Ho sentito parlare di qualche cosa del genere da istallare a 50 miglia da Oristano . Fare energia con il moto delle onde del mare . Cosa ne sanno gli esperti ?
russo
Ho sentito parlare di qualche cosa del genere da istallare a 50 miglia da Oristano . Fare energia con il moto delle onde del mare . Cosa ne sanno gli esperti ?
russo
CITAZIONE (rpprogetti @ 28/2/2008, 13:15)come intuibile si riduce (parlando dell'onda di pressione dinamica)..
Scusa se non lascio cadere l'argomento. Ma mi pare che a 1 metro di profondità le onde dovrebbero ancora creare un battente idraulico variabile.
Non so bene cosa succede a 10 metri o 100 metri di profondità; probabilmente la variazione di battente si riduce con la profondità, ma mi piacerebbe sapere con quale legge.
Il motivo è che mi sembra più facile tenere una boa ancorata al fondo 1 metro sotto il pelo libero (cioè sempre sotto il minimo livello delle maree), con un pistone interno che si sposta su e giù a seconda del battente creato dalle onde.
Una boa galleggiante invece sarebbe la parte mobile e il pistone interno sarebbe la parte fissa, ancorata al fondo. Ma come gestire la variazione di quota del pelo libero creata dalle maree ? (Bè sì, basta fare l'avvolgimento attorno al pistone abbastanza lungo da contenere il pistone con qualunque marea)
se parli di battente... ossia di differenza di quota o di colonna di acqua... che sia a 1 metro o a 10 metri o a mille nulla cambia... se l'onda è alta un metro il battenete aumetna di un metro.. questo chiaramente se il modello fosse teorico ed ideale ... quindi parlando di mezzi privi di massa.. isotropi.. ti tempi infiniti ecc ecc .. se invece parliamo di onda di pressione...ci vorrebbe uno studio preciso e specifico.. perchè questa viene da lontano ha componenti su piu piani ecc ecc ... poi dipende dalal rigidezza dell'acqua...quindi dalla T..dalla salinità..ecc ecc.. leggi ce ne sono ma io personalmente non saprei indicartele correttamente.. son passati troppi anni dallo studio di onde e propagazioni.. e per professione non me ne sono mai occupato..
Segnalo un generatore a magneti permanenti QUI
Ciao
Mario
Buonasera a tutti. Il mio interesse per questa discussione è, per il momento, solo mosso dalla curiosità. Però sul Corriere delle Sera odierno ho letto questa notizia che mi sembra possa essere di interesse. Vedi Macchina acchiappaonde per fare elettricità Corriere della Sera
Saluti a tutti
Bruno22
Ciao a tutti. È la prima volta che mi avventuro nella discussione di un forum, ma quello dello sfruttamento del moto ondoso marino è per me un argomento troppo ghiotto per tenermi fuori dalla mischia, per cui vi prego di essere comprensivi se faccio o dico qualche cavolata... Siccome è da un po' di tempo che mi frulla per la mente un'idea che non riesco a tenere più a bada, vorrei avere un vostro parere in proposito. Innanzitutto mi fa un gran piacere apprendere che anche in Italia qualcosa si stia muovendo a questo riguardo: disponiamo di 8.000 chilometri di coste e potremmo vendere energia a palate se solo trovassimo il modo di "catturarla" in qualche modo.
Ora,più che un'idea, la mia è una domanda alla quale non riesco a dare una ragionevole risposta (nel senso che non mi pare sia stata mai presa in considerazione nonostante la sua estrema semplicità!). Eccola: vi siete mai chiesti come si comporterebbe una comunissima ruota idraulica (quella del "Mulino Bianco" tanto per intenderci), se si facesse in modo di tenerla "a bagnomaria" (semisommersa) nel bel mezzo di un mare agitato? Pensateci bene e... fatemi sapere.
A presto.
Hm, ho come l'impressione che nel mezzo di un mare agitato, calmo o tipo 'tempesta perfetta', la ruota che hai dato ad esempio non cava un chicco.
La ragione per cui le ruote da mulino funzionano in quel modo è perché il flusso d'acqua da cui traggono energia va in una direzione, costantemente, per muovere le pale. Hai voglia di agitare il mare, ma la ruota subirebbe impatti da tutte le parti, col risultato di non fare un bel niente.
Perfettamente d'accordo: la nostra brava ruota idraulica non farebbe alcun passo avanti se non provassimo ad apportarle qualche modifica, per esempio ai cestelli. Immaginiamo che questi siano tutti bucherellati (praticamente realizzati con della rete) e al cui interno (parte concava) facciamo in modo che vi aderisca (a tratti) una membrana (del normalissimo film in polietilene) e fra un tratto e l'altro vi incidiamo delle linee per consentire all'acqua di passarvi agevolmente in mezzo (dall'esterno verso l'interno e non viceversa), cosa credi che succederebbe?
Io ho fatto un esperimento con uno scolapasta. Prova a farlo pure tu e poi dimmi cosa avrai ottenuto. A presto. Cieffe44.
Salve a tutti.
Complimenti per il thread.
Poco tempo fa ho visto uno studio per ricavare energia elettrica dal moto delle onde sulle coste occidentatli dell'Irlanda.
In questa regione le correnti marine attraversano praticamente tutto l'Atlantico e si vanno ad infrangere sulle coste con maestosa violenza. 2 Ingegneri hanno dunque pensato di sistemare il loro "prototipo" in una zona un pò + riparata: una piccola insenatura con una muro artificiale in cemento. in questa zona le onde si frangevano molto + delicatamente ma creando sempre un'altezza media di 1 metro.
il loro prototipo consisteva in ciò: un tubo lungo 4mt ca di diametro 0,8 mt ca sommerso per 1/2 mt ca. All'estremità superiore era fissata un'elica collegata ad un alternatore il quale caricava un pacco batterie. Il moto ondoso all'interno del tubo esercitava una pressione tale da permettere all'elica di girare......un unico problema: quando la pressione saliva l'elica girava in un verso, ma quando lìonda "scendeva" creava una depressione nel tubo e questa faceva girare l'elica nel senso opposto limitando molto la velocità di quest'ultima.
Soluzione: con l'applicazione di un'elica con pale simmetriche (che permettono lo stesso senso di rotazione indipendentemente dal flusso dell'aria) l'elica girava in continuazione variando soltanto la sua velocità.
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Qualcuno mi corregga se sbaglio: l'acqua è circa 816 volte più densa (quindi più pesante!) dell'aria. Allora che senso ha cercare di trasformare l'energia del moto ondoso in un flusso (aereo) che è 816 volte più leggero, con tutte le complicazioni (strutture in cemento, eliche che girano come gli pare, ecc.)? Non sarebbe meglio spremersi le meningi per ricavare questa benedetta energia direttamente dall'acqua? L'altro ieri ho lanciato una proposta (quella della ruota idraulica alla rovescia) ma solo Valmax ha avanzato la prima critica (molto sensata direi). E gli altri?
ma, il fatto che l' aria sia meno densa dell acqua , e' proprio quello che serve per ottenere FORZA,il DELTA...perche ricordo che una colonna d' acqua ti da forza, perche l'opposta colonna di aria (atmosferica) ha un inferiore densita', mentre se la opponiamo a un altra colonna d' acqua abbiamo statica.... quindi, se forza si cerca; bisognerebbe partire dalla superfice della boa ancorata x(per) l' altezza dell onda,(acqua-aria) e otterresti FORZA monodirezione a ONDE, che pero' e' possibile compensare utilizzando un serbaroio, dato che l'accumulo, e' anche il miglior equalizzatore (linearizzazione) possibile;
che poi la forza ottenuta la usi per pompare in un serbatoio di acqua che produce per dislivello, o per pompare aria compressa, non dovrebbe essere differente, ma...
comunque ditettamente dall acqua ,come dici, mi sembra difficile trovare il DELTA necessario fra massa piu e massa meno dato la stessa densita' !!
spero che il mio ragionamento, sia utile anche a te'! ciao
A mio parere quella era una soluzione MOLTO economica: la struttura in cemento (un piccolo molo) era già presente; non hanno fatto altro che prendere un tubo in PVC (tipo quello per fognature) e collegarci sopra una turbina con pale particolari calettata su un alternatore.
Forse non sarà il progetto più "bello" al mondo, ma intanto questi signori si stanno ricavando l'energia in modo MOLTO semplice.
Dato che questo thread si chiama "Ricavare energia dal su-giù delle onde", il progetto che ho postato mi sembrava adeguato. Poi che a uno piaccia di + e ad un altro di meno, è soggettivo. Alla fine l'energia è prodotta dalle onde, attraverso la pressione esercitata su una "camera" d'aria.
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Una semplicissima implementazione a costo quasi nullo di questa soluzione è stata mostrato qualche giorno fa nella trasmissione di National Geographic Channel che si intitola "gli ingegneri della Terra" (o un titolo simile).
Si è usato un tubo di 4 - 5 metri di diametro di circa un metro con un imbuto fissato a un molo e una turbina di Wells (che gira sempre nello stesso senso). Il sistema è stato collegato a un pacco batterie per alimentare un camper, ma non hanno precisato potenza e producibilità reale.
E' sicuramente interessante per soluzioni piccole a basso costo. Non credo sia una scelta industrializzabile facilmente però.
be, per produrre da acqua -acqua vi sarebbero due modi:
UNO e' tipo l' eolico sommerso....e il
DUE, e' quello che ho visto in documentario sull islanda: un porto che si chiude, quando il livello dell alta marea e' al massimo, e scarica in un tubo con turbina, quando il livello e' al minimo, ma funziona anche al contrario, cioe' quando il livello si RI-ALZA il porto e' chiuso ,a l' acqua viene fatta affluire nel porto solo all ultimo momento...
ma la variazione di marea parlava di tre metri e mezzo!!
e accumulavano in ARIA COMPRESSA, per fare energia elettrica per tutto il villaggio!!
NON ricordo i DATI....purtroppo!!
NB: per entrare ed uscire le barche usavano un ASCENSORE tipo CANALE di panama
Hammuraby, perché devi citare impropriamente ogni cosa che ti capita a tiro??
Le imbarcazioni che 'salivano' nel Canale di Panama non lo facevano con un ascensore. Si limitavano ad entrare nel canale, poi il livello dell'acqua veniva fatto salire fino a raggiungere quello del corso d'acqua di destinazione. Semplicissima spinta idrostatica, non certo una piattaforma solleva-navi.
Inoltre, ci terremmo tutti a sapere che razza di documentario hai visto: non ho trovato alcun riferimento a un bacino portuale atto alla produzione idroelettrica.
ciao a tutti, complimenti per la discussione
qualche tempo fa mi era venuta un'idea che poi ho scoperto essere una turbina wells..
comunque a me era venuto in mente un meccanismo composto da 2 tubi comunicanti in modo che quando uno è in compressione (onda alta) l'altro è in depressione (onda bassa).
nel canale di comunicazione tra i due tubi io avrei messo dell'olio, in quanto l'aria a ridosso del mare ha una forte presenza di sale, che è fortemente distruttiva per tutti i meccanismi in movimento (e non solo).. inoltre credo che, come ha già detto qualcuno in questa discussione , a parità di energia cinetica, un liquito abbia maggiore densità di energia rispetto ad un gas (potrei anche sbagliarmi però)
quoto!! gran bel programma![]()
Un sistema del tutto simile ma di ben altra portata, esiste da 40 anni in Francia, sull'estuario del fiume Rance e produce 500 Gwh all'anno.
Mi risulta che siano allo studio svariati progetti analoghi per gli estuari di fiumi della GB.
Usine marémotrice de la Rance - Wikipédia
Credo lontano dalla costa il moto delle onde sia su-giù; questo sarà sfruttabile con un sistema a boe galleggianti o sommerse di cui si parla altrove.
Ma vicino alla costa le onde prendono una componente orizzontale di velocità: è la risacca. Ecco, una ruota a pale reversibili messa vicino alla costa potrebbe fornire energia.
C'è il problema delle maree; l'asse della ruota dovrebbe essere in grado di spostarsi in su e in giù a seconda della marea, e non mi pare facile.
Mi pare che in tutti i temi che ho visto si ponga sempre il problema di convertire un movimento alternativo (un'onda che si infila a intervalli in un tubo, una boa galleggiante che va su e giù etc.) di frequenza relativamente lenta e variabile nel tempo, in una corrente elettrica a tensione costante e frequenza di 50 Hz.
Credo che l'unica soluzione sia quella di realizzare un accumulo, da sfruttare poi in modo continuo. Per es. un accumulo di acqua a quota superiore, un accumulo di aria compressa in un serbatoio etc.
Si potrebbe aprire una discussione su questo argomento ?
be, gia era stato proposto qui, benvenga se riuscirete-mo a fare meglio....
[Moderazione: postiamo le nostre idee e contribuiamo a migliorare la qualità del forum: grazie!]
MEZZI ad ARIA COMPRESSA
Ham, sii buono e LEGGI quello che viene postato. Stregatto ha parlato di un sistema di accumulo di energia da implementare ad un sistema idroelettrico alimentato dal moto mareale, NON di propulsori per barche.
Il tuo è il solito SPAM!
Ad ogni modo, Stregatto, se ho capito bene proporresti qualcosa che assomiglia ad un minibacino artificiale, un po' come una diga??
questo, e' quanto scritto da stregatto n°45
""Credo che l'unica soluzione sia quella di realizzare un accumulo, da sfruttare poi in modo continuo. Per es. un accumulo di acqua a quota superiore, un accumulo di aria compressa in un serbatoio etc.
Si potrebbe aprire una discussione su questo argomento ?""
invece la tua presunzione ti porta a NON ragionare, caro valmax.... e quindi a fare TROLL con la T maiuscola, ma credo che sia invidia....
se lE barchE dispongono di serbatoi da (esempio) 10 mt cubi; solo NON volendoli vedere, non li vedi come "serbatoi mobili" , cioe', accumulatori allacciati alla banchina, e quindi al villaggio....
espansioni di un eventuale serbatoio FISSO
ma se vedi bene caro Troll valmax----parlerebbe anche di "giardini pensili" qui: Per es. un accumulo di acqua a quota superiore.....
Ultima modifica di HAMMURABY; 04-11-2008 a 11:33
Tradotto in italiano?nvece la tua presunzione ti porta a NON ragionare, e quindi a fare TROLL con la T maiuscola, ma credo che sia invidia....
se la barca dispone di serbatoi ; solo NON volendoli vedere, non li vedi come "serbatoi mobili" , cioe', accumulatori allacciati alla banchina, e quindi al villaggio....
espansioni di un eventuale serbatoio FISSO
Altro Spam, o una tua incredibile battuta di spirito?ma se vedi bene caro Troll valmax----parlerebbe anche di "giardini pensili" qui: Per es. un accumulo di acqua a quota superiore.....
Prima che inziate a discutere "animatamente" è meglio se vi avviso subito di restare su certi limiti di correttezza ed educazione.
Grazie
Rem
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