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Discussione: Ristrutturazione villetta a schiera

  1. #1
    Novizio/a

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    Predefinito Ristrutturazione villetta a schiera



    Ciao a tutti... sto acquistando una villetta a schiera (tra due esterne) degli anni 90 su 4 livelli:

    Mansarda - P2
    Zona notte - P1
    zona notte - PT
    mansarda - P-1

    a Roma... Circa 50 mq a piano
    Attualmente la casa ha un impianto a radiatori e caldaia tradizionale ma visto che dovremo fare una serie di lavori vorrei valutare con voi la migliore soluzione energetica.
    Siamo una coppia con bambini piccoli (per ora 3 bimbi) quindi la casa sarà vissuta quasi tutto il giorno...
    La casa ha un bel parquet incollato ma credo che ahimè per lavori sui bagni dovremo in ogni caso farlo fuori... o magari lasciarlo come base isolante sotto un eventuale radiante (anche se poi lì ci sarebbe il problema taglio porte etc)

    A questo punto mi chiedo... Da dove iniziare?
    Purtroppo non riesco a trovare la giusta rotta... Come ordine di idee vorrei per prima cosa isolare le pareti esterne (che immagino a cassetta con intercapedine maovviamente verificherò) con un insufflaggio (previa verifica che gli infissi che ci sono in pvc siano stati montati decentemente)... Poi credo varrebbe la pena di isolare dall'interno la mansarda con dei pannelli isolanti (cosa consigliate con una buon coefficente spesa/resa?)

    Una volta isolata un minimo (ma andrebbe valutato anche se i ponti termici che sicuramente ci saranno non vanifichino tutto il lavoro) vorrei sfruttare il tetto a sudest con un fotovoltaico e magari un piccolo solare con accumulo... Vale la pena addirittura di passare a un sistema full elettrico rinunciando al metano?
    Tutto però gira intorno alla questione riscaldamento... toccando ormai il parquet mi conviene un pavimento radiante? su più piani il prezzo lievita molto? E per risparmiare qualcosa avendo buona manualità secondo voi è fattibile posarselo da soli? (magari accoppiandolo con un parquet flottante sopra che so posarmi)

    E soprattutto... per la zona interrata che alla fine si userà solo per serate o feste (almeno per ora...) vale la pena di portare giù il pavimento radiante o meglio altre fonti?
    Per alimentare tutto pensavo a una pompa di calore aria-acqua... ma ditemi cosa ne pensate...

    Mi rendo conto che è un groviglio di cose... ma fondamentalmente vorrei fare un investimento ora (che coprirei con mutuo) per poi avere una casa che ha bassi consumi nel tempo...
    Anche l'idea full elettrico sarebbe in direzione di risparmiare un'utenza... ma parola agli esperti... specialmente sul lato resa economica...
    Grazie

  2. #2
    Novizio/a

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    In alternativa ho letto bene di radiatori a bassa temperatura ma non essendo grandissima la casa non vorrei riempirla di radiatori... ma ripeto... voi cosa fareste?

  3. #3
    Appassionato/a

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    Il mio consiglio è di rivolgerti ad un professionista, termotecnico, anche solo per una consulenza lui ti saprà dire dove e come isolare se ne vale la pena e il tempo di ritorno di tale investimento.

    Isolare, se possibile, è sempre la migliore delle soluzioni ma fino ad un certo punto, ci sono interventi che potrebbero darti dei benefici che non valgono la spesa effettuata.

    Le scelte sono molteplici i materiali pure bisogna vedere anche le esigenze che si hanno che non possono essere uguali per tutti, ad esempio le esigenze di Roma sono diverse da quelle di Asiago e quindi i materiali impiegati possono essere per alcune cose i medesimi ma per altri interventi magari uno ha più bisogno di "difendersi" dal freddo l'altro dal caldo.

    Fatto le scelte di cui sopra un professionista ti saprà anche consigliare cosa e quanto devi riscaldare e a quel punto potrai decidere sia il sistema di riscaldamento (massetto radiante, termosifoni, fancoil ecc) che il generatore di calore (pompa di calore, caldaia metano, ecc).

    In più parli di fotovoltaico ma quanta falda hai a disposizione (mq) ? dai tuoi pochi dati direi poco più di 25 mq e li vorresti fare coesistere fotovoltaico e solare termico? senza contare che se vai full electric il solare termico sarebbe ridondante alla pompa di calore e quindi meglio evitarlo e lasciare spazio al fotovoltaico visto che non hai un tetto sconfinato.

    Il radiante ha il pregio e il difetto che ci mette un po' ad andare in temperatura e quindi per i locali utilizzati saltuariamente meglio altri sistemi o aria (fancoil) o termosifoni sovradimensionati per andare a bassa temperatura (quella del massetto radiante).

    Altra cosa da tenere in conto devi raffrescare d'estate?

  4. #4
    Novizio/a

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    ultima domanda poi mi ammutisco... in caso potrei nella stessa ristrutturazione secondo voi pagare fotovoltaico pompa di calore e solare con conto termico 2.0 e il solo pavimento radiante e magari i lavori collegati tipo il taglio dei davanzali qualora non sia stato fatto (che non è compreso nel conto termico) con le detrazioni normali (al 50 o 65 in 10 anni?)

    Adesso mi ammutisco promesso..

  5. #5
    Novizio/a

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    In verità lavorando in uno studio di ingegneria ho già avuto qualche parere ma è tutto molto discordante... quindi forse l'esperienza di chi li usa ed ha fatto gli investimenti è molto più preziosa...
    Per il tetto credo siano una 30ina di metri... avrei messo tutto fotovoltaico e giusto due tre pannelli solari per integrare l'ACS...
    per il raffrescamento essendo orientata nord sud credo continueremo con la ventilazione naturale o ventilatori... sicuramente è l'investimento che meno ci interessa... alle brutte ci rifugiamo sul lato in ombra o nel seminterrato che immagino sarà fresco... al momento in un appartamento chiudendo opportunamente agli orari giusti ne abbiamo sempre fatto a meno...

  6. #6
    Appassionato/a

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    Sul Conto Termico non ho grossa dimestichezza ma secondo me tu hai un po' di confusione, che sappia io ti danno un contributo sulla pompa di calore, calcolato in base alla potenza e alla prestazione energetica della stessa che può essere al massimo fino al 65% della spesa effettuata per l'acquisto e l'installazione ma non vuole dire che ti finanziano anche il fotovoltaico. Quello lo paghi a parte e al massimo puoi usare la detrazione del 50% a fini IRPEF.
    Il contributo su una pompa di calore (3/5 k€) stiamo parlando di al massimo un paio mila € se comprendi l'installazione non pensare chissà che cosa mentre per il fotovoltaico che per una casa full electric con pompa di calore di solito si attesta sui 6kw si parla di più o meno 8/10K€ e su quello a me non risulta che ci sia un contributo del conto termico.

  7. #7
    Appassionato/a

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    Quote Originariamente inviata da gabriel85 Visualizza il messaggio
    In verità lavorando in uno studio di ingegneria ho già avuto qualche parere ma è tutto molto discordante... quindi forse l'esperienza di chi li usa ed ha fatto gli investimenti è molto più preziosa....
    Si l'esperienza è preziosa anche in campo professionale ma anche i conti ed i calcoli sono importanti quindi avere un tecnico che traduce in numeri e anche in €uro quello di cui stiamo parlando ti da un modo più obbiettivo e informato di decidere rispetto a quello che ha fatto uno in una situazione diversa dalla tua.

    Il tetto io ho detto poco più di 25 perchè hai detto che la tua casa è di 50 mq per piano quindi ho immaginato la metà più qualcosa di sporto di gronda e qualcosa di aumento dovuto dalla pendenza ma di fatto cambia poco conta anche la conformazione per capire quanti pannelli ce ne stanno ma per farti un idea ti metto sotto una tabellina anche se datata per farti capire che si e no ci staranno 3kw o poco più sul tuo tetto che copriranno si e no il fabbisogno o della casa o della PDC e non di entrambi salvo prestazioni energetiche veramente elevate.

    Tipo di pannello –> silicio monocristallino silicio policristallino a film sottile
    potenza singolo pannello 230/245 watt 230/245 watt 77/88 watt
    altezza 160/170 cm 160/170 cm 120 cm
    larghezza 90/100 cm 90/100 cm 60 cm
    spessore 4-5 cm 4-5 cm 0,6-0,7 cm
    metri quadri per kw di potenza 7-9 mq/kw 8-11 mq/kw 11-13 mq/kw
    Imp. da 3 kw su tetto a falde 21-27 mq 24-33 mq 33-39 mq
    Imp. da 6 kw su tetto a falde 42-54 mq 48-66 mq 66-78 mq

  8. #8
    Pietra Miliare

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    240W sono molto datati, ora siamo come minimo a 300W. Buoni pannelli a 320-330W, i più performanti sono arrivati a 370-400W. Dimensioni sempre 1,6x1m

  9. #9
    Novizio/a

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    il tetto ha tutti gli sporti delle terrazze antistanti e da quanto vedo con una copertura di un circa 60% vedo che i vicini han fatto un impianto... che immagino da 3 KW...
    ma il punto infatti è trovare una soluzione che dia un colpo alla botte e uno al cerchio senza mandarci sul lastrico...
    Anche una pompa di calore aria aria potrebbe essere una possibilità (canalizzando tutto e a quel punto avendo caldo e freddo con unico lavoro... )

  10. #10
    Novizio/a

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    tetto.JPGnord.JPG
    è orientata con questo nord... e questo è il prospetto nord (è orientata sud-est _ nord-ovest per capirci)

  11. #11
    Pietra Miliare

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    Direi che con le taglie attuali ti stanno anche 4-5kW. Se hai intenzione di mettere delle PDC allora cerca di sfruttare più che puoi il tetto, altrimenti accontentati di 3kW.

  12. #12
    Novizio/a

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    e rispetto alle altre domande cosa ne dite? io sto pensando di procedere in questo modo:
    -verificare la tipologia di pareti e infissi montati
    -se sono a cassetta procedere con insufflaggio delle pareti, isolamento del tetto della mansarda e smontaggio e rimontaggio infissi (isolando i telai adeguatamente e tagliando i davanzali se sono passanti), anche se rimane il problema dei ponti termici delle travi (che immagino siano semplicemente coperte da mattoni di rivestimento in facciata)
    -verificare i costi di un riscaldamento a pavimento nei tre piani abitati e magari a soffitto nel seminterrato (da accendere solo quando serve) in accoppiata a PDC
    -verificare i costi di PDC aria-aria in accoppiata al fotovoltaico con sistema canalizzato in tutte le stanze della casa

  13. #13
    Pietra Miliare

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    Ti consiglio ovviamente un radiante a pavime to su tutti i piani.
    Eviti complicazioni impiantistiche e un comfort anche in taverna che è sconosciuto in tante case anche in soggiorno.
    La mia taverna a 18°c e umidità sotto controllo con vmc è tranquillamente abitabile in qualsiasi momento.
    Nota bene la VMC è tassativo metterla. Non iniziare senza prevederla.
    F.

    Inviato dal mio SM-A920F utilizzando Tapatalk

  14. #14
    Paladino del Forum

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    Secondo me dovresti innanzi tutto chiederti che tipo di comfort vuoi in casa e avendo scelto da quello che leggo riscaldamento a pavimento e isolamento dovrebbe essere chiaro che, come ti hanno già scritto, la vmc diventa fondamentale perchè oltre il riscaldamento qui da noi a Roma il raffrescamento è fondamentale. La VMC non è obbligatoria solo in caso di raffrescamento a pavimento ma diciamo che è caldamente consigliata in tutte le case ad elevato isolamento.
    Se per te tutto questo è "nel budget" allora poi andiamo a parlare di tutto il resto.
    Scusami se sono diretto ma altrimenti potremmo fare decine di post di una cosa non fattibile perchè magari valutando la spesa per realizzare quanto appena detto decidi che siamo "fuori budget" e allora si cercano alternative.
    Casa NO GAS - Impianto FV: 6.0 KWp - 20 Q CELLS Q.Peak G4.1 300wp (9 ad Az 0°, Tilt 14° e 11 ad Az 90°, Tilt 24°) + ABB UNO-DM-6.0-TL-PLUS
    Ariston Nimbus Pocket 70M NET - Puffer TML Maxiwarm MX1W 800L per ACS (2 abitazioni) - 190mq totali termosifoni alluminio (120mq) ventilconv (70mq) Zona C 1240gg nessun isolamento - Contr Enel 6kw

  15. #15
    Novizio/a

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    sono assolutamente d'accordo con te... perchè non voglio fare voli pindarici inutili... il riscaldamento a pavimento come confort coi bambini sarebbe il top... ma se di conseguenza dovrei:
    -smantellare 4 piani di pavimenti e scale
    -controsoffittare tutto per la VMC (o almeno una zona centrale a piano da cui far partire le bocchette)
    -tagliare tutte le porte (per gli spessori)
    probabilmente finisco fuori budget...
    E' vero che molte cose tipo il ripavimentare con flottante saprei farlo da solo... ma ho letto di riscaldamenti ad almeno 100€ al mq... più demolizioni pavimenti etc...

    Anche sull'isolamento ho dei dubbi perchè non so come si potrebbero risolvere i ponti sulle travi in una parete a cassetta senza isolare dall'interno (essendo fuori tutto a cortina)... a quel punto avrebbe senso l'insufflaggio? Il problema è che io stesso da architetto, non trattando nello specifico la correzione di ponti termici su edifici esistenti, vado coi piedi di piombo... mentre molti colleghi millantano conoscenze che poi nella pratica si traducono in muffe ovunque o edifici energivori anche dopo aver speso bei soldini...

    Il raffrescamento non è una priorità perchè da anni ne facciamo a meno... la priorità è avere una casa dai costi di gestione bassi senza spendere quanto avrei pagato una casa nuova classeA... poi + confort c'è meglio è... ma venendo da una casa con radiatori verticali e pavimento in marmo siamo ben rodati al freddo

  16. #16
    Appassionato/a

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    Se anche tu sei un professionista segui il mio consiglio e affidati ad un altro professionista (termotecnico) che è anche del tuo settore e dovresti riuscire ad avere più informazioni sulla bontà del suo lavoro. Li ti fai fare tutte le considerazioni e simulazioni (esempio :consumi prima e dopo insuflaggio, verifica ponti termici, ecc) e così sai come spendere dove spendere a anche all'incirca quanto.

  17. #17
    Paladino del Forum

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    Max_Power per carità il termotecnico ok ma qui si tratta di decidere prima cosa fare in base al budget.
    Poi possiamo fare tutti i conteggi e calcoli con relativa scelta dell'impianto... ma se non decidiamo cosa è "sostenibile" il termotecnico lascia il tempo che trova.
    Se il freddo non interessa e il caldo lo si vuole non "ad aria" (vedi ventilconvettori) allora non resta scelta termosifoni cercando di sovradimensionare un po'.
    Siamo a Roma e se leggi il mio impianto in firma mi ha tenuto al caldo senza problemi questo inverno.
    Le zone a ventilconvettori sono parti accessorie della casa, la principale è tutta a termosifoni leggermente sovradimensionati senza esagerare esteticamente perchè la moglie mi avrebbe ucciso.
    Io ho mandate da 30° a salire senza problemi (non ho praticamente MAI superato i 40° di mandata).
    Se questo potrebbe fare al caso tuo io ti consiglio un isolamento dall'interno di qualche cm come potrebbe essere anche la fibra di legno oltre il classico eps.
    Siamo sempre a Roma non a Trento.
    Cosa invece fondamentale isola pesantemente la parte del sottotetto il più che puoi.

    Ultimo consiglio lascia perdere il solare termico e investi tutto in fotovoltaico senza batteria.
    Casa NO GAS - Impianto FV: 6.0 KWp - 20 Q CELLS Q.Peak G4.1 300wp (9 ad Az 0°, Tilt 14° e 11 ad Az 90°, Tilt 24°) + ABB UNO-DM-6.0-TL-PLUS
    Ariston Nimbus Pocket 70M NET - Puffer TML Maxiwarm MX1W 800L per ACS (2 abitazioni) - 190mq totali termosifoni alluminio (120mq) ventilconv (70mq) Zona C 1240gg nessun isolamento - Contr Enel 6kw

  18. #18
    Novizio/a

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    avevo letto dei riscaldamenti a bassa mandata... il mio dubbio è nel cappotto interno perchè la casa alla fine non è grandissima e le pareti da "cappottare" sarebbero parecchie... ma quindi da romano consiglieresti una casa full elettrica con 4-5 KW su tetto e una PDC ad alimentare i radiatori a bassa temperatura e l'ACS? Sullo scaldare ad aria potrei essere anche d'accordo magari facendo un impianto canalizzato (per la disposizione interna si presta bene canalizzare dalla zona centrale controsoffittata verso le camere...mentre i ventilconvettori toglierebbero troppo spazio alle camere) in modo che alle brutte in estate posso anche raffrescare... ma non so economicamente quanto potrebbero pesare le due opzioni... e quanto sia il rumore delle macchine e il costo di gestione rispetto a radiatori a bassa temperatura...

    L'ideale per avere confort e spazi liberi sarebbe stato il radiante a pavimento ma i prezzi in giro sono abbastanza da pazzi... potrei azzardare di posarmelo da solo a secco progettandolo con un termotecnico... ma non so quanto si risparmi...
    Da quello che leggo però nessuno consiglia solare con accumulo in associazione con PDC, nonostante molti sistemi tipo daikin lo strapubblicizzano...

  19. #19
    Appassionato/a

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    Il mio consiglio per il termo-tecnico è perché progetta di fare isolamenti e quindi dovrà comunque presentare allegato al progetto di ristrutturazione una relazione ex legge 10 quindi non ha senso rimandare e quindi conviene incontrarlo subito perchè come fa a progettare e "budgetizzare" se non ha idea di come è cosa fare e se facendolo fa bene o male, nel senso che poi si crea problemi di condense, ponti termici, ecc..

  20. #20
    Paladino del Forum

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    Sicuramente da noi potresti anche coibentare poco anche solo qualche centimetro ma sarebbe tutto a vantaggio del risparmio e comfort.
    Discorso ventilconvettori che rubano spazio ma sei sicuro??? Un ventilconvettore nello stesso spazio del termosifone ha almeno il doppio della potenza se non di più.
    Poi oggi con i ventilconvettori radianti che sono una via di mezzo tra termosifone e ventilconvettore non sono niente male.
    Anche il canalizzato non è male perché con quello risparmi spazio sicuro.
    Solare termico? No grazie.
    Come no grazie ai sistemi Daikin, c'è di meglio come rapporto qualità/prezzo.
    Per me tutto elettrico con fotovoltaico e fine
    Casa NO GAS - Impianto FV: 6.0 KWp - 20 Q CELLS Q.Peak G4.1 300wp (9 ad Az 0°, Tilt 14° e 11 ad Az 90°, Tilt 24°) + ABB UNO-DM-6.0-TL-PLUS
    Ariston Nimbus Pocket 70M NET - Puffer TML Maxiwarm MX1W 800L per ACS (2 abitazioni) - 190mq totali termosifoni alluminio (120mq) ventilconv (70mq) Zona C 1240gg nessun isolamento - Contr Enel 6kw

  21. RAD
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