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  1. #1
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    Predefinito Raffreddamento impianto fotovoltaico

    Ho letto un pò di post sul raffreddamento, ho letto che alcuni di voi hanno impianti anche complessi di recupero acque piovane e relativo trattamento.
    Tutte ottime soluzioni ma anche complesse oltre che una certa spesa economica.
    Esiste qualche altro modo per raffreddare di qualche grado i pannelli senza diventare matto nel realizzare una cosa troppo complessa? Magari con ventole o altri modi o almeno delle idee da sviluppare

  2. #2
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    Pv
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    Ciao!
    A parte che diminuire la temperatura di pochi gradi non ti servirebbe praticamente a nulla ma poi....secondo te....se c'erano sistemi meno dispendiosi e meno faticosi se ne sarebbe discusso per circa 60 pagine su quale pompa usare o su quale ugello preferire?
    Sarebbe stato sufficente porre la domanda in un 3d già aperto....tipo quello appena menzionato.....


    Ciao!
    Impianto da 2,76 kw, attivo dal 20/12/2010
    12 pannelli Solarday PX60-230W, - 1 stringa Inverter, Siac Soleil 3000
    Angolo di Tilt: 25°- Azimut: 20° (Sud-Ovest ) - Latitudine 45.166667° Nord - Longitudine 9.266667° Est
    http://www.rendimento-solare.eu/it/l...746/14709.html

  3. #3
    Pietra Miliare
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    Quote Originariamente inviata da grechk Visualizza il messaggio
    Esiste qualche altro modo per raffreddare di qualche grado i pannelli...
    Se l'impianto e' ancora da realizzare e se le condizioni lo permettono, si potrebbe ipotizzare un sistema di raffreddamento ad aria con pozzo canadese.

    mp

  4. #4
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    Quote Originariamente inviata da tupe Visualizza il messaggio
    Ciao!
    A parte che diminuire la temperatura di pochi gradi non ti servirebbe praticamente a nulla ma poi....secondo te....se c'erano sistemi meno dispendiosi e meno faticosi se ne sarebbe discusso per circa 60 pagine su quale pompa usare o su quale ugello preferire?
    Sarebbe stato sufficente porre la domanda in un 3d già aperto....tipo quello appena menzionato.....


    Ciao!
    Capisco benissimo che una cosa semplice semplice e magari economica è difficile che esista... Però magari qualcuno che legge ha delle idee che all'apparenza potrebbero sembrare folli ma che poi sviluppandole potrebbero essere positive
    L'impianto è già realizzato.
    Ad esempio, se uno avesse un pozzo (che attualmente non ho), potrebbe con i dovuti trattamenti (anche questo non so fino a che punto sia conveniente) utilizzare quell'acqua? Questo discorso nasce dal problema di recupero e stoccaggio dell'acqua piovana che per me è un problema... oltre al fatto di cui parlavo sopra delle difficoltà nel realizzare tutto l'impianto e l'acquisto dei materiali. Se si potesse in qualche modo utilizzare l'acqua di pozzo, la pompa c'è già, e dopo aver trattato l'acqua potrebbe andare direttamente ai pannelli.... magari (sicuramente) ho detto una boiata

  5. #5
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    Quote Originariamente inviata da grechk Visualizza il messaggio
    Ad esempio, se uno avesse un pozzo (che attualmente non ho), potrebbe con i dovuti trattamenti (anche questo non so fino a che punto sia conveniente) utilizzare quell'acqua? [...] Se si potesse in qualche modo utilizzare l'acqua di pozzo, la pompa c'è già, e dopo aver trattato l'acqua potrebbe andare direttamente ai pannelli.
    Da quel poco che ho letto sulla famosa discussione (del raffreddamento con acqua meteorica) l'acqua di pozzo o altro contiene troppi sali minerali. Il raffreddamento per irrorazione fa' precipitare tali sali sul vetro dei moduli che diventano sempre meno trasparenti. Ma ti conviene tornare a quella discussione per approfondimenti.

    Invece per il raffreddamento ad aria resta anche a me qualche curiosita'.
    Maurizio cosa avevi in mente ?

    ciao
    Solare termico: 5mq piani, 500l serbatoio in polietilene con serpentina inox, a svuotamento autocostruito.
    Solare fotovoltaico: 2.86 kW 13 x 220 W Conergy Power Plus, inverter Power One 3.0 Outd, azimut -45, tilt 22, qualche ombra.

  6. #6
    Seguace
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    Volevo anche io aprire un topic simile...
    Ho i pannelli integrati sulla tettoia con perlinato (o tavolato) sotto, e quindi non prendono aria da dietro...
    nonostante il CdT di 0,38 il caldo di questi giorni si fa sentire, eccome, con un minor rendimento di quasi il 15% rispetto a giornate + fresche!
    anche io non ho un pozzo o la possibilità di mettere una cisternona di acqua piovana, quindi mi sto scervellando per trovare metodi alternativi...
    scartata l'ipotesi di convogliare l'aria espulsa dai condizionatori, mi restano 2 fantasiose ipotesi:

    1. la + semplice, tubo che porta aria alla base dei pannelli, anche a bassa pressione, alimentati quindi da un ventolone da 2-300w... dato il mio basso tilt quantomeno smuoverei l'aria stagnante sotto i pannelli e potrei recuperare un 5% di produzione
    2. la + interessante ma complessa: attaccare sotto i pannelli una serpentina di gomma incollata con nastro d'alluminio nella quale far circolare acqua a circuito chiuso...avrei un pannello "ibrido" fatto in casa, usare pochissima acqua e avere anche acqua calda gratis!
    senza considerare che, a farla sporca, l'acqua potrei anche refrigerarla...

    Qualcuno ha idee o osservazioni in merito?
    Impianto FV 6,11 kwP MONOFASE su tettoia in lamellare, 45°Sud-Est, 11° tilt
    26 moduli S-Energy PA8-235, inverter SOLAREDGE SE-6000

  7. #7
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    Quote Originariamente inviata da junp Visualizza il messaggio
    Volevo anche io aprire un topic simile...
    Ho i pannelli integrati sulla tettoia con perlinato (o tavolato) sotto, e quindi non prendono aria da dietro...
    nonostante il CdT di 0,38 il caldo di questi giorni si fa sentire, eccome, con un minor rendimento di quasi il 15% rispetto a giornate + fresche!
    anche io non ho un pozzo o la possibilità di mettere una cisternona di acqua piovana, quindi mi sto scervellando per trovare metodi alternativi...
    scartata l'ipotesi di convogliare l'aria espulsa dai condizionatori, mi restano 2 fantasiose ipotesi:

    1. la + semplice, tubo che porta aria alla base dei pannelli, anche a bassa pressione, alimentati quindi da un ventolone da 2-300w... dato il mio basso tilt quantomeno smuoverei l'aria stagnante sotto i pannelli e potrei recuperare un 5% di produzione
    2. la + interessante ma complessa: attaccare sotto i pannelli una serpentina di gomma incollata con nastro d'alluminio nella quale far circolare acqua a circuito chiuso...avrei un pannello "ibrido" fatto in casa, usare pochissima acqua e avere anche acqua calda gratis!
    senza considerare che, a farla sporca, l'acqua potrei anche refrigerarla...

    Qualcuno ha idee o osservazioni in merito?
    La mia idea folle... Utilizzare un compressore (ovviamente posizionato in una zona "fresca" così da immagazzinare aria fresca) e con un collettore adeguato spararla sotto i pannelli.
    Non so quanto recuperi e soprattutto se la spesa per far funzionare il compressore sia inferiore al recupero.... E' tutto da testare, se qualcuno ha la possibilità di farlo e mi volesse far sapere il risultato di ciò sarebbe ben accetto, altrimenti appena avrò tempo farò alcune prove.
    Se ci sono altre idee (sempre restando in tema aria) magari si riesce a trovare qualcosa di alternativo all'acqua

  8. #8
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    C'è poco da discutere, il raffreddamento ad acqua è senza dubbio più efficiente.
    Pensa solo al raffreddamento dei pc...

  9. #9
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    Quote Originariamente inviata da grechk Visualizza il messaggio
    Non so quanto recuperi e soprattutto se la spesa per far funzionare il compressore sia inferiore al recupero...
    Credo proprio di no.
    Un compressore (piccolo) produce, approssimando, circa 300 litri/min di aria consumando un paio di kW.
    Per cui quello che produce il pannello (3kW installati) lo assorbe pari pari il compressore offrendo un vantaggio pressoche nullo.
    Diverso sarebbe per un ventilatore ad aria convogliata, ma necessiterebbe di un pannello con camera di ventilazione appositamente costruito per sfruttare al massimo l'energia spesa. Se la ventola si guasta addio pannello.....
    L'acqua è l'unico modo "semplice", ma alla portata di pochi a causa del necessario accumulo di acqua piovana in quantità sufficiente.
    L'unica alternativa, sempre a liquido, sono i pannelli con camera di acqua utilizzati anche per riscaldare l'acqua sanitaria, ma pare costino una cifra. Replicarli in via artigianale, a basso costo, su pannelli già installati non so se sia possibile.
    Ciao

  10. #10
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    Quote Originariamente inviata da grechk Visualizza il messaggio
    La mia idea folle... Utilizzare un compressore (ovviamente posizionato in una zona "fresca" così da immagazzinare aria fresca) e con un collettore adeguato spararla sotto i pannelli.
    Come già detto da Mizio non è una strada praticabile, il compressore "comprime" l'aria ad alta pressione, ed è tutto lavoro di accumulo inutile, meglio "muovere"semplicemente l'aria...
    basterebbero dei condotti a bassa pressione, l'importante è togliere l'aria stagnante!
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  11. #11
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    Quote Originariamente inviata da Dumah Brazorf Visualizza il messaggio
    C'è poco da discutere, il raffreddamento ad acqua è senza dubbio più efficiente.
    Pensa solo al raffreddamento dei pc...
    Sono pienamente d'accordo... Il problema è quando non è fattibile... Diciamo che sto cercando una strada per raffreddare un pò i pannelli migliorandone il rendimento, senza però pretendere di arrivare al massimo (che sarebbe poi il raffreddamento ad acqua)
    Solare fotovoltaico: Sunpower 5,72 kw - 18 moduli 318W

  12. #12
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    Quote Originariamente inviata da junp Visualizza il messaggio
    Come già detto da Mizio non è una strada praticabile, il compressore "comprime" l'aria ad alta pressione, ed è tutto lavoro di accumulo inutile, meglio "muovere"semplicemente l'aria...
    basterebbero dei condotti a bassa pressione, l'importante è togliere l'aria stagnante!
    Il discorso del compressore è nato dalla comodità di trasporto dell'aria in tubazioni "piccole", ma ovviamente dev'essere conveniente (non sapevo che un compressore piccolo consumasse un paio di kw/h).
    Il ragionamento che avevo in mente doveva essere:
    comprimo l'aria e mi costa 500w/h, rilascio l'aria e ho un guadagno di 800w/h (ok mi conviene!)
    Per togliere l'aria stagnante non basterebbero delle ventoline (ovviamente resistenti a pioggia e condizioni atmosferiche critiche)?
    Altre idee?
    Ultima modifica di grechk; 17-07-2011 a 08:05
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  13. #13
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    Ciao! Idraulicamente parlando convogliare, far curvare, immaganizzare aria richiede molta energia e quindi Watt. Lascia stare il compressore che quando si aziona te ne accorgi guardando una lampadina (quelle vecchie al filo di tungsteno).
    L' unica soluzione, acqua a parte che anche i motori a scoppio hanno premiato per efficienza, sono ventole ed eventuali collettori per guidarla.
    Come ventole puoi andare da quelle da pc a quelle dei radiatori delle auto.Entrambi reperibili usate ed a basso costo hanno rendimenti simili (sono sempre motori elettrici con avvolgimenti e spazzole, una volta che sono ok le bronzine del perno sei a posto).
    18,4Kwp Trina 230poli, 2 Aurora PVI-10.0-OUTD-IT, orient. sud, tilt 5°, Forlì, innaffiato,autocostruito... la mia storia nel post: http://www.energeticambiente.it/show...php?t=14731019
    Produzioni su http://www.rendimento-solare.eu/it/f...442/13708.html

  14. #14
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    Anch'io qualche pensiero ci ho dedicato all'argomento. Il discorso del raffreddamento con acqua mi sembra troppo complicato. Voglio un FV che funzioni senza che ci devo dedicare troppo attenzione e/o cura. Detto questo ho considerato l'utilizzo di ventilatori tangenziali applicati direttamente su una lato dei pannelli. (Collocati sotto non funziona per me perchè ci sono le stecche di montaggio in orizontale che bloccherebbero il flusso d'aria. Ma da dx a sx il flusso d'aria passerebbe bene.)
    Solo che: non ho la più pallida idea di quanto un flusso d'aria che passa al di sotto dei pannelli possa raffreddarli in modo sensibile. Per non parlare dei pannelli posizionati sul lato opposto rispetto ai ventilatori. Poi come proteggere/manutenere i ventilatori che si troverebbero all'aria aperta?
    Temo che il tutto non valga la pena e che ci conviene consolarci con il solito "business case" che dice che un impianto FV va in positivo dopo 8-9 anni.

    Vi immaginate la rogna in piena estate di dover spesso controllare/aggiustare l'impianto di raffreddamento FV mentre uno poteva starsene tranquillo a godere il sole?

  15. #15
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    Quote Originariamente inviata da foosterh Visualizza il messaggio
    Anch'io qualche pensiero ci ho dedicato all'argomento. Il discorso del raffreddamento con acqua mi sembra troppo complicato. Voglio un FV che funzioni senza che ci devo dedicare troppo attenzione e/o cura.[...]
    Vi immaginate la rogna in piena estate di dover spesso controllare/aggiustare l'impianto di raffreddamen.to FV mentre uno poteva starsene tranquillo a godere il sole?
    Appunto. Ti levi dalla testa tutti questi archibugiolami e ti godi il sole con un impianto "standard".
    Sempre a volere la moglie ubriaca piena di botte...

  16. #16
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    Quote Originariamente inviata da foosterh Visualizza il messaggio
    Collocati sotto non funziona per me perchè ci sono le stecche di montaggio in orizontale che bloccherebbero il flusso d'aria. Ma da dx a sx il flusso d'aria passerebbe bene
    tu dici? perchè a te le stecche toccano in aderenza TUTTO il pannello e non solo i bordi del telaio?
    Certo, l'aria non circola come tutto libero, ma circola tranquillamente...

    riguardo le idee folli la + promettente continua a essere l'applicazione della serpentina alle spalle del pannello, e poi magari prevedere il raffreddamento dell'acqua con un radiatore di auto recuperato dallo sfascio...

    p.s. io dovrei rientrare dell'investimento in meno di 5 anni (compresa tettoia), una volta completata la pratica di efficientamento energetico potrei scendere a 3,5 anni, però non vedo perchè non poter "spremere" di + dal mio impianto?
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  17. #17
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    junp
    sì le stecche toccano i pannelli solo sui loro bordi ma toccano anche i coppi del tetto e quindi alla fine rimane poco spazio per far passare l'aria lungo la direzione del tetto stesso.
    Relativo all'incentivo maggiorato per efficienza energetica: ottimo che ce la fai. A me è andata male (casa abbondantemente in classe A) per via dei parametri energetici estivi. L'elemento chiave che ha impedito la certificazione GSE è stato il piano sotto tetto che richiederebbe in estate molta energia per tenerlo a 26 centigradi.
    Vedo sei a Lecce dove il solo spacca le pietre .... faccii sapere come hai fatto a starci dentro!

  18. #18
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    ok che le stecche toccano i coppi, ma l'aria passa SOTTO i pannelli, tra il piano delle celle e la stecca...
    certo, non sarà regolarissimo, ma 4 cm di lama ce li hai tutti!

    Per la certificazione energetica: sono attualmente in classe B (ma solo grazie al pannello acqua calda, altrimenti sarei in C piena), con murature perimetrali in poroton da 30 + 3cm di polistirene con grafite. Inoltre tutte le facciate hanno pensiline di minimo 120 cm. il soffitto invece è coibentato solo con 20 cm scarsi di cls cellulare e dalla classica copertura in pietra leccese. Come portai ben immaginare il punto debole della climatizzazione sia estiva che invernale è il soffitto.
    allora per cominciare ho installato pompe di calore ad altissima efficienza in tutta la casa (Panasonic Etherea, Mitsubishi Kirigamine e Kirigamine Zen), e per finire farò un bello strato di 10cm di lapilli di vetro cellulare drenante sul terrazzo. Ancora non ho fatto i calcoli precisi, ma dovrei abbassare enormemente i valori di Epi. Poi potrei anche prevedere di cambiare la caldaia a metano per l'acs con una a pompa di calore...
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