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Film sottile

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  • Film sottile

    Salve, sapete dirmi qualcosa rispetto alle prestazioni dei sistemi FV a film sottile di ultima generazione?<br>Mi è stato detto che rispetto ai moduli in silicio cristallino sfrutta meglio la luce diffusa e che, a differenza di questi ultimi, non c&#39;è bisogno di un inclinazione a 30° perchè possano lavorare bene.<br>Corrisponde a verit&agrave;?<br>Grazie.<br>

  • #2
    &quot;La nuova tecnologia sul fotovoltaico si chiama &quot;film sottile&quot;. Essa è formata da una pellicola trasparente a base di telloruro di cadmio, racchiusa fra due lastre di vetro, che cattura i raggi del sole producendo elettricit&agrave;.<br><br>Rispetto alle celle fotovoltaiche al silicio, il film sottile costa molto meno ed ha una capacit&agrave; di assorbimento dell&#39;energia solare pari al 12%, contro l&#39;8% dei pannelli tradizionali.<br><br>Non molto, ma avanti così si migliorer&agrave; ulteriormente.<br><br>Questa tecnologia garantisce buone performances pur in presenza di tempo nuvoloso e per elevate temperature dei moduli.&quot;<br><br>...cosi&#39; dicono almeno, ma io so solo che serve una marea di spazio x piazzarre il film sottile, comunque si&#39; sfrutta meglio la luce diffusa ma non ho mai sentito niente riguardo al&#39;&#39;inclinazione

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    • #3
      guarda che semmai è il contrario , il film sottile ha un rendimento dell&#39;8% e quelli mono o poli cristallini hanno almeno il 12% ma ormai c&#39;è chi arriva al 14 / 17 ( sanyo).<br>Se così non è perchè mai si consiglia a chi ha molta superficie dei pannelli amorfi ( film sottile ?)<br><br>Ciao<br>Alberto

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      • #4
        ho solo riportato quanto diceva questo articolo...<br><br><a href="http://ilprofessorechos.blogosfere.it/2007/03/fotovoltaico-il-film-sottile.html" target="_blank">film sottile</a>

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        • #5
          Qui si sta installando il primo impianto a film sottile in lombardia.....<br>Giornale di Brescia ECONOMIA VENERDÌ 31 AGOSTO 2007<br><br>ERBUSCO L’azienda investe 3 milioni di euro per produrre 570mila kW di energia all’anno con 9mila mq di pannelli installati sul tetto<br>Fotovoltaico, la sfida dellaCmo<br>Tecnologia Usa e materiale innovativo: dal silicio al telloruro di cadmio<br>Guido Lombardi<br>ERBUSCO<br>Anche senza essere esperti del settore, è facile capire che il costo dell’energia è destinato a crescere nel corso dei prossimi anni. Ecco perché alcuni industriali bresciani (pochi, per la verit&agrave hanno cominciato a pensare alla possibilit&agrave; diprodurre energia «in casa», per risparmiare sulla bolletta e usufruire degli incentivi statali previsti per l’utilizzo di fonti rinnovabili .Certo, occorre coraggio e lungimiranza,<br>due qualit&agrave; che certo non mancano a Mario Massenzana, titolare della Cmo di Erbusco, azienda che opera nel settore della carpenteria meccanica come fornitore indiretto di Iveco.<br>Massenzana, consigliato da Alberto Caironi (intermediario nelsettore delle energie rinnovabili), ha deciso di scommettere sul fotovoltaico<br>attraverso un investimento da 3 milioni di euro. I pannelli fotovoltaici saranno installati nei prossimi mesi sul tetto dello stabilimento di Zocco di Erbusco (come parte integrante della copertura) per una superficie complessiva di9mila mq. L’impianto sar&agrave; operativo a partire dal prossimo febbraio.<br>«Ho fatto i conti guardando quanto spendo ogni anno per l’energia -spiega il titolare della Cmo - e ho cercato di capire come risparmiare:<br>inoltre ci sono vantaggi importanti a livello ambientale». In effetti, l’impianto che sar&agrave; installato alla Cmo produrr&agrave; in un anno 570mila kW di energia, quasi la met&agrave; del fabbisogno dell’azienda di Massenzana, consentendo di evitare l’emissione di 331 tonnellate di anidride carbonica ogni anno e risparmiando, sempre su base annua, 126 tonnellate di petrolio. Grazie ai recenti provvedimentilegislativi, alla Cmo sar&agrave; garantito un profitto per ogni kW prodotto attraverso fonti rinnovabili, oltre alla possibilit&agrave; di vendere l’energia alla rete quando lo stabilimento non è operativo (sabato, domenica e durante le ferie). Secondo i conti fatti da Massenzana, il risparmio sulla bolletta e gli incentivi statali consentiranno di ammortizzare l’investimento in otto anni. Il contratto di fornitura dei pannelliè stato firmato proprio ieri a<br>Erbusco tra la Cmo e la Energye, che si occupa della realizzazione dell’impianto. La tecnologia utilizzata è statunitense (in Italia, infatti, nessuno produce ancora pannelli fotovoltaici) e presenta un’importante novit&agrave;: i pannelli realizzati,<br>infatti, non saranno in silicio, ma in telloruro di cadmio. I vantaggi del nuovo materiale sono tre: consente di superare il problema della<br>carenza di silicio; permette di produrreenergia anche in giornate nuvolose o piovose; rispetto al silicio, il telloruro di cadmio è meno<br>sensibile all’aumento della temperatura. Il silicio, infatti, garantisce un’alta produzione di energia quando l’esposizione al sole è elevata<br>e quando la temperatura non supera i 25°C.Per questo motivo, i pannelli al silicio sono l’ideale per l’alta montagna. Il telloruro di cadmio,<br>invece, grazie alle nuove tecnologie (i pannelli che saranno installati alla Cmo sono di terza generazione), permette di superare, almeno in parte, queste difficolt&agrave;, risultando così un materiale ideale per la realizzazione di pannelli solari destinati al Nord Italia.<br>. E questo è il caso della Cmo di Erbusco.<br>L’azienda di Mario Massenzana (che oggi è affiancato dai figli Massimo e Michele) è nata a Ospitaletto nel 1975 (da qui il nome Cmo, Carpenteria meccanica Ospitaletto) e si è successivamente trasferita a Capriolo ed Erbusco, dove oggi lavorano più di cinquanta dipendenti.<br>La Cmo si occupa della produzione degli chassis (assali) per i veicoli Iveco. A fronte di un consumo energetico di un milione di kW all’anno, la Cmo ha compiuto una scelta coraggiosa, scommettendo su una fonte che garantisce un risparmio economico e,contemporaneamente,preserva l’ambiente da ulteriore inquinamento. Vantaggi che sono gi&agrave; presenti oggi e che, se gli attuali scenari macroeconomici troveranno conferma, saranno ancora più evidenti nei prossimi anni.<br>Ma un buon imprenditore saguardare lontano.<br>g.lombardi@giornaledibrescia.it<br>Pao lo Baronchelli<br>Nella foto sopra: Mario Massenzana (al centro), con i figli Michele e Massimo<br>A sinistra: lo stabilimento della Cmo; i pannelli fotovoltaici saranno installati sul tetto<br>DIARIO

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          • #6
            nessuno sa indicarmi qualche azienda italiana che distribuisce prodotti in film sottile CdTe?<br><br>Grazie&#33;

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            • #7
              ma nel nuovo CE si può usare?

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              • #8
                Credo di sì, purchè siano certificati come conformi alla norma CEI EN 61646 (allegato 1 DM 19.02.2007)

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