Le "potenze" degli impianti fotovoltaici e loro implicazioni: capiamoci qualcosa


Vipsolar fotovoltaico

Dr.Gix

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22 Dicembre 2019
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Ho sempre avuto l’impressione che ci sia parecchia confusione sul concetto generico di “potenza” di un impianto fotovoltaico. Ora pur non essendo un tecnico, provo a fare una sintesi di quello che ho capito in questi mesi senza alcuna pretesa di essere esaustivo.


Ci sono diversi “parametri” che qualificano la “potenza” di un impianto fotovoltaico (con e senza accumulo). I parametri che ci interessano per capire di cosa stiamo parlando sono 5:



  • potenza nominale dell’impianto (che interessa a TERNA ed al gestore di rete e che determina l’eventuale obbligo di installare un Sistema di protezione di interfaccia esterno sopra gli 11.08 KW e un sistema di rincalzo sopra i 20KW). Si calcola secondo i principi della norma CEI 0-21 (vedi sotto). Tuttavia per l’agenzia delle dogane e, fino al V conto energia, anche per il MISE, potenza nominale è sinonimo di potenza di picco (vedi sotto)
  • potenza di immissione richiesta (PIR) al gestore di rete che interessa solo il distributore di rete ma che determina, di fatto la necessità di passare eventualmente da monofase a trifase (di norma sopra i 6kW si ha l’obbligo della trifase, tuttavia se esplicitamente autorizzati dal gestore, si possono avere contratti monofase anche fino a 10KW tanto in prelievo quanto in immissione).La PIR determina, tra l’altro, una parte dei costi di “allaccio” alla rete ma il costo è fisso fino a 50KW (credo 100 euro fino a 50KW e 200 euro fino a 100KW).
  • la potenza disponibile in prelievo ovvero la potenza istantanea in KW che la rete pubblica vi consente di prelevare attraverso il contatore domestico. Valgono le stesse regole dell’immissione (fino a 6KW e, se autorizzati, fino a 10KW si può restare in monofase). La differenza sostanziale è che per ciascun KW autorizzato in prelievo si paga una “quota potenza” fissa di circa 22 euro all’anno spalmato sui giorni fatturati in bolletta a prescindere dall’effettivo consumo. Questa quota dipende dalla potenza e non dal tipo di contratto monofase/trifase
  • la potenza di picco (KWp) e cioè la potenza cumulativa che i pannelli fotovoltaici possono erogare (in CC) in condizioni standard. Questo parametro invece interessa il GSE, l’agenzia delle entrate e perfino l’agenzia delle dogane e determina, in sostanza, il regime fiscale ed il tipo di incentivi che si possono ottenere sull’energia immessa. In sostanza sopra i 20KWp di pannelli serve una partita iva, si diventa “officina elettrica” per le dogane e gli eventuali incentivi sono tassati SEMPRE anche lo SSP che invece è “esentasse” fino a 20KWp di PANNELLI FV. Ad essere pignoli, da febbraio di quest'anno l'agenzia delle dogane ha cambiato idea e la potenza dell'impianto ai fini delle accise e, quindi, dell'eventuale officina elettrica è la minore tra la potenze degli inverter e quelle del fotovoltaico (con e senza accumulo). In fondo al thread trovate il link alla faq specifica dell'Agenzia delle Dogane. Questa novità è clamorosa perchè, tetto permettendo, grazie al FV del nuovo ecobonus 110% (che non prevede SSP) potrete montare anche 25KWp di pannelli FV con inverter da 20KW o meno e tutto l'accumulo che volete...
  • la potenza erogabile (che interessa solo all’utente per capire se l’impianto è sufficiente per i suoi bisogni senza dover prelevare continuamente dalla rete pubblica. In sostanza sono i KW (o meglio i KVA) che escono dall’inverter FV (in base alla produzione istantanea ergo in base al tipo di pannello, all’esposizione e all’irraggiamento ed alla temperatura) + i KW che possono uscire dal sistema di accumulo se connesso lato AC e se abbastanza carico. Quasi paradossalmente un grosso impianto FV con accumulo potrebbe benissimo richiedere una potenza in prelievo anche molto minore rispetto alla potenza di immissione (e quindi pagare meno costi fissi) se la potenza erogabile è sufficiente a patto di concentrare i grossi assorbimenti solo nei giorni di produzione con l’accumulo che interviene di volta in volta a “tamponare” repentine riduzioni nella produzione FV dovute a nuvole passeggere. Io non vi consiglio di farlo ma tecnicamente è possibile.
  • la capacità dell’accumulo e di conseguenza anche l’eventuale potenza dell’inverter interno dell’accumulo se collegato lato AC. La capacità si misura in KWh. Quindi un accumulo da 10KWh è in grado di sostenere un carico elettrico da 1KW per 10 ore o un carico da 5KW per due ore. La potenza nominale interna dell’inverter dell’accumulo lato AC è la potenza in KW che l’accumulo è in grado di erogare in maniera continuativa. Talvolta viene indicata anche una potenza massima e il tempo per il quale questa potenza può essere sostenuta. Può essere anche un 30% in più della potenza nominale ma di solito è possibile sostenerla solo per pochissimi secondi.




Più in dettaglio:


La potenza nominale dell’impianto è la somma tra il minor valore tra potenza cumulativa dei pannelli fotovoltaici e potenza dell'inverter fotovoltaico + la potenza dell'eventuale inverter interno del sistema di accumulo se connesso lato AC (leggasi tesla powerwall 2, SMA sunnyboy, sonnen batterie 10 e simili). Se l’accumulo è connesso lato dc all’inverter fotovoltaico (leggasi lg-resu7/10H, BYD battery box, pylontec, solarwatt, alpha ess e sonnen batterie hybrid e simili) allora, in deroga alla definizione stessa di accumulo secondo la norma CEI 0-21, la presenza di accumulo lato DC non influisce sulla potenza nominale. A tale riguardo la norma CEI-021 sembra contraddirsi. Infatti a pagina 16, paragrafo 3.68 dice chiaramente che
“qualsiasi sistema di accumulo, anche se connesso sul lato dc di un impianto di produzione, è da ritenersi sempre un generatore”.
Mentre a pagina 78, paragrafo 8.5 recita così:
A parziale deroga di quanto sopra indicato, il caso dell’insieme costituito da uno o più generatori in CC e uno o più EESS (acronimo di Electric Energy Storage System ovvero sistema di accumulo di energia elettrica *ndGix), collegati sul bus DC di un medesimo inverter viene considerato come un unico generatore, al quale compete la fornitura di servizi alla rete. Ciò sia nel caso che le apparecchiature sullo stesso bus DC necessitino di un coordinamento da parte di un sistema di controllo presente (e quindi le suddette apparecchiature non siano indipendenti tra loro), sia nel caso che le apparecchiature sul bus DC si autoregolino tramite algoritmi indipendenti, purché non sia compromessa l’erogazione da parte dell’inverter dei servizi di rete richiesti. In tal caso, la potenza nominale dell’impianto di generazione da considerare è quella dell’inverter che connette il sistema alla rete. Quindi nel caso di un sistema FV da 20 kW con sistema di accumulo da 20 kW, collegati tra loro sul bus DC dell’unico inverter (da 20 KVA) verso la rete, la potenza da considerare è quella nominale dell’inverter.

Il concetto viene ribadito ulteriormente nelle FAQ CEI relative all’accumulo.
Da quanto sopra esposto, per fare contenti tutti, l’accumulo lato DC è da considerarsi un generatore ininfluente ai fini del computo della potenza nominale dell’impianto (definizione mia).


Quindi un sistema come il mio (pannelli da 12,6 KWp, Inverter da 12,5 KW e accumulo da 13,5KWh con potenza inverter interno dell’accumulo di 5KW, ha una potenza nominale di 17,5KW. Se aggiungessi altre 2 batterie tesla powerwall 2 arriverei a 27,5KW. Se invece aggiungessi una seconda sezione di impianto con un inverter ibrido da 5KWp e una qualsiasi combinazione di batterie compatibili (realmente anche 50KWh), allora la potenza nominale dell’impianto diventerebbe “solo “22,5 KW a prescindere da quante batterie aggiungo.


documenti di riferimento:


https://www.ceinorme.it/doc/norme/016021_2019/0-21_2019.pdf
FAQ 0-21

chiarimenti agenzia delle dogane sull’accumulo
https://www.adm.gov.it/portale/docu...anti.pdf/f70797a2-52f9-4d5f-92eb-8c9b6c57fa2e


Acronimi:
AC = corrente alternata
CC = corrente continua
SSP = Scambio sul Posto
TERNA = Terna in breve - Terna spa



 
Ultima modifica da un moderatore:
Ottimo lavoro, al di là di qualche imprecisione tra kW e kWh.

Vorrei solo sottolineare che per l'accumulo lato DC la potenza non si somma a quella del fotovoltaico a patto di usare per le batterie il medesimo inverter già utilizzato per i pannelli: in tal caso l'inverter non può mai erogare una potenza maggiore della sua pitenza massima, e quindi ai fini della potenza massima è ininfluente quante batterie+moduli sono collegati a quell'inverter. Lo hai già scritto tu ma forse così è ancora più chiaro
 
Questa novità è clamorosa perchè, tetto permettendo, grazie al FV del nuovo ecobonus 110% (che non prevede SSP) potrete montare anche 25KWp di pannelli FV con inverter da 20KW o meno e tutto l'accumulo che volete...
Occhio che il superbonus vale fino a potenze di 20 kW, e NON SI SA QUALE SIA LA DEFINIZIONE DI POTENZA DA USARE. Se vale quella delle dogane allora ok, ma se vale per esempio quella dei vari conto energia allora non si può fare
 
Personalmente ho ancora un dubbio che nasce da questa discussione di agosto:
GSE ha annullato convenzione SSP

Nello specifico il GSE ha revocato una convenzione di SSP in seguito al potenziamento di un impianto FV con 20Kwp di pannelli FV.
Il GSE cita il TISP sostenendo che la potenza nominale ai fini dello scambio sul posto è data dalla somma delle potenze dei pannelli.
Personalmente non riesco a trovare questo riferimento nel TISP pubblicato sil sito ARERA:
ARERA - Testo integrato delle modalita e delle condizioni tecnico-economiche per l’erogazione del servizio di scambio sul posto: condizioni per l’anno 2013

Io nell'allegato 1 all'articolo 1 leggo questo:
potenza di un impianto è:
1) nel caso in cui l’impianto sia alimentato dalla fonte idrica, la potenza nominale di concessione di derivazione d’acqua, tenendo conto della decurtazione conseguente all’applicazione del deflusso minimo vitale;
2) nel caso in cui l’impianto sia alimentato da fonti diverse da quella idrica, la somma delle potenze attive nominali dei generatori che costituiscono l’impianto

Se questa è la definizione a cui deve attenersi GSE allora la potenza dei pannelli non conta niente se superiore alla potenza degli inverter ed invece non si può avere più SSP con accumuli lato AC che determinano una potenza nominale dell'impianto >20KW.
Tornando all'esempio del primo post ( mio impianto) con potenza nominale di 17.5Kw, se aggiungessi una tesla pw2 e salissi a 22.5Kw di potenza nominale allora perderei la convenzione di SSP.
A me personalmente conviene la vecchia definizione :D

Ps x Fabbietto: se mi segnali le imprecisioni in pvt correggo il post.

Occhio che il superbonus vale fino a potenze di 20 kW, e NON SI SA QUALE SIA LA DEFINIZIONE DI POTENZA DA USARE. Se vale quella delle dogane allora ok, ma se vale per esempio quella dei vari conto energia allora non si può fare

Riguardo all'ecobonus mi riferivo a chi vuole aggiungere a sue spese altri pannelli oltre la soglia detraibile di 20kw o a chi vuole ampliare vecchi impianti.
 
Ultima modifica:
Mia opinione personale sulle tue definizioni:
- la capacita' di accumulo non c'entra nulla con la potenza dell'impianto, potenza ed energia sono due grandezze differenti
- la potenza in prelievo non c'entra nulla con il fotovoltaico, e' sempre presente e puo' essere diversa da quella in immissione
- la potenza in immissione e' uguale a quella erogabile (a meno che si abbia un impianto che non immette in rete) che e' anche uguale alla potenza nominale "terna". Per gli inverter che non possono montare piu' kW DC e' anche uguale alla potenza di picco


Domanda, l'elettricista che al termine dei lavori rilascia la dichiarazione non ha campo che si chiama "potenza dell'impianto installato" ?
 
Occhio che il superbonus vale fino a potenze di 20 kW, e NON SI SA QUALE SIA LA DEFINIZIONE DI POTENZA DA USARE. Se vale quella delle dogane allora ok, ma se vale per esempio quella dei vari conto energia allora non si può fare
Seguo anch'io con interesse, e pongo il seguente mio dubbio: sempre in ottica bonus 110, facendo installare un nuovo impianto fotovoltaico con 20 KW totali di pannelli solari ed un inverter maggiore, ad esempio il solaredge 25 visto che non mi sembra esista da 20, il tutto rientrerebbe all'interno delle soglie massime, avendo un impianto che può produrre al massimo 20 KW?
 
Occhio che il superbonus vale fino a potenze di 20 kW, e NON SI SA QUALE SIA LA DEFINIZIONE DI POTENZA DA USARE. Se vale quella delle dogane allora ok, ma se vale per esempio quella dei vari conto energia allora non si può fare

No è stato aumentato a 200kW (110% fino a 20, 50% da 21 a 200)
 
Mia opinione personale sulle tue definizioni:
- la capacita' di accumulo non c'entra nulla con la potenza dell'impianto, potenza ed energia sono due grandezze differenti
Ho scritto chiaramente "parametri" che qualificano la potenza dell'impianto. Dalla capacità puoi desumere quanta "potenza per quanto tempo" può erogare l'accumulo. L'ho inserito per completezza anche perché il concetto viene richiamato più volte. Ho anche scritto che sono 5 nell'introduzione e la capacità sarebbe la sesta (5+1 come per il superenalotto :D)
- la potenza in prelievo non c'entra nulla con il fotovoltaico, e' sempre presente e puo' essere diversa da quella in immissione
Ho fatto anch'io questa precisazione poiché a volte si è portati a credere che grossi impianti FV implichino grosse potenze in prelievo e relativi costi fissi.
Non è così ed buona cosa ribadirlo.
- la potenza in immissione e' uguale a quella erogabile (a meno che si abbia un impianto che non immette in rete) che e' anche uguale alla potenza nominale "terna". Per gli inverter che non possono montare piu' kW DC e' anche uguale alla potenza di picco
Non è sempre vero perché esistono inverter che hanno la funzione di limitare la potenza in immissione e solo quella. Poi c'è anche il caso degli impianti trifase con accumuli tesla multipli gestiti da un singolo gateway. Supponendo per semplicità inverter 10kw, campo FV 10kwp e 3 batterie tesla da 13.5KWh (ciascuna su una fase diversa e ricordando che ogni batteria ha un inverter interno da 5kw) avrai potenza nominale 25kw, potenza in immissione 10kw, potenza in prelievo a tua discrezione e potenza erogabile di 25kw. Questo perché il gateway non immette in rete se non per bilanciare i consumi.
Quello che affermi è vero però in caso di malfunzionamenti/manomissini del gateway o se salta il quadro elettrico principale di casa mentre sta assorbendo 25kw. Per un istante, prima di rendersi conto dell'anomalia, il sistema effettivamente immetterà 25kw. Quindi anche se per una frazione di secondo quello che scrivi è vero.
Possiamo semplificare dicendo che è buona norma indicare come potenza in immissione nelle pratiche di allaccio, la potenza massima erogabile in modo da non avere problemi con il gestore di rete.
Domanda, l'elettricista che al termine dei lavori rilascia la dichiarazione non ha campo che si chiama "potenza dell'impianto installato" ?

Da me è indicata la potenza nominale secondo la CEI 0-21 aggiornata.
 
Ultima modifica:
...facendo installare un nuovo impianto fotovoltaico con 20 KW totali di pannelli solari ed un inverter maggiore, ad esempio il solaredge 25 visto che non mi sembra esista da 20, il tutto rientrerebbe all'interno delle soglie massime, avendo un impianto che può produrre al massimo 20 KW?

Secondo le norme attuali è corretto.
Io però attenderei la pubblicazione dei decreti attuativi e del decreto relativo alla valorizzazione dei kwh immessi a favore di GSE dall'impianto incentivato.
Potrebbero mettere dei paletti anche li quindi attenzione. Un'altra cosa da tenere presente è che l'impianto FV deve essere proporzionato ai consumi attesi dell'abitazione/condominio
 
Possiamo semplificare dicendo che è buona norma indicare come potenza in immissione nelle pratiche di allaccio, la potenza massima erogabile in modo da non avere problemi con il gestore di rete.


Da me è indicata la potenza nominale secondo la CEI 0-21 aggiornata.


Quindi stiamo dicendo che il documento di "certificaizone" riporta solo la potenza nominale secondo CEI che viene anche comuniata per l'allaccio.

Io dico che se non ci sono altri documenti, fa fede quanto riportato dall'elettricista.
 
Questa tua ipotesi, che al momento condivido come interpretazione anche con il mio installatore di fiducia favorisce enormemente l'accumulo lato AC e soprattutto Tesla...
Oltre che nella dichiarazione di conformità la potenza nominale secondo la CEI è espressamente indicata anche nello schema unifilare.
Che basti indicare la potenza nominale anche nelle fatture per essere in regola almeno con le "carte"?
 
Questa tua ipotesi, che al momento condivido come interpretazione anche con il mio installatore di fiducia favorisce enormemente l'accumulo lato AC e soprattutto Tesla...
Oltre che nella dichiarazione di conformità la potenza nominale secondo la CEI è espressamente indicata anche nello schema unifilare.
Che basti indicare la potenza nominale anche nelle fatture per essere in regola almeno con le "carte"?
Ma l'accumulo partecipa alla potenza nominale che si ha in casa non alla potenza del fotovoltaico.
Intendo dire, se metto un fotovoltaico da 6 ed una tesla ... la mia potenza fotovoltaica è 6 non 11.
Almeno credo

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no, per la CEI 0-21 la Tesla è un generatore, quindi la potenza dell'impianto di produzione è 6+5=11. Può sembrare strano ma la norma dice così
 
Ma l'accumulo partecipa alla potenza nominale che si ha in casa non alla potenza del fotovoltaico.
Intendo dire, se metto un fotovoltaico da 6 ed una tesla ... la mia potenza fotovoltaica è 6 non 11.
Almeno credo

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Rileggi la seconda parte del primo post e se hai voglia segui il link alla norma CEI ed alle FAQ sull'accumulo. E' spiegato abbastanza chiaramente che l'accumulo connesso in corrente alternata (quindi con un suo inverter) concorre a determinare la potenza nominale dell'impianto fotovoltaico.
Non ci sono dubbi a riguardo.
 
Si si, ho capito.
Ma cerco di entrare nella testa di chi ha pensato questa norma.
Se fosse vero quello che dici uno potrebbe mettere un kwp di fotovoltaico, una tesla ed avere 6k di potenza fotovoltaica ed un massimale di 14keuro?

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no, per la CEI 0-21 la Tesla è un generatore, quindi la potenza dell'impianto di produzione è 6+5=11. Può sembrare strano ma la norma dice così

L’unica cosa strana è la lingua italiana.
il fotovoltaico e la batteria sono DUE generatori che sono installati in parallo alla rete e potenzialmente possono caricare insieme la rete di distribuzione.
Quindi la potenza in parallelo alla rete è pari alla somma dei DUE generatori.
probabilmente qualche “sempliciotto” ha deciso che i due generatori figurano come unico impianto, ma tecnicamente è sbagliato
 
Oltre che nella dichiarazione di conformità la potenza nominale secondo la CEI è espressamente indicata anche nello schema unifilare.
Che basti indicare la potenza nominale anche nelle fatture per essere in regola almeno con le "carte"?

tutta l’Italia funziona solo sulla base di quello che c’è scritto sulla carta.
se hai il certificato con scritto “potenza nominale = 6kW”, stessa cosa nello schema e nella fattura, nella legge c’è scritto “potenza nominale” e l’AdE su quello ragiona.
 
tutta l’Italia funziona solo sulla base di quello che c’è scritto sulla carta.
se hai il certificato con scritto “potenza nominale = 6kW”, stessa cosa nello schema e nella fattura, nella legge c’è scritto “potenza nominale” e l’AdE su quello ragiona.

Anch'io sarei orientato a pensare così... l'ho scritto più volte. Però poi leggo l'allegato 1 della bozza del decreto asseverazioni e compare la scritta "potenza di picco" mentre l'accumulo è voce autonoma:
Superbonus e Sismabonus al 110%: firmato il Decreto Asseverazioni

Siamo d'accordo che al momento siamo in un quadro di incertezza normativa clamorosa?
Non si può nemmeno pensare di fare i lavori in fretta adesso e concluderli entro la pubblicazione dei decreti attuativi perché per le cessioni occorre attendere il 15 ottobre mentre per le detrazioni giugno 2021 e per allora i decreti saranno pubblicati...

Per la cronaca ieri ho sentito sia ADE che GSE telefonicamente circa la possibilità di ampliare l'impianto FV con SSP con una nuova sezione di impianto non incentivata... mi hanno passato il dipartimento competente che brancola nel buoi più totale in assenza di direttive dal MISE. In pratica siamo in un vuoto normativo. Non c'è una legge che ti impedisce di farlo ma se lo fai chi dovrebbe "gestirti" non ha delle norme/circolari/regole a cui attenersi...
Ecco spiegato perché i decreti attuativi tardano ad essere pubblicati in gazzetta... inoltre manca all'appello anche il terzo decreto attuativo relativo alla valorizzazione delle immissioni verso il GSE... io finché non ho tutto chiaro mi limito a prenotare i lavori per fine novembre
 
Comunque secondo me la potenza di un impianto norme o non norme dovrebbe essere semplicemente quella del campo fotovoltaico perchè è lui quello che effettivamente produce gli elettroni.Che poi si possa immettere una potenza istantanea inferiore con inverter o superiore con altro sistema ok,ma se facciamo il totale del intero anno è quella la produzione .A meno che ,per assurdo,impianto PV da 9 kW e inverter da 3.Ma questa sarebbe propio un id***,secondo me.Mia opinione.
 
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