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Visualizza la versione completa : Il decadimento beta PIU' al di fuori del nucelo



stranger
08-05-2007, 10:43
L&#39;eccesso di calore può essere spiegato con il cosidetto <b>&quot;decadimento beta <span style="color:red"><span style="font-size:14pt;line-height:100%">+</span></span>&quot;</b>.<br><br>Questo tipo di decadimento si verifica quando un nucleo atomico è instabile per difetto di neutroni, un protone in eccesso emette una particella beta+, chiamata positrone, e si trasforma in neutrone secondo la famosa formula:<br><br>protone = neutrone + antielettrone + neutrino<br><br><br>Siccome il protone ha una massa inferiore a quella del neutrone ne consegue che di solito questo tipo di decadimento avviene all&#39;<b>interno</b> di nuclei atomici altrimenti non sarebbe più vera la legge della conservazione dell&#39;energia.<br><br>Tuttavia... (senza violare la legge della conservazione dell&#39;energia) è possibile che questo tipo di decadimento avvenga ANCHE al di fuori dal nucleo atomico, cioè semplicemente uno ione isolato di idrogeno decade in neutrone e antieletrone e neutrino, a condizione però che lo ione possieda abbastanza energia cinetica per NON violare la legge della conservazione dell&#39;energia.<br><br>L&#39;energia cinetica che serve per realizzare questo tipo di decadimento beta potrebbe essere rappresentata semplicemente da alta temperatura, (per esempio fusione del tungsteno) oppure (molto meglio) da ioni accelerati da alta tensione elettrica che vengono scagliati contro un bersaglio che funge anche da elettrodo ricevente.<br><br>Se l&#39;energia che viene inizialmente spesa è sufficiente: è possibile fare decadere lo ione di idrogeno in neutrone che è più massiccio, occorre però che l&#39;elettrodo sia molto scaldato fino a farlo sciogliere, ma a mio parere personale è meglio se gli ioni vengono accelerati da alta tensione elettrica e fatti collidere contro un bersaglio di tungsteno o altro materiale.<br><br>In questo situazione l&#39;antielettrone espulso si combina subito con un elettrone normale e viene rilasciata l&#39;energia di 1,022 Mev.<br>Ma per accelerare lo ione abbiamo dovuto spendere un energia di (N-p) cioè 1,29332 Mev quindi a prima vista il sistema ha difetto di calore ma il discorso non finisce qui perchè i neutroni di sicuro non rimangono l&agrave; a fare niente e finiscono tutti in 3 modi di versi:<br><br><table border=1><tr><td>1</td><td>primo modo alcuni neutroni subiscono il processo di decadimento beta normale cioè decadono in protone, elettrone e antineutrino</td></tr><tr><td>2</td><td>secondo modo alcuni neutroni vengono acquisiti dai nuclei atomici di cui è composto l&#39;elettrodo e questo potrebbe provocare tracce di piccola trasmutazione.</td></tr><tr><td>3</td><td>terzo modo alcuni neutroni vengono acquisiti da ioni di idrgoeno e questo produce per ognuno di questi 2,22 Mev , si ricorda che 2,22 Mev è MAGGIORE di 1,29332 Mev.</td></tr></table><br><br>(Secondo me per capire l&#39;eccesso di calore in una cella serve un ingegnere nucleare come Rubbia, non tanto un chimico qualsiasi).

08-05-2007, 11:16
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">Per spiegare l&#39;eccesso di calore nella cella di Iorio e Cirillo</div></div><br>Pero gli stessi hanno riferito, piu&#39; volte, ed in questa stessa sede come &quot;di neutroni nemmeno l&#39;ombra&quot;.<br>Correggetemi se sbaglio.

superabazon
11-05-2007, 11:18
ciao gencolino,<br>piccolo problema fisico...<br><br>se a una temperatura di 1 ev corrispondono 11.000K(circa)<br><br> 1 Mev, che temperatura corrisponde?<br>forse 11.000.000.000 ?<br><br>forse tantini, anche per fondere il tung...

stranger
15-05-2007, 14:46
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (superabazon @ 11/5/2007, 12:18)</div><div id="quote" align="left">ciao gencolino,<br>piccolo problema fisico...<br><br>se a una temperatura di 1 ev corrispondono 11.000K(circa)<br><br> 1 Mev, che temperatura corrisponde?<br>forse 11.000.000.000 ?<br><br>forse tantini, anche per fondere il tung...</div></div><br>Per questo dico che l&#39;altissima tensione elettrica sia la chiave di svolta per fare facilmente trasmutazioni nucleari.<br><br>Il piombo fonde a 232 gradi celsius, ovviamente pochissimi ioni di idrogeno superveloci non possono fondere il piombo ma magari provocare la fissione di qualche atomo...

superabazon
17-05-2007, 13:15
beh genco,<br>con qualche protone superveloce... ma quanto?<br> ad un Gev, spalli e fissioni piombo di certo...<br>ma un Gev.. corrisponde a 11 mila miliardi di K,circa, grado più...grado meno...<br>azz..con 100Kv non ci arrivi...<br><br>beh, ora la metto giù facile...<br><br>con fasci laser opportunamente incrociati, sembra che energie di un Gev circa in un cm, siano state raggiunte da elettroni in plasma...<br>beh,elettroni...non ioni...<br><br>devo dire che un ricercatore...ora devo andare a cercare chi...<br>ha postato in Cmns .... effetti speciali tunnel avessero lo stesso effetto su ioni in plasma...<br>mah... non sembra molto consistente.. e comunque non è chiaro , come le autostrade indotte da laser,quindi fotoni coerenti,in un plasma,<br>possano influire sugli ioni...<br><br><br><br>

Notar89
22-06-2008, 10:32
Ascoltate gangilli. Ho un modello nucleare da proporvi. Se invece di un beta+, che violerebbe la conservazione del protone, si avesse una semplice cattura di un protone negli shell più esterni del nucleo di tungsteno... ergo per il modello del nucleo a goccia, che combinato con quello a shell dà solo la distribuzione della fnzione onda nucleare in un ampio spazio... si avrebbe lo stato instabile e quindi l'emissione di alcuni neutroni con spezzettamento del nucleo. Lo so, è da cretini ipotizzare la fissione nucleare, ma è anche la cosa più semplice. Non capisco perchè dovrebbe essere necessaria una cattura elettronica o un beta+.

Notar89
22-06-2008, 10:34
Il piombo fonde a 232 gradi celsius, ovviamente pochissimi ioni di idrogeno superveloci non possono fondere il piombo ma magari provocare la fissione di qualche atomo...

Esatto, vedo che non sono l'unico a mostrare l'ipotesi.