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Discussione: Energia e tecnica per i viaggi nello spazio.

  1. #23
    Affezionato

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    Mazarul se ti riferisci al railgun per lanciare in orbita, mi sembra che qualcosa ci sia allo studio. Magari per i materiali è più fattibile la forza di accelerazione è notevole a meno che di non fare una pista mooooolto lunga.
    La cosa più ardita al momento è l'ascensore spaziale.
    Un approccio interessante è anche quello della Virgin space, l'astronave viene lanciata da un aereo, lo porta più in alto dove l'atmosfera è un meno densa. Alcuni anni fa fu lanciato un minuteman da un Galaxy C-5 Galaxy Minuteman ICBM Drop Test - YouTube.

  2. #24
    Mazarul
    Ospite

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    L'ascensore spaziale non l' ho mai sentito, come funzionerebbe?

  3. #25
    Amante storico del Forum

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    Funzionare funzionerebbe, certo.
    La prima volta che ne ho sentito parlare è stato qualche eone fa in un libro di Clarke, ma ultimamente ne ha scritto con dovizia di particolari Schatzing (quello di "il quinto giorno" romanzo must per qualsiasi eco-preoccupato) nel suo bel libro "Limit".
    Il segreto dell'ascensore sta tutto nel materiale con cui cosrtuire il cavo di supporto che ovviamente deve essere abbastanza leggero e resistente da non cedere sotto il proprio peso.
    Esattamente come scrive Schatzig il materiale giusto esiste, ed anche teoricamente abbondante.
    Il carbonio.
    Ma dovrà essere sotto forma di nanotubuli ed i costi e le difficoltà ingegneristiche sono ancora un pò "pesanti"
    Ultima modifica di BrightingEyes; 28-01-2013 a 21:15

  4. #26

  5. #27
    Amante storico del Forum

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    Quote Originariamente inviata da Darwin Visualizza il messaggio
    Zagami credo che tu sia uno dei pochi ad avere problemi col rientro.
    Veramente non sono io ad avere problemi con il rientro a Terra ma lo hanno gli astronauti.Magari fossi andato io nello spazio, ci sarei andato con piacere e avrei potuto dire anche quello che non andava bene.
    Che sia il punto critico della missione è risaputo in quanto non bisogna venire giù troppo velocemente ne troppo lentamente, inoltre l'angolo di inclinazione deve essere preciso in quanto si può rischiare di finire o arrostiti o catapultati fuori dall'atmosfera per effetto fionda. Che sia un momento delicato della missione è innegabile, inoltre questo accorcia la vita dei velivoli. Le capsule utilizzate per il rientro sono monouso, lo shuttle è stato pensionato anticipatamente. Se voi tutti siete contenti di come stanno andando le cose buon per voi, continuate cisì, io vedo dei punti critici e li stò enumerando. IL problema è come diceva Tonino di peso di combustibile da trasportare, ci vuole molto combustibile sia per uscire dalla terra, sia per rientrare. Il problema è anche di costi per trasportare un kilo di materiale nello spazio. Certo è un campo in continua evoluzione, ma mi sembra che si sta andando a rilento, forse perchè le cose non sono semplici. Il fatto è che non si è riusciti ancora a creare un velivolo veramente affidabile per entrare ed uscire dalla terra come un jet di linea, senza dei serbatoi monouso come lo shuttle. Quello che dico io è che la ricerca si deve indirizzare in tal senso.
    Dante : " Fatti non foste a viver come bruti .... "

  6. #28
    Ho un pezzo di cuore nel forum

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    Quote Originariamente inviata da tonino50 Visualizza il messaggio
    Spiegati meglio cosa centra il vuoto con i viaggi nello spazio?
    Se io posso estrarre qualcosa dal vuoto, allora posso lanciare quel qualcosa e ottenere una spinta.

    Attualmente, il grosso problema dei viaggi spaziali sta nel terzo principio della dinamica stabilisce che (nel vuoto) per potere ottenere una spinta in avanti, devo per forza lanciare qualcosa dietro (e perderla).

    Principi della dinamica - Wikipedia

    Questo costringe i progettisti di razzi a progettare veicoli spaziali molto pesanti e ingombranti che tanto lontano non possono andare perché devono portarsi a dietro tanta zavorra pesante.

    Nel caso riuscissi a prendere qualcosa dal vuoto, non solo avrei risolti i problemi energetici del mondo con la free energy, ma anche avrei rivoluzionato il modo di navigare nello spazio.

  7. #29
    Amante storico del Forum

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    Ahh , ho capito.
    Scusa la precisazione anche se nel vuoto ci fosse qualcosa devi sempre avere una energia disponibile per fare muovere questo qualcosa che dici tu per effetto azione reazione. Penso che il vuoto non sia effetivante completamente vuoto, intanto è permeato da fotoni che giungono da qualsiari parte dell'Universo ed altre particelle tipo neutrini ecc.
    Ma questo non significa che si può estrarre energia da qualcosa che è già a mimini livelli di energia libera. Bisogna sempre avere una fonte di energia o chimica o nucleare o solare.
    Dante : " Fatti non foste a viver come bruti .... "

  8. #30
    Amante storico del Forum

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    Quote Originariamente inviata da uforobot Visualizza il messaggio
    Se io posso estrarre qualcosa dal vuoto, allora posso lanciare quel qualcosa e ottenere una spinta...
    Teoria interessante. Ma credo sia un pò OT all'argomento, in quanto è una soluzione (teorica) per la propulsione nel vuoto. Mentre qui si discuteva sul problema dell'uscire e rientrare in atmosfera soprattutto.
    Comunque non è vero che ci si fossilizza sulla classica soluzione del carburante a bordo per la reazione chimica esplosiva dei razzi. Ci sono diverse altre idee di motore in considerazione. Dalla propulsione a ioni alle vele solari, ecc.
    Sicuramente la soluzione a razzo è ormai assodato che non sarà quella risolutiva per viaggi interplanetari e addirittura interstellari.
    Quote Originariamente inviata da zagami Visualizza il messaggio
    ... Quello che dico io è che la ricerca si deve indirizzare in tal senso.
    Io credo che la ricerca non vada affatto a rilento, ma che ci sia in molti di noi una esagerata illusione di "soluzione portentosa". Illusione probabilmente generata da un paio di decenni di corsa tecnologica disperata.
    Quella corsa fu generata da due guerre! La seconda mondiale e la guerra fredda! E' triste ammetterlo, ma uno dei motori più efficaci per la ricerca da sempre è lo stato di "o troviamo un soluzione o moriamo tutti" che la guerra impone. Se compari le tecnologie informatiche, radaristiche, missilistiche ed ingegneristiche in genere del 1938 a quelle del 1948 vedrai una discontinuità drammatica. Un balzo tecnologico tale da cambiare volto a intere nazioni. La cosa poi è proseguita nella guerra fredda proprio per la prova di come una superiorità tecnologica preponderante può far vincere una guerra.
    Da lì è discesa anche una atmosfera culturale che ci ha avvolto, permeata di racconti fantascientifici e continue evoluzioni tecnologiche più banali forse, ma più "appariscenti" all'occhio della gente.
    Questo, a mio parere, porta a ritenere ormai una delusione o un insuccesso un passo avanti graduale e non drammatico nelle tecnologie, come ad esempio succede per la ricerca sulla fusione nucleare, nella ricerca medica o negli studi aereospaziali.
    Ci aspettavamo ormai di avere colonie su Marte, un paio di reattori per comune e la pillola anticancro al supermercato!
    Ma la realtà spesso supera la fantascienza e spesso invece dimostra che il termine "fanta" davanti a "scienza" ha un suo preciso perchè!
    Ultima modifica di BrightingEyes; 29-01-2013 a 11:37

  9. #31
    TUTOR

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    Quote Originariamente inviata da zagami Visualizza il messaggio
    ...Magari fossi andato io nello spazio, ci sarei andato con piacere e avrei potuto dire anche quello che non andava bene.
    Forse è questo il punto, sullo Shuttle ci hanno mandato astronauti super-addestrati nei centri della NASA, provenienti dalle migliori scuole aeronautiche, o dalle migliori università. Senza neppure aver risolto il problema. Quanto spreco, avrebbero potuto mandare te e avresti subito capito cosa non va, facendoci risparmiare tanto tempo e denaro! Proprio non li capisco questi dei centri di ricerca spaziali, dovrebbero licenziarli tutti (meno uno, spero).

    Quote Originariamente inviata da zagami Visualizza il messaggio
    ...Che sia un momento delicato della missione è innegabile, inoltre questo accorcia la vita dei velivoli.
    La accorcia rispetto a quale vita? Guarda che quando si progetta un veicolo lo si fa tenendo conto anche degli stress del decollo e dell'atterraggio, che sono effettivamente dei momenti delicati, ma non fuori controllo. Lo stesso è per qualunque aeromobile, anche per quelli a decollo verticale.
    Quote Originariamente inviata da zagami Visualizza il messaggio
    ...Le capsule utilizzate per il rientro sono monouso, lo shuttle è stato pensionato anticipatamente.
    Sciocchezze! Le capsule della federazione russa che servono la stazione spaziale non sono monouso e lo Shuttle ha fatto molte più missioni di quelle che erano state programmate, semplicemente non si è proseguito con quel progetto per via dei costi e si stanno studiando progetti alternativi (IXV è uno di questi, dell'agenzia spaziale europea, ma ce ne sono diversi altri in cantiere e che presto potrebbero diventare operativi)
    Quote Originariamente inviata da zagami Visualizza il messaggio
    ... non si è riusciti ancora a creare un velivolo veramente affidabile per entrare ed uscire dalla terra come un jet di linea, senza dei serbatoi monouso come lo shuttle.
    Altra sciocchezza! I booster che vedi sganciare nelle prime fasi del lancio finiscono in mare e vengono recuperati. Se ti fai un giro a Cape Canaveral li vedi anche rientrare alla base del Kennedy Space Center entro i due giorni, su navi dedicate: un solo serbatoio per nave.

    Il modo di rientrare dello Space Shuttle è stato una scelta di opportunità: non bisogna imitare i jet di linea per forza, così come è sciocco pensare alle auto di formula uno col bagagliaio e la ruota di scorta, non credi?

    ••••••••••••

  10. #32
    Affezionato

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    Zagami sei fuori rotta.
    Shuttle costruiti negli anni ottanta dopo 30 anni li vorrai pure cambiare? Comunque il motivo numero uno per il suo pensionamento sono i costi e non la sicurezza.
    A oggi non c'è stato un solo incidente dovuto a errori di manovra in rientro, il rientro è (ahinoi) molto ben studiato visto che ogni testata nucleare lanciata da un missile deve rientrare integra (tante che la forma delle capsule spaziali è stata studiata inizialmente per le testate nucleari).
    Riusabilità di capsule e vettori è una scelta progettuale la capsule Apollo venivano usate una sola volta con scudi termici ablativi d'altronde il loro costo era una minima parte di tutto il progetto.
    Oggi la Dragon è completamente riutilizzabile così come la CST100 Dragon (spacecraft) - Wikipedia, the free encyclopedia CST-100 - Wikipedia, the free encyclopedia.
    il progetto Orion procede Orion (spacecraft) - Wikipedia, the free encyclopedia.
    La Virgin ha il suo Spazio plano non va veramente in orbita ma ci manca poco.
    il dream chaser è in dirittura di arrivo Dream Chaser - Wikipedia, the free encyclopedia
    e un sacco di società private si affacciano sul mercato Private spaceflight - Wikipedia, the free encyclopedia.
    Ovvio che se noi ci aspettiamo i fantastici progressi che ha avuto che so l'elettronica negli ultimi anni rimaniamo delusi, ma se pensi che i cinque computer di bordo erano basati sul 80386 (il modello di punta era a ben 40 Mhz) con 2 mega ram di memoria, credo il mio smartphone sia ben più potente da solo che qui 5 messi insieme.

    per gli amanti di soluzioni più esotiche eccone una serie
    Non-rocket spacelaunch - Wikipedia, the free encyclopedia

  11. #33
    Amante storico del Forum

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    Quote Originariamente inviata da BrightingEyes Visualizza il messaggio
    Teoria interessante. Ma credo sia un pò OT all'argomento, in quanto è una soluzione (teorica) per la propulsione nel vuoto. Mentre qui si discuteva sul problema dell'uscire e rientrare in atmosfera soprattutto.
    NO non la reputo OT! Qualsiasi buona idea che possa dare un input a soluzioni anche diverse è la benvenuta. Quando ho iniziato al discussione non ho limitato solo l'acceso a discusioni sul rientro o l'uscta dalla Terra , ma anche a viaggi in generale nello spazio vicino e lontano.
    Anche ipotesi fantascientifiche possono essere discusse salvo non trovare poi conferma pratica. Noi siamo qui per questo per discutere sulla fattibilità o meno di qualsiasi cosa. Accetto anche le vostre critiche se supportate da dati fatto.
    Per il resto sono contento di aver animato una interessante discussione di cui c'era bisogno.
    Dante : " Fatti non foste a viver come bruti .... "

  12. #34
    Amante storico del Forum

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    Quote Originariamente inviata da zagami Visualizza il messaggio
    NO non la reputo OT! Qualsiasi buona idea che possa dare un input a soluzioni anche diverse è la benvenuta. Quando ho iniziato al discussione non ho limitato solo l'acceso a discusioni sul rientro o l'uscta dalla Terra , ma anche a viaggi in generale nello spazio vicino e lontano.
    Ok ok! Chiedo venia!
    Pensavo che ci si volesse limitare a una discussione mirata al problema attuale di trovare un sostituto agli Shuttle.
    Comunque il discorso di fondo non cambia.
    Anche nel campo della propulsione interplanetaria non è affatto vero che si sia rimasti "fermi". Pochi lo sanno, o meglio ci han fatto davvero caso, ma l'uomo ha già cominciato a utilizzare motori a propulsione ionica sulla sonda deep space. Un piccolo gioiello di tecnologia capace di navigare autonomamente (si orienta con le stelle!) di autoripararsi e di filare a 150.000 kmh consumando meno di un'auto elettrica!
    Il problema resta il fatto che i progressi tecnologici ormai sono sempre più difficilmente comprensibili dal grande pubblico e manca la grancassa mediatica (un pò propagandistica) che avvolgeva le prime missioni eroiche e le epopee come la conquista della Luna.
    Se ci aggiungi poi il preoccupante credito che gli imbecilli dell "allunaggio fatto in studio" riescono a raccogliere... chiudi il cerchio!

  13. #35
    Amante storico del Forum

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    Accetto anche le vostre critiche se supportate da dati fatto.
    "Non date da mangiare ai troll" http://it.wikipedia.org/wiki/Troll_(Internet)
    O si pensa, o si crede. (Arthur Schopenhauer)
    Perché il male trionfi è sufficiente che i buoni rinuncino all'azione (attr. Edmund Burke)

  14. #36
    Amante storico del Forum

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    Quote Originariamente inviata da BrightingEyes Visualizza il messaggio
    Pensavo che ci si volesse limitare a una discussione mirata al problema attuale di trovare un sostituto agli Shuttle.
    Ciao. Certamente la discusione deve essere di ampio respiro. Per esempio nel caso dei propulsori come dicevi tu, ci sono altre alternative alla combustione chimica. La combustione chimica oramai più ampiamente utilizzata in questo campo è le combustione di idrogeno con ossigeno, che dal punto di vista ecologico credo sia il massimo, anche perchè essendo degli elementi leggeri, è quella che a fronte di un relativo poco peso consente di sviluppare notevole spinta. Però per quanto riguarda lunghi viaggi o anche la missione su marte io vedrei necessario utilizzare altri tipi di motori tipo quelli a propulsione atomica. Intendiamoci io sono contro il nucleare utilizzato sulla terra, ma piccoli motori atomici saranno necessari in futuro per missioni anche interplanetari. Per quanto riguarda invece il rientro dentro l'orbita terrestre continuerei ad utilizzare i combustibi chimici.
    Ultima modifica di experimentator; 31-01-2013 a 04:44
    Dante : " Fatti non foste a viver come bruti .... "

  15. #37
    TUTOR

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    zagami, come pensi che funzioni un motore atomico? Mi sembra che gli attribuisci proprietà che derivano più dalla letteratura fantascientifica, che da vere ricerche di fisica aerospaziale.

    Anche il concetto di propulsione a razzo necessita d'essere pensato per la navigazione in ambienti diversi da quelli con atmosfera e/o con gravità: quel che può funzionare in atmosfera, può essere inefficiente nel vuoto cosmico.
    Anche l'aerodinamica, che ha una componente importante nei veicoli che viaggiano nell'atmosfera, assume un valore decisamente inferiore quando il veicolo spaziale si trova nel vuoto, al punto che viene quasi totalmente ignorata.

    Quel che tu dici sulla ricerca di nuovi propulsori e/o nuovi carburanti non ha atteso le tue considerazioni per essere oggetto d'attenzione degli scienziati e degli ingegneri che operano nel campo (ti ricordo lo strettissimo legame che hanno gli studi aeronautici e quelli spaziali, che da loro derivano). Non solo la ricerca è da tempo ben avviata, ma procede speditamente e non tutto quel che si prova viene subito divulgato: prima occorre valutarne le specificità e le problematiche che queste comportano. Vi è inoltre da considerare che un conto è produrre idrazina per un numero limitato di missioni spaziali, altro è produrne per motori di grande diffusione come le automobili. Non intendo solo i costi di produzione, ma soprattutto la necessità di irrobustire tutta la filiera di serbatoi e i sistemi di passaggio dalla produzione, allo stoccaggio, al serbatoio della vettura dal punto di vista della sicurezza.

    Questo solo per farti un esempio di un "nuovo" propellente utilizzato ormai da diversi decenni e che ancora non puoi trovare dal distributore di carburanti.

    Comunque non sei tu che decidi cosa è in tema e cosa sia fuori tema, chiunque lo può giudicare, ma in ultima analisi conta il giudizio del moderatore di sezione, visto che il concetto di "argomento in tema" è piuttosto elastico per certi utenti. Questa sezione, sia pur ai confini della scienza, deve fare i conti con la realtà, se vuole essere costruttiva, quindi va bene lavorare di fantasia, se con questo vogliamo indicare delle ipotesi che vogliamo sviluppare, ma non dobbiamo offenderci se qualcuno ci fa notare che una ipotesi di pura fantasia, senza alcun aggancio con la realtà, non potrà portare a una discussione costruttiva. Ne consegue che anche le ipotesi più fantasiose vadano giustificate alla luce delle leggi della fisica, altrimenti qualcuno potrebbe anche tirar fuori che il nuovo carburante del futuro potrebbe essere la biada, per via del fatto che con un chilo gli asini ci volano una intera giornata!

    ••••••••••••

  16. #38
    Amante storico del Forum

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    Quote Originariamente inviata da nll Visualizza il messaggio
    zagami, come pensi che funzioni un motore atomico? Mi sembra che gli attribuisci proprietà che derivano più dalla letteratura fantascientifica, che da vere ricerche di fisica aerospaziale.
    Il motore atomico non è fantascienza ma realtà, è da tempo che è stato studiato e costruito, senza andare ai particolari costruttivi rimando ai seguenti link: Razzo termico nucleare - Wikipedia ----
    http://archiviostorico.corriere.it/1...01143665.shtml ....
    Aeromobile a propulsione nucleare - Wikipedia

    Anche i russi si sono interessati al problema ed hanno annunciato la costruzione di razzi atomici per andare su Marte:USA: un razzo atomico russo per andare su Marte..
    Senza dimenticare il progetto Orion degli americani.
    Per quanto riguarda il problema di un velivolo in grado di entrare ed uscire dalla Terra come un normale aereo di linea, è un dato di fatto che non è stato ancora costruito. Certo sono stati fatti notevoli sforzi e passi avanti non lo nego, anche lo shuttle doveva essere secondo i progetti un velivolo temporaneo che doveva anticipare la messa in opera di un altro shuttle più avanzato.
    Giuste le considerazioni di Darwin e Nll ed altri.

    Quote Originariamente inviata da nll Visualizza il messaggio
    Forse è questo il punto, sullo Shuttle ci hanno mandato astronauti super-addestrati nei centri della NASA,
    Questo cosa vuol dire? Se avessi fatto l'astronauta anche io sarei stato addestrato o super addestrato per lo scopo prefisso e anche io avrei potuto dare il mio contributo migliorativo. Tu che ne sai del mio percorso formativo? Può darsi che io sia uno dei prossimi canditati alle missione su Marte. Ti ricordo che c'è anche un italiano nella lista.
    Certo onore al merito a questi piloti e astronauti che si sono fatti valere e si fanno valere, sono persone preparate intelligenti eccezzionali. Ma loro hanno avuto la fortuna, la costanza, tutto quello che vogliamo , ma nulla vieta che anche io o tu avremo potuto essere al loro posto. Per quanto mi riguarda anche io ho avuto la fortuna e la costanza e l'impegno, nel campo di mia pertinenza.
    Ultima modifica di nll; 31-01-2013 a 06:28 Motivo: Unione messaggi consecutivi dello stesso utente
    Dante : " Fatti non foste a viver come bruti .... "

  17. #39
    TUTOR

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    "gli attribuisci proprietà" non significa che il motore non esista.

    E' vero che non conosco praticamente nulla di te, infatti mi limito a giudicare cosa scrivi, poi se scrivi cose inesatte solo per suscitare un contradittorio... bene, ci sei riuscito, ma allora lascia che le precisazioni vengano fatte e accoglile di buon grado.

    Per quanto riguarda al fatto d'essere astronauta... hai visto che rispondeva a una tua affermazione?

    Non so tu, ma io non ho più i requisiti per entrare a far parte del team di astronauti che si stanno preparando per le prossime missioni spaziali (nessun italiano è ancora stato specificatamente assegnato alla eventuale prossima missione su Marte, ma ho conosciuto personalmente i due nuovi astronauti dell'ESA, Samantha Cristoforetti e Luca Parmitano). Se non sei uno di questi due e non sei tra quelli che nello spazio ci sono già stati (tre dei quali li conosco personalmente), allora escluderei che tu possa essere, o essere stato un astronauta.

    ••••••••••••

  18. #40
    Amante storico del Forum

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    Nll, non ti arrabbiare... lo sai anche tu che in questa sezione il mondo funziona al contrario....
    Ultima modifica di livingreen; 31-01-2013 a 10:03
    "Non date da mangiare ai troll" http://it.wikipedia.org/wiki/Troll_(Internet)
    O si pensa, o si crede. (Arthur Schopenhauer)
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  19. #41
    TUTOR

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    non mi arrabbio, cerco solo di guidare questa discussione verso un qualcosa di costruttivo. Non credo che scrivere solo per tenere in esercizio fisico le dita saltellando a caso sulla tastiera possa arricchire di contenuti questo forum (e in particolare questa discussione).

    Interessa anche a me conoscere lo stato dell'arte internazionale sui sistemi per viaggiare nel cosmo, sia mai che qualcuno abbia davvero una soluzione originale applicabile, o comunque sulla quale si possa fare uno studio approfondito senza buttar via i soldi della ricerca, che già arrivano col contagocce.

    ••••••••••••

  20. #42
    Amante storico del Forum

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    Non credo che scrivere solo per tenere in esercizio fisico le dita saltellando a caso sulla tastiera possa arricchire di contenuti questo forum
    Sicuramente, ma questa sezione del forum è dedicata proprio ad ospitare questo genere di cose... Io sarei già contento se si riuscisse a tener pulito il resto del forum.

    Ho visto che a dicembre hanno concluso a Stennis i test del powerpack J-2X per l'SLS... e la Orion? Aspettiamo, aspettiamo...
    "Non date da mangiare ai troll" http://it.wikipedia.org/wiki/Troll_(Internet)
    O si pensa, o si crede. (Arthur Schopenhauer)
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  21. #43
    TUTOR

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    Per il J-2X hanno concluso solo il primo batch di test, ora dovranno partire col secondo batch.

    Comunque non intendevo conoscere lo stato dell'arte dei progetti ufficiali della NASA, di quello non ci sono problemi ad attingere i dati dal loro sito. Intendevo proprio dei progetti di privati portati avanti con lo spirito di questa sezione: negli scantinati della propria azienda, o di casa propria, da gruppi di persone di buona volontà. Cosa diversa dagli inseguitori di chimere tecnologiche osteggiate dai "poteri forti" di cui questa sezione è, purtroppo, infarcita.
    Ultima modifica di nll; 01-02-2013 a 00:13

    ••••••••••••

  22. #44
    Affezionato

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    zagami sono ben sicuro che tu non sei il candidato italiano per Marte.La tua fissa sul fatto che non é stato costruito:Un veivolo in grado di entrare e uscire dalla terra con un normale aereo di lineala dice lunga.Per entrare in orbita ( presumo questo sia il tuo uscire dalla terra) é necessario superare i 100 km di quota e la velocità di 26000 km/h.Ecco. Che un aereo ha delle difficoltà quasi insormontabili da superare e tutti i sistemi SSTO ( single stage to orbit) di questo tipo sono stati accantonati per il momento, anche se studi interessanti ci sono stati e ci sono tuttora ( vedi X43 o skylon).Chi vuole mettere in orbita un satellite o organizzare una missino spaziale vuole utilizzare il vettore più sicuro, economico e pratico. aspetti "estetici" interessano ben poco. Per cui un " vecchio" ma affidabile vettore delta attizza di più di un futuribile spazioplano, una bella aerofrenata combinata alla forza di gravità è più economica e pratica di un sistema di atterraggio a motore almeno sulla nostra Terra.

  23. RAD
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