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  1. #1
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    Predefinito giri pompa.... esperienze, consigli???

    Salve ragazzi, la bella stagione si avvicina!!!! Volendo ottimizzare il rendimento del mio impianto solare termico, vi chiedo un consiglio.... Guardando sul mio impianto, ho visto che la pompa di circolazione forzata che è una Wilo ha la possibilita' di regolare i giri al minuto su tre posizioni. In base alle vostre esperienze, come dite sia meglio impostarla? Al minimo la rotazione è quasi impecettibile e anche il consumo è basso, sui 45 watt. Nella posizione intermedia l'assorbimento è sui 63 watt, mentre al massimo è all'incirca 94 watt, non poco direi!! Se la tenessi al minimo per tutta l'estate con un differenziale attorno agli 8 °C dite che avrei problemi???
    Il mio impianto è composto da 35 tubi sottovuoto Kloben e bollitore di accumulo vetrificato da 300lt! Il "salto" dal tetto al bollitore è di circa 10 mt.!

  2. #2
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    La risposta va da se : se al minimo non ti aumenta la T del pannello la velocita' e' giusta , penso che comunque la pompa al minimo abbia sempre una portata superiore al dovuto , comunque se hai il flussometro lo vedi.

  3. #3
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    Predefinito ...

    scusa ma non capisco.... Come fa la pompa ad avere una maggior portata al minimo? Poi.... in che senso se non mi aumenta la temperatura del pannello.... Chiedo scusa se sono solo io a non capire... Grazie comunque delle risposte.... Lele

  4. #4
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    Sempre secondo me , visto che c'e' una discussione sulle portate dove ci siamo 'scannati' ; premesso che a maggior velocita' ho maggior portata , quando la pompa si accende e il tuo pannello tende a calare la temperatura a una data velocita' vuol dire che quella V e' elevata , tanto piu' elevata quanto piu' velocemente scende la T del pannello, se il contrario aumenti la V.
    35 tubi dicono che abbiano bisogno di 3,5lt' di portata che qualunque circolatore riesce a raggiungere anche al minimo ; ti ripeto che e' piu' facile che dovrai strozzare la portata al minimo che aumentare la V .

  5. #5
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    Predefinito ....

    Chiedo nuovamente scusa.... ma in sintesi, dici che sul minimo basterebbe la mia pompa? Do un'informazione in piu' che forse potrebbe essere importante.....
    Ieri sera avevo la pompa al massimo e appena calato il sole dietro la montagna la temperatura dei pannelli si è assestata sui 48°C. Appena ho avviato la pompa manualmente, la temperatura sui pannelli è salita fino ad oltre 50 °C. Secondo quanto mi dici, la temperatura dovrebbe solo scendere in teoria sui pannelli..... Ho capito male? Grazie ancora per le pazienti risposte... Lele

  6. #6
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    Lele,
    in teoria (almeno la mia pompa funziona così) le tre velocità che puoi impostare sono quelle massime.
    Nel senso che la pompa si autoregola la velocità in base alla differenza di temperatura tra pannello e acqua del boiler fino alla velocità massima impostata manualmente (1 2 o 3)
    Io la tengo impostata da 3 anni sempre nella velocità intermedia e mi son sempre trovato bene. Sfrutti leggermente peggio il sole in caso di nuvolosità che va e viene ma fai effettuare meno partenze e blocchi alla pompa.
    Comunque d'estate la produzione è così abbondante che in ogni caso l'acqua calda non ti manca mai!

    Il fatto che sia salita un po la temperatura facendo girare manualmente la pompa deriva sicuramente dal fatto che l'acqua era più calda del pannello e così lo hai "riscaldato".

    Ciao
    Roy
    Fukushima: "In breve nessuno vuole paralizzare l'economia e tutti preferiscono stimolare l'oncologia"
    -
    Essere realisti e fare l'impossibile - http://www.progettomeg.it

  7. #7
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    Una pompa può modulare solo se: è automodulante in base alla portata, viene modulata da una centralina elettronica.

    Nel caso di pompa automodulanti, queste riduconmo i giri in base alla portata; sono molto utili per impianti con valvole termostatiche e con impinati radianti con testine comandate da termostati.

    La seconda invece è una normalissima pompa o meglio chiamarlo per il suo giusto nome, circolatore, che viene modulato dalla centralina con una alimentazione tipo PWM o altro. Comunque lo scopo finale è quello di ridurre il consumo elettrico, ridurre il consumo meccanico del circolatore, mantenere un alto scambio tra circuito solare e boiler limitando i continui on off del circolatore.

    Detto questo penso che spider abbia centrato la risposta: per un impianto solare di sola ACS un circolatore a tre velocità è più che suffiente già alla velocità più bassa. Consigliabile è infatti disporre di una centralina con regolazione di giri oppure montare direttamente un circolatore da 20 watt.

    Discorso diverso, ma non tanto con impianti a 4-5 pannelli. discorso a parte invece per impianti a svuotamento che montano due pompe ma per altri motivi.

    Saluti Luca

  8. #8
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    Quote Originariamente inviata da superlele77 Visualizza il messaggio
    Ieri sera avevo la pompa al massimo e appena calato il sole dietro la montagna la temperatura dei pannelli si è assestata sui 48°C. Appena ho avviato la pompa manualmente, la temperatura sui pannelli è salita fino ad oltre 50 °C.
    Manca il dato di quanto era l'accumulo.
    Comunque facciamo un esempio con deltaT=10 diff.=5 : mattina : parti ACS=20 TPannello=30 parte la pompa dopo 1 minuto si ferma perche' la TP e' gia diventata 25 , ogni ON dopo stara' sempre qlc di piu' accesa , arriviamo alle 14 (irraggiamento elevato) mettiamo che adesso hai ACS=30 quindi a TP=40 parte la pompa a questo punto se tende a calare ancora velocemente (3-4min) la tua portata sara' troppo elevata , se tende a calare e spegnersi in un tempo piu' lungo la portata sara' quasi giusta , se invece ti sale ancora la TP
    vuol dire che la portata e' insufficiente , quanto insufficiente e' data dalla velocita' con cui ti continua a salire la TP , se per esempio ti fa 0,1° ogni 10min. va bene , tanto poi ci pensa il sole calando a smettere di irradiare , se ti fa' 1° al min e' un po' troppo ...... ti ho detto dati a spanne...
    Nella mia scarsa pratica , ti direi di aumentare il deltaT anche a 15° per il tuo tipo di impianto , i tubi tanto in ogni caso saliranno sempre di T per accendere la pompa .

    p.s. non devi chiedere scusa , siamo qui tutti per imparare , anche quelli bravi hanno chiesto e imparato tanto qui .

  9. #9
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    mi attacco qui , ho una domanda anch'io e mi sembra il posto adatto..... il problema è questo ho comprato 6 pannelli solari e li ho collegati al mio puffer autocostruito, sfruttando il circolatore della caldaia a legna, con una serie di rubinetti e 2 prese elettriche ho eliminato la caldaia ed ho collegata questa centralina (centralina solare termico deltasol resol bs pro, vendo) ...... ora il mio circolatore è un normalissimo dab a 3 velocità, però la centralina ha la funzione " più i pannelli sono caldi più va veloce" praticamente mi rende proporzionale li flusso in base alla temperatura.... la mia domanda è questa , ma non servono pompe apposite per fare il flusso proporzionale?, non vorrei che mi si rovinasse.....(ho la possibilità di fare un normalissimo on/off ,ma mi piace di più così....
    Guardate qui!!!!!!!!!!!!
    www.attoripersbaglio.it

  10. #10
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    Predefinito miseriaccia... la portata!!!

    la pompa deve garantire un tot di litri secondo per metro quadro di collettore come richiesto dalla casa madre del sistema, indifferentemente dalla velocità selezionata...
    priorità alla portata.
    cmq ormai la stragrande maggioranza di centraline ha il relè dedicato alla pompa di tipo semiconduttore, ovvero regola il n° di giri della pompa automaticamente...

  11. #11
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    Predefinito ....

    grazie a tutti delle risposte..... L'accumulo che ho, come descritto nel post iniziale è di 300 lt. I pannelli sono composti da 35 tubi.... oggi voglio proprio provare a mettere la pompa al minimo come mi avete detto.... vi sapro' dire, sperando di non far guai... :-) grazie a tutti! Lele

  12. #12
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    Quote Originariamente inviata da eoltecnica Visualizza il messaggio
    la pompa deve garantire un tot di litri secondo per metro quadro di collettore come richiesto dalla casa madre del sistema
    Quindi le case madri non sanno che più si aumenta la portata "più è meglio"?

  13. #13
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    In un impianto a circolazione forzata il circolatore deve vincere solo le perdite di carico del circuito.
    Le perdite di carico di un circuito sono direttamente proporzionali alla lunghezza delle tubazione percorse dall'acqua che circola nel collettore.
    Provate a misurare la lunghezza delle tubazioni di un pannello piano e quella di un collettore per tubi sottovuoto o SHCMV.
    Non ve lo dico, misuratela voi.

    Superlele con i tuoi 35 tubi sottovuoto metti il circolatore a 1.
    Quando autoconsumiamo 1 kWh di energia del nostro impianto FV stiamo "evitando" di far produrre in Italia 2,43 kWh di energia primaria.

  14. #14
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    si ma spendi troppa energia elettrica per guadagnare quasi nulla dal punto di vista termico...
    con 4 m2 di collettori sono sufficienti 5-7 l-m o giù di lì.....
    Darne di più non serve ai fini del rendimento termico del captatore...
    è spreco elettrico tutto quì!
    Salutissimi.
    Ultima modifica di mdignani; 18-04-2010 a 22:59

  15. #15
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    Quote Originariamente inviata da dotting Visualizza il messaggio
    In un impianto a circolazione forzata il circolatore deve vincere solo le perdite di carico del circuito.
    Se la portata è troppo bassa quanto accade è che la temperatura media del fluido nel pannello sale a valori tali che le dispersioni tra pannello e ambiente esterno iniziano ad essere notevoli pregiudicando difatti il rendimento complessivo dell'impianto.
    Questo ragionamento è valido soprattutto per i pannelli piani.
    Impianto: parzialmente integrato da 2,94kWp
    Pannelli: 14 Sharp ND-210E1F in singola stringa.
    Azimut: . Tilt: 26°
    Inverter: Aurora PVI 3.0 out configurato a singolo ingresso

  16. #16
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    Metti la pompa al minimo tanto con i sottovuoto la resa termica in più tenendo i pannelli a temperature più basse è irrisoria avendo i tubi un elevato isolamento.

  17. #17
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    Quote Originariamente inviata da vitosolar Visualizza il messaggio
    Metti la pompa al minimo tanto con i sottovuoto la resa termica in più tenendo i pannelli a temperature più basse è irrisoria avendo i tubi un elevato isolamento.
    Concordo pienamente!!! saluti.

  18. #18
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    Quote Originariamente inviata da dotting Visualizza il messaggio
    Le perdite di carico di un circuito sono direttamente proporzionali alla lunghezza delle tubazione percorse dall'acqua che circola nel collettore.
    Provate a misurare la lunghezza delle tubazioni di un pannello piano e quella di un collettore per tubi sottovuoto o SHCMV. Non ve lo dico, misuratela voi..
    Non mi sembra corretto.
    Nei circuiti in parallelo (la maggior parte dei collettori piani ha tubazioni in parallelo) la perdita di carico è quella di UN SOLO circuito (tubazione) e non la somma delle perdite di carico di tutti i circuiti (tubazioni).
    Per quanto sopra la lunghezza totale delle "tubazioni percorse dall'acqua" con la perdita di carico c'entra veramente poco.
    Bisogna considerare inoltre che la perdita di carico dipende da molti fattori (viscosità del fluido, forma e diametro delle tubazioni ...) ma soprattutto dalla velocità del fluido (e quindi dalla portata), che nei collettori piani è generalmente molto più bassa (= totale / numero tubazioni in parallelo).
    Forse corretto suggerire di misurare la perdita di carico delle diverse tipologie di impianto ... certamente errato pensare di poterlo fare con la fettuccia.

    Ad ogni modo, non potendo misurare con precisione lunghezza delle tubazioni (per quel che può servire) e perdita di carico del mio impianto, mando foto della pinza amperometrica
    si noti:
    circa 75 W con portata 100% (massima)
    in modulazione portata e consumo vengono generalmente ridotti fino al 50% (circola solo acqua e non glicole - minor viscosità)
    8 mq lordi di collettori piani

    E' presente un secondo circolatore identico che si accende per 50 secondi (8 metri di dislivello fra collettori ed accumulo) ad ogni avvio dell'impianto e quando la differenza di temperatura fra i collettori e l'accumulo è tale da suggerire una maggior portata (quasi mai); comunque se per assurdo il secondo circolatore dovesse funzionare per 10 minuti al giorno (difficile in un impianto con 2 o 3 collettori) consumerebbe meno di 5 kWh all'anno (circa 1 euro) di corrente elettrica

    F.
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    Ultima modifica di telamonio; 27-04-2010 a 22:31
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  19. #19
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    Quote Originariamente inviata da telamonio Visualizza il messaggio
    Forse corretto suggerire di misurare la perdita di carico delle diverse tipologie di impianto ... certamente errato pensare di poterlo fare con la fettuccia.
    Un semplice link: '+'
    Sottolineo la frase la perdita di carico J per unità di lunghezza L della condotta di un fluido incomprimibile in moto permanente è quella di Darcy-Weisbach
    Naturalmente tu sei solito misurare la lunghezza L della condotta con la fettuccia
    Quando autoconsumiamo 1 kWh di energia del nostro impianto FV stiamo "evitando" di far produrre in Italia 2,43 kWh di energia primaria.

  20. #20
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    Quote Originariamente inviata da dotting Visualizza il messaggio
    Naturalmente tu sei solito misurare la lunghezza L della condotta con la fettuccia
    Si, è vero, sono dell'idea che lunghezza di una condotta si possa misurare, con una certa approssimazione, con la fettuccia.
    Quello che non capisco è cosa c'entri tutto questo con la perdita di carico di un collettore.

    Ribadisco: non mi sembra corretto indicare che la perdita di carico nei collettori dipenda dalla 'lunghezza delle tubazioni percorse dall'acqua'

    Ad es. nel caso di circuiti in parallelo (tipici dei collettori piani) la perdita di carico è molto bassa perchè la portata di ogni singolo tubo è 1/ennesimo della portata totale.
    E soprattutto la perdita di carico del collettore NON è calcolabile quale somma delle perdite di carico dei singolo tubicino, come un lettore poco esperto potrebbe pensare.

    Il tutto è facilmente verificabile anche al link che hai postato

    Nessuna intenzione di far polemica

    Mi sembra utile indicare a chi ci legge che in un circuito in parallelo la perdita di carico NON dipende direttamente dalla 'lunghezza delle tubazioni percorse dall'acqua', come invece potrebbe dirsi per un singolo tubo.
    Resto dell'opinione che quanto hai scritto nel precedente post non sia corretto, e sia utile una tua rettifica o chiarimento.

    Ti ringrazio anticipatamente.
    F.
    Ultima modifica di telamonio; 28-04-2010 a 12:51
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  21. #21
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    Segnalo che secondo i test spf la perdita di carico nel mio collettore piano con portata nominale 120 l/h è 286 Pa, più bassa di quella misurata in molti collettori sottovuoto
    Si consideri inoltre che mettendo due o tre collettori collettori piani (tubazioni in parallelo) la perdita di carico resta sostanzialmente invariata, mentre nel caso nei sottovuoto la perdita di carico generalmente raddoppia o triplica

    Ricordo che 'la lunghezza delle tubazioni percorse dall'acqua' nel mio collettore sarà circa 10 volte quella di un sottovuoto di analoghe dimensioni

    Faccio notare come in alcuni collettori sottovuoto si abbiano perdite di carico enormemente più alte (es. 8587 Pa - 30 volte più di quella del mio piano)
    http://www.solarenergy.ch/fileadmin/.../scf1089it.pdf
    ... il che non vuol dire che ci sia bisogno di un circolatore tanto più grande (negli impianti cf una sensibile perdita di carico si avrà nei tubi di mandata e ritorno) ... solo che non ha senso confrontare sulla perdita di carico la bontà delle diverse tecnologie.

    Quote Originariamente inviata da dotting Visualizza il messaggio
    Le perdite di carico di un circuito sono direttamente proporzionali alla lunghezza delle tubazione percorse dall'acqua che circola nel collettore.
    Provate a misurare la lunghezza delle tubazioni di un pannello piano e quella di un collettore per tubi sottovuoto o SHCMV. Non ve lo dico, misuratela voi.
    Ti rinnovo l'invito a spiegare il motivo per cui si dovrebbe misurare la lunghezza delle tubazioni percorse dall'acqua in collettore piano o sottovuoto, ed indicare lo strumento più adatto per farlo, se non va bene la fettuccia.
    Se ritieni corretto quanto hai scritto ti prego voler argomentare, invece che mettere link
    In caso contrario penso sia necessario rettificare, anche a beneficio di chi, come me, tiene in gran considerazione quanto scrivi.
    Ti ringrazio anticipatamente.
    F.
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  22. #22
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    A me di quello che può dire SPF me ne può fregar di meno.
    Non lo giudico un sito con test significativi:

    L'altro giorno ero a Marsala, prossima settimana a Siracusa!
    Io faccio non discuto.
    I fatti sono che con due pannelli pubblicitari piani devo mettere la pompa P2 a 3 e la P1 a 2, con due collettori SHCMV da 10 tubi ciascuno posso mettere la P2 a 2 e la P1 a 1.
    Stesso dislivello e lunghezza simile, l'unica differenza è che nel caso dei pannelli pubblicitari uso i tubi in polietilene original, nel caso dei tubi SHCMV DEVO usare tubi in rame o inox, quelli scaldano contrariamente ai pannelli piani.
    Comunque in estate arriva in Sardegna un moderatore della sezione gli farò fare la prova di mettere con i due pannelli piani le pompe a 2 e a 1 e vedrai com l'acqua non sale, poi ci trasferiamo in un altro impianto dove troverà le pompe a 1 e 2.

    Per me discorso chiuso, finito.
    Ultima modifica di dotting; 29-04-2010 a 06:53
    Quando autoconsumiamo 1 kWh di energia del nostro impianto FV stiamo "evitando" di far produrre in Italia 2,43 kWh di energia primaria.

  23. #23
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    Curiosità: se ho un pannello piano posso aggiungere all'impianto un pannello a tubi sottovuoto, ovvero fare un mix?

  24. #24
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    Quote Originariamente inviata da dotting Visualizza il messaggio
    A me di quello che può dire SPF me ne può fregar di meno.
    L'altro giorno ero a Marsala, prossima settimana a Siracusa!
    Io faccio non discuto.
    Mi verrebbe da chierere cosa c'entra tutto questo con l'argomento in discussione
    Nessuno contesta le tue opinioni o la tua attività
    Ma un'indicazione errata tale resta, e non assume un diversa valenza se data da un esperto
    Sarebbe da capire come dovrebbe comportarsi un frequentatore del forum (quale io sono) quando viene invitato a 'misurare la lunghezza delle tubazioni percorse dall'acqua di un pannello piano e quella di un collettore per tubi sottovuoto o SHCMV' per ricavarne la perdita di carico
    Salire sul tetto con la fettuccia?
    Io credo di fare cosa utile scrivendo (mi cito) "non mi sembra corretto", cercando di discuterne in modo civile ed argomentato
    Utile per me e per chi ci legge, che spesso non sa nemmeno cosa sia la perdita di carico
    Utile anche per te, che puoi confermare le tue opinioni o rettificarle (cosa che non mi sembra ti interessi fare)

    ----------------------------------------------

    Tornando alla questione tecnica
    Quanto scrive dotting nell'ultimo post sulle impostazioni dei circolatori può essere condiviso; minime differenze fra le diverse soluzioni possono esserci, anche se occorre ricordare che la perdita di carico resta praticamente invariata con più collettori piani in parallelo, mentre aumenta proporzionalmente con l'aumentare del numero collettori sottovuoto in serie
    Personalmente non condivido il giudizio espresso sui dati spf.
    I risultati dei test possono piacere o meno, ma se non risultano aderenti alle nostre opinioni non è detto che debbano essere ignorati (forse sarebbe opportuno rivedere le nostre opinioni ...)
    Per quanto riguarda la perdita di carico mi sono già espresso; ad ogni modo, ritenendo opportuno separare le opinioni personali dai dati oggettivi, ho già postato foto della pinza amperometrica, indicando anche dimensioni e dislivelli del mio impianto, in modo che altri possano fare valutazioni autonome
    Chi ha impianto sottovuoto può fare altrettanto a beneficio di tutti
    Ringrazio dotting per i dati ora postati

    Saluti. F.

    P.S. il termine 'pannelli pubblicitari' penso sia il modo con cui dotting indichi i collettori piani in generale, e non credo sia riferito a me che non vendo niente e non ho sponsor da ringraziare, e nelle foto postate cerco sempre di coprire i riferimenti alle ditte produttrici ...
    Tempo addietro ho postato dati sulla perdita di carico nel mio impianto al variare della temperatura di esercizio, e sui vari problemi da questo derivanti
    foglio xls perdite di carico in funzione t.esercizio
    Ultima modifica di telamonio; 29-04-2010 a 23:12
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  25. #25
    Seguace
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    Question

    Buonasera, dopo un inverno passato ad ottimizzare il termocamino ora arrivo a quello dei pannelli sottovuoto. Ho installato 40 tubi sottovuoto diam 58 collegati al puffer da 500 litri doppia serpentina, il tutto comandato da centralina con circolatore wilo. Il problema è che anche nella giornata più soleggiata e non utilizzando più il riscaldamento non riesco a fare salire a più di 40 gradi il puffer. Oggi ho scoperto che il circolatore era sulle velocità 3 e l'ho portato sul 1 per vedere se ci sono miglioramenti. I pannelli sono inclinati a 30 gradi ed esposti a sud. Il consumo di acqua sanitaria è di 4 persone. secondo voi c'è qualcosa che non torna?


 
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