Benvenuto in EnergeticAmbiente.it.
+ Rispondi
Pagina 2 di 2 primaprima 1 2
Visualizzazione dei risultati da 26 a 37 su 37

Discussione: motore stirling

  1. #26
    Lawrence
    Ospite

    Predefinito

    Il crimine probabilmente è smontare una moto Guzzi Falcone completa e magari funzionante per cannibalizzarla :lol:

    Se uno ha un motore anche d'epoca ma di nessun valore per fare prove può andare bene. :rolleyes:

    Comunque, un motore stirling o bryton o comunque a combustione esterna ha il punto debole dove si raccoglie il calore, cioè nella camera di combustione. Lì si raccolgono le "schifezze" e riducono il rendimento dello scambiatore. All'interno del motore si ha solo il gas usato per il ciclo termico. Non si hanno le solite scorie carboniose dei motori a scoppio a combustione interna. Quindi, un motore a combustione esterna è meno delicato di un combustione interna. Le sollecitazioni sono infinitamente minori e presumo che il solito olio SAE 15W40 vada più che bene. Il punto da comprendere è che in un motore a combustione esterna non è da scaldare il motore ma il gas che si usa per lo scambio termico. Il motore può essere tenuo tranquillamente freddo perchè gioca poca parte o nulla nel ciclo. Almeno si spera. :rolleyes:

  2. #27
    Appassionato/a
    Registrato dal
    Oct 2007
    Messaggi
    54

    Predefinito

    ciao a tutti ciao lawrence,sono daccordo che non bisogna scaldare il motore,però non bisogna neanche raffreddare il gas prima che abbia compiuto il suo lavoro giusto?ma se usiamo un cilindro normale e lo manteniamo freddo quando il gas entra si raffredda e non produce il lavoro desiderato,allora per me o si usa un cilindro adiabatico..o lo si tiene anchesso in temperatura in modo da non raffreddare il gas,quindi in un motore bicilindrico avremo un cilindro caldo e uno freddo,visto poi che il problema è lo scambiatore ho pensato che tutto quello che apporta calore nella fase di lavoro sia positivo,da qui di nuovo il mio dubbio dell'olio sul cilindro caldo...sto sbagliando qualcosa o il mio ragionamento sta andando nel verso giusto?...prendiamo ad esempio gli stirling a pistoni opposti o quelli a displacer,in un caso sono solo i cilindri ad apportare calore,e nellaltro abbiamo il displacer che scorre anche sulla parte calda.. scusate c'e nessuno che sa rispondere al quesito che avevo posto,ovvero a che temperatura arriverebbe la parete del cilindro interna se scaldata dall'esterno,supponiamo con una fiamma a 700°,visto che cede calore al gas interno non arriverebbe a 700°,secondo voi a che temperatura si stabilizerebbe? ciao e grazie fin d'ora per le risposte

  3. #28
    Moderatore
    Registrato dal
    Sep 2003
    Messaggi
    2,389

    Predefinito

    Ciao a tutti :)
    CITAZIONE (kx18 @ 8/1/2008, 13:30)
    ...penso perchè evendo le alette di raffreddamento...riceverebbe meglio il calore dall'esterno...volendo scaldare direttamente il cilindro...!

    Ciao kx18 NOOOO!!Guardati l'animazione, il cilindro deve raffreddare non scaldare!!!

    Animazione beta

    In un motore stirling in configurazione beta che a mio parere è quello che funziona meglio, il cielo del pistone ha una temperatura di funzionamento molto bassa e quindi anche il lubrificante non ha problemi di sorta, tipo depositi, incrostazioni ecc.
    E magari con manovellismo di tipo rombico:
    Animazione rhombic drive con rotazione sbagliata
    Altra animazione rhombic drive

    Salutoni :)
    Furio57

    Edited by Furio57 - 9/1/2008, 21:28

  4. #29
    Appassionato/a
    Registrato dal
    Oct 2007
    Messaggi
    54

    Predefinito

    ciao furio,scusa mi son spiegato male,io avevo in mente quello bicilindrico a 90° con un solo bottone di manovella,tipi quello della tedesca solo....e comunque si ,quello che mi indichi tu anche se forse sembra più complesso da costruire forse e quello dalle problematiche minori...come dici tu in quel tipo tutte le tenute sono sulla partefredda,e il displacer non andrebbe a strisciare sullo scambiatore perchè tenuto in guida dallo stelo......che dire onore al merito,furio57 sei un grande,grazie, e sopratutto grazie di portare pazienza con noi zucconi...ciao a tutti

  5. #30
    Appassionato/a
    Registrato dal
    Oct 2007
    Messaggi
    54

    Predefinito

    anzi,a dire la verità ho in testa 4 configurazioni del motore,e una di queste non l'ho ancora vista in giro nè sul web nè sul forum,fattostà che ognuna di queste configurazioni ha delle problematiche diverse le une dalle altre,io le avevo unificate tutte insieme senza abbinare le problematiche con il modello e questo ha magari fatto un pò di confusione...comunque grazie a tutti perche mi si stanno risolvendo parecchi quesiti e problematiche,ancora qualche tassello da sistemare e poi inizio a costruire un modellino in scala...tempo permettendo......ciao a tutti e grazie :D

  6. #31
    Lawrence
    Ospite

    Predefinito

    Beh, dipende dal tipo di motore che si vuole fare, si può anche scaldare la testa di un cilindro e raffreddare l'altra. E no, non si deve raffreddare il gas prima che abbia compiuto il suo lavoro, ovvero si sia espanso raffreddandosi per proprio conto secondo il ciclo che si preferisce.
    Ma per contro, non si può pensare di scaldare un sistema pistone cilindro, spinotti, biella, valvole e quant'altro a più di 120 gradi o lì vicino. Tutti i materiali hanno un limite e anche quelli migliori usati nei motori anche di formula non resistono molto se sovrasollecitati.
    Il moderno stato dell'arte sono i motori a combustione interna e secondo il mio modesto punto di vista è impensabile tornare indietro a cilindri in ghisa con il fuoco acceso sotto. Se vogliamo mantenere alti i rendimenti.
    Detto con altre parole, i gas caldi hanno un tempo di trasmissione del calore alle pareti della camera al pistone e al cilindro, se il motore gira non fanno in tempo a scambiare calore con questi organi. E quel poco viene asportato dal sistema di raffreddamento e lubrificazione. Se così non fosse il motore dopo poco si romperebbe per grippaggio o mancanza di lubrificazione e comunque si fermerebbe perchè il rendimento andrebbe a zero.
    Insomma, sti motori sono semplici da capire ma non troppo.

  7. #32
    Novizio/a
    Registrato dal
    Dec 2007
    Messaggi
    1

    Predefinito

    CITAZIONE (dotting @ 10/7/2007, 11:28)
    Ti ringrazio, devo dire chiare e complete.

    non so se riesco a inserirmi nella discussione circa il tipo di fasce elastiche usate nel motore stirling tedesco ,io penso che si tratta di fasce elastiche in grafite di quelle usate anche in certi compressori di aria che lavorano a secco.

  8. #33
    Appassionato/a
    Registrato dal
    Feb 2006
    Messaggi
    53

    Predefinito

    Continuo a non capire perchè continuate a parlare di pistoni e cilindri per il displacer. A me sembra più facile lavorare su uno schema beta, e farsi per conto proprio il dislocatore, con un tubo, delle flange, e un displacer bello leggero e resistente. E usare un pistone e cilindro già pronto per il solo lavoro. No?


    Anche per il motore da 5hp costruito in africa, mi pare si sia lavorato in quella direzione.

  9. #34
    Lawrence
    Ospite

    Predefinito

    Mah, io penso che a questo punto chi ha del suo ce lo può mettere, e chi più ne ha più ne metta. Non credo sia facile ottenere un buon risultato, e a priori le cose che si possono ipotizzare sono solo quelle terribilmente negative o spropositatamente ottimistiche. :rolleyes:
    Non so dove si parla di pistoni per il displacer, ma certamente si può usare un pistone per farlo, se si ha a disposizione un pistone, altrimenti si può non utilizzare un pistone e fare qualcosa di apposito. Il motore da 5Hp made in Africa non mi ispira molto, ma se dicono che va ci possiamo anche credere. Anche se sarebbe interessante conoscerne il rendimento e tutte le altre caratteristiche. Insomma è essenziale capire che se si deve usare un motore alternativo (nel senso al posto di un altro) questa scelta deve avere una certa convenienza. Se si continua a bruciare gasolio e in più il rendimento è inferiore ad un diesel allora... :unsure:

  10. #35
    Appassionato/a
    Registrato dal
    Oct 2007
    Messaggi
    54

    Predefinito

    ciao a tuttti,sono daccordo con te lawrence riguardo i rendimenti dei motori endotermici,sono anni che si producono e ci sono fior fiori di ingegneri che ci studiano sopra,il bello dello stirling però è che possono andare con qualsiasi combustibile,anche la legna,e non sarebbe male unire uno stirling e una caldaia abbinati in modo da poter produrre corrente e acqua calda insieme,insomma risparmiare un qualcosina....e poi dove lo metti il gusto della sperimentazione e del trafficamento in officina...insomma un pò di passione e un pò di anticonformismo..a me proprio non và giù che le macchine abbiano solo quei rendimenti..il fatto è che oggi la fà da padrone la legge di mercato e le potenti lobby,se stiamo un pò accorti ce ne sono di cose che danno per assolutamente da fare e che invece sono superflue...oggi bisogna solo consumare... ciao gyuse,è esatto quello che diciè giusto usare il pistone come forza lavoro e costruirsi il displacer,il fatto è che scrivendo è molto difficile....almeno per me farmi capire in modo chiaro,e così succede che io ho in mente uno shema ma chi legge ne ha in mente un altro,e purtroppo gli stirling hanno varie architetture,ognuna con i suoi problemi,altro problema è che per cavarne energia bisogna avere rendimenti molto buoni,sopratutto come vorremmo fare noi ricavare energia con degli "scarti" perchè ammesso che riusciamo a costruire un motore che 1giri 2 duri"qualche"ora è già un successo,ma se poi dobbiamo usare 10 litri di benzina,o un quintale di legna per produrre 1KW allora il gioco non vale la candela,quindi bisogna riuscire a realizzarne uno con dei rendimenti abbastanza buoni...e per noi comuni mortali non è una cosa facile,ma noi per non saper nè leggere nè scrivere il motore ce lo costruiamo lo stesso,e se poi qualcuno costruendolo "sbaglia"e riesce a recuperare un pò di energia che male c'è?ciao a tutti :lol:

  11. #36
    Lawrence
    Ospite

    Predefinito

    Ti sei risposto per conto tuo Kx18, se costruisci un motore al quale necessita un quintale di legna per produrre 1KW allora non hai costruito un motore ma una stufa. Se ti ci riscaldi va anche bene. Se ti ci diverti a farlo pure. Ma se si parla di qualcosa da inserire in un mercato anche di nicchia le regole cambiano.
    Comunque anche diversirsi e fare esperienza è lecito, ma le regole sono le solite... :rolleyes:

  12. #37
    Appassionato/a
    Registrato dal
    Feb 2006
    Messaggi
    53

    Predefinito

    Beh il punto è quello anche per me. Innanzi tutto sperimentazione e diveritimento, altrimenti manco si comincia :)
    E poi penso al recupero di calore già presente, ad esempio il mio camino, la stufa a legna, o il sole della sardegna :D
    Il sole da queste parti è fortino, con un solare termico autocostruito, senza tubi a vuoto, o altre menate, sputa fuori vapore in pressione dopo poco tempo di funzionamento, e il camino con il suo rendimento tendente allo zero, ci permette di usare calore a "gratis" senza star troppo a pensare al cop.

    Alla commercializzazione manco ci penso, altrimenti si affronterebbe il problema in modo completamente diverso.

    Il massimo per me, sarebbe lo stirling per lo sfruttamento del calore solare, con tutti i vantaggi rispetto ai sistemi attuali, da abbinare ad una pompa di calore, in pratica punto al freddo solare, mentre il calore in eccesso lo si potrebbe usare per l'umile acqua sanitaria.


 
+ Rispondi
Pagina 2 di 2 primaprima 1 2

Permessi di invio

  • Non puoi inserire discussioni
  • Non puoi inserire repliche
  • Non puoi inserire allegati
  • Non puoi modificare i tuoi messaggi