
    __________________________________________________ ___________________________________________
    Stirling

  23. #173
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    Predefinito

    Camillo,
    Grazie per i complimenti ma ovviamente più che a me vanno fatti all'Ing. Andrea Rossi ed al Prof. Focardi. Credo che a questo punto per lui non ci siano più ostacoli all'approvazione del brevetto e finalmente ad una giusta ricompensa economica ad ai sacrifici (ed umiliazioni) subite.

    Se posso permettermi farei i complimenti a tutti gli uomini (sia quelli di buona volontà che gli altri) perchè realmente siamo all'inizio di una nuova era. Infatti nell'altro topic aperto su questo argomento è evidenziato come ci siano diversi competitori che si stanno affacciando alla produzione in serie. A questo punto, diciamo anche grazie ad Internet che consente che certe notizie non siano insabbiate dai "poteri forti".

    Camillo, vai con la teoria!
    Luigi Versaggi P.

  24. #174
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    Predefinito Dalla Fisica alla Magia premessa

    Premessa
    Scritto il 3 ottobre 2007
    Sono passati più di 4 anni dall’ultimo incontro con Ighina. Ighina era un personaggio stranissimo, diceva cose meravigliose mescolate a stupidaggini assurde. Penso che qualsiasi scienziato che osi dire di avere comunicato con lui venga bollato come stupido credulone, se non ignorante...
    Io mi assumo la responsabilità di ammettere che l'ho conosciuto e ascoltato.
    Ecco come poteva essere un suo tipico modo di esprimersi in privato. (In pubblico era una frana)
    Non preoccuparti troppo della futura mancanza di energia, ci sono già i rimedi. E’ bene prima utilizzare i rimedi che aiutano a far crescere le coscienze; ora che l’hai capito ti regalo l’informazione di come accedere ad un immenso serbatoio di energia. Questo è però solo per te o per coloro che hanno la tua modalità d’essere. L’unico uso che ne puoi fare, e quello di fare una specie di agopuntura per curare la madre Terra, ubbidendo al consiglio che ti è stato dato da Ighina.”
    Mi spiego meglio. Pier Luigi Ighina racconta che nel 1935 Guglielmo Marconi gli disse:

    TU FARAI CONOSCERE IL MIO DISEGNO SOLO DOPO CHE SARANNO PASSATI 50 ANNI.
    Sembra che Marconi avesse timore che, usando questa nuova energia, si producesse un effetto molto dannoso sulla madre terra. Prendendo l’energia dalla terra in piccole quantità non succede nulla; ma se l’intera umanità incomincia ad attingere a questa fonte in modo indiscriminato, sarà come segare il ramo di un albero su cui si sta seduti. L’inquinamento della terra, l’effetto serra, Chernobyl, saranno bazzecole a confronto. Questo perché si va a toccare la struttura portante del M.E.S.T. (materia, energia, spazio, tempo); è come entrare nel computer usando il linguaggio macchina senza conoscere le conseguenze. Inoltre sembra che ci sia la possibilità di creare un'arma, terribile e facilmente riproducibile, chiamata il "raggio della morte".
    Tutti coloro che hanno lavorato nel campo delle energie sottili non hanno mai avuto il coraggio di divulgare la cosa; non era solo una questione di proteggere i loro brevetti.
    D’altro canto coloro che casualmente si sono imbattuti in questo tipo di energia o non l’hanno capita o sono stati fermati nel loro tentativo di divulgazione da “forze esterne.”
    Sembra che ci sia una specie di “società segreta” preposta al controllo della divulgazione di questo nuovo tipo di energia. Non sto parlando di società tipo C.I.A. o “Sette Sorelle del petrolio” ma di qualcosa di più profondamente nascosto, qualcosa di positivo che si preoccupa dell’evoluzione armonica della civiltà. Questa realtà fisica è come un campo da gioco che unisce il dilettevole con l'utile. E' molto importante preservarla senza danneggiarla gravemente. La conoscenza di questo tipo di energie, se utilizzata bene porta grandi vantaggi, se utilizzata male porta a gravi catastrofi.
    Supponiamo che questa conoscenza comporti la possibilità di fare l'equivalente di una bomba atomica in cantina, senza troppa fatica, chi di voi la divulgherebbe?


    Quindi impari prima l’uomo a rispettare l’aria, l’acqua, il calore, la natura… poi potrà accedere a nuove conoscenze.
    Quando è in gruppo, l’uomo comprende i propri errori solo dopo che gli è arrivata una botta in testa.
    Ben venga quindi l’effetto serra, il problema delle discariche, dell’acqua inquinata, della desertificazione, del sovrappopolamento e, fra poco, della scarsità di cibo e materie prime. Combattendo e rimediando i propri errori l’uomo cresce e si evolve.
    Il problema per me ora è questo: perché proseguire in questa ricerca? Ma soprattutto è giusto divulgare questo materiale?
    1) Marconi riteneva che dopo 50 anni la società avrebbe avuto un sufficiente grado di evoluzione, ho i miei dubbi. Vedo tanto, tanto egoismo ed inconsapevolezza.
    2) Nel 1935 Guglielmo Marconi sentiva già i venti di guerra, col pericolo che tutto fosse usato per nuove armi. Anche ora le cose non sono tranquille. Ogni pazzo fanatico può usare queste informazioni per scopi egoistici e pericolosi per l’intera umanità.
    3) D’altro canto, Ighina riteneva che la situazione era, anzi è tale per cui la Terra sta accumulando troppa “energia ” e mi disse che bisognava creare una grande quantità di strutture tipo l’apparato per il controllo atmosferico, di cui ho il progetto per disperdere tale energia. Quindi era tempo di divulgare le scoperte. Lui però si limitò a dare all’umanità un oggetto armonico, che creava le giuste interazioni tra le due “energie magnetiche”. L’ERIM è un insieme di spirali di alluminio che catturano l'energia sottile e la rendono disponibile in forma armonica.
    4) Con l’avvento di Internet ormai i segreti tendono a sparire. Molti sono i ricercatori che contattano tale forma energetica, magari non comprendono quasi nulla, ma divulgano le esperienze. Vedi tutti i siti che parlano di Free energy, apparati tipo Bedini, LaPalma; Gay, Correa, Minato … Ormai siamo alle porte della divulgazione, io ritengo però che tale divulgazione debba essere fatta in modo organico. L’ideale sarebbe dare l’informazione solo a coloro che sono evoluti. Ma come fare? Gli alchimisti la davano in modo criptato, con simbolismi apparentemente oscuri.


  25. #175
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    Predefinito 2 Dalla fisica alla magia premessa continuazione

    Proseguimento dell'introduzione
    Ora, 3 ottobre 2007, ho l’impressione che i segnali diano l’OK. Rubbia (il premio Nobel) sta mettendo a punto centrali solari di nuova concezione. Il mese scorso Martinelli dell’università di Ferrara ha presentato un prototipo di pannello fotovoltaico a concentrazione, con rendimenti di 30-40% per uso casalingo.


    Evviva. Si va nella giusta direzione: il Sole!

    La regola è:

    GUARDATE QUELLO CHE FA LA NATURA, RICOPIATE LA NATURA , SOLO ACCORCIATE I TEMPI.

    La natura non spreca, NON SPRECATE!
    La natura ricicla, RICICLATE!
    La natura fa la selezione della specie, VELOCIZZATE LA SELEZIONE FAVORENDO LE COMBINAZIONI COSTRUTTIVE!
    La natura è efficiente, SIATE EFFICIENTI!
    La natura porta alla crescita della consapevolezza attraverso la libertà (proporzionata all'individuo), AMATE la LIBERTA' vostra ma anchè quella degli altri. Imparate a farvi da parte più che potete per favorire la libertà altrui. Solo nella libera scelta l'uomo cresce ed evolve.


    E' l'autodisciplina la vera disciplina.


    Seguendo queste semplici regole si va in armonia con il Tutto. Ci si evolve rispettando noi, gli altri e l’universo.
    Ritengo sia importante imparare ad accontentarsi. Dobbiamo essere nella natura, camminare e vivere in mezzo ad essa, muoversi lasciando pochissime tracce in modo da disturbare il meno possibile.
    Appena raggiunto un benessere decoroso, occorre preoccuparsi più del benessere altrui che del proprio.


    Aiutare non vuol dire dare denaro agli altri, ma piuttosto dare loro attenzione, ascolto, suggerendo strategicamente soluzione al loro errato comportamento. Aiutare è un’arte! Occorre impegnarsi ad apprenderla. Per poter aiutare gli altri occorre lavorare molto su se stessi, occorre capacità di comprendere i propri errori, le proprie limitazioni. Se non conosciamo noi stessi, invece di aiutare potremmo imporre al nostro prossimo la nostra visione.

    Il vero missionario più che un buon parlatore è un buon ascoltatore, non impone ma consiglia e comprende.

    Guardarsi dentro significa comprendere innanzitutto i propri desideri, le proprie priorità, le cose a cui diamo più importanza, mettendole in ordine di preferenza.


    L’uomo è portato a mettere se stesso al di sopra di ogni cosa. Questo viene definito egocentrismo o meglio “importanza personale”. Si tratta di una fase evolutiva necessaria; ma l’uomo ha la possibilità di non esagerare in questo atteggiamento. Un conto è la giusta difesa dei propri interessi fisici, emozionale e mentali, un altro conto è la “difesa preventiva” di tali interessi tipo: “ti distruggo prima che tu distrugga me”. Tali forme sono in realtà aggressioni mascherate.


    Più l’uomo imparerà a “non stringere” ciò che lui crede sia suo, a diminuire le proprie necessità, più facile sarà per lui non cadere nella trappola del “Lei non sa chi sono io.”
    Solo migliorando se stesso con un atteggiamento cosciente l’uomo potrà comprendere anche gli altri uomini, valutare e comprendere le loro necessità, dare i giusti stimoli in modo non coercitivo. Un tale essere umano diviene una cinghia di trasmissione, all’interno di un universo fatto anche di coscienza in espansione.



    Supponiamo che esista una villa circondata da uno splendido giardino, se l'uomo che vi abita rimane sempre dentro con porte e finestre chiuse, quando arriva la primavera non potrà apprezzare il suo giardino. E' come non averlo, ma in realà c'è... è la fuori e c'è anche la primavera. L'uomo deve solo aprire le barriere che gli impediscono di cogliere il profumo della nuova stagione.


    L'umanità ha attraversato un periodo di oscurità (cali-juga nella tradizione yogica), ora è il tempo della rinascita, riprendiamo l'antica conoscenza detta magia e integriamola con la nuova detta Fisica classica.

    Ultima modifica di Camillo; 19-01-2011 a 07:38


 

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