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  1. #1
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    Predefinito Vergogna: Gasparri-Dell'Utri contro il termodinamico italiano

    Puntuale, come il cliente in un blind-date con la escort di turno, ecco arrivare la mozione Gasparri-D’Alì-Quagliarello-Dell’Utri, presentata al senato il 14 luglio 2009, ostativa allo sviluppo del solare termodinamico italiano. (http://www.senato.it/japp/bgt/showdo...g=16&id=427420)

    Età media 57 anni, giocando una partita a brain-training, questi uomini probabilmente si vedrebbero assegnare dal Dr.Kawashima un età cerebrale di gran lunga superiore a quella realmente posseduta.
    Da dove possano attingere le necessarie competenze, a meno di improvvisate faziose e costose consulenze (per le tasche degli italiani), per presentare una mozione a sfavore dello sviluppo del CSP italiano risulta poi essere un mistero:

    D'Ali 58 anni Laureato in giurisprudenza.
    Quagliariello 49 anni Laurea in scienze politiche
    Gasparri 53 anni Maturità classica
    Dell'Utri 68 anni Laurea in giurisprudenza

    Fuori luogo, e mal supportato numericamente, è il confronto presentato nella mozione, tra le tecnologie CSP e nucleare in termini di ore equivalenti e di ground-ratio.
    Subdolo è poi il messaggio che lanciano poi i quattro moschettieri firmatari, invitando il governo a persistere nell’attuazione del piano energetico nazionale (che contiene il rilancio del nucleare), e a puntare su tecnologie più vantaggiose quali fotovoltaico, eolico e biomasse:
    Ccà nisciuno è fesso.

    Come è possibile non cogliere le potenzialità di sviluppo della filiera solare termodinamica in termini di occupazione e acquisizione di competenze, sembra essere un vero mistero:
    l’installazione di 300-500 MWe di potenza elettrica da CSP, entro il 2016, apre ulteriori scenari di occupazione nel campo delle FER e risulta essere propedeutica all’export della tecnologia e al trasferimento di know-how italiano nel mondo:
    business-2-business.

    La Spagna questo ce lo sta insegnando.
    Siamo l’Italia, mi chiedo cosa stiamo ancora aspettando.

    Alessandro Caffarelli
    Ultima modifica di mariomaggi; 31-07-2009 a 13:32

  2. #2
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    Predefinito Vergogna..

    Bisognerebbe portare un pò di innovazione anche in politica..Purtroppo nel belpaese si preferisce spendere per altro..
    Ma c'è chi non demorde!!! (noi per primi!!) ..e speriamo che la Spagna veramente ci insegni qualcosa...
    (ricordo che i pionieri del csp sono ITALIANI..ma dopo Giovanni Francia stop..mah!!!)

  3. #3
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    Errata Corrige:
    Solo per precisare che il Senatore D'Alì è laureato in giurisprudenza.
    Buon lavoro
    AC

  4. #4
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    La mozione presentata al Senato dal gruppo di maggioranza, lascia interdetti quanti, con giustificata convinzione, lavorano per lo sviluppo delle fonti rinnovabili nel nostro paese.
    Sorprende tra l’altro, leggendo le poche righe già discusse in aula, la chiara intenzione di ignorare le possibilità che deriverebbero dalla costruzione di impianti solari termodinamici a concentrazione.
    Piuttosto si presenta questa tecnologia come fosse un’illusione.
    Nel 1912 già prende piede l’illusione, in Egitto.
    Poi Giovanni Francia, l’italiano considerato il padre delle centrali solari.
    Ancora Fresnel.
    Evidentemente altri illusi.
    Così questo secolo ne ha visti nascere parecchi, se anche il premio Nobel Carlo Rubbia si adopera allo sviluppo del termodinamico a concentrazione.
    Chiaro che non sia così.
    Chiaro che non possa esistere confronto, come espresso, tra nucleare e termodinamico, proprio per le enormi differenze che li distinguono.
    Il discrimine su questo tema non è e non deve essere di ordine politico, avendo un valore emintemente tecnico ed economico.
    A tale riguardo, si deve evidenziare che la crescita e lo sviluppo del paese in cui viviamo, inserito in un contesto globale, premono a favore della ricerca di fonti alternative con l’unico scopo di garantire benessere, sfruttando al meglio le risorse uniche di cui disponiamo.
    Certa che il nucleare non prenderà mai piede, convinta che la mozione sia un ostacolo facilmente superabile il giorno in cui si farà chiarezza ed informazione sui vantaggi derivanti dalla tecnologia termodinamica e sugli svantaggi proposti invece dal nucleare.
    Dunque spetta a noi il compito di approfondire, informare correttamente così da determinare le giuste sensibilità nella stragrande maggioranza della popolazione che non esperta comunque presta una sempre maggiore attenzione alle tematiche dell’ambiente.

  5. #5
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    Predefinito correzione

    Mimmi, non si offenda, la produzione di energia si basa su numeri, bilanci, quantità prodotte. Il solare termodinamico da questo punto di vista è una "sola " . Si tratta di una brutta imitazione di una serie di esperimenti triti e ritriti fatti negli Stati Uniti così tanto tempo fa che sono stati abbandonati , l'unica novità rispetto a Solar Two ( l'ultimo esperimento , se vuole vederlo digiti in Google earth " solar two ) è una vernice opaca che aumenterà di qualche punto millesimale la resa termica del complesso . Il termodinamico da noi servirà solo a far lavorare due società italiane in crisi di commesse e spendere alcune decine di milioni di euro pubblici. Glielo dice uno che ha passato ore a tormentare di domande l'ing. Francia a Sant' Ilario mentre costruiva la centrale nel cortile dell'istituto agrario da bambino.
    L'Ing. Francia era un genio e aveva apportato un contributo fondamentale al termodinamico a partire dalla caldaia a nido d'ape, qualcuno adesso sfrutterà la mia scarsa cultura per confutarmi ( anche se non sono un avvocato ) , il professor Rubbia ha preso un meritatissimo premio Nobel in un campo che esula dal solare ma nel termodinamico sta rimestando nello stesso pentolone di altri senza aver apportato nulla di nuovo
    Ultima modifica di Sulzer1; 30-07-2009 a 16:50

  6. #6
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    Sulzer1, certamente non mi offende.
    Come lei sono sicura che la produzione di energia debba basarsi su numeri, bilanci e quantità prodotte.
    Ed è per tale ragione che ritengo il termodinamico tutto fuorchè una sola.
    Non si offenda.
    Avrà letto la mozione presentata in Senato, dunque avrà colto gli aspetti fuorvianti che hanno costretto i firmatari ad un forzato paragone tra due tecnologie.
    Una ritenuta, con cognitio, a zero rischi, l'altra invece, mi perdoni, ad elevato rischio.
    A meno che non si spenda nella ricerca per il processo di reversibilità della fissione.
    A meno che non si spenda nella ricerca per la radioattività delle scorie.

    La città di Siviglia verrà tutta alimentata a partire dal 2012, sfruttando la tecnologia del solare a concentrazione.
    A me non pare questa sia solo vernice opaca.
    Tra l'altro ho già avuto modo di gustare Solar Two.
    E mi permetta.
    L'innovazione riguarda anche il fluido termovettore, non olio combustibe, ma miscela di sodio e potassio.
    Comunque sarebbe oltremodo pretenzioso pretendere di ottenere risultati immediati in assenza di ricerca mirata allo sviluppo di nuove tecnologie.
    Per tale ragione, tenuto conto dei possibili costi, dei benefici non mi trova d'accordo su quanto ha espresso.
    Al contrario, sono più che convinta della validità del solare a concentrazione e di tutte le altri fonti rinnovabili.

    A presto.

  7. #7
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    Mi permetto di dissentire , se consulta questo sito The Solar Project - Wikipedia, the free encyclopedia
    ,leggerà che nella conversione da Solar one a Solar two , con l'aggiunta del secondo anello di specchi venne convertito il sistema di trasporto dell'energia termica da olio diatermico a relativamente bassa temperatura a sali fusi, per la precisione nitrato di sodio e nitrato di potassio, Purtroppo Solar two dimostrò che il rendimento del sistema era bassissimo.Sono d'accordo con lei che è fondamentale investire in ricerca mirata allo sviluppo , in questo caso mi viene in mente la definizione di Annibal Caro fatta da un suo detrattore dopo la sua di partita " Traduttore dei traduttor d' Omero ".
    Mi spiega come mai a Monte Aquilone all'Enea ci sono pannelli fotovoltaici del 1970 fatti alla San Giorgio che allora erano l'eccellenza ( quasi lo sono anche adesso ) e adesso comperiamo i pannelli dalla Cina anche per la ricerca? Perchè non investiamo in questo campo che permette una produzione diffusa e lo sfruttamento di superfici altrimenti inutilizzate invece che fare come Archimede ?Non sarà che ci sono interessi troppo forti dietro i finanziamenti mirati e che non possono essere indirizzati a tecnologie di cui non abbiamo più aggiornato le professionalità e gli impianti produttivi ?
    Legga i risultati di Solar two e se non ci porta via l'influenza suina tra qualche anno venga qui a confrontarli con i risultati che otterranno i traduttori dei traduttor di Omero . Se saranno favorevoli ne sarò felice e mi ricrederò ma a tutt'oggi scuoto la testa e ripeto : E' una sola
    p.s.
    pensi che il gruppo che vota contro mi piace ancor meno di Rubbia

  8. #8
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    Come lei saprà, caro Sulzer1, il solare termodinamico si sviluppa secondo differenti tipologie.
    Tra queste, una da lei citata è quella a torre.
    La ragione del basso rendimento, mi permetto ancora di dissentire, dubito dipenda dalla sostituzione del fluido termovettore.
    La ragione è piuttosto semplice.
    Il passaggio dall' olio combustibile alla miscela di sali ha garantito un aumento della temperatura di esercizio fino agli attuali 550°C con il nitrato di sodio e di potassio.
    Lo svantaggio dei sistemi a torre, non risiede affatto nella scelta del fluido termovettore, bensì nella difficoltà di captare la radiazione solare sui ricevitori posti a distanze elevate dalla torre ricevente.
    L'aggiunta di un secondo anello dunque può giustificare un più basso rendimento rispetto quello atteso in relazione alla nuova superficie captante.
    Detto questo, al momento, l'attenzione si concentra su due tecnologie.
    Quella a collettori parabolici lineari e la Fresnel.
    Il sistema CSP, a sali fusi, ribadisco, non è una sola.
    Presto il primo impianto al mondo "stand alone".
    Il progetto Archimede, a Priolo, già sta realizzando una centrale ibrida.

    "Gran traduttor dei traduttor d'Omero", se non erro fu accusa mossa da Foscolo a Monti, alla traduzione che fece dell'Iliade (é l'opera che preferisco).
    Di Annibal Caro rimarrà sempre memorabile l'Eneide in endecasillabi, virgiliana però.

    Concludo con l'augurio che possa pensare al solare a concentrazione non come ad una "sola", bensì come ad una conquista della conoscenza.

    A presto.
    Ultima modifica di mariomaggi; 31-07-2009 a 13:37

  9. #9
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    A presto.[/QUOTE]

    Touchè... a foza di citare a braccio sono scivolato su una buccia di banana di aspetto e consistenza montiana.
    Rimane il fatto che gli americani utilizzando gli stessi sali fusi non possono aver raggiunto temperature inferiori , pena la solidificazione dei sali .... Lei continua a parlare di olio combustibile come vettore americano , guardi che si trattava di una delle prime applicazioni di olio diatermico a base di siliconi con temperature di esercizio attorno a 300° C° . Giacchè conosce così bene il progetto , potrebbe dirci quale superficie dell'italico suolo dovremmo coprire di specchi ustori per garantire la potenza elettrica necessaria a scongiurare la costruzione delle prossime centrali tradizionali ( non parlo solo di nucleare ) ? In un paese in cui da qualunque posto lei giri su se stesso a 360° vede almeno 2 opere di antropizzazione vecchia o nuova con relativi conservatori del paesaggio e contestatori tout court ( pensi cosa direbbe Sgarbi) , dove collocherebbe questa opera dell'ingegno su vasta scala ? Noi non possediamo Mojave ma abbiamo anche perso Tripoli , Mogadiscio e Addis Abeba da parecchi anni, ci saranno ancora tanti posti da dedicare al termodinamico in Italia?

  10. #10
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    Quote Originariamente inviata da Sulzer1 Visualizza il messaggio

    potrebbe dirci quale superficie dell'italico suolo dovremmo coprire di specchi ustori per garantire la potenza elettrica necessaria a scongiurare la costruzione delle prossime centrali tradizionali ( non parlo solo di nucleare ) ?
    Dell'Italico suolo nemmeno 1 mq. dato che l'applicazione del solare termodinamico deve essere vista in ambito di una installazione in luoghi aridi e desertici( Leggasi Sahara ).

    I progetti Italiani erano solo pilota e servivano ad aprire la strada dell'industrializzazione di queste arie desertiche produttive con interconnessione in HVDC con l'Europa.

    Fra qualche anno vedremo sorgere centrali come funghi.. e nemmeno una sara' Italiana ;-))

    Saluti,
    F.

  11. #11
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    Buongiorno Carissimi,
    dissento con voi anche questa mattina.
    Non rischierò di diventare antipatica?

    Vero è che la scelta di un sito per la costruzione di una centrale solare termodinamica non possa ricadere in quel di Bolzano.
    Mancherebbero in effetti alcuni dei requisiti fondamentali.
    E sono:


    1) La quantità di radiazione che giunge al suolo, in termini di componente diretta (DNI).
    Si considerano valide le zone con una radiazione di circa 1650 kWh/m^2.
    Il 20% del territorio regionale gode di tale insolazione;

    2) L'area richiesta, strettamente legata alla quantià di radiazione incidente, sarà tanto minore tanto più sarà elevata la DNI;

    3) La pendenza del terreno non dovrà essere superiore al 3%.
    Ricordo che in Sicilia il 26% della suerficie pende, sì, ma in termini inferiori a quelli citati.

    4) Fabbisogno d'acqua.
    Necessaria questa per il corretto funxionamento del ciclo termco, oltre che per la pulizia delle superfici riflettenti.

    In verità esiste in suolo Italico ben più di un mq disponibile perchè sorga magnifica una centrale che sfrutti la tecnologia del solare a concentrazione.
    Ancora mi ripeto.
    Quanto appena espresso si riferisce ad un impianto a collettori parabolici lineari, ritenuti maturi e validi attualmente.

    I progetti italiani non nascono unicamente come progetti pilota.
    Se così fosse, infatti, gli accordi presi dal precedente Governo con le regioni Lazio, Puglia,Calabria e Sardegna per la costruzione di impianti anche da 50 MW sarebbero frutto di un personale viaggio onirico.
    Così sarebbe anche riguardo la centrale di prossima costruzione a Latina.

    Certo è che i pilota rimangono ovviamente necessari così da garantire uno sviluppo industriale altrimenti fermo rispetto tale tecnologia.

    Il progetto Desertec, firmato da Enea, non prevede la costruzione di alcun impianto in Italia, ma la centrale in Egitto porterà ugualmente la nostra firma.

    Questo per chiarire quindi che sì, esistono siti idonei nel nostro suolo, ed esistono anche progetti in suolo straniero, di orma tutta italiana.

    Vi lascio ad una buona giornata.

  12. #12
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    Dimenticavo Sgarbi e chi altro potrebbe lamentarsi dei campi specchiati.
    Tra l'altro potrei girarle la domanda.
    Chi accetterebbe centrali nucleari, se anche per la questione urgente dell'immondizia siamo dovuti ricorrere ai privati, passando per manifestazioni dei cittadini, e rischi diossina per le nostre mozzarelle.
    Lascio a Sgarbi il suo mestiere, quasi mi stupirei se guardando un campo solare si emozionasse come di fronte ad un Picasso.
    Ma credo che l'educazione alla sensibilità possa guidare i molti che preferiscono le brutture che derivano dall'abusivismo e dal degrado verso campi di specchi brillanti.
    Li trovo molto belli, quasi come un dipinto del Monet...

  13. #13
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    Quote Originariamente inviata da Mimmi Visualizza il messaggio
    .......Li trovo molto belli, quasi come un dipinto del Monet...
    Buongiorno Mimmi,
    il povero Monet si rivoltera' nella tomba.........ed il paragone, anche con il "quasi", mi pare azzardato ed il "paesaggio" rappresentato dagli "specchi brillanti" nn e' propriamente da Impressionismo.
    Per tutto il resto si sa (ma la maggior parte degli italiani no) quali sono i messaggi (fossero solo messaggi.....) che il nostro Governo intende far passare.
    Nn sono un esperto in questo settore e nn m'ispiro a Wikipedia per fare il professore ma posso tranquillamente sostenere che bloccare o bocciare la ricerca di sistemi o metodi piu' efficienti, ma soprattutto "puliti al 100%", per la produzione di energia sia quanto meno poco lungimirante.
    Sulle "lauree" dei proponenti le mozioni e sul loro ottenimento nn mi pronuncio.
    Buona giornata.
    ciao car.boni
    Acqua, sole e vento. La natura per l'energia pulita.

  14. #14
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    De gustibus non disputandum est!

  15. #15
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    Semplice, stanno facendo di tutto per far ripartire il nucleare (l'energia più obsoleta e devastante per l'intero pianeta) perchè attorno ad esso gravitano interessi enormi.
    MA noi non gielo permetteremo, mai.
    WWW.beppegrillo.it

  16. #16
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    No,no, chi pensa che si fa ripartire il nucleare solo per produrre energia che a noi manca..bè, sbaglia di grosso! Un mio carissimo amico che lavora all'Enea mi ha spiegato che dietro questa forte spinta al nucleare(e solo Nucleare) è data dal fatto che è una tecnologia che solo lo Stato(o enti + o meno statali) può controllare, solo chi è al potere decide chi, come, quando e al costo fare una centrale nucleare. Da qui vi lascio immaginare di chi saranno le ditte, chi farà determinate consulenze, quanto cresceranno le retribuzioni per le consulenze, quanti studi inutili verranno fatti ecc ecc(basti pensare che l'ultima opera statale di grandi proporzioni la TAV è costata 3 volte tanto quello che è costato in Spagna e cito la Spagna perchè ha un territorio più assimilabile al nostro). Continuando il discorso l'amico, mi spiegava che gli stessi soldi dati ai privati come incentivo alle rinnovabili avrebbero prodotto la stessa quantità di energia(almeno a breve termine), in modo + immediato(4/5 anni) ed avrebbe prodotto più occupazione ma..non vi era possibilità di pilotare i fondi e questo in un paese come l'Italia è cosa fondamentale!!!

  17. #17
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    E' incredibile che si pretenda di liquidare una tecnologia con mezza paginetta.
    Il confronto con il nucleare e' completamente fuori luogo.
    L'appunto sul siting:
    il solare termodinamico, inoltre, incontra difficoltà realizzative dovute al “siting”. Occorre, infatti, reperire spazi molto ampi (i moduli standard da 50 MW come si stanno sviluppando in Spagna richiedono 120 ettari, ovvero un rettangolo di 1.200 per 1.000 metri lineari) che devono avere anche le seguenti caratteristiche: a) devono essere in una zona soleggiata (sud Italia) e vicino ad una fonte di acqua (altrimenti c'è una forte penalizzazione per il raffreddamento ad aria); b) il terreno deve essere in piano o comunque avere una limitata pendenza; c) la distanza da un possibile punto di connessione alla rete non deve essere troppo elevata
    E' un po' strano, qualunque centrale tradizionale ha bisogna d'acqua ed ovviamente di essere collegata alla rete elettrica. Le centrali nucleari hanno bisogno di una quantita immensa d'acqua e di collegamenti elettrici ad alta potenza, oltre ad altri problemini dovuti alle aree sismiche ed altro, non a caso i siti adatti sono pochi.
    Ma lasciamo perdere il nucleare che in effetti non c'entra nulla, se volevano fare un confronto serio dovevano farlo con le centrali fotovoltaiche.
    inoltre, la turbina a vapore dell’impianto termodinamico deve funzionare senza soluzione di continuità ed è necessario un generatore di vapore a combustibile per le ore di mancanza di insolazione; tale aspetto non permette quindi di poter definire compiutamente ecologica questa tecnologia;
    Questa e' veramente bella, come dire che un'auto che consumi solo il 20 % di benzina non sarebbe ecologica... A parte che le centrali termodinamiche sono in grado di accumulare il calore solare in depositi di liquido riscaldato per utilizzarli in mancanza di insolazione, e' proprio questo uno dei vantaggi principali di questa tecnologia !

    Speriamo che si tratti solo di un attacco propagandistico come ce ne dobbiamo aspettare sempre piu' spesso in vista del tentativo di riproporre il nucleare. D'altra parte lo spessore scientifico dei promotori della mozione e' la mancanza di riferimenti a studi scientifici indica proprio questo.
    Ma pochi mesi fa' non avevano anche presentato una mozione che negava il riscaldamento globale per fattori antropici ? Magari sono gli stessi genii.

    ciao

  18. #18
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    Madame, pur dissentendo da idee nazionaliste, l'idea di investire in impianti tecnoilogici in paesi che poi ci farebbero pagare salata la scelta di rifornirci da loro mi rende altrettanto dissenziente. Vorrei ricordarle l'affare ENI - Petromin , costruimmo un gasdotto troppo costoso che nessuno voleva fare in Europa e per decenni, sino all'altro ieri pagammo il metano più dei paesi del Nord Europa che di quel gasdotto usufruivano al pari nostro. Politica Madame, è solo politica , nulla ha a che vedere con la scienza e la tecnologia. E' palese che impiantato in deserti che nulla producono il poco prodotto dal termodinamico è sempre molto. Ma dato che come ci vendono petrolio ci venderanno sole , tanto vale investirci pubblico denaro. Mi dispiace dare ragione a quella macchietta politica che tutti qui citano a capo dei dissenzienti ma ha ragione . Se ne vale la pena perchè nessun gruppo privato ci mette del proprio ?
    Avrei un quesito che mi frulla da un po', questo se non scientifico è almeno da bricoleur . Perchè pur avendo temperature di ebollizione ben più alte non si usa piombo invece di nitrati come fluido vettore ?

  19. #19
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    Giuro che poi non polemizzo più e torno ai motori diesel. La mezza paginetta serviva a evidenziare la composizione del fluido vettore , questo rapporto è stato pubblicato su questo stesso forum anni fa da altri...
    Ho il massimo rispetto per chi ha profuso energie , scienza e lavoro nello sviluppo di questa tecnologia e sono molto dispiaciuto che il nostro paese in questo momento abbia così le pezze al c... da non riuscire a finanziare la prosecuzione della sperimentazione ( peraltro sono convinto che possa proseguire anche senza costruire megaimpianti ) ma sono convinto che nell'ottica attuale l'unico scopo è quello di fornire di alcune centinaia di milioni di euro di lavoro 2 imprese private che non riescono a competere sul mercato internazionale a loro abituale . Così è una sola
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  20. #20
    Pietra Miliare
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    Thumbs down termodinamica

    sulzer un po di polemica non fa male, è che come al solita quattro bischeri dicono una cavolata e tutti a puntare il dito, la politica ha gia preso la decisione, ma devo ricordare che se siamo nucleari liberi perchè compriamo energia nucleare, tutti liberi di infamarmi, saluti

  21. #21
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    Grazie a chi ci ricorda, caso mai non fossero sufficienti le massicce attività di marketing pro-nucleare di questi mesi, che l'energia elettrica che acquistiamo ogni notte dai Francesi è prodotta da centrali nucleari a fissione a 200km dal nostro confine. Io invece devo ricordare che questa discussione è all'interno della sezione solare termodinamico, se vogliamo parlare di nucleare c'è una sezione dedicata sul nostro forum. Qui si discute di solare, grazie.
    Prendete il posto dove siete nati, metteteci la centrale a gas a ciclo combinato più grande d'italia, la seconda discarica di rifiuti del Piemonte, una nuova centrale ad olio di palma, la rete di teleriscaldamento mai terminata e la vostra salute messa a rischio... Poi provate a pensate al vostro futuro...

  22. #22
    Pietra Miliare
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    Thumbs down solare

    vedi non ho fatto publicità al nucleare ho detto, ericordato che la politica ha gianfatto le sue scelte, poi pre guanto riguarda all storia dell'archimede, boo, se era tutto cosi facile perchè anche gli spagnoli si stanno stufando,

  23. #23
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    gordini, un piccolo sforzo nel dare corpo e senso ai propri interventi con informazioni sulle quali discutere. Interventi flash per aumentare il numero dei propri messaggi senza contribuire alla discussione saranno cancellati.
    Prendete il posto dove siete nati, metteteci la centrale a gas a ciclo combinato più grande d'italia, la seconda discarica di rifiuti del Piemonte, una nuova centrale ad olio di palma, la rete di teleriscaldamento mai terminata e la vostra salute messa a rischio... Poi provate a pensate al vostro futuro...

  24. #24
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    Buongiorno Carissimi,

    mi preme, prima di tutto, rispondere alla questione piombo come fluido termovettore.
    Certo è che tale elemento gode di più di un vantaggio, ma l'inquinamento di cui è capace, a causa del quale dovrebbe poi corrispondere una bonifica del terreno , non lo rende idoneo ad essere trattato come vettore all'interno dei tubi ricevitori.

    Per quel che riguarda il resto, invece, mi ripeto.
    Già sono stati firmati accordi per la costruzione di impianti in Italia.
    Il progetto Desertec, che sorgerà in Egitto, altro non è se non la riprova che la tecnologia del solare a concentrazione, nella fattispecie, a collettori parabolici lineari, è valida soprattutto in quei paesi con elevata DNI.
    Se tutta la fascia della Sun Belt fosse specchiata avremmo risolto la questione energetica mondiale.
    Ragionando, tuttavia, per difetto, ammettendo che nel nostro paese un accordo firmato vale meno di un rotolo di carta igienica della peggior fattura, se anche nessun mq di terreno italico fosse sfruttato, se anche dovessimo acquistare energia all'estero accumulata grazie ai nostri progetti, ritengo, nessuno me ne voglia, che la situazione che si delineerebbe sarebbe meno problematica di quella attuale.
    Intanto perchè il Sole è un bene comune, dunque non ne acquisteremmo a barili come invece accade per l'oro nero.
    Poi, non ultimo, è "inesauribile" almeno per le prossime decine di milioni di anni, a differenza del petrolio.
    Mal che vada, quindi, si tratterebbe di discutere dell' affitto di un terreno, certi però di aver preferito il benessere globale, limitando finalmente l'ultilizzo di elementi responsabili del grave inquinamento che il pianeta terra sopporta con noti drammatici cambiamenti.

    A conclusione, vorrei, se mi è concesso, ancora ripulire dal colore politico quanto accaduto in settimana.
    La mozione presentata dalla maggioranza, non ha lasciato perplessi per i rimandi al nucleare, trattandosi di questione già nota, ma lascia basiti per
    l'affossamento della teconologia termodinamica.
    Così, immagino saprete, che non sono state accolte le mozioni presentate dai gruppi di opposizione, com'era banalmente sospettabile, ma è stata accolta la mozione della Lega, a firma di Leoni, che pur con rimandi al nucleare, tratta il termodinamico con il rispetto che merita.

    Questo ci consente, allora, tempo.
    Per la corretta informazione, per una campagna di sensibilizzazione soprattutto nelle file di chi preferisce il rischio alla sicurezza di impianti puliti.

    Come sempre vi lascio ad una buona giornata.

  25. #25
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    Predefinito

    Carissimo Sulzer1,
    leggerò tutto il documento che ha postato nella sua risposta.
    Mi permetta, però, una precisazione che ritengo doverosa.
    Da un'iniziale scorsa al testo, ovviamente non ho potuto fare a meno di notare che, datato di circa dieci anni, si premura di palesare i risultati ottenuti da Solar Two.

    Come già espresso, la teconologia a torre, ad oggi, ancora non è ritenuta nè valida, nè matura commercialmente come accade invece per quella, già ampiamente raccontata, dei collettori parabolici lineari monoassiali ad inseguimento.

    Vede, il principio di funzionamento, lei sà, non è dissimile.
    Eppure, in un impianto a torre gli specchi riceventi la radiazione diretta, sono necessaramente vincolati a riflettere, con un incredibile gioco di luci, su di una torre, posta ad una certa distanza dagli anelli di specchi esterni.

    L'altezza della torre, e l'eccessiva distanza che potrebbe correre tra riflettenti e ricevitore sono reali svantaggi che appartengono, ohimè, a tali centrali.
    Per questo, la sua insistenza sulla mancata validità dei suddetti impianti nè mi offende, nè tantomeno mi preoccupa.
    Avrà notato, prediligo toni morbidi, dunque mi riesce difficile etichettare il solare a torre come una "sola".
    D'altro canto, dieci anni di sviluppi avranno portato a risultati.
    Così è stato, quando si tenga conto che l'attenzione deve rivolgersi al tanto nominato specchio parabolico con tubo ricevitore posto sul fuoco della parabola.
    E sempre di solare a concentrazione trattiamo.
    In Italia, all'estero, non sono previste centrali a torre.
    Sono previsti impianti, non pilota, se non uno, a collettori.
    L'efficenza non ha destato malumori.
    Le dirò di più.
    Le aziende che concorrono alla realizazzione delle centrali non sono solo due.
    Il consorzio Solare XXI, potrà leggere, ne conta certamente di più.

    Ancora una cosa.
    Gli specchi di cui lei parlava, provenienti dalla Cina, non sono arrivati qui.
    Al momento, le aziende che si premurano di costruire i pannelli riflettenti sono tedesche.

    Carissimo, la saluto.


 
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