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Discussione: nuova abitazione...consigli??

  1. #41
    Paladino del Forum

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    Umbeone, temo che fare una parte a radiante e una a Fc poi imponga impianto a due T...quindi con accumulo in parallelo...e comunque sul radiante un circuito indiretto con miscelatrice....nulla di blasfemo...però io lo eviterei...come dici tu se ben progettato e usato in continuazione anche a Fc il comfort é assicurato.

    Non mi piacce il FV ibrido perché se devo fare acs a T decenti devo tenere pannello a 60 gradi lo stesso....e se lo raffreddo in modo serio, non faccio acs ma solo un preriscaldo...il tutto con prodotti più cari della somma di 2 impianti
    CASA NO GAS: Costruzione anni '30, No Cappotto, Doppi Vetri, Isolamento Solaio,4 lati liberi SUPERFICIE RISCALDATA: 250 mq su 2 Piani (Radiante) + Taverna 120 mq (Fancoil, in modo discontinuo) GENERATORE: PDC 12 kW Zubadan Mitshubishi+ Boiler 200 Lt per ACS RAFFRESCAMENTO: Aermec on-off FV: 15,18 kW di Sunpower + Tigo (pesanti ombre) CUCINA Induzione

  2. #42
    Appassionato/a

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    Quote Originariamente inviata da umbeone Visualizza il messaggio
    Sia Galletti che Innova hanno dei modelli "ibridi" (vocabolo che ritorna spesso ......) che oltre a sfruttare la potenza di ventilazione (assolutamente necessaria in raffrescamento) utilizzano altri sistemi per riscaldare l'ambiente, convezione naturale ed effetto radiante. Il modello di Galletti è denominato 2x1. Innova inserisce nei suoi modelli Airleaf RS una piastra radiante anteriore.
    Questo per quanto riguarda i ventil da pavimento, ma tutti hanno la possibilità di usare prodotti ad incasso, a parete alta (tipo le unità interne dei condizionatori split), da soffitto ecc.
    Per ventilazione sempre costante intendo quella di ricambio aria, cioè quella necessaria a mantenere un livello di qualità dell'aria ambiente sempre ottimale, soprattutto in edifici di classe elevata (molto isolati e praticamente stagni) e in località con clima rigido dove è preferibile non aprire i serramenti perchè altrimenti l'efficienza energetica va a farsi friggere ........
    Faccio parte di un pool di progettisti che si occupa di efficienza energetica ......
    Se vogliamo chiamare FV ibrido con il termine termofotovoltaico per me va bene, mi suona piuttosto complesso ma ok, l'importante è che si tratti di quello indicato nella scheda che ti ho inviato.
    Ok, capito che ci sarà da divertirsi a trovare la soluzione "perfetta"


    Direi che sei sicuramente persona esperta allora, bene!

    Quale scheda mi hai inviato? Intendi il link di prima?

  3. #43
    Appassionato/a

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    ciao,
    sono sempre alle prese con il progetto.... volevo sapere anche da voi cosa ne pensate riscaldare la parte sempre abitata con pavimento radiante e le camere b&b con fan coil a bassa temperatura.
    Ieri parlando con dei progettisti che installano pompe di calore geotermiche mi dicevano che se avessi dei fan coil a bassa temperatura e riscaldamento a pavimento dovrei mantenere la temperatura del bollitore a 45° perché comanda il sistema di riscaldamento che necessita di temperature più alte e che per il riscaldamento a pavimento l'acqua calda a 45° verrebbe miscelata con acqua fredda.
    Mi hanno detto che la PdC cmq avrebbe una ottima resa per acqua calda a 45°, voi cosa ne dite?

    Grazie per una risposta!

  4. #44
    Appassionato/a

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    Ciao foster.
    Quello che intendevo era esattamente quello che hai pensato e cioè di utilizzare il radiante per la parte sempre abitata con una T non superiore a 36-38°C e per le altre zone usare ventilconvettori max 45°C.
    Non occorre mantenere il serbatoio di acqua tecnica sempre a 45°C perchè per una pompa di calore decente e ben dimensionata portare l'acqua alla temperatura di 45°C partendo da 38 non è poi un problema così grosso.
    In ogni caso nel momento in cui il sistema funziona a doppio set-point si dovrà provvedere a regolare la temperatura dell'acqua all'impianto radiante ad un valore più basso con una valvola miscelatrice, ma anche qui non vedo un grosso problema, si fa regolarmente in impianti di riscaldamento a più zone.
    Con una temperatura max di 45°C ed una PdC geotermica puoi ottenere comunque un'ottima resa.

  5. #45
    Paladino del Forum

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    Se li fai funzionare contemporaneamente (pavimento e fancoil) perchè non mandare sempre 35° anche nei fancoil?

    saluti
    Villetta 160 mq zona climatica D in ristrutturazione (casa elettrica - NO GAS)
    Pavimento radiante: passo 10 (5 nei bagni) tutto in BT
    Raffrescamento tramite fancoil - Pompa di Calore: Mitsubishi Zubadan 11,2 kWt
    ACS: accumulo da 350l Viessmann Solarmax (adatto a Pompe di calore) + ST
    Fotovoltaico da 5,4 kWp Aleo + Solaredge con ottimizzatori dal 12/10/2016

  6. #46
    Appassionato/a

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    ......... perchè dovrebbe tenere sempre i terminali attivi anche in zone che non è necessario scaldare, mentre invece li attiverebbe solo al momento del bisogno con una T un pò più elevata che non guasta nella messa a regime.

  7. #47
    Appassionato/a

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    Quote Originariamente inviata da umbeone Visualizza il messaggio
    Ciao foster.
    Quello che intendevo era esattamente quello che hai pensato e cioè di utilizzare il radiante per la parte sempre abitata con una T non superiore a 36-38°C e per le altre zone usare ventilconvettori max 45°C.
    Non occorre mantenere il serbatoio di acqua tecnica sempre a 45°C perchè per una pompa di calore decente e ben dimensionata portare l'acqua alla temperatura di 45°C partendo da 38 non è poi un problema così grosso.
    In ogni caso nel momento in cui il sistema funziona a doppio set-point si dovrà provvedere a regolare la temperatura dell'acqua all'impianto radiante ad un valore più basso con una valvola miscelatrice, ma anche qui non vedo un grosso problema, si fa regolarmente in impianti di riscaldamento a più zone.
    Con una temperatura max di 45°C ed una PdC geotermica puoi ottenere comunque un'ottima resa.
    ciao umbeone,
    grazie per la risposta sempre molto esaustiva.

    Direi che ormai la strada di come dovrò riscaldare casa e B&B è piuttosto tracciata, dovrò fare attenzione alla qualità degli impianti (come Pdc pensavo a una Nibe) e dell'impianto a pavimento.
    Come stima di costo, un impianto a pavimento buono costa circa 50€ a metro quadro "chiavi in mano" (nel senso installato?): è una cifra fattibile o sono totalmente fuori?
    Impianto geotermico, 35k€ + FV 5KW 7K€, corretto secondo te/voi?

  8. #48
    Paladino del Forum

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    5kw di fv a7 mila sarà dura. Se puoi col tempo rinforza fv che sarà poco .... Fai impianto come dici e poi sarai tu a capire a che t tenere accumulo. Penso che starai ben sotto 45. Il radiante deve andare in climatica quindi centralina e miscelatrice motorizzata
    CASA NO GAS: Costruzione anni '30, No Cappotto, Doppi Vetri, Isolamento Solaio,4 lati liberi SUPERFICIE RISCALDATA: 250 mq su 2 Piani (Radiante) + Taverna 120 mq (Fancoil, in modo discontinuo) GENERATORE: PDC 12 kW Zubadan Mitshubishi+ Boiler 200 Lt per ACS RAFFRESCAMENTO: Aermec on-off FV: 15,18 kW di Sunpower + Tigo (pesanti ombre) CUCINA Induzione

  9. #49
    Appassionato/a

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    Cosa intendi che il radiante deve andare in climatica?

  10. #50
    Appassionato/a

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    Intende dire che la temperatura di mandata all'impianto dipende dalle condizioni climatiche, quindi dalla temperatura esterna.
    La potenza termica necessaria dipende dal carico termico. Il carico termico è dato da quanto freddo fa fuori (quindi dalla temperatura esterna), la potenza resa è data da quanti Watt cede l'impianto (quindi dalla temperatura di mandata). Più è calda l'acqua, più potenza (quindi più Watt) sono disponibili.
    Ma questo vale anche per il circuito a ventilconvettori.

  11. #51
    Paladino del Forum

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    Esatto...la climatica della PDC gestisce la T dell'accumulo e quindi dei FC....mentre ci vuole una miscelatrice per circuito radiante. Una buona PDC di soito può gestire due climatiche, una diretta è una miscelata....senza diver usare centraline esterne
    CASA NO GAS: Costruzione anni '30, No Cappotto, Doppi Vetri, Isolamento Solaio,4 lati liberi SUPERFICIE RISCALDATA: 250 mq su 2 Piani (Radiante) + Taverna 120 mq (Fancoil, in modo discontinuo) GENERATORE: PDC 12 kW Zubadan Mitshubishi+ Boiler 200 Lt per ACS RAFFRESCAMENTO: Aermec on-off FV: 15,18 kW di Sunpower + Tigo (pesanti ombre) CUCINA Induzione

  12. #52
    Paladino del Forum

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    perchè dovrebbe tenere sempre i terminali attivi anche in zone che non è necessario scaldare, mentre invece li attiverebbe solo al momento del bisogno con una T un pò più elevata che non guasta nella messa a regime.
    Scusa ma se tiene acceso radiante dove gli interessa (al massimo mette testina e termostato nei locali meno utilizzati), all'occorrenza accende anche i FC alla stessa T del radiante, giusto?
    Nelle stagioni intermedie dove non ha ancora acceso radiante, può accendere FC a una T> (es 40/45°).
    I FC avranno loro termostato di stanza. Che ne pensi?

    saluti
    Villetta 160 mq zona climatica D in ristrutturazione (casa elettrica - NO GAS)
    Pavimento radiante: passo 10 (5 nei bagni) tutto in BT
    Raffrescamento tramite fancoil - Pompa di Calore: Mitsubishi Zubadan 11,2 kWt
    ACS: accumulo da 350l Viessmann Solarmax (adatto a Pompe di calore) + ST
    Fotovoltaico da 5,4 kWp Aleo + Solaredge con ottimizzatori dal 12/10/2016

  13. #53
    Paladino del Forum

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    Liga..FC e radiante sono in zone diverse.

    Il radiante nella abitazione che usa sempre..i FC nele stanze del B&B che vanno mantenute stemperate ma scaldate solo se prenotate.

    In tal caso..quando il B&B è vuoto manterrà accumulo alla T che decide la climatica del radiante (attorno ai 30 gradi), e con la stessa T alimenta circuito dei FC, dove singoli termostati di camera terranno T ambiente a 16 gradi (tranne spazio comuni sempre a 20).

    Se una stanza è occupata , invece è bene portare T accumulo a 45, perche in tal modo la stanza resta a 20 gradi usando poco la ventola del FC, e questo migliora il comfort del cliente pagante, che se vuole portare stanz aa 21-22 gradi, lo fa in modo rapido...e parallelamente inizia a miscelare la zona radiante (abitazione).

    Unica cosa..bisogna progettare bene gli accumuli, perche siccome le stanze sono scaldate dai FC, quando si produce ACS , i FC sono alimentati solo dall'accumulo.

    Quindi occorre che:
    - quando si produce acs, la pompa del radiante si spenga, in modo da non attingere riserva dall'accumulo riscaldamento, che viene dedicata solo ai clienti)
    - accumulo risc. è bene che sia bello grande, in modo che possa sopperire al tempo necessario alla pdc a rifare acs.
    - accumulo acs sia bello grande in modo che in teoria quando tutti i clienti arrivano dallo sci contemporaneamente, possano tutti fare una doccia senza che il sistema vada in difficoltà, cioè senza tagliare riscaldamento per un periodo troppo lungo, proprio quando (in parallelo alla doccia) i clienti avranno anche tendenza ad aumentare la T della stanza.
    - accumulo acs sia specifico per pdc..cioè deve avere una serpentina molto grande in modo da poter erogare all'acqua tutta la potenza della pdc..eventualmente usando un bollitore con doppia serpentina e collegandole in serie.
    - la pdc deve essere dimensionata per in modo adeguato..cioè, se per scaldare la struttura H24 tutto sommato serve una energia limitata...tu devi dimensionare sapendo che fra le 4 e le 8 di sera avrai un fabbisogno energetico particolarmente elevato, che potrai soddisfare solo grazie ad accumuli generosi ed ad una pdc brillante

    Comunque se prevedi 10 persone in tutto, di cui magari gli ospiti sono 6...non è che parliamo di accumuli enoromi, ma solo "generosi"..e poi basterà un po di attenzione della famiglia a non fare prelievi contemporanei ai clienti..in modo di lasciare quella mezzora di tempo alla pdc per rifare scorta.

    Secondo me poi occorre pubblicizzare sia sul sito che in camera le tue scelte ambientali in tema energetico...con foto e spiegazioni degli impianti e dell'isolamento fatto...in modo che anche i clienti si sentano partecipi di un'idea di risparmio energetico..e siano spinti ad un uso consapevole del riscaldamento e dell'acqua, evitando sprechi.

    Una cosa che mi ha sempre intrippatto nelle strutture pubbliche, sarebbe un recupero energetico delle acque chiare...cioè convogliare tutte le acqua delle docce a parte, e farle passare da uno scambiatore a piastre dove incrocia acqua in ingresso, che poi alimenta il boiler della sanitaria.
    Se hai un flusso di scarico da 30 gradi ed uno analogo in portata in ingresso di 10 (magari in montagna i inverno anche meno), potresti recuperare gia 10 gradi di T, che sono gia 1/3 del fabbisogno, gratis. Con 3 stanze magari non ne vale la pena...ma sarebbe carino...
    Ultima modifica di marcober; 14-09-2015 a 09:37
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  14. #54
    Paladino del Forum

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    Liga..FC e radiante sono in zone diverse.
    Ok, ora è tutto più chiaro. Non avevo capito! sorry...

    saluti
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  15. #55
    Appassionato/a

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    Grande Marcober !
    Esattamente come dovrebbe funzionare il tutto.
    Qui i giochi si fanno sul dimensionamento degli accumuli e sulla REGOLAZIONE.
    Sono anni che predico sul recupero dell'acqua delle docce ma nessuno ha mai più di tanto fatto caso a questo discorso. Provate a contare quante docce si fanno in un anno e provate ad immaginare se si recuperasse anche solo il 20% e provate poi ad immaginarlo moltiplicato per 10-20-30 ......... in strutture ricettive !!!!!!
    Comunque c'è un bel prodottino che fa questa funzione ............

  16. #56
    Appassionato/a

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    Marcober e umbeone mi inchino alla vostra competenza e gentilezza nel condividere il vostro sapere e le vostre idee.
    Si, le persone sarebbero al max 6-8 ospiti e 2-3 in famiglia quindi non un albergo o una caserma, ecco!

    Grande l'idea di recuperare acs, si potrebbe fare anche x scaldare l'acqua x lavatrice e lavastoviglie?

    Quale sarebbe il prodotto?

    Grazie ancora.

  17. #57
    Paladino del Forum

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    Ma guarda che lo facciamo solo per scroccare una sciata gratis
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  18. #58
    Appassionato/a

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    Nessun problema, dovrete solo avere pazienza ancora un anno perché' se tutto andrà bene apriremo a dicembre 2016.

    Ora l'ostacolo da aggirare al meglio e' il cappottino interno.....

  19. #59
    Paladino del Forum

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    se è veramente questione di mm..esiste Aerogel...che isola 3 volte piu dell'eps..quindi puoi usare spessore 3 volte inferiore...magari puoi usare eps nel 90% delle pareti..e dove hai seri problemi, fare pochi mq in aerogel.. e poi sopra stendi un intonaco isolante a base di sferette di vero o ceramica...fanno poco ma aiutano
    CASA NO GAS: Costruzione anni '30, No Cappotto, Doppi Vetri, Isolamento Solaio,4 lati liberi SUPERFICIE RISCALDATA: 250 mq su 2 Piani (Radiante) + Taverna 120 mq (Fancoil, in modo discontinuo) GENERATORE: PDC 12 kW Zubadan Mitshubishi+ Boiler 200 Lt per ACS RAFFRESCAMENTO: Aermec on-off FV: 15,18 kW di Sunpower + Tigo (pesanti ombre) CUCINA Induzione

  20. #60
    Appassionato/a

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    Grazie, ma qui nn vorrei andare OT.

  21. RAD
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